Nuovo impianto di riscaldamento-termocamino/pdc/gas ecc..


peremme

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5 Febbraio 2020
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Buongiorno a tutti.
Sto ristrutturando casa (composta da 3 piani: cantina - piano nobile- secondo piano non riscaldato)
Anni 70 intercapedine di 5cm non isolata. Superficie a piano di 160 mq, altezza 3 metri, zona climatica E. Impossibile cappotto esterno, vorrei evitarlo all'interno, piu avanti farò in intercapedine.
Ampissime vetrate a sud, gli infissi saranno nuovi (spero che mi diano un grande aiuto in inverno in giornate soleggiate)
Per ragioni economiche e di quote manterrò l'impianto a radiatori (lo faccio nuovo ma sempre questa tipologia tengo).
Ora la caldaia è a gas, e per un anno o due rimmarra cosi (budget).
Vorrei iniziare ad informarmi su cosa fare per avere un sistema efficiente di riscaldamento, da ogni rivenditore che vado sento opinioni interessate.
Orari classici lavorativi.
-ho escluso biomassa canalizzata(rumore/tubazioni ecc)
-più avanti forse (dipende da budget rimasto si potrebbe pensare ad un fotovoltaico con pdc)
-se non metto il fv si potrebbe pensare ad una caldaia a legna/pellet (che non mi autoproduco, ma ho rivenditori di legna che propongono ancora dei prezzi tutto sommato ragionevoli, pellet invece prezzo di mercato).
-Avrei gia le canne fumarie e il posto per stoccare la biomassa, non vorrei ogni 2 giorni pero svuotare cenere o fare grandi manutenzioni.

Secondo voi ha senso pensare a qualcosa di biomassa?
O è meglio tenere un camino per il "piacere" e pensare più avanti a una pdc o eventualmente a una classica condesazione se i fondi non lo permetteranno?
Grazie
 
se vuoi avere il max risparmio, la legna con caldaia in centrale termica.
se vuoi avere risparmio ma meno lavoro, pellet con caldaia in centrale termica automatica.
in entrambi i casi, prodotti di fascia alta e in regola con le 5 stelle ambientali.
Gli elementi fondamentali da tenere in considerazione quando si sceglie una caldaia a biomassa sono la qualità del generatore e il corretto dimensionamento dell’impianto.
Quando scegli una caldaia a biomassa accertati, presso l’installatore o il rivenditore, che il prodotto abbia la CERTIFICAZIONE AMBIENTALE , possibilmente classe 5. Questa certificazione garantisce il rispetto di elevate prestazioni ambientali tra cui un alto rendimento e minimi fattori di emissioni di gas inquinanti e polveri.
La qualità è uno step fondamentale nella progettazione dell’impianto poiché da questo dipende non solo il costo della caldaia, ma anche e soprattutto la bontà del funzionamento dell’impianto di riscaldamento stesso. Ecco perché il dimensionamento della caldaia viene fatto da una figura professionale ad hoc: il progettista, che calcola il fabbisogno energetico dell’edificio in base all’età della costruzione, al suo grado di isolamento (bontà degli infissi, presenza o meno del cappotto, metri quadri di superficie vetrata, ecc.), e al numero degli abitanti (per quanto riguarda la necessità di acqua calda sanitaria).


CARATTERISTICHE DI UNA MODERNA CALDAIA A LEGNA

Le caldaie a legna trovano impiego principalmente in case o edifici che richiedono una potenza termica fino a circa 50-60 kW; recentemente, con l’aumento della presenza di case a basso consumo, il mercato offre anche caldaie a legna con potenze inferiori a 10 kW.
La carica della legna da ardere nella caldaia avviene manualmente e per questo motivo è sempre raccomandabile prevedere anche l’installazione di un accumulo inerziale (o puffer).
Oltre all’indispensabile certificazione ambientale, i requisiti tecnici principali di una moderna caldaia a legna sono:
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Focolare a fiamma rovesciata o laterale
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Potenza e combustione regolabili
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Rendimento > 90%
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Bassi livelli di emissione (10% O2):
» CO < 300 mg/Nm3
» NOx < 200 mg/Nm3
» Polveri < 40 mg/Nm3


CARATTERISTICHE DI UNA MODERNA CALDAIA A PELLET

Le caldaie a pellet trovano impiego principalmente in case o edifici che richiedono una potenza termica superiore ai 5 kW. La caldaia si ricarica di pellet in modo automatico, prelevandolo da un deposito che deve essere appositamente dimensionato e realizzato. Il volume del deposito deve essere sufficiente a contenere la quantità di pellet che la caldaia andrà a consumare nell’arco di un intero anno; così facendo si può effettuare l’operazione di ricarica del deposito solo una volta all’anno.
La caldaia a pellet garantisce il massimo del confort e della sicurezza di funzionamento se è alimentata con pellet certificato ENplus conferito tramite autobotte certificata ENplus.
Oltre all’indispensabile certificazione ambientale, i requisiti tecnici principali di una moderna caldaia a pellet sono:
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Potenza e combustione regolabili
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Modulazione potenza 30-100%
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Rendimento > 90%
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Bassi livelli di emissione (10% O2):
» CO < 250 mg/Nm3
» NOx < 200 mg/Nm3
» Polveri < 30 mg/Nm3

SPAZIO NECESSARIO

Quando si sceglie di installare una caldaia a biomassa è necessario prevedere, sia nella propria casa o condominio, sia nella propria attività produttiva o commerciale, lo spazio necessario a:
>> Il generatore di calore
>> L’accumulo inerziale: il serbatoio coibentato che raccoglie l’acqua calda in uscita dalla caldaia e la mantiene a temperatura per erogarla all’impianto di distribuzione del calore in casa quando il termostato lo richiede.
>> Il deposito del biocombustibile: lo spazio fisico preposto al contenimento del cippato o del pellet con precise caratteristiche costruttive.
Va dimensionato da un progettista in base alle necessità di calore del caso specifico.


ACCUMULO INERZIALE

L’accumulo inerziale, o puffer, è un serbatoio coibentato che raccoglie l’acqua calda in uscita dalla caldaia e la mantiene a temperatura per erogarla all’impianto di distribuzione del calore in casa quando il termostato lo richiede.
Se per le caldaie alimentate in modo automatico (a pellet e a cippato) la presenza del puffer è raccomandabile e dovrebbe avere un volume di almeno 20-30 litri per ogni kW di potenza della caldaia ad esso collegata, per le caldaie a legna il puffer è indispensabile e dovrebbe avere una capienza compresa tra 50 e 100 litri per ogni kW di potenza della caldaia.
Vantaggi:
» Grazie all’installazione dell’accumulo inerziale con una sola carica di legna diventa possibile riscaldare la propria abitazione per 1-2 giorni, nelle mezze stagioni, e produrre acqua calda sanitaria d’estate per 4-5 giorni.
» Il ruolo del puffer è quello di assorbire e soddisfare i picchi di domanda termica dell’impianto di riscaldamento, riducendo, come conseguenza, i cicli di accensione e spegnimento. E poiché il momento di accensione della caldaia è quello in cui vengono emesse in atmosfera dal camino la maggior quantità di fumi e polveri, ridurre il numero di cicli di accensione e spegnimento ha una ricaduta positiva anche a livello ambientale.
 
Concordo, ho pensato la stessa cosa, diciamo che le biomasse sono un "ripiego" perchè devo fare i conti con le disponibilit finanziarie.
Ho fatto questo conto molto spannometrico.
PDC (abbinato ovviamente a fv) 10000+10000+10000 (accumulo)= 20/30mila.
BIomasse: 10000 con puffer (magari mediocre) con conto termico che da una bella spinta...
In fase di ristrutturazione(quindi con ingenti uscite) la cosa è decisamente allettante...
Ho preso qualche cantonata?
 
Secondo me fai Pdc 6/7000, consegnata 4 giorni fa
Fotovoltaico 10/12000 fai piu di 6 Kwh
Pdc per acs, esagerando 2450
Stai sotto 25000, se hai una cila antecedente Febbraio 2023 lo puoi scontare in fattura del 65/50%
Non sei lontano dai 1000 netti eh!!!!!!!
 
Non ho cila.precedenti. li dovrei sborsare sull'unghia..ok le detrazioni in 10 anni ma sempre ora mi devono uscire...
PDC sarebbe più del doppio. Giustificati secondo voi?
 
Non ho cila.precedenti. li dovrei sborsare sull'unghia..ok le detrazioni in 10 anni ma sempre ora mi devono uscire...
PDC sarebbe più del doppio. Giustificati secondo voi?

dipende dall'abitazione e dai consumi.
con FV e PDC i costi di consumi non saranno mai azzerati del tutto, quindi la fattura dell'EE arriverà sempre (di quanto, dipende da mille fattori).
Con la biomassa moderna di fascia alta, le emissioni sono bassissime come pure la gestione.
Biomassa + solare termico (in questo caso due conti termici) e hai il massimo della resa se vuoi affacciarti in tale settore.
Se vuoi avere i costi combustibile più bassi in assoluto, la legna.

cielo.jpg
 
Ultima modifica:
pensa che il costo più basso non è mai quello che fa vendere di più...
essendo tu un venditore (di fumo, nel senso di cose che fumano) dovresti saperlo
 
Grazie,
Ci sono idee discordanti! bene! Sono un po' sempre in un grande dubbio.
Pero apprezzo veramente l'impegno profuso, sarebbe molto piu facile accodarsi al primo e dire ha ragione.
 
Ci sono idee discordanti! bene! Sono un po' sempre in un grande dubbio.
Pero apprezzo veramente l'impegno profuso, sarebbe molto piu facile accodarsi al primo e dire ha ragione.

prego !!!
importante che ogni persona adatti la scelta alla propria esigenza, aspettativa e budget.
la matematica non è mai un'opinione.......
 

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