ossidroelettrico: energia dal fotovoltaico a tre dimensioni! [video]


Io ne ho fatti circa un migliaio.

Ora che abbiamo misurato chi ce l’ha più lungo possiamo tornare in topic?

Il brevetto è stato concesso, punto.
 
Ciao a tutti,
in questi giorni sono stato preso. Questo fine settimana c'è la conferenza Convegno di Biologia Quantistica | 6-7 giugno 2020 e quindi passerò le giornate ad informarmi sugli ultimi traguardi raggiunti nel campo biologico.

Dopodichè torno all'attacco sul campo energetico. Sicuramente farò un altra intervista alla Promete per capire i prossimi sviluppi che hanno in progetto e gli chiederò di poter filmare e testare uno dei prototipi più avanzati che hanno. Vediamo quanta corrente esce e con che configurazione di materiali utilizzati.

Per cui un po di pazienza e ci aggiorniamo fra qualche giorno.
Eroyka
 
Un saluto a tutti

Molto interessante, grazie per gli spunti di riflessione. Da tempo seguo le ricerche sull'acqua e consiglio a tutti l'ottima lettura del libro di Germano
Aqua. L'acqua elettromagnetica e le sue mirabolanti avventure - Roberto Germano - Libro - Bibliopolis - Saggi Bibliopolis | IBS
Tecnico ma non troppo e con tanta bibliografia, piacevlissimo da leggere

Tempo fa, ricercando alcune cose sulla sezione aurea trovai un articolo di Christian Lange
https://www.google.com/url?sa=t&rct...dia/1/63.pdf&usg=AOvVaw3LfJ2PRze4NEVYW9RBI9w5

Che poi è il progettista di acqua phi
AcquaPhi - Machen Sie Ihr Leitungswasser zu Quellwasser

L'ho installato da alcuni anni e ho eliminato l'addolcitore
Dietro questo prodotto ci sono ricerche sull'acqua relative proprio agli aspetti di cui parla Germano.

Cosa fa si che l'uomo fatto di acqua non sia una pozzanghera?
Che differenza c'è fra un gatto e un mucchio di atomi di cui è fatto il gatto?
Cosa abbiamo davvero capiuto della matrice che sostiene la vita nella materia?
Queste bellissime domande poste da Del Giudice non possono non fare riflettere

Abbiamo ancora molta strada da fare e va fatta nel verso di corteggiare la natura e non violentarla sempre come diceva Del Giudice

nella speranza che queste l'uso di queste energie più "sottili" aiutino l'evoluzione del pianeta
Buone esplorazioni a tutti!
 
Ciao PaoloBn,
ti ringrazio per il messaggio... già, la cosa che continua a sfuggire alla scienza e che si da per scontato è proprio il fattore dell'organizzazione della materia (soprattutto vivente) e della coerenza che ne deriva (o da cui deriva).
A settembre farò un'altra intervista a Germano approfondendo l'aspetto energetico della questione.
Per quello biologico non sono davvero all'altezza anche se è forse l'argomento più interessante.

Vi aggiorno quanto prima sull'intervista.
Anzi, se avete domande alle quali vi piacerebbe avere risposta postatele pure che mi farò carico di riportarle a Roberto Germano.

Eroyka
 
Ho seguito l’intervista con attenzione.
Non sono in grado di trarre considerazioni tecniche sull’efficacia dell’apparato. Ma certo il fatto che sia una scoperta di diversi anni fa senza concrete conseguenze non mi pare positivissimo.
D’altronde così ad orecchio credo che ben difficilmente si potrebbe riuscire a raggiungere rendimenti globali molto superiori al tradizionale FV. Se la quantità di energia trasmessa dal Sole è quella ne potrai trasformare in EE una frazione. Minore o maggiore del FV non so, ma certo anche ammettendo sia maggiore non vedo proprio come ipotizzabile l’idea della macchinetta grossa come una stufetta che assorbe l’energia IR dell’ambiente alimentando la TV! Sarebbe una produzione minima che tra l’altro assorbirebbe gran parte dell’energia IR producendo un probabile “effetto frigorifero”!
Allo stesso modo non credo proprio che sia una possibile alternativa al “FV selvaggio” che ora pare diventato il nuovo ecomostro. Alla fine se pure tutto funzionasse avremmo tuttalpiù una distesa di pannelli ad acqua o polimeri idrofili al posto dei pannelli FV. Con durata, rendimenti, ecc. ancora molto dubbi.
Certo in alcune realtà particolari con temperature molto alte potrebbe rivelarsi più efficiente del FV (che col calore perde efficienza). O forse si potrebbe arrivare a creare dei pannelli bivalenti in grado di sfruttare FV e IR!
Ma dubito che questa notizia possa davvero rappresentare la rivincita delle sempre più folte schiere di popppolo anti-impianti FV. (Così... tanto per non polemizzare! ;p).

Passando all’aspetto biologico energetico non so se può essere utile alla discussione, ma segnalo che la visione biologica degli aspetti energetici universali sta cambiando ultimamente. O meglio si sta facendo strada un’ipotesi diversa, a metà fra scienza e religione, sulle meccaniche di creazione della vita.
Questa è sempre stata vista come la “scintilla”. Uno stato cioè di complessità che tende a progredire autonomamente in una direzione esattamente contraria alla tendenza entropica allo stato energetico più semplice che vediamo nell’universo inanimato. Un qualcosa cioè che “ribalta” la linea di decadenza energetica e che per qualche motivo sconosciuto (e quindi affidato ad interventi superiori per molti) produce invece una spinta nel senso opposto creando strutture autonome sempre più complesse che sia alimentano di energia. La Vita appunto!
In realtà non sono pochi coloro che ritengono che il processo di trasformazione energetica che chiamiamo “vita” sia in realtà niente di diverso da un normale processo di trasformazione dell’energia che è praticamente obbligato dalla stessa struttura dell’universo e quindi apparirà ovunque le condizioni e la disponibilità energetica (che nel cosmo non manca) ne producano le condizioni.
Una prova indiretta è stata vista nella famosa “materia oscura”, un “elemento” invisibile e non misurabile che è stato prima ipotizzato ed ora provato per spiegare la precisa organizzazione delle galassie e degli ammassi galattici che, secondo le leggi fisiche tradizionali, dovrebbero sfaldarsi e disperdersi ed invece si comportano esattamente come la materia vivente. Andando in senso contrario alla spinta entropica.
Uno dei fattori chiave di questa ipotesi è proprio contenuto nell’acqua. Che, come dice giustamente il dr Germano, stiamo scoprendo avere dei fenomeni ancora inspiegati e molto diversi dalla tradizionale visione di liquido come ammasso di molecole che rimbalzano un po’ meno forte che nel gas!
In questo senso, aldilà delle reali potenzialità dell’effetto ossienergetico, ritengo che lo studio di fenomeni elettrici e biologici (attività molto più connesse di quanto si creda) nella semplice acqua sia di per se un campo di estremo interesse per il futuro.
 
Ciao BE e tutti,
bhe... la scoperta è si di qualche hanno fa (comunque molto pochi...), ma gli esperimenti con la prima fase di ingegnerizzazione sono dell'anno scorso..
Il primo passo avanti grosso è stato il passaggio da materiali costosi e di più difficile reperibilità a materiali economicissimi e che non hanno fatto perdere l'efficienza di base della celletta.
Direi che il punto zero è ora.

Minore o maggiore del FV non so, ma certo anche ammettendo sia maggiore non vedo proprio come ipotizzabile l’idea della macchinetta grossa come una stufetta che assorbe l’energia IR dell’ambiente alimentando la TV! Sarebbe una produzione minima che tra l’altro assorbirebbe gran parte dell’energia IR producendo un probabile “effetto frigorifero”!

Le cellette saranno piccole... messe in serie. Questo per massimizzare l'efficienza poichè l'infrarosso penetra nell'acqua per alcuni cm e rende attivo il volume e non solo la superficie quindi. Ovvero ci saranno sferette messe in serie molto probabilmente.
Potranno entrare ed essere poste in una mensola ikea come in tantissimi altri luoghi, sia all'aperto che al chiuso. Tutti i corpi emettono infrarossi.
Ovviamente più infrarossi (e quindi calore) ci sarà più le celle produranno. Ma se su ogni mensola ci potete ricaricare il vostro cell... o ancor meglio alimentare fisso (ricordo che funzionano 24 ore su 24!!) la IOT che sta per arrivare... ogni elemento o elettrodomestico al cui interno verranno inserite la giusta quantità di cellette sarà autoalimentato senza bisogno di pile da ricaricare o batterie che si possono scaricare o rompere... una ficata!

L'effetto freezer... è lontano per le quantità di energia attualmente convertite ma siccome più fa cando e più funzionano si può anche pensare ad elementi sparsi in casa che producano energia mentre raffreddano l'appartamento... l'opposto di ciò che accade oggi!!!
Insomma... questo è solo un accenno alle potenzialità.

Attualmente si sta cercando la realtà industriale che faccia una prima fase di sperimentazione avanzata atta a verificare se si possono aumentare le energie in gioco e di quanto. E poi si passi alla prima ingegnerizzazione di cellette da applicare in serie.

Se avete domande (serie) sono a disposizione sia per rispondere io stesso che riportare le domande alla promete.
Roy
 
Ciao a tutti,
vi segnalo che è appena stata messa on line la nuova intervista di approfondimento sull'effetto ossidroelettrico che vi avevo promesso qualche mese fa.

Nell'intervista tocchiamo e approfondiamo in particolare i seguenti aspetti:
- i principi su cui si basa l'effetto ossidroelettrico;
- lo stato attuale dei prototipi esistenti; - Le potenze in gioco attualmente e quelle previste;
- Si viola il secondo principio della termodinamica?
- Cosa manca e che investimento ci vorrebbe per arrivare con un prodotto sul mercato.

questo il video:
 
Ok il Dtt.Pollack dice che grazie alla luce si può emplicemente estrarre l energia elettrica che è presente nel acqua.Nonche ,ma questo non centra con la discussione, grazie alla sua scoperta purificarla ed infatti qualcuno ha brevettato un sistema che sfrutta tale principio. di purificazione.Però io non trovo nessuno che abbia pensato di ingegnerizzare la sua idea. per l energia elettrica..L ho messa perchè magari ,non lo so,spero, potrebbe servire ai tuoi conoscenti.La scienza è vastissima e magari qualche aspetto non è conosciuto da qualcuno.Specie ricerche così di nicchia.
 
Scusassero la mia ignoranza ma se tolgo elettroni da un materiale/sostanza questa perchè non si trasforma in qual cosa d altro?Ciò vale anche per l effetto sui materiali che producono/generano l effetto fotovoltaico,in pratica non sono mai riuscito a capire questa cosa.Cè qualche persona che può spiegarmelo ,possibilmente senza uso di formule?
 
Scusassero la mia ignoranza ma se tolgo elettroni da un materiale/sostanza questa perchè non si trasforma in qual cosa d altro?

Le molecole sono composte da atomi i quali sono tenuti uniti dagli elettroni, ovvio che se strappo via gli elettroni le molecole si scompongono in rispettivi atomi che componevano quelle molecole.
Esempio classico dell'acqua che si scompone piano piano in idrogeno ed ossigeno, i quali sono i componenti della molecola dell'acqua.
Piano piano perché la tensione elettrica continua e molto bassa.
Infatti un buon sistema per mandare in corto circuito una gigantesca centrale elettrica e quello di alimentare con alta tensione elettrica continua una cella elettrolitica.
In meno di un secondo un litro d'acqua verrebbe scomposto nei suoi componenti fondamentali, però ci sarebbe una fiammata accecante che manderebbe in corto circuito la gigantesca centrale elettrica nucleare e intere città rimarrebbero al buio.
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Ritornando al tema di questa discussione: io personalmente farei una modifica al progetto iniziale cioè sostituirei gli elettrodi di grafite con 2 specchi: uno totalmente riflettente e l'altro semiriflettente, i due si fronteggiano fra di loro cioè sono paralleli fra di loro.
Riflettere cosa ?
Riflettere gli infrarossi, quindi un laser ad infrarossi stile anni 60.
Anni 60 significa che non ci sono diodi o altre diavolerie dell'era moderna.
Sorga spontanea la domanda, ma l'energia per fare il cosi detto "pompaggio" da dove la prendo ?
Ma la prendo gratuitamente dall'ambiente, infatti gli infrarossi sono già presenti dappertutto.
Mentre nei laser convenzionali a luce visibile (sempre anni 60), il pompaggio costava molta energia elettrica perché c'era una potente lampada che assorbiva tanta energia elettrica, nel pompaggio infrarossi non è necessaria una potente lampada infrarossi perché gli infrarossi sono già onnipresenti dappertutto.
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Il laser infrarossi uscente dovrebbe scaldare una cella peltier e creare quindi una differenza di temperatura, quindi generare elettricità.
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E' evidente che questo modo di fare va in contrasto con il secondo principio della termodinamica il quale stabilisce che non è possibile concentrare calore o freddo senza spesa di energia da fonte esterna.
Infatti in questo strano caso non riesco a comprendere il secondo principio della termodinamica, che diventa per me un mistero incomprensibile.:dev:
Ma forse sto uscendo troppo fuori tema, quindi interrompo qua questa mia lucubrazione.
 
Ultima modifica:
Ciao a tutti,
aggiorno la discussione con le ultime novità.
La tecnologia procede e proprio poche settimane fa è stata fondata una start-up che si dedicherà finalmente allo sviluppo industriale dell'effetto ossidroelettrico. Mancava un preciso interlocutore per questa tecnologia e ora invece c'è e si chiama Oxhy SRL.

Vi segnalo il link alla video presentazione (in inglese):

e allego un pdf con diverse indicazioni tecnico-commerciali.
A presto.
eroyka
 

Allegati

Altro rapido aggiornamento per inserire un articolo sulla startup oxhy e l'effetto ossidroelettrico uscito proprio oggi sul giornale "il mattino".

A voi la parola.

articolo oxhy giugno 23.jpg
 
Buon giorno a tutti,

segnalo che il finanziamento della start-UP sta per completarsi e si chiuderà ad ottobre.
Per cui se c'è qualcuno ancora interessato ad avere delle quote è il momento giusto per farsi avanti.

Ricordo che l'obiettivo della startup è quallo di portare l'effetto ossidroelettrico ad un livello commerciale con prodotti di varia tipologia nei prossimi 3-5 anni.

Sono a disposizione per aventuali domande.
Eroyka
 
Ultima modifica:
Giusto per dire anche la mia, sulla base delle mie poche reminiscenze di fisica...esiste un limite che si chiama efficienza di Carnot definita come 1-T2/T1 dove T2 è la temperatura del serbatoio freddo e T1 la sorgente calda. Nonostante nasca per sistemi termodinamici tipo motori e turbine, è applicabile anche per scambi radiativi tipo il fotovoltaico, dove T1 è la temperatura superficiale del sole (6000 k) che rende il limite molto alto (86%).
Invece un sistema che lavora tra 10° e 40° avrà un limite di efficienza di 1-(283,15/313,15) = 0,1, ossia 10%. Poi la radiazione infrarossa è abbondante e dappertutto, quindi anche un 5% se sfruttabile sarebbe utile, ma oltre non si va.
 
Ciao,
Guarda proprio domattina sarà pubblicato un breve video riassuntivo sugli sviluppi.
In due parole, la start-up oxhy sta finendo di raccogliere il primo step monetario per iniziare la fase di studio (miniaturizzazione con aumento della densità energetica) e successiva ingegnerizzazione della prima cella commerciale.

Dalle 7.30 di domattina potrai vedere il video al seguente link: https://youtu.be/0sN_rzdlMcE

Comunque lo inserirò qui appena disponibile.

Intanto allego un PDF di presentazione della OXHY aggiornato.
 

Allegati

Giusto per dire anche la mia, sulla base delle mie poche reminiscenze di fisica...esiste un limite che si chiama efficienza di Carnot definita come 1-T2/T1 dove T2 è la temperatura del serbatoio freddo e T1 la sorgente calda. Nonostante nasca per sistemi termodinamici tipo motori e turbine, è applicabile anche per scambi radiativi tipo il fotovoltaico, dove T1 è la temperatura superficiale del sole (6000 k) che rende il limite molto alto (86%).

Ciao janvaljan, scusa il ritardo della risposta... ne ho parlato un pò con Roberto che mi ha risposto (in via privata e discorsiva) così:

facendo i conti viene fuori che la densità di energia IR ambientale è davvero alta, e quindi anche se fosse del tutto esatta l'obiezione, avremmo ancora molto "spazio" per la miniaturizzazione; comunque la domanda è interessante, ...ma lo scopriremo solo vivendo...
 
Ecco a voi il nuovo video con gli aggiornamenti sulla OXHY e lo sviluppo della cella ossidroelettrica.

Fate pure domande o commenti qui nella discussione e cercherò di rispondere a tutti.
 

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