muffa da condensa e umidità interna oltre l'80%

danielerispoli

New member
Ciao a tutti, mi sono iscritto per chiedere aiuto su un problema di muffa da condensa che ho dentro casa. Ho letto un po' di post sui forum e di materiale sull'argomento ma non riesco a trovare una soluzione per risolvere. Mi spiego meglio:

Abito in una casa in affitto, credo costruita negli anni 70 in costiera amalfitana. La casa ha i muri molto sottili (circa 30cm di spessore e credo con mattoni forati in quanto nel fare alcuni fori col trapano, la punta entra per un paio di cm e poi va "a vuoto"). Quindi isolamento termico pari a 0!


Le stanze in cui ho il problema sono la cucina/soggiorno e la camera da letto (sempre sulla parete perimetrale).

La cucina/soggiorno è di circa 18m2, con pareti esterne esposte a est e a sud (sono due pareti quelle problematiche).

La camera da letto è di circa 14m2, con la parete problematica esposta a est.


Durante l'inverno (da dicembre a marzo circa), tutti i muri perimetrali esposti iniziano ad essere invasi dalla muffa. In particolare in modo abbastanza uniforme tra soffitto e muro verticale, per l'intera lunghezza del soffitto e del muro e per circa 40cm di estensione dall'angolo.

Gli infissi sono di buona qualità (in legno con guarnizioni e vetro isolante), ma essendo comunque abbastanza vecchi, lo "spiffero" attraverso le guarnizioni in gomma passa lo stesso (che a questo punto ritengo essere un vantaggio).

Premesso che dalle tabelle delle zone climatiche dovrei essere in zona C, ma la frazione in cui abito, in realtà, è una zona estremamente umida (circa 300m s.l.m., con temperature medie in inverno di 6-10 gradi e oltre il 90% di umidità, infatti la sera le strade diventano bagnate anche senza pioggia), quindi credo che possa considerarsi zona D.

Infine, l'intero soffitto di tutta la casa, corrisponde ad un terrazzo della casa situata sopra la mia.


Ho fatto un po' di misurazioni e questi sono i risultati:

Umidità relativa interna: sempre intorno all'80%, con picchi che arrivano al 92% e mai al di sotto del 75%.

Temperatura interna, in media, di 13-16 gradi quando torno la sera da lavoro, per poi accendere il riscaldamento tramite climatizzatore e portare la temperatura a 20 gradi circa.

Temperatura dei muri: la sera, al ritorno da lavoro, ho misurato in media una temperatura di circa 14-16 gradi, dipende dai punti, ma credo che durante la notte scenda di almeno 2 gradi.

Umidità dei muri: ho utilizzato un apparecchio che ha due puntali da premere sulla parete. Non so l'unità di misura, ma in pratica ha una scala che va da 0 a 3. Da 0 a 0,5 è considerato asciutto, da 0,6 a 1,5 è considerato umido, da 1,6 a 2,5 è considerato molto umido, oltre tali valori è praticamente bagnato. Tutte le pareti di casa, anche quelle interne, hanno restituito valori da 1,4 a 1,6.

Pavimento: la pavimentazione è in piastrelle di ceramica, e dal tardo pomeriggio si forma una patina di umidità e nelle zone più a ridosso delle pareti esterne praticamente sono quasi sempre bagnate.

La casa è situata sopra un altro appartamento e quindi l’intero solaio/pavimento non è a contatto col terreno ma corrisponde al soffitto della casa al piano inferiore.




Ovviamente inutile dirvi che ogni volta che cuciniamo teniamo tutto spalancato, nonostante il freddo per evitare ulteriore accumulo di vapore.


Ora vengono tutti i tentativi che ho fatto:

Arieggiare: Se apro TUTTE le finestre di casa, spalancate, creando anche una forte corrente, l'umidità interna scende al max al 65% e non oltre, e non appena richiudo le finestre, tempo 10 min, ritorna a valori intorno all'80%. Ho provato sia ad arieggiare aprendo al massimo per 10-15 min, piu volte al giorno, sia tenendo aperto per ore, ma il risultato non cambia.

Deumidificazione: stessa cosa, con un deumidificatore da 20l/giorno, anche tenendolo accesso ore, raccoglie nelle giornate piu umide anche 3 litri di acqua in circa 5 ore, ma l'umidità scende non oltre il 65% e come prima, appena lo spengo, risale all'80% e oltre nel giro di circa 20 min.

Finestre aperte: ho provato anche a tenere aperte le finestre a Vasistas da quando esco la mattina intorno alle 7 fino al rientro a casa (intorno alle 18), ma in ogni caso al rientro trovo un'umidità dell'80% o peggio.

Premesso che ho capito che il problema principale è la totale assenza di isolamento delle pareti, purtroppo non essendo casa mia non posso fare un cappotto termico e la proprietaria non è disposta ad investire (so che qui possiamo aprire tante discussioni, ma vi assicuro che nella mia zona già il fatto di essere riuscito a trovare una casa in affitto è un miracolo! ).


Potete darmi qualche consiglio su come poter limitare (so che risolvere è impossibile) il più possibile il problema dell'elevata umidità per evitare la formazione di muffa o quantomeno di "contenerla"? Non so piu quanta candeggina, prodotti antimuffa ecc ho utilizzato, ma nel giro di una settimana, OVVIAMENTE, siamo punto e a capo e a questo punto non so se mi conviene respirarmi la muffa o le sostanze rilasciati da questi prodotti.


Quasi sempre leggo che una soluzione potrebbe essere la VMC, ma non potendo (per gli stessi motivi di sopra) installare un impianto centralizzato, una VMC puntuale potrebbe migliorare la situazione? Il dubbio che ho è che se aprendo le finestre e creando una forte corrente non risolvo, come potrebbe una VMC puntuale? Inoltre non ho ben capito se eventualmente, considerando il clima molto umido della mia zona, convenga quella con scambiatore ceramico o entalpico, perchè entalpico ho paura che molta dell'umidità presente all'esterno, venga "aggiunta" a quella interna dato che non c'è chissà che differenza di temperatura anche se accendo il riscaldamento.


Avete altre idee o consigli per migliorare la situazione? Avevo pensato anche ad installare dei pannelli di sughero internamente nei punti più problematici, come ad esempio dietro ad un mobile dove la muffa è veramente tanta, ma se non ho capito male andando a mettere dei pannelli solo in un'area e non sull'intera parete, paradossalmente potrei addirittura peggiorare la situazione.


Vi prego aiutatemi (se possibile :-D) perchè non so piu come fare! Vi assicuro che è diventata una schiavitù controllare continuamente l'igrometro e stare con la candeggina pronta.


Grazie a tutti!
 
grazie mille per il consiglio! Credi che si possa fare qualcosa "in combinazione" tipo sistemi di aerazione, pitture o pannelli vari per aiutare ad aumentare la temperatura delle pareti? Perchè in una casa cosi poco isolata tenere i riscaldamenti h24 non oso immaginare quanto mi costerebbe a livello di bollette della luce :-D
 
capirai che il problema delle bollette è ben diverso dal problema dell'umidità...

dovresti isolare il muro da fuori ma dubito che tu possa farlo
 
se tieni T interne di 12-13-14 gradi...è normale avere muffa.
Se io fossi padrone di casa ti darei lo sfratto..te lo dica francamente.

Nelle case abitate (ma anche in quelle disabitate9 non si deve MAI far scendere la t interna sotto 16 dato che sotto 16 è matematico che neu muri hai 80% e oltre du YR..condizioni che sono perfette per la muffa
Le case vanno scaldate . Punto.
Se vi costa tropo, isolatele o mettete pdc + fv.
Non esistono scorciatoie.
Settimana scorsa ero a Sabaudia per 2 giorni per lavoro e l'umidita era devastante, con circa 11-13 gradi esterni..è ovvio che la mattina presta su un muro di casa non scaldata, si formi condensa e poi muffa. In pratica, ve le andate un po a cercare.
Scusa se sono diretto, ma ho avuto un inquilino che faceva lo stesso e mi faceva marcire casa..per fortuna l'ho lanciato con la fionda.
 
Ciao Marco,.non devi scusarti, anzi, ti ringrazio per essere diretto. A me interessa risolvere il problema, quindi ben venga!

La questione è questa: l'appartamento è di circa 45m2, consegnato senza arredamento e senza alcun impianto. Quando abbiamo preso la casa oltre ad arredare (cucina, mobili, ecc), abbiamo dovuto installare scaldabagno elettrico e due pompe di calore da 9000 btu per il riscaldamento/raffrescamento in quanto la casa non aveva allaccio per il metano e il proprietario non voleva effettuarlo.

Usando i riscaldamenti quando siamo in casa, cioè dalle 6 di pomeriggio fino alle 2 di notte circa o anche in mattinata quando non siamo a lavoro (siamo in due persone), impostando una temperatura di 20 gradi,arrivano bollette in media di 300 euro a bimestre nonostante le pdc siano inverter e di ottima qualità (Mitsubishi). A questo aggiungi la "modica" cifra di 1200 euro di fitto mensile e capisci che la mia non è una questione di principio o di risparmio ma di semplice sopravvivenza :-)

Ora scherzi a parte ho capito che a prescindere da tutto, non potendo fare un cappotto, l'unica soluzione e cercare di mantenere casa sopra i 16 gradi.

Tu cosa mi consigli? Dovrei lasciare acceso i climatizzatori 24 ore su 24 e quindi anche quando non siamo in casa? O esiste qualcosa che posso fare dal punto di vista di programmazione di un termostato smart ? Inoltre potrei fare qualche intervento che mi consenta un minimo di riduzione della dispersione di calore?

Io capisco benissimo il tuo discorso e hai pienamente ragione, ma permettimi di dire che così come noi inquilini dovremmo evitare il più possibile di avere situazioni di questo tipo, è anche vero che il proprietario dovrebbe venire incontro o quantomeno darci la possibilità di rimediare. Ma senza voler fare un minimo di isolamento, senza voler rifare le facciate esterne (che ho dovuto fare a mie spese perché l'intonaco era praticamente distrutto) e senza darmi nemmeno la possibilità di allacciarmi al metano per installare una caldaia, capisci che il problema è più complesso dato che anche lui avrebbe degli obblighi e che in realtà se ne frega altamente nonostante il costo mensile che chiede.

Ti ripeto, sono pienamente d'accordo con te e ti ringrazio per aver centrato il punto in modo diretto, ma ti assicuro che da parte mia non è negligenza ma semplicemente voglia di trovare una soluzione (alla fine siamo noi a respirarci la.muffa) che sia la più efficiente possibile con i mezzi a disposizione.

Grazie mille
 
Ultima modifica da un moderatore:
consegnato senza arredamento e senza alcun impianto.
una casa cosi descrita ..non può aver ricevuto abitabilita dal Comune.


A questo aggiungi la "modica" cifra di 1200 euro di fitto mensile

1200 mese per 45 metri quadri...è una cifra di zona semicentrale a Milano
Spero tu abbia almeno una stupenda vista mare


Dovrei lasciare acceso i climatizzatori 24 ore su 24 e quindi anche quando non siamo in casa? O esiste qualcosa che posso fare dal punto di vista di programmazione di un termostato smart ? Inoltre potrei fare qualche intervento che mi consenta un minimo di riduzione della dispersione di calore?

puoi impostare 16 gradi quando sei fuori e poi 20 1 h prima dell'arrivo...il telecomando dovrebbe fare anche da programmatore orario.
Se hai intercapedine potresti certo iniettare schiuma e risolvere almeno sulle pareti (e poi anche risparmiare sul costo riscaldamento)..per 45 m2 di appartamento..che penso abbiano solo 505 delle pareti "esposte", non dovrebbe costare poi troppo..e accedi alla detrazione 50%.
Ti resta il problema del soffitto..che se mi dici essere un terrazzo e non è isolato..diventerà gelido di notte. Anche su questo, dato i relativi pochi m2, potresti intervenire dall'interno MA devi prestare massima attenzione: se isoli da dentro DEVI farti mettere una BARRIERA ASSOLUTA AL VAPORE sopra isolante per evitare che vada umidita dietro isolante e faccia marcire tutto.
Se fai questi 2 interventi..svolti..sia per la muffa ma anche per costo riscaldamento e confort.
Al limite anche con aiuto di una banca..
Ovvio, se hai un contratto lungo e se ti piace stare li. Da me con 300 euro al mese affitti 120 metri di appartamento
Se paghi 1200 euro mese, il tuo appartamento deve valere almeno 300 k euro..li vale? in costiera magari si...dipende da dove è come è messo immagino
 
Marco purtroppo la situazione in costiera è tragica. Oltre al fatto che in media una casa ad Amalfi, di circa 70m2, da ristrutturare e di vecchia costruzione (tieni presente che i vincoli paesaggistici che abbiamo non ti permettono nemmeno di cambiare il colore di un infisso essendo tutto il territorio patrimonio UNESCO), quindi senza alcun isolamento come casa dove vivo, la paghi non meno di 500.000 euro in zona periferica dove sono io. Se poi vai in pieno centro storico ci vuole oltre il milione.

Questo perché purtroppo, siamo in gravissimo overtourism e i residenti diminuiscono ogni anno, dato che su circa 4000 abitanti abbiamo oltre 600 case vacanza. È questa la vera piaga! Non essendoci più case disponibili i prezzi sono alle stelle.


Comunque per il cappotto interno la mia paura era proprio quella della condensa interstiziale, ma magari inizio a vedere con qualche tecnico se la cosa è fattibile come hai detto tu con barriera vapore ecc.

Per il discorso riscaldamento i climatizzatori sono wifi e hanno l'app, quindi posso programmarli e azionarli da remoto.


Secondo te sarebbe il caso di valutare una fonte di riscaldamento diversa? Ad esempio non so tra pdc, stufe a pellet ecc quale sia la tecnologia con maggiore efficienza.

Infine uno dei problemi è proprio quello che hai accennato: magari faccio questi lavori e rischi poi che il proprietario voglia vendere o non rinnovare il contratto (4+4) per farci una casa vacanza.

Ne approfitto anche per un altro consiglio: una VMC aiuterebbe ad abbassare il punto di rugiada o a diminuire la condensa a parità di temperature?

Grazie ancora per tutti i consigli
 
Una vmc aiuta …ma un vero impianto vmc è.caro… visto che sono solo 45 m2 potresti provare con 2 puntuali a funzionamemto alternato.

Più efficiente degli split che già hai non credo ci sia nulla (ammesso che hai messo roba efficiente).

Se lavori ad Amalfi e cambi zona, immagino poi che hai molto traffico per spostarti.

D’altra parte é una città così turistica —che poi i prezzi sono inflazionati…come Roma e Milano.
Io vivo a 35 minuti di treno dalla metropolitana di Milano ..l’aria è,buona e le case costano fra 5 e 10 volte meno..e con 6 euro in 35 minuti sono lì…e senza pagare 5 euro per andare in centro con l’auto + 3 euro ora per parcheggiare.

Di al,tipo,che se ti rifà un 6+6 lo,ristrutturi tu…se dice si, con le,detrazioni, ti conviene…e risolvi almeno il problema.
 
Ultima modifica:
Secondo te sarebbe il caso di valutare una fonte di riscaldamento diversa?

E' inutile spendere altri soldi per altre fonti di calore se poi non vuoi tenerli accesi...

avere problemi di bollette per il riscaldamento di 45m2 in costiera amalfitana credo che sia più un problema di pedisposizione mentale che
pratico
 
Non è una questione di non volerli tenere accesi o di predisposizione mentale, ma semplicemente di ottimizzare il piu possibile. Tieni presente che anche se ho pompe di calore inverter, una volta portata la temperatura a 20 gradi, di fatto il compressore non scende mai al minimo visto che se, ad esempio, spengo il condizionatore, nel giro di circa 10 min la temperatura torna di nuovo a 14-15 gradi nonostante abbia tutte le finestre chiuse. La mia domanda era relativa al fatto che magari esista una fonte di riscaldamento che è piu indicata per il riscaldamento delle pareti. Ad esempio ho visto alcuni sistemi radianti ecc, ma non sapendo bene come funzionano, era questo il motivo della mia domanda.
 
Ultima modifica da un moderatore:
***Citazione integrale rimossa: è sufficiente il link all'originale (la freccia qui sopra). nll***


Il problema è proprio questo, spostarsi di zona significa allontanarsi almeno a Salerno, ovvero a circa 1 ora di macchina in inverno. D'estate, beh....è praticamente impossibile! A volte mi è capitato di impiegare circa 4 ore per fare 8 km. Per non parlare del fatto che arrivato ad Amalfi, da marzo a novembre è praticamente impossibile trovare parcheggio.

Purtroppo le nostre zone sono si bellissime, ma allo stesso tempo a livello logistico sono veramente disastrate :-D


Comunque volevo chiederti una cosa: in questi due giorni sto seguendo il tuo consiglio e ho tenuto per quasi 48 ore la temperatura della stanza a 22 gradi e il deumidificatore acceso. L'umidità relativa sono riuscito a portarla intorno al 60% (ovviamente, se spengo il deumidificatore, nel giro di 20-30 min, anche mantenendo il riscaldamento acceso, l'umidità sale di nuovo intorno al 70%). La cosa strana, però, è che di fatto la tanica del deumidificatore dopo un'intera giornata si riempie si e no di mezzo litro. Aumentando la temperatura e deumidificando in modo continuo non dovrebbe fare litri e litri di acqua data la situazione?
 
Ultima modifica da un moderatore:
mah..dato che il volume è modesto, litri e litri non credo
a 18-20 gradi , se hai 80% di UR significa che hai circa 12-13 gr di acqua per ogni m3 di aria
se hai 130 m3 di casa hai dentro 1,7 lt di acqua nell'aria
Se la prti a 60% hai 10 grammi
il delta è 3 dunque se levi 400 ml di acqua hai fatto quel che vedi, cioe calo da 80 a 60..che equivale al "meno di mezzo litro che svuoti"
Come vedi la fisica non sbaglia

poi ovvio, avendo i muri "marci", hai molta acqua da far evaporare dentro...ci vorranno penso un paio di mesi per asciugarli a dovere..non un paio di giorni
E questo comporto che appena smetti, UR torna rapidamente a 80%..ti evapora acqua dai muri (se poi la abiti, ovvio che tu aggiungi ancora vapore da sudorazione, cucina, bagno, piante verdi, animali compagnia...)
 
Indietro
Top