Scusassero la mia ignoranza ma se tolgo elettroni da un materiale/sostanza questa perchè non si trasforma in qual cosa d altro?
Le molecole sono composte da atomi i quali sono tenuti uniti dagli elettroni, ovvio che se strappo via gli elettroni le molecole si scompongono in rispettivi atomi che componevano quelle molecole.
Esempio classico dell'acqua che si scompone piano piano in idrogeno ed ossigeno, i quali sono i componenti della molecola dell'acqua.
Piano piano perché la tensione elettrica continua e molto bassa.
Infatti un buon sistema per mandare in corto circuito una gigantesca centrale elettrica e quello di alimentare con alta tensione elettrica continua una cella elettrolitica.
In meno di un secondo un litro d'acqua verrebbe scomposto nei suoi componenti fondamentali, però ci sarebbe una fiammata accecante che manderebbe in corto circuito la gigantesca centrale elettrica nucleare e intere città rimarrebbero al buio.
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Ritornando al tema di questa discussione: io personalmente farei una modifica al progetto iniziale cioè sostituirei gli elettrodi di grafite con 2 specchi: uno totalmente riflettente e l'altro semiriflettente, i due si fronteggiano fra di loro cioè sono paralleli fra di loro.
Riflettere cosa ?
Riflettere gli infrarossi, quindi un laser ad infrarossi stile anni 60.
Anni 60 significa che non ci sono diodi o altre diavolerie dell'era moderna.
Sorga spontanea la domanda, ma l'energia per fare il cosi detto "
pompaggio" da dove la prendo ?
Ma la prendo gratuitamente dall'ambiente, infatti gli infrarossi sono già presenti dappertutto.
Mentre nei laser convenzionali a luce visibile (sempre anni 60), il pompaggio costava molta energia elettrica perché c'era una potente lampada che assorbiva tanta energia elettrica, nel pompaggio infrarossi non è necessaria una potente lampada infrarossi perché gli infrarossi sono già onnipresenti dappertutto.
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Il laser infrarossi uscente dovrebbe scaldare una cella peltier e creare quindi una differenza di temperatura, quindi generare elettricità.
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E' evidente che questo modo di fare va in contrasto con il secondo principio della termodinamica il quale stabilisce che non è possibile concentrare calore o freddo senza spesa di energia da fonte esterna.
Infatti in questo strano caso non riesco a comprendere il secondo principio della termodinamica, che diventa per me un mistero incomprensibile.:dev:
Ma forse sto uscendo troppo fuori tema, quindi interrompo qua questa mia lucubrazione.