Andrea_1981
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Ciao a tutti, sto cercando di trovare le giuste soluzioni impiantistiche per una casa che devo ristrutturare. La casa non ha allaccio alla rete gas, è isolata (4 affacci) in zona di pianura zona E. Siamo al secondo piano + sottotetto non riscaldato.
Circa 100 mt per piano. Il piano primo è di altra proprietà riscaldato. Poi ho il garage al piano terra non riscaldato. Farò coibentazione a soffitto verso sottotetto (che resta non riscaldato) e sostituzione infissi per il resto non credo a breve potrò permettermi il termocappotto.
Spinto dal non avere allaccio gas ho in programma nel giro di un paio di anni al max di fare 7kw di fotovoltaico con 5 kw di accumulo.
Quindi da subito avrò fuochi a induzione oltre a tutte le altre utenze elettriche.
Dunque la scelta più intelligente mi pare quella di un sistema a biomassa (legna) con un accumulo. Mi piaceva la cucina economica ma la sto scartando per motivi di rapporto costi/resa. Quindi sono orientato su un termocamino a legna.
Se metto 800 /1000 lt di puffer devo metterli nel garage al piano terra per questioni di carichi sui solai quindi a 10 mt circa dal camino. I tubi viaggiano in facciata dovrò da subito "termocappottarli".
Poi mi sembrava furbo mettere un 200 lt di boiler nel sottotetto x acs su cui fare lavorare anche una pompa di calore per l'estate o per quando il camino è spento. E fino a qui nulla di particolare...
I miei dubbi ed i consigli che gentilmente chiedo sono:
1- se la PdC è nel sottotetto quindi a 18/20 mt dal puffer con tubi in facciata ha senso farla lavorare sul puffer ? O forse conviene farne 2 separate (spese di acquisto e allaccio folli...)
2- sono dubbioso ma orientato per l'impianto radiante a soffitto (conservo alcuni pavimenti) con tutti gli svantaggi di collegarlo al puffer che è distante nel garage
3- può aver senso mettere in serie 2 puffer da circa 300/400 litri distanziati per i carichi sul solaio nel sottotetto che sono più vicini all
impianto radiante (comunque avrei circa 1000 kg su un solaio degli anni '60 il che non mi piace). Non so se sia meglio l'opzione 3 o i carichi (che dovrei comunque fare verificare)
4- i radiatori senza accumulo non mi convinco per questioni di gestione e poi con la PdC dovrei lavorare ad alta temperatura=meno efficienza
5 - Mi pare di aver capito che alcuni termocamini come il vulcano hanno già due linee in uscita una per Acs ed una per riscaldamento è corretto ?
6- A parere di esperti è più sensato fare lavorare la PdC sul puffer che ipotizzo da circa 800 lt o diretta a valle del puffer per far funzionare il radiante a soffitto quando il camino è spento e devo scaldare casa ( comunque dovrò portare la legna al 2° piano con un arganetto dal balcone e non è detto che tutti in famiglia siano entusiasti sempre di farlo come potrei esserlo io
)
Ringrazio da subito chi vorrà darmi una mano o consiglio o chi vorrà partecipare per approfondire il tema. Un saluto
andrea
Circa 100 mt per piano. Il piano primo è di altra proprietà riscaldato. Poi ho il garage al piano terra non riscaldato. Farò coibentazione a soffitto verso sottotetto (che resta non riscaldato) e sostituzione infissi per il resto non credo a breve potrò permettermi il termocappotto.
Spinto dal non avere allaccio gas ho in programma nel giro di un paio di anni al max di fare 7kw di fotovoltaico con 5 kw di accumulo.
Quindi da subito avrò fuochi a induzione oltre a tutte le altre utenze elettriche.
Dunque la scelta più intelligente mi pare quella di un sistema a biomassa (legna) con un accumulo. Mi piaceva la cucina economica ma la sto scartando per motivi di rapporto costi/resa. Quindi sono orientato su un termocamino a legna.
Se metto 800 /1000 lt di puffer devo metterli nel garage al piano terra per questioni di carichi sui solai quindi a 10 mt circa dal camino. I tubi viaggiano in facciata dovrò da subito "termocappottarli".
Poi mi sembrava furbo mettere un 200 lt di boiler nel sottotetto x acs su cui fare lavorare anche una pompa di calore per l'estate o per quando il camino è spento. E fino a qui nulla di particolare...
I miei dubbi ed i consigli che gentilmente chiedo sono:
1- se la PdC è nel sottotetto quindi a 18/20 mt dal puffer con tubi in facciata ha senso farla lavorare sul puffer ? O forse conviene farne 2 separate (spese di acquisto e allaccio folli...)
2- sono dubbioso ma orientato per l'impianto radiante a soffitto (conservo alcuni pavimenti) con tutti gli svantaggi di collegarlo al puffer che è distante nel garage
3- può aver senso mettere in serie 2 puffer da circa 300/400 litri distanziati per i carichi sul solaio nel sottotetto che sono più vicini all
impianto radiante (comunque avrei circa 1000 kg su un solaio degli anni '60 il che non mi piace). Non so se sia meglio l'opzione 3 o i carichi (che dovrei comunque fare verificare)
4- i radiatori senza accumulo non mi convinco per questioni di gestione e poi con la PdC dovrei lavorare ad alta temperatura=meno efficienza
5 - Mi pare di aver capito che alcuni termocamini come il vulcano hanno già due linee in uscita una per Acs ed una per riscaldamento è corretto ?
6- A parere di esperti è più sensato fare lavorare la PdC sul puffer che ipotizzo da circa 800 lt o diretta a valle del puffer per far funzionare il radiante a soffitto quando il camino è spento e devo scaldare casa ( comunque dovrò portare la legna al 2° piano con un arganetto dal balcone e non è detto che tutti in famiglia siano entusiasti sempre di farlo come potrei esserlo io
Ringrazio da subito chi vorrà darmi una mano o consiglio o chi vorrà partecipare per approfondire il tema. Un saluto
andrea