Nebbia termosifoni e accumulo generoso su mandata


Il problema è con la nebbia che dopo un po' che inizia a modulare inizia a spingere di nuovo perché ha la batteria che è piena di brina e poi esegue defrost.
Se gira a 30Hz ci sta che si brina. A 20 no, e comunque lo facesse non con quella frequenza. Osservala bene e vedrai che e' cosi'. Comunque e' normale lo faccia. Non ci sono pdc che non brinano.
 
Attendiamo i dati di quando fa freddo ;)
Frequenza, portata, delta.. mandata e ritorno.
 
Se ho un accumulo che rimescola acqua dei defrost l'energia che devo immettete è sempre quella ma riesco a spalmata in più tempo prolungando tempo fra un defrost e l'altro perché ho compressore che lavora a frequenza alta per minor tempo dovuta al fatto che deve recuperare meno gradi

L' "acqua dei defrost" come la chiami tu dura solo qualche minuto, il tempo del defrost appunto. Appena la pdc si rimette sul ciclo normale riprende a scaldare ripartendo per recuperare la mandata e scaldare il gas, e a quel punto che a valle ci sia un accumulo o il termosifone di prima a lei non gliene frega nulla.... quindi non vai a prolungare un bel niente aggiungendo un elemento, anzi, potresti pure diminuire i tempi tra un defrost e l'altro perchè aumenti il carico sulla pdc aggiungendo un elemento che - per quanto non sia un elemento riscaldante - è comunque un elemento disperdente.
 
Energia che devo immettere è sempre quella ma se messa in mandata e con accumulo già in temperatura si rimescola e mi farà scendere di pochi gradi temperatura acqua interno termosifoni con maggior confort e minor lavoro del compressore ...........

Non è cosi... la PDC produce un DT positivo tra la T dell'acqua che esce ( mandata) rispetto a quella che entra ( ritorno )... di conseguenza mettere l'accumulo in mandata o in ritorno è la stessa identica cosa.. che cambia e che fa preferire l'accumulo sul ritorno, è il fatto che in quella posizione disturba meno la climatica e genera minori perdite ( si pensi ad una installazione in zona non riscaldata... )

Esiste una leggera differenza dovuta allo sfasamento che introduce l'inerziale... se è posto in mandata si favorisce un maggiore comfort nel tempo dove lo sbrinamento è nella fase attiva, ma si paga poi nella ripartenza dopo lo sbrinamento che diventa più violento ( e quindi a rischio di pendolamento e conseguente Off ) a causa di acqua più fredda in ingresso rispetto ad avere l'inerziale sul ritorno.

Attenzione anche alla posizione dell'inerziale nel caso si abbia un impianto che fa anche acs e assemblato e non una all-in-one.... in questo caso occorre anche verificare come è stato messo rispetto alla 3 vie per la produzione di ACS....

F.
 
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Attendiamo i dati di quando fa freddo ;)
Frequenza, portata, delta.. mandata e ritorno.

temperatura 1 grado esterno con nebbia .compressore ripartito dopo defrost da 10 min circa frequenza 74hz portata 22.68 litri min temperatura ingresso 32 temp uscita 38 . 97% umidità . intervallo tra fine defrost e ripartenza defrost 40 minuti tempo da inizio defrost a fine defrost 8 minuti e 40 secondi circa
Trascorsi 12 min circa da defrost inizia a modulare abassando frequenza a 69 hz e portata a 22.68.
Trascorsi un paio di min abbassa frequenza a 62 hz con 25.18 litri min temperatura ingresso 33 uscita 36. Step sucessivo 56 hz 24.83litri min 34 ingresso 36 uscita. Dopo 5 min circa poi ha iniziato defrost.
 
e' l'impianto dove lavora la macchina che non e' il massimo per l'efficienza. Non puoi pretendere che la macchina efficienti il tuo impianto. E' un retrofit mal riuscito. A me non brina e non sbrina praticamente mai, se non quando fa' acs.
 
Ieri con 2 gradi esteni ma con molta meno umidità viaggiava sui 32 hz e avrà fatto 4/5 defrost.
 
A fine defrost la macchina ha 29 in uscita e 31 in entrata quindi riparte dai 29 gradi

Riparte dai 31 che gli arrivano sul ritorno.. e riparte a palla perchè il suo obiettivo è un delta 5 e per mandare a 38 si trova un delta 7.
Non lavora correttamente.
ll flusso per sfogare 9kw lo raggiunge e quello è un bene.
La casa si mantiene calda ?
A temperatura di progetto o comunque sotto zero come si comporta ?
Il progetto è stato fatto con DT di 5°C a temperatura di progetto ? Con che mandata ?

Ti manca un po' di inerzia per superare meglio i pendolamenti dopo il defrost, se ne uscisse con un delta 5 sarebbe perfetto e puoi stare in diretta. Probabilmente un 100 litri. Un 200/300 mi pare esagerato. Poi dovrebbe lavorare troppo per cambiare la temperatura di mandata quando sale.
Se non ce la fa in diretta e pendola lo stesso parecchio, per aumentare la reattività devi cambiare schema idraulico.
 
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La casa rimane calda . con temperature sotto lo 0 ci sono andato solo un paio di giorni e la casa rimane calda . poi come ho detto se la giornata è fredda ma con poca umidità e nebbia la pdc lavora bene.
 
e' l'impianto dove lavora la macchina che non e' il massimo per l'efficienza. Non puoi pretendere che la macchina efficienti il tuo impianto. E' un retrofit mal riuscito. A me non brina e non sbrina praticamente mai, se non quando fa' acs.

Grazie... Casa tua si scalda con una candela xD
 
Riparte dai 31 che gli arrivano sul ritorno.. e riparte a palla perchè il suo obiettivo è un delta 5 e per mandare a 38 si trova un delta 7.
Non lavora correttamente.
ll flusso per sfogare 9kw lo raggiunge e quello è un bene.
La casa si mantiene calda ?
A temperatura di progetto o comunque sotto zero come si comporta ?
Il progetto è stato fatto con DT di 5°C a temperatura di progetto ? Con che mandata ?

Ti manca un po' di inerzia per superare meglio i pendolamenti dopo il defrost, se ne uscisse con un delta 5 sarebbe perfetto e puoi stare in diretta. Probabilmente un 100 litri. Un 200/300 mi pare esagerato. Poi dovrebbe lavorare troppo per cambiare la temperatura di mandata quando sale.
Se non ce la fa in diretta e pendola lo stesso parecchio, per aumentare la reattività devi cambiare schema idraulico.

Mi consigli di aggiungere un accumulo di 100/200 litri fra pdc e collettori impianto. O meglio sul ritorno .ne ho già una da 50 litri sul ritorno
 
Per me 100 litri, in un unico puffer sul ritorno, basteranno ad avere dopo il defrost un delta di 5 gradi.
Alla fine raggiungi 180 litri di acqua tecnica trapuffer e impianto.
Collega il puffer con il ritorno impianto in basso e l'uscita verso la pdc in alto.
 
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Ti manca un po' di inerzia per superare meglio i pendolamenti dopo il defrost, se ne uscisse con un delta 5 sarebbe perfetto e puoi stare in diretta. Probabilmente un 100 litri. Un 200/300 mi pare esagerato. Poi dovrebbe lavorare troppo per cambiare la temperatura di mandata quando sale.
Se non ce la fa in diretta e pendola lo stesso parecchio, per aumentare la reattività devi cambiare schema idraulico.

mi sai indicare lo schema idraulico x aumentare reattività?
Es pdc _accumulo 200litri (come disgiuntore) pompa rilancio ai collettori e ritorno all' accumulo?
 
In questi giorni con temperature esterne notturne tra -3 e -4 la pdc ha sempre lavorato 24h24 con tanti sbrinamenti . la casa è rimasta calda ma cercavo rimedio o soluzione x far si che la pdc dopo defrost abbia da reintegrare il meno possibile come differenza di temperatura iniziando a modulare e consumare meno.Al momento deve recuperare 5 / 7 gradi .

Pensavo come soluzione di usufruire di un accumulo100/150 litri con uno scambiatore all' interno .
impianto sarebbe configurato così :
pdc in diretta su colettori impianto termi ma con una 3 vie appena prima del colettore x deviare acqua defrost dentro accumulo da 150 litri che.a sua volta è collegato mediante un tee al ritorno impianto termosifoni appena prima del volano termico da 50 litri già presente su ritorno impianto per poi andare alla pdc. Durante il funzionamento la serpentina all' interno del accumulo da 150 litri scalda accumulo perche collegata impintontermi e acqua accumulo resta ferma mediante la 3 vie . a inizio defrost si commuta 3 vie su accumulo da 150 litri . acqua impianto resta ferma e inizia ad entrare acqua fredda da defrost su accumulo da 150 litri. acqua preriscaldata viene in parte inviata al volanoda 50 litri mesiante il tee.acqua in parte esceda accumulo da 150 litri a temperatura impianto(termi ) e in parte si rimescola.terminato defrost 3 vie ritorna in posizione verso impianto e acqua accumulo viene scaldata mebiante serpentina collegata impianto termi .

Questo è quello che ho pensato . secondo voi può funzionare x diminuire differenza di temperatura dopo defrost con aiuto alla pdc com minor tempo di compressore a alta frequenza e minor consumi
 

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