Certo ma una tensione non e’ una energia
È vero che una tensione non è un'energia perché volt ? joule. Però una variazione di tensione implica certamente un trasferimento di energia (elettrostatica) secondo la nota relazione
Ue = (1/2)*C*
V^2
Per non far violare la seconda legge della termodinamica bisogna ...
Questa frase induce il lettore a pensare che lo scienziato, qualche volta, sia obbligato a usare una sorta di trucchetto per
far quadrare i conti. Ma questo è completamente falso: non occorre alcun trucco per
non far violare la 2^ legge della termodinamica. Do la spiegazione in risposta alla prossima citazione.
il punto e’ che l’entropia in quel sistema diminuisce mentre, considerando il tutto, aumenta.
Sono d'accordo. Comunque in ciò che dici non c'è nulla di strano: processi che comportano una diminuzione dell'entropia
del sistema sono molto comuni e sotto gli occhi di tutti, quotidianamente.
Esempi.
In natura, ci sono svariate reazioni chimiche che sono addirittura
spontanee ma che comportano una
diminuzione dell'entropia del sistema.
Ne riporto 3 come esempio:
SO2(g) + (1/2)*O2(g) ? SO3(g)
CaO(s) + CO2(g) ? CaCO3(s)
H2(g) + (1/2)*O2(g) ? H2O(g)
Altri esempi più terra-terra.
- La costruzione di una casa, partendo da un mucchio di mattoni, cemento e acqua, è un processo che comporta una diminuzione dell'entropia del sistema "mattoni-cemento-acqua". Infatti, passo da una situazione disordinata (il mucchio) a una molto più ordinata (la casa).
- La "costruzione" di un essere umano di 70 kg partendo da un mucchio di atomi composto da: 43 kg di O + 16 kg di C + 7 kg di H + 1,8 kg di N + 1 kg di Ca + 0,78 kg di P + 0,42 kg di altri elementi; è un processo che vede una grandissima diminuzione dell'entropia del sistema. Infatti, passo da una situazione disordinata (un'accozzaglia di elementi) a una molto più ordinata (un essere umano vivente).
Voglio ricordare a tutti che il 2° principio della termodinamica, nella sua formulazione entrpica, afferma che
l'entropia totale in una qualsiasi trasformazione reale aumenta.
Di conseguenza, chi applica il 2° principio alla sola entropia
del sistema sta sbagliando completamente: dimostra di non aver capito cosa dice invero il 2° principio.
In formule, il 2° pincipio afferma semplicemente che
?Stot > 0
Ma ?Stot è certamente scomponibile almeno in (perché l'entropia è una grandezza additiva)
?Stot = ?Sambiente + ?Ssistema > 0.
Adesso consideriamo un qualunque processo che faccia diminuire l'entropia di un sistema, cioè caratterizzato da
?Ssist < 0, ad es. la costruzione di un'automobile a partire dalle sue parti più semplici. Cosa mi dice il 2° principio della termodinamica? Dice che
?Samb + ?Ssist > 0
cioè
?Samb > -?Ssist > 0
Tradotto in parole, il 2° principio
non vieta affatto che siano possibili in natura processi che comportano una
diminuzione dell'entropia
del sistema. Afferma invece che questi processi si possono fare, però bisogna essere consapevoli del fatto che aumenterà di più l'entropia
dell'ambiente.
Quindi, concludendo, io non ci vedo nulla di eclatante nell'esperimento proposto, perché non c'è alcuna violazione del 2° principio né si applica un qualche assurdo trucchetto per
far quadrare i conti.