Modulo ACS istantanea e biomassa


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25 Gennaio 2025
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Ciao ragazzi é un po' che vi seguo e vi stimo molto . A breve installaró un impianto a Biomassa e avrò bisogno dei vostri consigli , per il momento vi chiedo delucidazioni in merito al "modulo ACS" in foto( allegato 3) le cui uniche informazioni che sono riuscito a reperire sono quelle sul "bugiardino" e non sono alla mia portata.
Arrivo al dunque: il modulo chiamerà acqua dal puffer la quale avrà una temperatura elevata ( immagino anche oltre 80°) e non vorrei che arrivasse al suo scambiatore a quella temperatura , per questioni di calcare ( ho acqua proveniente da un pozzo , con durezza presumo elevata ma le analisi le avrò questa settimana e allora farò un post a parte per avere un orientamento su come trattare l'acqua ).
Non capisco se il disegno( allegato 2) esemplifichi la presenza di un impianto di ricircolo ( che a me non interesserebbe ) oppure se esemplifichi la presenza di una valvola miscelatrice termostatica con lo scopo ,appunto, si ridurre la temperatura dell'acqua proveniente da puffer prima che essa raggiunga lo scambiatore, oppure esemplifica altro .
Inoltre nel allegato 1 parla di circolazione ' a tempo' ( impostazione di fabbrica ) e di circolazione ' con funzionamento ad impulsi" , non capisco la differenza e di cosa si tratti .
Grazie
 

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Descrive una miscelatrice che potrebbe regolare la T a cui arriva acqua dal puffer….immagino per regolare T di mandata.
Pensavo che questi sistemi lavorassero solo modulanti la portata della pompa primaria…in base appunto al flusso secondario, T obiettivo secondario, T primario.
 
Ciao Marcober, non credo che quella miscelatrice serva a mitigare la temperatura dell acqua che esce dal puffer . Secondo me quella miscelatrice é all'interno del modulo e serve a baypassare parte dell"acqua di ritorno al puffer verso l' acqua di mandata del puffer . La logica é quella di fare tornare al puffer acqua più fredda possibile sfruttando al massimo l'acqua calda di mandata dal puffer. Vorrei che mi dessi un parere al riguardo , cercando su Google Friwa 32 Windhager ,credo che capirai meglio quello che intendo dire.
 
Diciamo la stessa cosa…più si apre il bypass…più la mandata allo scambiatore si fredda (io dicevo miscela la mandata che arriva dal puffer)…ed essendo più fredda la,mandata sarà poi più freddo anche il ritorno..e il tutto lo,fa per regolare la,T dell’ acs…che poi significa anche ottimizzare uso dell’energia del puffer.
 
No , tu dici un altra cosa rispetto a quello che dicevo io, tu dici ( correggimi se sbaglio) : ipotizzando di impostare la t ACS a 40 ° e ipotizzando la T dell acqua di mandata del puffer a 80° , la miscelatrice ridurrebbe quest' ultima temperatura a 50° circa ( voglio dire ad una temperatura sufficiente per riscaldare l'Acs a 40° all'interno dello scambiatore).

In effetti é probabile che sia così , anche se di solito questi moduli non sono allestiti per miscelare l'acqua di mandata del puffer.

La mia idea iniziale , prima che mi assalissero i dubbi era di installare sulla mandata del puffer una miscelatrice termostatica per ridurre la temperatura ma a quando pare non serve perché é tutto all'interno del modulo oppure dici che quella valvola miscelatrice la devo mettere io e che non é affatto all'interno del modulo?
 
ma nei puffer dovrebbe essere prevista la serpentina per acs, da una parte entra fredda dall'altra esce calda, inserisce una miscelatrice per evitare di inviare acqua eccessivamente calda ai rubinetti (troppo semplice, forse ho capito male)
 
Ciao Forlario, non credo sia come dici tu, ho trovato su internet questo schema che allego ( riguarda il solito modello del mio modulo ACS) .
L'acqua diretta ai rubinetti da fredda viene riscaldata attraverso lo scambiatore . Casomai é l'acqua calda proveniente dal Puffer che viene miscelata e portata alla minima temperatura necessaria per riscaldare ,attraverso lo scambiatore, l'acqua calda diretta ai rubinetti ( per la quale imposti attraverso la manopola bianca , una determinata temperatura) .
 

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Quella miscelatrice serve a diminuire la circolazione e rimescolamento nel puffer......................... riporta l'acqua ancora calda in uscita dallo scambiatore all'ingresso dello stesso.
Senza quella miscelatrice l'uscita fredda, che fredda non sara mai, ritorna direttamente all'ingresso basso del puffer con il conseguente rimescolamento
E' un sistema molto usato nella biomassa
 
Ciao rrrmori53 , é quello che volevo sentirmi dire.
Pertanto , se volessi ridurre la temperatura dell' acqua di mandata prima che questa arrivi allo scambiatore a temperature troppo elevate( >80°) , dovrò installare una valvola miscelatrice termostatica sulla stessa mandata ( miscelare l'acqua calda di mandata con quella di ritorno ) in modo da avere una temperatura sufficiente per riuscire a scaldare l'acqua diretta ai rubinetti a 40° . Giusto?

Premesso che ho acqua proveniente dal pozzo con durezza oltre 38° , secondo te é opportuno che le riduca la temperatura prima che arrivi allo scambiatore oppure no ?
Io penso che , correggimi se sbaglio, considerando il circuito primario "chiuso" e magari riempito con acqua preventivamente trattata( non so ancora come, potrei anche riempirlo con acqua demineralizzata anche se mi costerebbe un botto) , la precipitazione del calcare non provocherebbe danni allo scambiatore . Però ho il dubbio che dalla parte del circuito secondario( quello diretto ai rubinetti) una temperatura di mandata ( acqua calda proveniente dal puffer) elevata avrebbe comunque un effetto dannoso sulla superficie dello scambiatore a contatto con il circuito secondario( quello diretta ai rubinetti) , perché durante lo " scambio termico" se l'acqua di mandata é ad esempio 80,° l'acqua diretta ai rubinetti per alcuni istanti raggiungerebbe valori intorno a 70° ( seppur poi viene ridotta alla temperatura impostata una temperatura per acs a 40°.
É anche vero che il circuito secondario disporrà di un dosatore ai polifosfati che avrebbe il compito di proteggere lo scambiatore.
Vorrei la tua opinione. Grazie
 
Quel sistema di montaggio fa proprio quello che chiedi tu, limita le alte temperature nello scambiatore abbassando di conseguenza il rischio calcare, se regoli quella miscelatrice a 55 gradi il calcare non precipita o precipita molto meno
Non ti serve una seconda miscelatrice, basta e avanza quella, è quella che fa tutto e regola la T dell'acqua regolando la T sul primario e di conseguenza sui rubinetti
Devi solo trovare la regolazione adatta alle tue abitudini e avrai acqua calda gia miscelata all'origine

P.s. Immagina il circuito delle frecce arancioni..................... il primario è alimentato dalla miscelatrice con il ritorno dello scambiatore, quando la T si abbassa la miscelatrice fa entrare acqua quanto basta a recuperare la caduta di Temp e il ritorno residuo va nella parte bassa del puffer
 
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Per l'acqua del primario puoi sempre recuperare un po di acqua piovana e farne scorta............................. non saprei quanta ne serve ma la piovana non ha calcare

Io installerei un addolcitore con funzionamento a sale................................ il mio fa miracoli da 23 anni con acqua ben oltrei 38, regolato a 12 da sempre
Certo richiede sale e manuenzione ma le macchie di calcare in cucina e bagni non esistono................... e gli impianti ringraziano
 
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Non è questione di "capire".............................. se non era per qualcuno qui sul Forum non lo avrei capito nemmeno io...................... e ringrazio chi me lo ha fatto capire
Mettere la miscelatrice sul secondario non è da furbi, come collegare diretto lo scambiatore.............
 
ipotizzando di impostare la t ACS a 40 ° e ipotizzando la T dell acqua di mandata del puffer a 80° , la miscelatrice ridurrebbe quest' ultima temperatura a 50° circa ( voglio dire ad una temperatura sufficiente per riscaldare l'Acs a 40° all'interno dello scambiatore).

si, hai capito bene..ma non è che "lo dico io"...è lo schema che si vede sul doc che linki...preleva acqua a "meta altezza" dello scambiatore..la miscela con quella che viene da puffer..e al manda allo scambiatore..ergo "abbassa la T dell'acqua che arriva da puffer".
Lo fa per regolate le T uscita..non avrebbe senso farlo per altre finalità.

Non ti so dire che la miscelatrice e al pompa siano "comprese" nel tuo kit...lo devi sapere tu che hai intero documento
Potrebbero essere pezzi inclusi (come anche al sonda in uscita su ACS) oppure no...la cosa certa è che la scheda li puo "pilotare".
Se poi il lit possa funzionare "miscelando mandata" oppure" modulando pompa primario"...può essere..dato che entrambi i sistemi funzionerebbero bene nel regolare la T ACS in mood stabile (secondo me modulare pompa è piu preciso perche piu rapido e preciso come intervento)

ho trovato su internet questo schema che allego
se lo schema e lafoto sono del tuo kit..direi che dentro ha già pompa, sonda e miscelatrice..non devi mettere nulla..solo collegarla.


Però ho il dubbio che dalla parte del circuito secondario( quello diretto ai rubinetti) una temperatura di mandata ( acqua calda proveniente dal puffer) elevata avrebbe comunque un effetto dannoso sulla superficie dello scambiatore a contatto con il circuito secondario
di certo accumuli calcare..poco o tanto..dato che scaldi acqua e qualche cosa precipita sempre.
E comunque mi pare che acqua vada addolciata per legge..cioe una casa nuova in zona di acqua dura deve avere trattamento acqua..non è che l'hanno messo per gioco questo obbligo..ma a tutela della durat degli impianti ..e di chi abiterà o magari comprerà quella casa fra 10-30 anni
Dunque per me, devi trattare.
 
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