[olio] Beppe Grillo

franz5000

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Olio di colza al posto del gasolio?

La colza danneggia gravemente Siniscalco.


Prima di fare questo discorso occorre una piccola premessa. Quanto sto per dire danneggia gravemente il ministero delle finanze, inoltre e' considerato "truffa" dallo stato. Se deciderete di mettere in atto quanto NON vi consiglio affatto di fare, quindi, sarete perseguibili e io ovviamente NON vi consiglio di farlo. VI spiego semplicemente e nel dettaglio cosa NON fare.

La premessa criminosa e' la seguente: quando i motori diesel vennero ideati, non esisteva ancora il carburante che oggi noi definiamo "diesel". Non esisteva perche' non esistendo i motori diesel, nessuno (escluso il buon Diesel) si era mai chiesto con cosa farli camminare.

Quindi, i primi motori diesel furono concepiti avendo come combustibile degli olii vegetali, come l'olio di semi, l'olio di soia, l'olio di girasole, l'olio di semi vari, e cosi' via. Si', proprio cosi', quelli che usate in casa per friggere.

La domanda e': e i motori di oggi? La risposta e' : idem. La stragrande maggioranza dei motori diesel (credo potreste avere dei problemi con quelli turbocompressi) e' capace di bruciare uno qualsiasi degli olii che si usano in cucina, con l'eccezione dell'olio di oliva (dovreste prima surriscaldarlo, aspettare che decanti il residuo, e poi ossidare alcune sostanze facendoci gorgogliare dell'aria mentre bolle. Far passare dell'ossigeno dentro un combustibile liquido che bolle non e' mai saggio, quindi non lo fate se non vi chiamate Enichem di cognome. Perdipiu' il numero di esano e' alto, quindi il botto lo sentirebbero molto lontano).

Comunque, la notizia che il Resto del Carlino dava oggi e' la seguente. La gente, a quanto sembra , sta iniziando a scoprire l'olio di colza. L'olio di colza e' un oliaccio di merda che le industrie usano per friggere su larga scala, e ha due vantaggi: il primo e' che rovina il fegato molto lentamente , il secondo e' che costa poco. Costa poco nel senso che all'ingrosso e nei discount il suo prezzo oscilla tra il 0.45 e i 0.65 euri/litro.

E quindi il Carlino dice che molta gente, "complice il tam tam su internet" inizia a prendere d'assalto i discount per comprare questo olio. Dopodiche' lo si ficca nel motore.

Problemi tecnici? L'unico problema tecnico e' che l'olio vegetale e' leggermente piu' denso degli altri, e quindi potrebbe dare dei problemi all'accensione. L'ideale sarebbe partire con il diesel petrolifero, e poi iniziare con l'olio di semi vari, o l'olio di colza. Questo significa che la cosa migliore da fare e' testare sul vostro motore quale sia la percentuale massima di olio vegetale che potrete usare. Prima ne aggiungete il 10% e edete come va, poi il 20% e vedete come va, poi il 40% e vedete come va, eccetera.

LA cosa che dovrete verificare e' come si comporta in accensione. I vecchi motori diesel, quelli non common-rail, quelli con le candelette di preriscaldamento per intenderci, NON hanno alcun problema e ci potrete cacciare dentro quanto olio vegetale volete. Quelli common rail invece vanno verificati come dicevo prima, aggiungendo lentamente percentuali sempre piu' alte di olio vegetale.

Non sarebbe stranissimo se riusciste anche voi, come la maggior parte, ad aggirarvi sul 75% - 80%. L'olio di semi, l'olio di colza, possono costare anche 0.45-0.50 al litro. Il diesel...

Tutto qui, direte voi?
No, non e' tutto qui. Perche' lo stato considera questa cosa una truffa, cioe' un reato. Se voi, cioe', comprate legalissimamente un litro di olio di colza e anziche' friggerci i calamari lo infilate nel serbatoio del vostro diesel per lo stato state compiendo un reato che e' truffa, perche' state evadendo la tassa che c'e' sui carburanti.

Non importa il fatto che l'automobile sia VOSTRA e anche l' olio sia VOSTRO e quindi ci fate quel che volete. Lo stato dice che nel momento in cui diventa carburante , qualsiasi cosa debba pagare delle accise. Quindi nel momento in cui io sbatto, che so, il resto del carlino nella stufa, sto compiendo una truffa perche' il resto del carlino NON paga l'accisa sui carburanti ad uso domestico.

Allora, qual e' il problema? Il problema e' che il carlino vorrebbe dare la notizia, come la voglio dare io, mentre lo stato (che teme che la gente sappia come truffarlo) non vorrebbe. E cosi', i giornalisti sono minacciati di denuncia, per istigazione a delinquere, qualora dicessero che tale operazione sia possibile, e che tale operazione sia vantaggiosa.

Quindi, mi adeguo.

Allora, con questa operazione il diesel lo pagate dai 0.45 ai 0.65 euri al litro. Siccome il diesel petrolifero , come e' noto, costa MENO di cosi', allora l'operazione e' svantaggiosa.

Allo stesso modo, bruciare olio di colza inquina zero. Inquina zero perche' siccome il bilancio chimico di una pianta e' nullo, il CO2 che buttate nell'atmosfera e' lo stesso che la pianta ha assorbito per crescere, e il bilancio per il pianeta e' nullo. Le misurazioni poi mostrano come il tasso di zolfo sia pressoche' nullo, e le polveri sottili siano la meta' del diesel petrolifero. Siccome inquinare e' BELLO, allora ovviamente (in ottemperanza alle leggi vigenti) devo dirvi che usare l'olio di colza e' SBAGLIATO perche' rispetta l'ambiente, cosa che , come sappiamo tutti, non e' giusto fare.

Come se non bastasse, l'olio di colza ha un numero di esano leggermente (il 3%) migliore rispetto al diesel petrolifero, ovvero il vostro motore non solo durera' di piu', ma avra' una resa migliore e brucera' meno combustibile. E questo, come ci insegnano le vigenti leggi, e' MALE, perche' dire il contrario sarebbe istigare alla truffa.

La stessa cosa vale per l'olio di canapa, che e' ancora migliore rispetto ai precedenti due. Errata corrige: trattandosi di truffa contro lo stato, e' ancora PEGGIORE. Sporca di meno, mentre noi tutti sappiamo che inquinare e' BELLO, rende di piu', e non c'e' bisogno che vi elenchi le insidie del risparmo (pratica immonda e scellerata) e, come se non bastasse, e' una sonora mazzata nei coglioni a Siniscalco, la persona in italia le cui gonadi stanno piu' a cuore a tutti noi. Guardatelo: i suoi occhioni profondi, quello sguardo languido e sensuale, l'espressione viva e intelligente: come pensate di dare un dispiacere ad un "piezz'e'core" del genere?

Quindi, vi esorto a NON piegarvi a queste diaboliche pratiche consistenti nel risparmiare (vade retro, satana!) soldi mettendo (coprite gli occhi alle vostre figlie) olio di colza nel serbatoio della vostra automobile diesel (che Siniscalco mi perdoni, l'ho detto!), risparmiando per di piu' di inquinare il pianeta (che come sappiamo invece necessita di dosi crescenti di inquinamento.

La colza danneggia gravemente Siniscalco.
Aut min conc.
Fate finta che ci sia anche un bell rettangolo color nero "annuncio funerario" attorno, come nelle sigarette.

Come mai dico questo? Dico questo non perche' sia una novita', ma perche' e' una di quelle notizie che non si dovrebbero far circolare, e che sui giornali non trovano spazio. Motivo evidente: contate il numero di pubblicita' di aziende che fanno carburanti, e il numero di pubblicita' di aziende che fanno olio vegetale, e scoprirete il perche'.

Siccome in USA c'e' un dibattito sul potere dei blog, mi piacerebbe fare un test: vedere quanto si diffonde una notizia (sebbene gia' nota a molti) in barba alla censura industriale che vige sui giornali, e che usa il ricatto "non faccio piu' pubblicita' sul tuo giornale se non dici cosa voglio io".

Quindi, se vi va, e avete un blog, replicate o linkate questo articolo, o dite le stesse cose con parole vostre. Non so perche', ma a me Siniscalco non fa tanto sesso.

In generale, comunque, oltre all'olio di colza e a quello di canapa che sono gli ideali, vanno bene anche l'olio di semi di girasole, quello di semi vari, quello di mais. L'unica discriminante e' il costo al litro, il che esclude l'olio di oliva, oltre ai problemi legati alla densita'.

Beppe Grillo
 
F A N T A S T I C O

Io ho solo paura che la finanza si metta a fare i controlli a manetta sulle auto...

A tutti quelli che usano carburanti alternativi non legali... Tenetevelo per voi, fatevi i cazzi vostri, fate come i gatti che la fanno eppoi la coprono si sente la puzza ma non si vede niente
 
CITAZIONE (PL4N3T @ 24/3/2005, 15:38)
F A N T A S T I C O

Io ho solo paura che la finanza si metta a fare i controlli a manetta sulle auto...

A tutti quelli che usano carburanti alternativi non legali... Tenetevelo per voi, fatevi i cazzi vostri, fate come i gatti che la fanno eppoi la coprono si sente la puzza ma non si vede niente​

Ok...anche con l'olio si sente la puzza...ed esattamente come con la cacca del gatto, con una semplice indagine trovi l'origine dell'odore...solo che i gatti che cagano non li tassa nessuno...
 
non c'e' un qualche cosa da sciogliere nel olio vegetale che modifichi odore e colore e magari faccia si di renderlo anche meno viscoso ?
 
Nel mio piccolo ho postato l'eccezionale articolo di Beppe in tutti i forum/newsgroup che conosco (compreso il forum di quelli s...zi di 4ruote).

Personalmente sono dell'idea opposta a quella di farsi capsi propri, e mi auguro che questa notizia abbia il massimo della visibilità e dia una bella scrollata al "sistema".
 
Il testo dell'appello
In sintesi, circola un messaggio, talvolta attribuito al comico Beppe Grillo, secondo il quale si può usare l'olio di colza nei motori diesel al posto del carburante acquistato alla pompa, ma è illegale, anche se produce meno inquinamento e un notevole risparmio di denaro.


Ci sono però anche altri appelli che promuovono l'olio di colza come sostituto del carburante diesel. Per esempio, a metà marzo 2005 circolava una segnalazione secondo la quale ne avrebbe parlato anche il TG3:


Una notizia dell'edizione del TG3 delle 19:00 in data 12/03/2005 (il servizio è andato in onda anche alle 12:00)... ha mostrato il proprietario di una Mercedes di Trento fare rifornimento alla sua automobile diesel utilizzando una normale bottiglia da un litro di olio di colza acquistabile in qualsiasi supermercato... Nell'ascoltare il servizio si scopre che le automobili diesel di ultima generazione possono utilizzare l'olio di colza al posto del gasolio senza necessitare alcuna modifica tecnica. Quale è il vantaggio? L'olio di colza costa la metà del diesel e riduce del 98% le emissioni inquinanti. Il filmato del TG3 si conclude citando un secondo dato, meno sorprendente, sono decuplicate le vendite dell'Olio di Colza a Trento...


Del caso si sono occupati anche vari articoli di giornale. Per esempio, Repubblica.it ha pubblicato un articolo il 16 marzo 2005 che titola "Tutti pazzi per l'olio di Colza – Al nord ormai è introvabile", ma non fornisce nessuna prova o dato in proposito. Anzi, dichiara che dalla Lidl, "uno dei pochi supermercati che ha sui suoi scaffali l'olio di colza", dicono, "dall'ufficio acquisti della direzione generale... fanno sapere di non avere riscontrato nessuna impennata particolare nelle vendite di olio di colza".

L'unica "prova" di un fenomeno di massa sarebbe, secondo Repubblica, il fatto che "basta digitare su Google le parole 'olio di colza'" per trovare "un mondo di decine e decine di forum dove gli automobilisti si scambiano consigli su come passare all'olio, dove trovarlo e quanto pagarlo. Sul solo forum dell'autorevole 'Quattroruote' i messaggi arrivati sul tema dallo scorso settembre sono più di dodicimila." Ma un conto è parlarne, un altro è passare dalle parole ai fatti. L'articolo sembra insomma teso a creare la notizia piuttosto che a riportarla.


L'articolo di Repubblica afferma inoltre che "usare olio di colza acquistato al supermercato, in qualsiasi quantità, è illegale perché chi lo fa froda il fisco. Il Testo Unico del 1995 in materia di accise stabilisce infatti che qualsiasi prodotto venga usato come carburante o come additivo deve essere soggetto a tassazione".


Datazione e origini
Le prime segnalazioni di questo caso, con il testo che si riferisce al ministro Siniscalco, sono giunte al Servizio Antibufala il 17 marzo 2005.


L'attribuzione a Beppe Grillo è, a quanto mi risulta, falsa o frutto di un malinteso. Nel suo sito, infatti, l'unica traccia di questo messaggio è nel forum dedicato ai commenti dei lettori, e infatti fra i commenti se ne trova uno che ripete esattamente questo messaggio. Il commento è datato "22.03.05 15:04" e "firmato" da "fulvio zoanelli". E' quindi possibile che qualcuno abbia letto questo commento e vi abbia aggiunto la dicitura "www.beppegrillo.it", o in altri casi "[Beppe Grillo]", conferendogli maggiore autorevolezza ma dando anche l'errata impressione che il messaggio sia "garantito" da Beppe Grillo in persona.


L'articolo del Resto del Carlino citato nel messaggio (dicendo che l'articolo è di "oggi", rendendo eterna e sempre fresca questa storia) potrebbe risalire al 14 marzo 2005, secondo alcuni accenni trovati nei forum in Rete, ma non è disponibile negli archivio del Carlino. Se qualcuno ne avesse una copia, sarebbe interessante leggerla. L'appello risalirebbe, quindi, alla stessa data.


Perché è una bufala
In breve


Il concetto fondamentale dell'appello, ossia che si possa impunemente mescolare al diesel l'olio di colza venduto nei supermercati, è falso. Infatti l'olio di colza è sì un ingrediente del cosiddetto biodiesel, ma l'olio in commercio non ha subito i trattamenti chimici necessari, per cui produce residui che a lungo andare danneggiano il motore. Inoltre non è noto l'effetto inquinante del bruciare olio da cucina in un motore e la teoria esposta nell'appello ("il bilancio chimico di una pianta è nullo") non tiene conto di questo fatto e vale soltanto per il biodiesel puro.


E' invece vero che usare l'olio di colza del supermercato costituisce frode fiscale, come indicato nell'appello.


In dettaglio
L'equivoco nasce probabilmente dal fatto che l'olio di colza è uno degli ingredienti del biodiesel, ossia del carburante diesel prodotto da fonti vegetali, che è un carburante valido, sperimentato e utilizzabile in molte automobili già appositamente predisposte, come indicato più sotto.


Ma nel biodiesel non si usa l'olio di colza alimentare. L'olio di colza incluso nel biodiesel subisce una serie di trattamenti ben diversa: In particolare, l'olio di colza da supermercato contiene ancora glicerina, che invece nell'olio di colza per biodiesel è stato rimossa. Il sito di un produttore italiano di biodiesel spiega perché non si possono usare direttamente gli oli vegetali:


Gli oli vegetali non possiedono le caratteristiche chimico fisiche idonee alla combustione ed all'uso trazione (ad esempio una viscosità troppo elevata); una volta modificati facendoli reagire con metanolo, diventano il sostituto ottimale del gasolio.


In altre parole, il biodiesel è una preparazione chimica dalle caratteristiche ben precise, definite dalla norma europea EN14214, non una miscela fatta a mano e a occhio di carburante diesel prelevato dalla pompa e di olio del supermercato. E i motori diesel compatibili sono calibrati e strutturati per usare quella miscela precisa e nient'altro.


Il periodico Quattroruote ha inoltre messo online un articolo, datato 21/3/2005, che riassume bene la situazione:


...Chi pensa di essere furbo risparmiando poche centinaia di euro all'anno andando a comperare l'olio di semi alimentare al supermercato per fare il pieno all'auto diesel dell'ultima generazione rischia di spendere poi migliaia di euro in riparazioni... Se si usa l'olio di semi in un moderno diesel si provocano, presto o tardi, danni molto costosi da riparare all'impianto iniezione (pompa e iniettori) e al motore: per risparmiare un centinaio di euro si provocano danni per migliaia di euro. Magari nei semplici, lenti e pesanti motori diesel di trent'anni o quarant'anni fa non succede nulla di grave utilizzando tali oli; nei moderni motori, invece, non è così: sarebbe come mettere nel motore un olio pensato per i motori degli anni Cinquanta. L'olio di semi alimentare lascia dannosi depositi carboniosi, morchie e gomme negli iniettori e nella camera di combustione. Non è un olio pensato per resistere alle temperature che si trovano all'interno del motore (basta lasciare troppo tempo una padella con olio di semi sul fornello della cucina per rendersi conto dei depositi che si creano).

In altre parole, ficcare l'olio da cucina in una macchina diesel moderna è un suicidio graduale praticamente garantito; ficcarlo in un'auto diesel vecchia è comunque un rischio. Ve la sentite di rischiare di rovinare la vostra auto per risparmiare qualche centinaio di euro?


Alcuni "sperimentatori", inoltre, hanno pubblicato le proprie esperienze su Internet con gli oli acquistati nei supermercati. Non è andato tutto liscio, e alcuni lamentano che "la macchina puzza di fritto da fare schifo".


E se vi state chiedendo come mai il vostro meccanico di fiducia dice invece che si può fare senza problemi, tenete presente un paio di cose: primo, il vostro meccanico non è necessariamente un esperto in reazioni chimiche dei carburanti; secondo, la macchina nella quale dice di ficcare l'olio di colza non è sua, è la vostra; terzo, se fra qualche mese la vostra auto schiatta perché intasata di morchia, andrete da lui a pagarlo per farvela riparare, per cui è nel suo interesse (a breve termine) dirvi di usare l'olio di colza.


Volete davvero risparmiare sul carburante? Imparate a usare meglio l'auto. Lasciatela a casa e fatevi una passeggiata, quando andate a comperare il giornale; usate i mezzi pubblici o mettetevi d'accordo con i colleghi per condividere l'auto a turno; guidate in modo meno aggressivo e più fluido; andate più piano (spesso basta uscire di casa dieci minuti prima per non dover correre); comprate un'auto più piccola e moderna, che consuma meno; e non lasciate acceso il motore inutilmente quando vi fermate.


Due parole sul biodiesel (quello vero)
Come accennato, il biodiesel (quello vero, non quello fatto in casa) è un carburante serio e piuttosto ben collaudato. A differenza dell'olio di colza da supermercato, il biodiesel industriale è realmente utilizzabile nelle automobili diesel che abbiano la modesta predisposizione necessaria.


A questo proposito, in Rete c'è una trascrizione molto interessante di un'indagine del programma RAI Report sul biodiesel e sul limitato interesse del governo per la sua incentivazione. Anche la Coldiretti (che però è in un certo senso parte interessata) ne parla positivamente.


Un altro articolo di Quattroruote, invece, è meno entusiasta, perlomeno sull'uso del biodiesel nei motori vecchio stile: citando lo studio "Sperimentazione carburanti alternativi" condotto fra l'altro da Enea e Cnr e linkato nell'articolo, il periodico segnala che l'uso di biodiesel puro ha


prodotto effetti negativi su emissioni, prestazioni, consumi e durata dei pur robusti e semplici motori di autobus antecedenti la normativa Euro 1. Figuriamoci l'olio di semi per uso alimentare utilizzato nei sofisticati turbodiesel attuali.

Quattroruote è però meno scettico a proposito del biodiesel, puro o in miscela, nelle auto moderne quando ne parla nell'articolo citato inizialmente:



Per utilizzare il vero biodiesel al posto del gasolio, occorre disporre di modelli di autovetture in grado di funzionare senza problemi con tale combustibile. Sono pochissimi quelli già predisposti dalle Case per funzionare con il biodiesel puro, mentre molti accettano una miscela costituita dal 30% di biodiesel e il 70% di gasolio. Utilizzando biodiesel puro in una vettura che non lo prevede comporta immediatamente il decadere della garanzia.


Lo stesso articolo, infine, segnala una curiosità: il carburante diesel venduto alla pompa contiene già una quota di biodiesel:

Una consistente quota del gasolio realizzato in raffineria contiene già una parte di biodiesel (sino al 5%) perché così diluito è un ottimo additivo lubrificante per il gasolio senza zolfo.

Se avete qualche dettaglio o correzione da contribuire a quest'indagine antibufala, scrivetemi presso topone@pobox.com
 
Ecco la mia risposta a Paolo Attivissimo ideatore del servizio antibufala:

Ma vogliamo continuare ad essere schiavi per scelta!?!
Ed anche se fosse che sia l'olio vegetale che il biodiesel non sono i migliori carburanti
per un'auto diesel, perché non possiamo liberarci dall'opprimente monopolio energetico
degli idrocarburi, che non è certamente in mano a delle opere pie!?!
Perché non è possibile fare ricerca dal basso visto che ne stato ne aziende ne fanno più!?!

Caro Paolo Attivissimo,
ti seguo da parecchio e devo dire che il tuo servizio antibufala è sia interessante che
illuminante per avere elementi in più per analizzare il mare di info che circolano in rete.
Devo riprendere però la premessa, ma siamo sicuri dei dubbi in merito all'utilizzo degli
olii vegetali e soprattutto del biodiesel?
Alcuni punti di quello che, dopo mie attente analisi in materia e dopo aver letto i tuoi commenti,
ho concluso:

-) a parte il problema accise, non esistono comparazioni precise da studi sull'inquinamento olii contro gasolio,
(Enea e CNR non mi danno sufficienti garanzie, facessero sino in fondo il loro lavoro avremmo qualche problemino
di inquinamento in meno, non mi pare che i loro studi vadano nella direzione giusta, non solo perché hanno stroncato
biodiesel e olio di colza, ma perché hanno mezzi e strutture piegate ai puri interessi…..)
ma teniamo presente che il massimo danno degli olii è non avere una perfetta combustione, compensata dal
suo ciclo di crescita durante il quale ha assorbito anidride carbonica regalandoci "miracolosamente" ossigeno!
Non dimentichiamoci invece la quantità di metalli, zolfo a parte ma non sono convinto totalmente anche per
il cosiddetto "senza zolfo", distribuita gratuitamente dal gasolio, più PM10 più tutta la sua "porcheria".
-) ma da quando il biodiesel è contenuto nella produzione di gasolio nella misura del 5%, questa se fosse vera
sarebbe la notizia più sensazionale dell'articolo.
Sono la Francia, lei sì con più del 5% alla pompa, e la Germania ad insegnarci qualcosa sull'uso dei carburanti alternativi!
La mia VW ha tra i carburanti ammessi anche il biodiesel, quando viaggio in Germania lo posso usare in Italia sono fuorilegge?!?

Forse non avrò il piacere di ricevere una tua preziosa risposta, ma i dubbi di questi periodi mi assalgono, le energie alternative
sono il futuro strumento di controllo, ma crediamo veramente che i colossi che hanno il potere governare quasi tutto e tutti
se lo lasceranno sfuggire solo da qualche esperimento fatto da un automobilista un po’ inventore, magari alle prime armi ma
molto convinto che il futuro dei suoi figli passi anche da queste piccole rivoluzioni?
Io ci credo, me lo faccio in cantina, non penso di essere più pirla di quei tecinici che fanno magari il mio stesso lavoro, magari sottopagati
e certamente poco motivati…..brutto periodo per l'illuminismo non trovi?
Complimenti per il servizio sociale della tua rubrica, quello sì utile, ma anche quello fatto …..in cantina!

Edited by biobiociao - 14/4/2005, 12:22
 
Ma la tua risposta l'hai mandata alla sua email, vero?
Perchè io non sono Paolo Attivissimo, chiariamo !

E in effetti non mi aspettavo un servizio del genere...

Vedendo poi che come fonti "autorevoli" cita 4ruote (che parla di residui lasciati in padella equiparandoli a quelli di una camera di combustione!), mi son cadute proprio le braccia...

Spero di leggere altre opinioni in questo thread, e spero anche che molti scrivano direttamente all'autore dell'articolo per fargli capire quanto, stavolta, abbia preso una clamorosa cantonata.

Edited by viganet - 14/4/2005, 11:50
 
Si certo, è abbastanza chiaro che tu non impersonifichi l'anima di Paolo Attivissimo.
La conoscenza comune si basa su fonti "classiche", tutto il nostro "background" non frega niente a nessuno, ma oggi sempre di più riusciamo a scambiarci opinioni senza "filtro" e mi auguro piano piano riusciremo ad andare sempre più lontano.
Grande BELINASSU con il suo dettagliato servizio per l'auto produzione di biodiesel, ci ha dato un aiuto serio e concreto.
Avanti tutta.

Ciao
 
CITAZIONE (franz5000 @ 24/3/2005, 12:59)
Olio di colza al posto del gasolio?

La colza danneggia gravemente Siniscalco.


Prima di fare questo discorso occorre una piccola premessa. Quanto sto per dire danneggia gravemente il ministero delle finanze, inoltre e' considerato "truffa" dallo stato. Se deciderete di mettere in atto quanto NON vi consiglio affatto di fare, quindi, sarete perseguibili e io ovviamente NON vi consiglio di farlo. VI spiego semplicemente e nel dettaglio cosa NON fare.

La premessa criminosa e' la seguente: quando i motori diesel vennero ideati, non esisteva ancora il carburante che oggi noi definiamo "diesel". Non esisteva perche' non esistendo i motori diesel, nessuno (escluso il buon Diesel) si era mai chiesto con cosa farli camminare....


BEPPE GRILLO QUESTO NON L'HA MAI DETTO

http://www.beppegrillo.it/archives/2005/05...di_colza_q.html

moderazione: non quotare gli altri messaggi per intero!
 
Ultima modifica da un moderatore:
CITAZIONE (artistoide @ 6/6/2005, 09:28)
anzi beppe grillo è contrario ai bio carburanti tranne che in particolari situazioni

leggete un pò :

http://www.beppegrillo.it/archives/2005/05...di_colza_q.html

Mi fa piacere che qualcuno la pensi esattamente come me. Molte tra queste idee le avevo espresse in questo forum qualche mese fa ma allora non fui accolto con
con molta benevolenza dai partecipanti alla discussione...

Ciao, Nemox!
 
Qualsiasi cosa dica Beppe Grillo, l'importante è quello che facciamo noi...i commenti alle sue affermazioni parlano chiaro: la maggior parte parlano di esperienze dirette con l'olio di colza e molti altri pur di farla pagare ai petrolieri, usano l'olio come carburante...
 
CITAZIONE (danieleb84 @ 6/6/2005, 13:52)
Qualsiasi cosa dica Beppe Grillo..​
Si ma vedi... così la si fa pagare al 20% ai petrolieri e al 80% allo stato ovvero noi stessi!

Non mi pare proprio la strada migliore per risolvere il problema no?
wink.gif


Edited by nemox - 7/6/2005, 19:08

moderazione: non quotare gli altri messaggi per intero!
 
Ultima modifica da un moderatore:
Hai perfettamente ragione...ma tu credi che allo stato (cioè a noi) interessi qualcosa? Ormai il popolo dei colzari è molto vasto e vedrai come andrà a finire...oggi è aumentata ancora la verde e il gasolio dalle mie parti...
 
No. Come andrà finire?
biggrin.gif


Anche il prezzo della colza si sta alzando. Ed è ovvio, non basta per tutti!

Ciao, Nemox!
 
La verde e il gasolio costeranno sempre di più...tanti autisti se ne fregano di usare l'olio e quindi potrà bastare per un pò...pensa che è strapieno di gente che si fà fare il pieno dal benzinaio spendendo 3-4 cent in più al litro! Sai cosa rispondono se chiedi il perchè del loro "comportamento" molto pigro? "Tanto faccio pochi pieni e poi lavoro tutto il giorno". Ti rendi conto? Ci sono benzinai vicino casa mia che hanno perso almeno il 50% dei clienti e infatti i loro prezzi sono altissimi! Purtroppo guadagnano più di prima grazie ai clienti occasionali che passano tutti i giorni e sono davvero tanti...Comunque ti conviene comprare un bel pò di litri di, così hai la scorta!
 
Scusami Daniele se sono un pò rinco
wacko.gif
ma proprio non riesco a capire quello che mi vuoi dire.
Per quello che mi riguarda io penso in sintesi che l'olio nel serbatoio allo stato attuale delle cose non è una soluzione per nessuno.

Ciao, Nemox!
 
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