Grazie innanzitutto delle risposte. Provo a spiegarmi meglio perchè effettivamente non sono stato così chiaro nella mia domanda.
Ciò che vorrei sapere è se un olio vegetale, di palma o di colza ecc, tralasciando per un attimo il discorso "numero di iodio", destinato ad alimentare cogeneratori, quindi che inizialmente possiede tutti i valori nei parametri corretti (acidità, %d'acqua, alcali terrosi, ecc ecc) ma che cmq potrebbe essere soggetto al fenomeno dell'ossidazione, irrancidimento ossidativo, vuoi perchè mi resta troppo tempo in giro, vuoi perchè lo conservo nel modo sbagliato (questa potrebbe essere un'altra domanda!!), insomma potrebbero iniziare a formarsi tutta quella serie di molecole che sono i radicali perossidici, idroperossidi ecc fino ad arrivare, quando il processo auto-ossidativo è continuato, ad avere aldeidi e chetoni e altri sottoprodotti, a questo punto quindi, il mio olio, con queste nuove molecole, avrà ancora lo stesso tipo di combustione? Cioè stesso Potere calorifico? e soprattutto nessun problema per il motore o per i gas di scarico (inteso come sostanze/sottoprodotti inquinanti e/o pericolosi?
A Sulzer, grazie della risposta, avevo pensato anche io al discorso acidità, FFA liberi in seguito al distacco dalla molecola del trigliceride ma quello lo definiremmo irrancidimento idrolitico. E' la fase successiva il mio dubbio!! le molecole che determinano l'acidità, i FFA appunto, sono soggette al fenomeno che ho descritto sopra giusto? Ed eccoci quindi ancora lì...cosa succede al mio olio in combustione a quel punto? oppure la parte di molecole che, passando dai radicali liberi, e via via dicendo fino agli ultimi prodotti, è in % così bassa da essere trascurabile e quindi non inficiare la combustione? Dipenderà sicuramente anche dal tempo e dalle condizioni in cui conservo l'olio...ovvio...
caspita quante domande!! mi sa che mi devo comprare un'enciclopedia!!
A lanterna verde: grazie anche a te ma...riesci ad essere più preciso??!!
