Nuovo impianto e scelta "motore"


Ciao afillofollifo,

se l'installatore è capace non servono ne testine termostatiche, ne i termostati/umidostati e neppure i circolatori per ogni collettore (quindi hai altri 2 circolatori oltre a quello della pdc).
Gli altri installatori preferiscono mettere tutta questa roba (tanto non pagano loro, anzi ci guadagnano pure anche di più) così fanno prima a regolare il tutto e hanno meno "sbattimenti"
 
Ma infatti anche io la penso così. In pratica l'impianto perfetto secondo la mia testa e quello che sto studiando:
- pavimento radiante per i due piani sia per riscaldamento che raffreddamento collegati a due collettori di zona
- UTA con deumidificatore, canalizzata per ambienti (tre camere, bagno al p1°, soggiorno, studio, cucina, ingresso al pT)
- Pompa di calore Templari kita S split, collegata ad impianto radiante con separatore idraulico e utilizzando la sua pompa di circolazione
- Accumulo ACS da 200 litri collegata alla valvola 3 vie della PdC e circolatore per rilanciare acs per i due bagni.
- House climate control da utilizzare come pannello di controllo della Pdc, regolazione climatica e termostato/umidostato con collegamento a sonde ambiente (due una per piano), in grado di dialogare con le valvole di zona dei collettori e il comando remoto dell'UTA.
Il tutto da definire con sonde, valvole, filtri e quanto necessario e da bilanciare con i flussostati dei collettori.
Se tutto funziona sarebbe veramente bello!!! posso proporlo all'idraulico che viene sabato?
:bored:
 

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