Nuovo impianto da progettare senza gas


Andrea_1981

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2 Dicembre 2024
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Ciao a tutti, sto cercando di trovare le giuste soluzioni impiantistiche per una casa che devo ristrutturare. La casa non ha allaccio alla rete gas, è isolata (4 affacci) in zona di pianura zona E. Siamo al secondo piano + sottotetto non riscaldato.

Circa 100 mt per piano. Il piano primo è di altra proprietà riscaldato. Poi ho il garage al piano terra non riscaldato. Farò coibentazione a soffitto verso sottotetto (che resta non riscaldato) e sostituzione infissi per il resto non credo a breve potrò permettermi il termocappotto.

Spinto dal non avere allaccio gas ho in programma nel giro di un paio di anni al max di fare 7kw di fotovoltaico con 5 kw di accumulo.
Quindi da subito avrò fuochi a induzione oltre a tutte le altre utenze elettriche.

Dunque la scelta più intelligente mi pare quella di un sistema a biomassa (legna) con un accumulo. Mi piaceva la cucina economica ma la sto scartando per motivi di rapporto costi/resa. Quindi sono orientato su un termocamino a legna.

Se metto 800 /1000 lt di puffer devo metterli nel garage al piano terra per questioni di carichi sui solai quindi a 10 mt circa dal camino. I tubi viaggiano in facciata dovrò da subito "termocappottarli".

Poi mi sembrava furbo mettere un 200 lt di boiler nel sottotetto x acs su cui fare lavorare anche una pompa di calore per l'estate o per quando il camino è spento. E fino a qui nulla di particolare...

I miei dubbi ed i consigli che gentilmente chiedo sono:

1- se la PdC è nel sottotetto quindi a 18/20 mt dal puffer con tubi in facciata ha senso farla lavorare sul puffer ? O forse conviene farne 2 separate (spese di acquisto e allaccio folli...)

2- sono dubbioso ma orientato per l'impianto radiante a soffitto (conservo alcuni pavimenti) con tutti gli svantaggi di collegarlo al puffer che è distante nel garage

3- può aver senso mettere in serie 2 puffer da circa 300/400 litri distanziati per i carichi sul solaio nel sottotetto che sono più vicini all
impianto radiante (comunque avrei circa 1000 kg su un solaio degli anni '60 il che non mi piace). Non so se sia meglio l'opzione 3 o i carichi (che dovrei comunque fare verificare)

4- i radiatori senza accumulo non mi convinco per questioni di gestione e poi con la PdC dovrei lavorare ad alta temperatura=meno efficienza

5 - Mi pare di aver capito che alcuni termocamini come il vulcano hanno già due linee in uscita una per Acs ed una per riscaldamento è corretto ?

6- A parere di esperti è più sensato fare lavorare la PdC sul puffer che ipotizzo da circa 800 lt o diretta a valle del puffer per far funzionare il radiante a soffitto quando il camino è spento e devo scaldare casa ( comunque dovrò portare la legna al 2° piano con un arganetto dal balcone e non è detto che tutti in famiglia siano entusiasti sempre di farlo come potrei esserlo io😅)

Ringrazio da subito chi vorrà darmi una mano o consiglio o chi vorrà partecipare per approfondire il tema. Un saluto
andrea
 
ciao,

ti consiglio di non spendere 1 euro nella biomassa, ma di mettere subito una pdc. spendi meno di impianto e anche di gestione. appena puoi metti fv senza batterie e vivi sereno
 
Ciao il tuo consiglio è in generale o per via delle distanze tra puffer/termocamino/impianto ? Perchè sconsigli le batterie ? Grazie
 
Nota di Moderazione:

Vi ricordo che questa discussione si trova in una sezione tecnica, non sono quindi ammessi i fuori tema! athxp ha fatto un commento fuori luogo, perché non ha dato subito la spiegazione della sua affermazione, ma tutto va ricondotto alla biomassa: per fotovoltaico e batterie per l'accumulo ci sono le apposite sezioni, qua si discute solo di biomassa e in particolare senza integrazione col gas (tema di questa discussione).
 
le distanze, se i tubi sono ben coibentati e ageguati di diametro, non sono un problema.
ma il mio consiglio è dato dal fatto che oggi, a meno di non avere legna di proprietà che comunque devi tagliare per tenere pulito, ha davvero poco senso usare la biomassa. oltre al fatto dell' inquinamento è costoso realizzare l' impianto e da notevole lavoro di gestione-manutenzione.
 
Capisco grazie del consiglio. Devo certamente consultare il termotecnico per valutare e sviluppare conteggi e progetto ma prima volevo chiarirmi l'idea di quale fosse l'impianto più intelligente senza uso del gas, con biomassa e PdC.
 
- la distanza non e' un problema. gli impianti di riscaldamento centralizzati con le PDC, hanno distanze anche maggiori.
il puffer e' un volano termico, io lo metterei in garage, magari prendendone uno di classe A.
- quel peso sul solaio, dovresti fartelo certificare da un ing strutturista. io per quel motivo non posso mettere l'accumulo.
- le batterie al momento non convengono. se consideri 10 anni di vista e il carico / scarico giornaliero, ti costa meno prendere l'energia da Enel, che pagare la batteria. sempre SE durano 10 anni.
- la PDC deve anche raffrescare? l APE che consumi prevede? sono circa 150 m2 di casa?
 
- Mi conforta sapere che secondo voi con i giusti accorgimenti il puffer si può mettere in garage senza grossi svantaggi.
- Per il raffrescamento sono indeciso, non vorrei aggiungere troppa tecnologia (ricambi meccanizzati / deumidificazioe tutte cose da manutenere).
Sono 100 mq di casa da riscaldare, con infissi nuovi e soffitto coibentato saremo sui 12 Kw di fabbisogno indicativamente ? (a breve aggiorno con calcoli fatti fare precisi...)
 

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