Ciao a tutti. Dunque, vediamo un po'...
Per Attilio44.
E' vero che nella ionosfera succedono delle cose "strane": i raggi di propagazione s'incurvano, ho variazione di fase lungo i raggi, ho il problema dei percorsi multipli, ho riflessioni multiple, etc... Ma, avendo parlato di un grattacielo, ho pensato che tutte 'ste robe si potessero trascurare, visto che grattacieli alti tanto da entrare nella ionosfera, non ce ne sono ancora.
Nei miei ragionamenti ho approssimato l'aria al vuoto (il che è accettabile a bassa quota e su distanze propagative brevi).
Le onde em vengono riflesse (in parte od in toto) da tutti gli ostacoli: vero.
L'onda trasmessa nel grattacielo è ATTENUATA in ampiezza. Questa attenuazione la si calcola attraverso il coefficiente di riflessione. Essa dipende da, supponendo il grattacielo un dielettrico perfetto: angolo d'incidenza, angolo di trasmissione, impedenza caratteristica dell'aria ed impedenza caratteristica del grattacielo. Sottolineo il fatto che l'onda em trasmessa nel grattacielo avrà il modulo del campo em + piccolo rispetto a quello dell'onda incidente ma tale modulo è costante rispetto alle coordinate spaziali. Cioè: c'è sì attenuazione, ma essa è costante in ogni punto del grattacielo.
Cito "[...] in quanto la Lunghezza d'onda è funzione della frequenza [questo è vero], cioè la costante universale della luce diviso la freq ti da la lunghezza d'onda [questo è VERO SOLO NEL VUOTO!!!]". Nel caso semplice in cui io abbia a che fare con onde piane uniformi non attenuate (se volete vi spiegherò un po' meglio cosa sono 'ste onde...) vale la facile relazione:
lungh. d'onda = 1 / (frequenza * SQRT(mu*epsilon)) = (vel. luce NEL mezzo) / frequenza ; dove: frequenza è in Hz; mu = permeabilità magnetica del mezzo, espressa in H/m; epsilon = permeabilità elettrica del mezzo, in F/m.
Da questa formula si vede che la velocità della luce in un mezzo diverso dal vuoto è sempre MINORE di quella nel vuoto; si vede pure che la lungh. d'onda nel mezzo è diversa da quella nel vuoto.
Un'altra cosa. Con le onde em, non si parla di potenza in Watt, bensì di densità di potenza, espressa in W/m^2 (vedi vettore di Poynting). Tale vettore dipende dai campi em in gioco, che a loro volta dipendono dalla frequenza.
Per O.V.I.
Cito: "Se è più lenta, sarà più lento il periodo. Il periodo, come sai di sicuro, è il tempo che un'onda impiega per compiere un ciclo completo.Quindi, se un'onda attraversa l'acqua, o un filo elettrico, avrà un periodo piu' lungo rispetto a quello che assumerebbe nel vuoto". Hai confuso il periodo SPAZIALE di un'onda con quello TEMPORALE. Infatti periodo spaziale e lunghezza d'onda sono sinonimi e sono DIVERSI dal periodo temporale (pari a 1/freq) dell'onda. Bisognerebbe pensare ad una generica onda come ad un'entità fisica doppiamente periodica: nello spazio e nel tempo. Se un'onda, mentre si propaga in un mezzo, cambiasse la sua frequenza (quindi il suo periodo temporale) significherebbe che il mezzo è non lineare. Ma noi abbiamo ipotizzato che sia l'aria, sia il grattacielo si comportassero come 2 mezzi lineari. Quindi la freq. dell'onda incidente sul grattacielo coincide con quella dell'onda trasmessa nel grattacielo e con quella dell'onda riflessa dalla superficie del grattacielo nell'aria.
Oh, ragazzi, a me dispiace di essere prolisso!
Però bisogna essere cauti e precisi, quando si parla di campi em. Semplificando troppo, poi uno crede che le approssimazioni + drastiche valgano sempre... Invece...