CITAZIONE (metodico @ 16/4/2006, 23:53)
www.alagoas.it da metodico
per quanto ne so io non è consigliabile inserire oli vegetali nelle macchine diesel perchè i motori non sono predisposti e si rovinano.
alcuni studiosi inoltre sostengono che tali oli inquinano molto di più del diesel.
ciao a tutti.
So che forse è una risposta un filino tardiva, MA:
Lasciando da parte le modifiche da fare ai motori, che possono essere + o meno convenienti e complesse a seconda dell'uso che si vuol fare del veicolo...
Sul sito che evidenzi, ho trovato la seguente frase, parlando di oli:
"Le emissioni del biodiesel, spiega il professore, non sono nel complesso assai migliori di quelle del gasolio debitamente raffinato. Accanto a buone qualità, quali l’assenza di zolfo e l’alto potere lubrificante, il biodiesel ne ha di sgradevoli : minore contenuto di energia e gas di scarico inquinati da formaldeide e acroleina."
Cerco su Google "biodiesel acroleina", e trovo questo:
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=2977 .
Leggo, e trovo la segunete frase:
"[...]accanto a buone qualità, quali l’assenza di zolfo e l’alto potere lubrificante, il biodiesel ne ha di sgradevoli: minor contenuto d’energia (occorre dunque più carburante per far la stessa strada), e gas di scarico inquinati da formaldeide e acroleina. A sostanze di questo tipo, notoriamente nocive, è collegato l’odore di patatine fritte, presentato dai giornali (anche a proposito del motoscafo della Coldiretti) come effetto curioso e simpatico."
Allora mi sa che non è chiara la questione:questo è terrorismo psicologico... perchè?
Mai capitato di passare un periodo in casa, magari ammalati, un lungo periodo, Possibilmente in una zona non molto inquinata?
Ecco, se capita, prima di andare/tornare in città, cercate un mezzo, anche euro4, Diesel, e annusate un pò il gas di scarico...
Se è un pezzo che l'odoraccio della nafta bruciata non la si sente, non c'è + l'abitudine, e ci si rende conto di DOVE e COME viviamo e respiriamo.
In città oramai non ci si accorge dell'odoraccio che abbiamo sotto al naso, perchè è sempre lì.
Questo per far notare che dallo scarico dei diesel alimantati con gasolio esce un odore particolare, che ormai abbiamo catalogato cone "aria di città".
Se l'odore è di patatine fritte spicca perchè strano, non perchè l'aria senza quell'odore era pura.
Poi cerco: Acroleina...il nome non è dei + simpatici...
Trovo questo:
http://www.cdc.gov/niosh/ipcsnitl/nitl0090.html .
Altamente infiammabile;
Miscele vapore/aria sono esplosive. Rischio di incendio ed esplosione quando miscelata con alcali, acidi o forti ossidanti;
Temperatura di auto-accensione: 234°C;
Allora, avrò la 3a media ma cretino non sono...
Il gas di scarico di un motore diesel contiene
SEMPRE OSSIGENO, TANTO ossigeno.
Se no il motore dal tubo di scarico FUMA...
Il gas di scarico ha una temperatura sempre superiore ai 250°...e se così non fosse, comunque c'è il kat, che viaggia intorno ai 7-8-900...
Diciamo anche 500, che tanto è il doppio della temperatura di autoaccensione dell'acroleina.
Che è esplosiva, quindi fino a prova contraria dovrebbe essere abbastanza"reattiva" quando miscelata con ossigeno in presenza di una fonte di accensione/temperature maggiori di quella di autoaccensione...sbaglio?
Anche perchè "
Rischio di incendio ed esplosione
quando miscelata con alcali, acidi o
forti ossidanti" a casa mia vuol dire che se prendi acroleina e la metti vicino a qualcosa di ossidante, esplode/si incendia.
Allora, in un tubo di scarico di un Diesel abbiamo, nell'ordine ossigeno(meno che nell'aria ambientale, ma c'è), acroleina e CALORE.
Dovrebbe bruciare, ergo decomporsi.
Ma sfugge un'altra cosa...
Il gas di scarico viene dal motore...e DENTRO al motore le condizioni sono ancora diverse.
fa + caldo, c'è + ossigeno(almeno all'inizio della combustione), molta, ma molta + pressione (= reazioni chimiche + veloci)...come faccia l'acroleina eventualmente prodotta dirante la combustione ad uscirne indenne, per me, è un mistero.