Olio esausto di PALMA


ciao marcomato non vorrei sembrarti antipatico :(

Intendevo che l'olio di palma ha catene molecolari più lunghe, che rilasciano più energia nella combustione, ma lo rendono solido come il burro già a temperature ben sopra lo zero.

mi sembra di notare un pochino di confusione ,, nel senso che gli oli vegetali sono formati in maggioranza da trigliceridi

i trigliceridi non sono altro che esteri dati dalla reazione tra glicerina e acido grasso , in natura esistono i trigliceridi misti , ossia un trigliceride contiene (di solito) la molecola di glicerina legata a 3 differenti acidi grassi , inoltre i trigliceridi possono essere di natura diversa e contenere acidi grassi diversi .

detto questo ..prendiamo in esame l'olio di palma

la sua composizione chimica è la seguente

acido palmitico 44%(C16)
acido oleico 38%(C18)
acido linoleico 10%(C18)

ed altri in minor quantita'

invece l'olio di semi di girasole (ad esempio) contiene altissime percentuali di acido oleico e linoleico (40-70%)

(in questo caso) le molecole + lunghe quindi sono contenute nell'olio di mais(C18)

(non bisogna guardare solo la lunghezza della catena , ma anche il numero di legami insaturi presenti nella molecola ...+ legami doppi ci sono , e piu' l'olio sara' fluido ...piu' acidi grassi saturi ci sono a parita' di lunghezza di catena e piu' l'olio avra' un punto di fusione alto)

non sono convinto nemmeno che le molecole + lunghe diano un maggior apporto calorico in fase di combustione

per spiegare il mio dubbio , inserisco i poteri calorifici inferiori (p.c.i.)di metano , propano e butano

metano(C1) = 50 MJ/Kg
propano (C3)= 46,35 MJ/Kg
butano(C4) = 45,75 MJ/Kg

comunque di per certo il numero di cetano dell'estere metilico dell'olio di palma (BD da palma) è il piu' alto dei biodiesel ottenuti con altri oli vegetali ( numero di cetano estere metilico dell'olio di palma = 62-64)
(numero di cetano gasolio in commercio = 50 - 54)
:)
cordialmente

Francy :)
 
Ultima modifica:
We scusate il ritardo. Si l'biza la detti via a circo 200.000km perche il motore era sfatto, non credo a causa dell'olio, anche se è bene essere chiari h usato la auto come cavia, quindi negli anni gli ho messo dentro di tutto, acetone, ragia, petrolio, nitro, benzina, ecc...
Ho spesso usato l'olio in % troppo alte senza riscaldatore, non ci facevo mai autostrada ma solo viaggi di 5 10km, impedendo spesso al motore di andare in temperatura e nonavendoi piu il riscaldatore elttrico perche si brciò andavo uguale.
L'ho fusa credo, perche in sostanza ingannai con delle resisteza il sensore temperatura gasolio, il maf, e il debimetro (questo con un circuitino) per aumentarne le prestazioni. Tale metoni molto approssimativo e da me portato all'estremo, pagava in cv e coppia (povera bibina, volava hehehe) ma scazzava anticipi e mandate ecc... quindi tremava e fumava come un landini, miracolosamente mi sarei aspettato che il primo a morire sarebbe stato il turbo viste le pressioni a cui andava quella misera turbinina a geometri fissa, invece perse compressione probabilmente cossi anche un po i pistoni. Insomma diffcile fare un analisi, di sicuro con tutte le cose che gli ho fatto fare (ha toccato i 6500rpm) a quel motore non posso fare che i miei complimenti e scuse (ero giovane).
Inoltre poverina ha fatto anche tanti km con il buiodiesel non lavato, quindi basico a livelli assurdi, solo perche si faceva male la reazione e non ci riusciva lavarlo. Quindi via un miracolo sia arrivata a 200.000km.
Comunque una golf da 140cv la mangiava :P

Dopo proseguii con l'audi A6, tutta originale, con cui facevo viaggi dai 5 ai 30km a volta, non c'ho mai messo il riscaldatore e quindi andavo in % variabili a seconda della temperatura esterna.
COn lei tutto liscio come l'olio data via a 240.000km perche il tiptronic smattava e ci volevano 4000€, partiva bene pur avendo le termocandele bruciate che non ho mai cambiato.


Ora c'ho una Lancia Fulvia del 74 ...
Quindi vado a benzina.

Ma se segui le regole scritte nel libro di Roy con il motore adatto secondo me macini km a vita.

Poi certo non sono ne tecnicio ne autorevole, sono un privato che c'ha provato, avrò avuto culo...
 
Nella mia grezza esperienza, senza quindi nessun dato scientificamente dimostrabile, con la soia si andava peggio, con il girasole meglio, con la colza meglio ancora. La palma l'hosempre usata in % con altri oli e mi pareva andasse un po meglio. Ma di solito andando ad olio usato non avevo idea di che oli fossero, ma in generale con l'olio usato si andava meglio.


Su un commonrail il l'olio non l'useri, la mia jaguar con il 2.2 ford da 155cv, inquinava l'olio motore in 3 balletti anche con % infime...
 
Io di olio di palma utilizzato puro nei motori diesel ho una bella esperienza..... direi che non è il caso di rovinare una macchina per fare esperimenti già fatti. Come scrive Klaider ci vogliono motori dedicati. Wartzila che ha accumulato una esperienza immensa sui bioliquidi e oramai monta commonrail anche sulle macchine più grandi e lente alimentate con HFO a 180°, per il palma utilizza l'iniezione meccanica.
Il palma da frittura ha in genere un difetto ulteriore, è più viscoso del vergine e aumenta il numero di Iodio . Visto che negli anni chi adopera il palma sui grossi motori stazionari ha alzato le temperature di iniezione dagli iniziali 60°-65° a più di 90° continuando a dover risolvere problemi sulla alimentazione ( è l'unico olio che nella curva di viscosità presenta un picco a 80° dove aumenta invece di diminuire) , lasciate perdere. Qui hanno dimostrato che si esterifica benissimo e il bio che ne deriva da le prestazioni energetiche migliori, hanno insegnato a fare bio anche alle massaie di Voghera.....
 
scusate il ritardo..
ok ma col biodiesel starei tranquillo? o dovrei comunque avere degli accorgimenti, o fare delle modifiche?
P.S. tempo fa lessi che il bio provoca danni se si ha l'antiparticolato, è vero?
 
Yeazzo, il signor tranquillo purtroppo e' morto...
Nessuno puo' dirti se l'uso del BD in purezza sul tuo motore va bene o provoca danni.
Dovresti essere tu a provarlo e a dedurre la perfetta compatibilita' sul 3000 iveco..

Ognuno puo' dire la sua in base alla propria esperienza, io su un 1.9 jtd 8v sono a quota 43.000, ho smontato un iniettore per vedere lo stato delle incrostazioni ed era pulitissimo.

Il discorso sul filtro antiparticolato e' alquanto variegato, c'e' chi dice che non crea problemi e c'e' chi dice che e' dannoso, piu' che al filtro, al motore stesso.

Che io sappia ci sono 2 meccanismi di funzionamento diversi per quanto riguarda la rigenerazione del filtro antiparticolato:
1- tramite post-iniezione. In questo modo si da' "carburante" al filtro in maniera da far avvenire la combustione delle particelle di carbonio che stanno intasando il filtro. Questa tecnica e' la piu' economica ma anche la piu dannosa in quanto parte del surplus di gasolio iniettato, non bruciando in camera di combustione, trafila dai cilindri e va a mischiarsi con l' olio lubrificante, diminuendone l'efficacia.
2- tramite la reazione di particolari sostanze-catalizzatori direttamente nel filtro e quindi senza utilizzare il metodo di qui sopra.
Detto questo pero' c'e' da tenere in considerazione una cosa: in gasolio ha una caratteristica che purtroppo il BD non ha: evapora alla temperatura di 70-80 gradi a differenza del BD.
Quindi, qualora il gasolio entra a contatto con l'olio lubrificante (che ha solitamente una temperatura piu' elevata rispetto a quella di evaporazione del gasolio) in buona parte evapora, passando per lo sfiato vapori e viene ributtato nei collettori di aspirazione.
Il BD purtroppo evapora a temperature molto piu' elevate per cui andra' a diluirne l'olio il modo molto piu' massiccio.
Teoricamente con il secondo tipo di rigenerazione dovresti essere apposto ma io non ho mai avuto esperienze per poterlo affermare.

Quindi, in caso di FAP e rigenerazione con post iniezione, la soluzione potrebbe essere quella di monitorare il livello olio e sostituirlo molto piu' frequentemente rispetto all' uso di gasolio puro ma qui bisognerebbe sentire chi ha esperienza diretta in merito.

Se non fosse vietato, il FAP lo toglierei perche' purtroppo e' stato dimostrato che e' piu' velenoso di un' auto che invece non lo molta, ma questa e' un' altra storia...
 
Ok ragazzi... dopo 2 mesi sono riuscito a trovare il tempo e il materiale per fare una prova..
Premetto che non ho fatto la titolazione per calcolare la quantità di NaOh necessaria, ma mi sono affidato ai valori approssimativi consigliati su questo forum, anche perché ho fatto la prova con poco olio giusto per sapere quali sarebbero state le precauzioni da prendere prima di costruire un eventuale reattore.
Questa prima prova l'ho fatta su 1L di olio di semi di girasole scurissimo (straesausto), ovviamente ben filtrato e portato ad alta temperatura per eliminare tracce di acqua.
Ecco quello che ho fatto:
- In un contenitore di vetro ho preparato 200ml di metanolo(je**s) e 5.5g di NaOh e ho mescolato per bene fino a far disciogliere completamente la soda. Tutto questo fatto con tappo chiuso (aperto ogni tanto per far uscire i gas in quanto mi si riscaldava il miscuglio) per evitare che le sostanze assorbissero umidità.
- In una pentola a bagno maria ho portato l'olio a una temperatura compresa tra 50 e 60°C
- Una volta arrivato a temperatura ho versato lentamente il metossido(?) nell'olio e l'ho mescolato per un ora mantenendo la temperatura costante
- Passata un ora ho tolto la pentola dall'acqua e ho continuato a girare per pochi minuti (avevo da fare) e ho versato tutto in una bottiglia e ho lasciato decantare per 24h
- Il giorno successivo l'olio aveva praticamente lo stesso colore di prima della transesterificazione (e normale???). Ho eliminato la glicerina che era decantata (poco densa e molto scura) e ho lavato il biodiesel con acuqa di rubinetto. Al terzo lavaggio lacqua era trasparente, ma il biodiesel era opaco
- Provavo a riscaldarlo e tornava traslucido, ma non appena si raffreddava diventava sempre opaco


Cosa ho sbagliato? Il biodiesel è buono o è sapone?
P.S. Se agito la bottiglia, anche poco, in superficie si forma un po di schiuma :(
 
Ciao, se può essere utile vorrei raccontare la mia esperienza:

Prima vettura anno 2004 lancia dedra 1.9 TD precamera ho viaggiato fino a 360.000 Km con percentuali variabili ma mai sopra il 50% di Palma, nel 2005 acquistato il kit Elsbett e poi dopo circa 100.000 km dismesso per una serie di problemi, il più noioso è stato l'eccessivo riscaldamento del carburante in ingresso pompa. La vettura ha sempre viaggiato benone ed è stata sostituita da una macchina con lo stesso motore (alfa 146 TD) ma solo perchè quest'ultima mi è stata quasi regalata. L'olio di palma lo scaldo e lo filtro con carta scottex, inoltre seguo alcuni accorgimenti:

1. Mai superare il 50%, in inverno 30 % ogni tanto 1 litro di benzina al pieno
2. Riscaldare la macchina per bene prima di superare i 2000 rpm
3. Sostituzione del filtro gasolio ogni 7/8000 Km (i filtri costano davvero poco 5/6 euro)
4. Sostituzione olio motore e filtro olio max 10.000 km

La vettura attualmente in ciclo extraurbano fa 20 km/l e parte senza problemi anche a freddo.

Ciao
 
Goffredo , per curiosità , quando l'Elsbett ti dava dei problemi , usavi olio vegetale mescolato a gasolio nel serbatoio riscaldato e il kit portava la soluzione a una temperatura superiore agli 80° ?
 
Ciao, si, nonostante avessi il kit usavo sempre circa il 20 % di gasolio ma ho avuto problemi, secondo me, di surriscaldamento della pompa; infatti, dopo circa 30.000 km perdeva un goccino la mandata ad un iniettore. In estate il combustibile arrivava oltre gli 80°.
Hai mai toccato i tubi alta pressione di alimentazione agli iniettori dopo circa 5 min. che il motore è avviato? Considera che per un percorso medio di 30 km consumo circa 1.5 litri in mezz'ora; il calore indotto dal motore è assolutamente sufficiente a riscaldare il combustibile pre polverizzazione. Pertanto, ritengo che il preriscaldo del carburante in molti casi sia inutile.

Ciao
 
Ciao Goffredo, è vero ciò che dici riguardo il riscaldamento indotto dal passaggio del combustibile nella pompa. Purtroppo è un fenomeno che avviene quando il motore è a regime e il riciclo ha portato tutto il liquido a una temperatura sufficiente a consentire il salto termico di cui parli. Mi spiego meglio, se il circuito aspira combustibile dal serbatoio alla temperatura di 8° , questo nel passaggio nella pompa non giungerà a 70°, il salto sarà al massimo di 15°-20°. Quando a causa del riciclo questa operazione sarà avvenuta più volte il combustibile raggiungerà la temperatura massima nel circuito di 70°. Ti dico massima perchè, se hai letto un altro mio intervento , i motori diesel limitano la temperatura del combustibile raffreddandolo a quella temperatura per il fatto che la miscela di idrocarburi di cui è composto il gasolio commerciale inizia a bollire appena si riscalda un po' di più. Sicuramente un altro effetto indesiderato può essere il danneggiamento di qualche parte di gomma. Su alcuni motori industriali usati come cogeneratori Gordini riscontrò che scaldando l'olio sopra i 70° si danneggiavano le tenute della pompa.
Se mescoli gasolio e olio vegetale o biodiesel il riscaldamento oltre i 70° del combustibile può portare alla formazione di bolle di vapore di gasolio nel circuito con conseguente spegnimento o perdita di potenza del motore.
 

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