NUOVE BATTERIE

Furio57

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Hei ragazzi quante novità! sapete che esistono batterie che escono dai canoni comuni? Con caratteristiche notevoli?
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Quello che è più eccezionale è il fatto che sono progetti, brevetti e realizzazioni italiane.
Andate a vedere queste batterie:

CITO-LITOBATTERIE
BATTERIE AL SALE

Salutoni
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Furio57

Edited by Furio57 - 11/6/2004, 23:16
 
Furio57 a quanto pare sei sempre sull'onda

ma quante ne sai?

è come hai fatto a scovare queste notizie?

comunque ciò che importa è che: ESISTONO e si SA che esistono.

A questo punto.... il punto è:

Come mettere tutto insieme per produrre qualcosa

Al solito si tratta di

1) trovare e reperire l'oggetto in questione (pile) ad un prezzo ragionevole

2) usarle per produrre un qualcosa di utile...nel mio caso credo che per l'uso si può

pensare a un uso promisquo in abbinamento con i pannelli solari per applicazioni di veicoli solari.


Che ne pensi?

O meglio queste belle pile dove si possono trovare con una ricerca più approfondita e con qualche indizio in più?


Hello!!!
 
Ciao Dandb
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So cosa voglio cercare tutto qui.
Purtroppo il "collo di bottiglia" sono sempre i pannelli fotovoltaici sempre molto costosi ed a bassissima efficienza
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. Se vuoi ulteriori in formazioni, su Google scrivi "batterie zebra", che sono quelle"al sale" ,vedrai cosa non esce.

Salutoni
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Furio 57

Edited by Furio57 - 18/6/2004, 10:33
 
CITAZIONE (Furio57 @ 18/6/2004, 00:01)
Ciao Dandb
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So cosa voglio cercare tutto qui.
Purtroppo il "collo di bottiglia" sono sempre i pannelli fotovoltaici sempre molto costosi ed a bassissima efficienza
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. Se vuoi ulteriori in formazioni, su Google scrivi "batterie zebra", che sono quelle"al sale" ,vedrai cosa non esce.

Salutoni
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Furio 57

presto i pannelli ariverranno a rendimenti del 50%

per i prezzi quella è una vecchia storia.

i prezzi li fanno i soliti ignoti!!!!
 
a PROPOSITO DI BATTERIE QUALCUNO HA MAI SENTITO PARLARE DELLE BATTERIE BETAVOLTAIC??
BATTERIE CHE DURANO 25 ANNI USANDO TRIZIO
 
Più che pile all'idrogeno sono pile atomiche. Sfruttano la radioattività del trizio per produrre energia.

Ma non so quanta energia riescanbo a produrre effettivamente e poi... mi sembrano un tantino pericolose... Con le giuste attenzioni potrebbe essere un'idea da non scartare del tutto.

Ma c'è decisamente di meglio.

Roy
 
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Ciao a tutti
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Ciao Bioste, è un normale caricabatterie ad impulsi, che c'è di strano?

Da sinistra verso destra:

Surce + - _ è l' alimentazione, l' U5 è un comune stabilizzatore a 5 volt, in serie alla resistenza R6 c' è un led che indica che ci sono i 5 Volt, U1A è un inverter triggerato che funziona da oscillatore, subito dopo c'è U2A un' altro inverter che funziona da buffer che pilota direttamente il Mosfet Q1, sul Drain ha due induttanze da 100 microenry che in parallelo fanno 50 microenry L1, perchè poi? il tutto genera una tensione molto più alta di quella di alimentazione (source), tramite il diodo D1 va direttamente sul positivo della batteria serve per non scaricare la batteria quando il Mosfet Q1 è on , più sotto al cicuito abbiamo L'U1 che simile al precedente U1A funziona da oscillatore, sempre bufferizzato da U1d pilota il flip flop U4 che alla sua uscita Q pilota a sua volta il Q2, un 'altro Mosfet di potenza che chiude il negativo della batteria sotto carica verso il negativo. In parallelo alla batteria e al mosfet si può notare il partitore resistivo composto da R3, R7 che è un potenziometro e R4, il cursore del potenziometro porta una tensione, regolabile all' ingresso non invertente dell' operazionale U3A l' altro ingresso invertente, tramite il partitore R5,R6 viene alimentato a metà della tensione, 2,5 Volt proveniente dallo stabilizzatore U5. L' uscita dell' operazionale va all' altro ingresso del flip flop U4.
In poche parole:
un oscillatore porta la tensione di alimentazione ad un valore molto più alto sfruttando la caratteristica delle induttanze, questa tensione ricarica in modo inpulsivo la la batteria tramite il mosfet Q2 che funziona come un' interruttore chiudendo verso massa, il potenziometro R7 serve per regolare la larghezza o meglio il tempo di durata dell' impulso di ricarica, quindi la corrente.


Salutoni
Furio57
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Edited by Furio57 - 15/7/2004, 17:44
 
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