salve,è da circa un anno che seguo il forum,sono un appassionato di meccanica e fai da te.ho trovato interessantissime le discussioni riguardo i motori stirling.seguendo le varie discussioni mi pare di aver capito che son tutti concordi nel dire che questi motori per poter funzionare devono ridurre gli atriti il più possibile.secondo mè questo è valido solo per i vari giocattoli che si vedono in giro, il problema è un altro,prendiamo ad esempio il motore stirling della tedesca "solo"con 180cc fa andare un generatore di 5KW,prestazioni difficili da ottenere per i classici generatori normali,e di atriti in quel motore mi pare ce ne siano parecchi visti i doppi pistoni,i vari elementi di tenuta,il compressore ecc. ecc.le discussioni andrebbero spostate verso che tipo di materiali si possono trovare in commercio oggi che possano essere usate su questi motori.ho letto che chi voleva sperimentare qualcosa più di un gicattolo era indirizzato a modificare un compressore o un motore tipo rasaerba...però questi motori non sono per niente adiabatici,e quindi quando nella migliore delle ipotesi funzionano avranno rendimenti bassi,visto che motori e compressori sono studiati per smaltire il calore,nello stirling invece abbiamo una parte che riceve calore e una che poi lo cede,ma una volta scaldato il gas bisogna fare il possibile per produrre il lavoro senza rafreddarlo o sbaglio?quindi molte delle parti andranno costruite con materiali adiabatici giusto?altro problema di un motore normale sono le perdite che si hanno tramite le fasce elastiche,seppur minime ci sono ancora,il problema nello stirling si può risolvere mettendo in pressione tutto il basamento e rendendo il tutto ermetico,così facendo non si avrebbero perdite di gas verso ll'esterno e le fascie elastiche e i raschiaolio avrebbero la loro lubrificazione assicurata.quì però mi sorge un dubbio che vorrei chiedere a voi che siete molto più esperti,ci sarebbe anche una minima parte di trafilamento di olio che a contatto con la parte calda del motore si carbonizerebbe e incrosterebbe il motore,in un motore normale il problema è minore perchè l'olio bruciato viene espulso con i gas di scarico,ma in un motore chiuso ermeticamente?cosa si potrebbe fare?avevo pensato di isolare i pistoni e farli lavorare a secco,ma dove le trovo delle tenute che lavorino a secco e riescano a sopportare svariate decine di bar?perchè lunico modo per poter ottenere potenze decenti l'unico modo è lavorare a pressioni elevate,o sbaglio?la tedesca solo,lavora a 18 bar col suo motore .quindi riassumendo da quello che ho potuto capire bisognerebbe trovare dei pistoni adiabatici per non disperdere il calore immagazzinato nei gas,materiali altamente conduttori per quanto riguarda la parte che scalda il gas e per quella che la raffredda,e sopratutto elementi di tenuta altamente performanti che possano essere utilizzati anche a secco,spero di aver dato dei spunti di riflessione,e sopratutto se qualcuno sà dove poter trovare questi tipi di materiali.salutoni a tutti,e scusate se ho scritto degli strafalcioni,ma sono nuovo,grazie