Opinioni klover bi fire


Re.

Re.

Gentile Aldo, credo che lei non abbia fatto attenzione ai particolari del mio scritto. Anche se ha tutta la facoltà d’essere scettico.
Il mio breve post l’ho fatto non per decantare la magnificenza della Klover – che è un’ottima caldaia, ma equiparabile a molte altre analoghe che il mercato offre in fascia alta – bensì per dare alcune dritte di merito agli utenti, forte dall’esperienza professionale acquisita in vari decenni. E, per inciso, non mi sono firmato con un nick.

Una caldaia, per quanto sia all’avanguardia, risolve solo in minima parte il problema riscaldamento. Quello che incide maggiormente è la coibentazione della casa.
I punti di maggiore dispersione termica sono in ordine di importanza: il soffitto, le imposte e i muri.
Perciò un’efficace coibentazione interna del soffitto (il calore va in alto) e dei muri con materiali riflettenti il calore è basilare. Per sincerarsene basta appoggiare la mano su uno di questi pannelli e in pochi secondi il pannello restituisce il calore della mano. Oggi la tecnologia offre pannelli specifici che con 1,2 cm di spessore offrono una coibentazione pari a 5 cm di legno massello, 20 cm di mattone e 75cm di calcestruzzo. In pratica evita di dover riscaldare i muri.
Per le imposte sono preferibili quelle coibentate a tripla camera di compensazione, dotate di vetri termici a più strati, preferibilmente rivestite con legno all’interno; e, se si ha spazio, precedute da serramenti esterni.
Importante è la scelta del pellet che oltre ad alta resa calorica non deve essere di corteccia.
In ultimo mi soffermo sulla mia nota relativa alla perdita termica a caldaia spenta di notte – da lei contestata -, citandole il dato odierno grazie alla strumentazione che la memorizza. Alle ore 24 21,4°, alle 9 del mattino alla riaccensione 17,2°, temperatura minima esterna alle ore 7 -6°.
Concludendo: lei può avere la caldaia migliore di questo mondo, ma se, per paradosso, lascia porte e finestre aperte è ovvio che il termostato che la regola agisca di conseguenza, producendo un consumo elevato.
Spero d’esserle stato esaustivo.
 
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Scusa una domanda Sam Cardell......
ma come fa la tua casa a perdere 5.5° in 9 ore di stop riscaldamento, se l'abitazione ha una coibentazione che consente quei consumi così bassi ?
perchè, dai consumi che dichiari, una casa di 200 mt deve essere in classe energetica tra A e B, ma una casa di quella classe energetica non "perde" quasi 6° in 9 ore......
Forse hai sbagliato nel riportare qualche numero.


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che è un’ottima caldaia, ma equiparabile a molte altre analoghe che il mercato offre in fascia alta [/FONT]
beh... "fascia alta" di generatori sono tutt'altra cosa.... credimi.
 
Sam cardell.. puoi darmi del tu tranquillamente..
non volevo denigrare ne il generatore nè la casa e credimi di aver letto bene prima di mettere dei dubbi sui consumi e continuo a rimanere scettico perchè molte cose non tornano...
primo i gradi che disperde la casa durante le ore di non funzionamento dell'impianto, come dice appunto GiuseppeRG.. per cui l'assorbimento dell'involucro non è basso.. non so dove sta la differenza tra una casa come la mia, zona c, presumo sia una classe c/d (non ho un'ape o lg 10) da 22° ad arrivare a 16, l'impianto divrebbe stare fermo un giorno intero, mentre a te succede in 9 ore.. ma a parte questo, la kia per essere scaldata a 22° ha bisogno di una media di 42/43° di acqua nei termo, mentre la tua 52°.. ma io consumerei 2 sacchetti giornalieri per 120 mq., mentre tu uno o poco più per 200..
altra cosa che non torna la potenza del generatore. 35 kW su una casa di classe energetica alta..

boh.. se poi sbaglio.. buon per te..
 
Cercherò di rispondere in modo semplice a entrambi, senza tornare in cattedra per una lezione di fisica sui flussi termodinamici.La perdita di calore o la presa di calore in un ambiente è regolata da varie leggi. Ad esempio: in una tenda di alpinismo posta a 7/8 ml metri, anche con temperaturadi -40/60° basta tenere accesa una semplice candela per mantenere la temperatura a 0°. Se la candela si spegne la tenda diventa un freezer. Per calcolare il generatore di calore di un’abitazione bisogna fare alcune considerazioni: se appartamento isolato o condominiale, cubatura vani, altezza vani, settore giorno e settore notte, eventuali dependance servite dall’impianto, flusso temperature locali e via dicendo.Avere una stanza con altezza di 2,50 m non è la stessa cosa che averne una di 2,80/3 m. La mia casa non è in condominio. Ne consegue che sia soggetta ad una dispersione maggiore. Ovviamente, la perdita di calore interna è correlata alla temperatura esterna. Perciò perde circa 5,5° in 9 h di stop solo quando la temperatura esterna supera i -10°. Dal dato citato nella mia risposta, a -6 ha perso poco più di 4°. Con temperatura esterna 5/10° la perdita è solo di un paio di gradi. Però si sa pure che la temperatura ideale per avere un riposo notturno ristoratore oscilla sui 16/19°. A parità di temperatura esterna mi è stato concesso lo scorso anno di monitorare pure alcune abitazioni vicine di amici, che hanno una casa ‘tradizionale’. Ebbene, lastrumentazione con minime oltre i -10° ha rilevato in alcune una discesa termica a 10/11°, anche con solo 6/7 h di stop. Relativamente alla potenza della caldaia si sa che la Klover bi-fire ha una potenza termica complessiva, suddivisa su due forni. Perciò, se si usa solo il legna per portare velocemente in temperatura la caldaia, bisogna poi basarsi sulla potenza dell’altro forno usato come stabilizzatore. Una piccola osservazione: una caldaia minore in Kw avrà anche un serbatoio acqua minore. Perciò con punte particolari di freddo si avrà un ricircolo acqua insufficiente, per sopperire al quale bisognerà consumare molto di più. Spero d’esservi stato esaustivo.
 
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io purtroppo non ho conoscenze di fisica e non posso contraddire quanto affermi, se non quello del generatore.. mica detto che uno più grande di potenza abbia necessariamente più acqua, dipenderà tutto dalla conformazione.. il mio termocamino ad esempio ha 32 kW resi al fluido e ha 17 lt di acqua, altre marche con 16 kW ne hanno 80 lt.. ma con 2/3 kg. di legna anche se con così poca acqua ci faccio ben poco.. vero che accendi in contemporanea alla legna anche il pellet ma corrisponderebbero forse meno a un kg di pellet in qualità di resa..

se magari vuoi postare il modello del generatore con le caratteristiche.. giusto per mia curiosità.. l'altra sera ho controllato nel sito klover, ma non ho visto nessuna termocucina bi fire da 35 kW..
 
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Cercherò di rispondere in modo semplice a entrambi, senza tornare in cattedra per una lezione di fisica sui flussi termodinamici.
Sam Cardell, attento, perchè non sai mai quanto più alta della tua "cattedra" può essere quella di chi sta dall'altra parte dello schermo... (magari anche più del politecnico di Torino...)


La perdita di calore o la presa di calore in un ambiente è regolata da varie leggi.

certo che si

Ad esempio: in una tenda di alpinismo posta a 7/8 ml metri, anche con temperaturadi -40/60° basta tenere accesa una semplice candela per mantenere la temperatura a 0°. Se la candela si spegne la tenda diventa un freezer
sicuro che basti una candela?
e dimmi, per riportare la stessa tenda da "freezer" a T° vivibile, serve sempre la stessa candela di prima?

Per calcolare il generatore di calore di un’abitazione bisogna fare alcune considerazioni: se appartamento isolato o condominiale, cubatura vani, altezza vani, settore giorno e settore notte, eventuali dependance servite dall’impianto, flusso temperature locali e via dicendo.
sono le basi elementare di calcolo

Avere una stanza con altezza di 2,50 m non è la stessa cosa che averne una di 2,80/3 m
non è detto
ad esempio se i corpi riscaldanti sono termosifoni, ok, se invece si parla di radiante a pavimento si calcolano i primi 2 mt in verticale

La mia casa non è in condominio. Ne consegue che sia soggetta ad una dispersione maggiore.
certo, e quello che disperde deve poi essere rigenerato....


Con temperatura esterna 5/10° la perdita è solo di un paio di gradi

quindi, la classe energetica della tua bitazione qual'è? non hai mai risposto a questo quesito......

bisogna poi basarsi sulla potenza dell’altro forno usato come stabilizzatore

no, serve a dare i kW di cui l'abitazione abbisogna, stop.

Una piccola osservazione: una caldaia minore in Kw avrà anche un serbatoio acqua minore. Perciò con punte particolari di freddo si avrà un ricircolo acqua insufficiente, per sopperire al quale bisognerà consumare molto di più. Spero d’esservi stato esaustivo.
a parte il fatto che uso sempre puffer dimensionati qualsiasi sia la caldaia, spiegami un pò questo tuo "passaggio" luminare....
sai, noi siamo povere nullità al tuo cospetto, quindi a volte ci sfugge qualcosa..... ed è la prima volta che "leggo" che bisogna enormemente sovradimensionare un generatore, senza puffer, per consumare meno......
 
detto questo, io amo i numeri.......
T° esterna -10, quindi fascia climatica F, 4.000/4.300 gradi gg, circa 180/200 gg di riscaldamento acceso
25 ql di pellet + 5 ql di legna, sono circa 13/13.500 kW
togliamo il consumo di una famiglia media per acs, che sono circa 1.500 kW nel periodo invernale, rimangono 12.000 kW per il riscaldamento
ne risultano quindi 63 di kW medi per giorno invernale
bene, detto questo, significa che la tua abitazione o è in classe A+++ in zona F, oppure certe storielle raccontale ai tuoi vicini......
quindi, certo che se è in una classe così la scaldi con un fiammifero, anzi... la scaldi anche con il fiato....
ma c'è un però.........
come mai se è in classe A+++ disperde così tanto alla notte ?
vedi Sam Cardell.... ci sono delle leggi fisiche che vanno oltre la tua "cattedra".... e per fortuna ne tu ne io per ora le possiamo cambiare..... :bye1:



ah, dimenticavo..... che te ne fai di un generatore da 35 kW su un'abitazione che abbisognerebbe di un generatore da 6 kW ? scelta alquanto "bizzarra" la tua..... non credi ? (perchè tu ben sai, visto che sali spesso in "cattedra", un generatore sovradimensionato quali problemi porta....:rolleyes:)
 
più che la classe energetica della casa io trovo contradditorio i consumi giornaleri.. se a parità di resa di 2 generatori io per scaldare casa per 15 ore ad una T di 43/45° di mandata e 22° interni, consumo 2 sacchetti, come fa a consumarne la metà mandando 52° ai termo per avere 21° interni e consumarne solo un sacchetto.. magari mi sfugge qualcosa e che non riesco a spiegare..
 
sfuggono molte cosa Aldo.....
per i consumi sarebbe il meno, viso che una casa A+++ di 200 mt in zona F potrebbe anche consumare come detto....
ma se ha quella coibentazione, non servono certo 52° di mandata, non serve certo un generatore da 35 kW (e senza puffer per giunta), non perde certo 5/6° in 9 ore, ecc ecc......

si, molte cose sfuggono a noi poveri e incompetenti mortali...... :clapping:
 
io sono in zona climatica F. casa ai 4 venti di circa 150-160 mq. anzi, proprio 4 venti no perchè un lato è in comune con un fienile, ma è una galera ovviamente.
comunque casa in classe F sulla carta, ma ho tirato giù tutti i soffitti a 2,70m e messso 10 cm di lana. la parete comunicante sul fienile coibentata con controparete a taglio termico. (15 cm totali), isoltetto da 8 cm (ma mansarda disabitata e non scaldata) attualmente la taverna è chiusa e non usata, quindi scaldo circa 120-130 metri quadri. consumo circa 2 sacchi da 15kg al giorno, i giorni che scende molto sotto lo 0 quasi 3. la casa è calda come dio comanda.
nell' anno nuovo farò cappotto, e poi vedremo quanto realmente si migliora. quello scritto da sam...o è una casa clima oppure mi pare degno del mondo delle fiabe, dove tutto può succedere : )
 
una "casa clima" con una caldaia da 35 kW....

Per come vengono calcolati oggi i certificati APE puo anche succedere..................................
Ho avuto un discussione recente e ci sono rimasto pure io molto male
Per avere una classe A1/2 serve molto poco, nel calcolo hanno molto peso solare termico, pompa di calore, biomassa e fotovoltaico
In pratica se hai molta di quella "roba li" arrivi in classe A in modo veloce
Ed infatti nella mia legge 10 e relazione è descritto cosi...................... se aggiungi solare termico vai in classe B, aggiungi una pompa di calore o caldaia a condensazione salti in A1, ecc, ecc.....................se poi aggiungo una caldaia a biomassa al posto del gas finisco in A2
Bada bene che tutto questo senza migliorare il fabbisogno energetico dell'immobile che rimane 40,77 Kw Mq/anno, per me il risparmio è consumare meno, per il "sistema" no
La morale è che viene dato molto peso alle rinnovabili e meno alla struttura vera, che poi è quella che conta con l'isolamento
In pratica la Mia casa in classe C con solo 3 Kw di solare assorbe 40,77 Kw/Mq anno, moltissime case in classe A*** consumano anche doppio
Dicono che è regolare ..............i TECNICI, e che con le norme attuali sono scritte cosi
Sara!!! a me sembra una ca****a

P.s. L'oggetto della discussione una casa in A++ con consumo di 63 Kw Mq/anno............................tutto regolare


La mia "climatica"

Schermata del 2020-12-29 08-06-21.png
 
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P.s. L'oggetto della discussione una casa in A++ con consumo di 63 Kw Mq/anno............................tutto regolare

assolutamente si, come scritto nel post 27, 29, ecc ecc

quello che "non torna" è un generatore da 35 kW senza volano dimensionato che farà infiniti on/off essendo il fabbisogno di 6 kW max (e quindi relativi aumenti dei consumi), mandata 52° e calo elevato della T° a riscaldamento spento (quindi, molta dispersione che in una casa A+++ data da isolamento e non per il Fv o la caldaia, non dovrebbe esserci)

sono queste le cose che "non tornano", non i consumi in se stessi........
 
Non sara mica che di notte per stare fresco apre qualche finestra.............................................
Un mio vicino ha piu volte affermato che per lui in casa bastano 17 gradi, forse di notte accende il clima per qualche ora per averne 14
Bohhhh
 
Quanto afferma sul serbatoio acqua è vero, Aldo55. Infatti ogni azienda fa a modo suo. Ciò non significa che tutto ciò che viene offerto sul mercato sia rivoluzionario o innovativo. Ipotizzando che il suo appartamento sia di 100 mq, avrà 5/6 termosifoni. Ora mi sa dire con 17 l di acqua cosa ci fa? Ovvio che per mantenere una certa temperatura dell’acqua il termocamino debba andare sempre quasi al massimo e perciò consumi; anche ipotizzando che il camino convogli direttamente tutto il calore su uno scambiatore. I termocamini possono essere utili a sostenere un altro impianto, ma hanno il difetto tecnico di dissipare buona parte del calore prodotto con la combustione nella canna fumaria. Al contrario una stufa recupera buona parte del calore prodotto nell’ambiente, usando anche il tubo fumi di raccordo alla canna fumaria (min 2,5 m), calcolabile, secondo la portata nominale complessiva, tra 5,5 e 13,6 Kw in irraggiamento. Il consumo maggiore di qualsiasi impianto di riscaldamento avviene nel portare alla temperatura voluta un determinato ambiente; dopo di che il consumo si riduce perché basta mantenere a temperatura costante l’acqua dell’impianto. Chi ha un boiler elettrico può constatare che per portarlo in temperatura ci vuole un determinato tempo; ma poi per mantenerlo in temperatura il consumo e i tempi si riducono drasticamente. Una stufa di circa 35 Kw è indicata per un ambiente di 550/700 metri cubi, perché sono necessari 0,05/0,06 Kw al metro cubo per riscaldare un ambiente. Relativamente alla sua ricerca della Klover Bi-fire può agire in questo modo: google, catalogo klover, klover (KLOVER Bi-Fire, la termostufa a pellet e legna dal“cuore ecologi- co” …) e sarà nel catalogo apposito . Ultima annotazione sui commenti “umoristici” dei provetti soloni: sono divertenti. Aggiungo solo: fate una determinata carriera e scalate un ottomila e poi ne parliamo. La mia intenzione è stata solo quella di dare un contributo a chi è interessato a risolvere un determinato problema.
 
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... hai una casa a bassa inerzia termica.

Il motivo è che hai utilizzato un sistema i isolamento a pannelli interno (ai muri) come evidenziato già sopra, e non solito capotto esterno.

.... con pregi e difetti!
 

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