viracocha1
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Vorremo realizzare un impianto fotovoltaico sul tetto di un capannone industriale deglia nni '50 (categoria catastale D7), il quale è posto nelle vicinanze di un fiume, o meglio il foglio/mappale dell'edificio è all'interno dell'area di rispetto fluviale (poco meno di 150 ml dall'argine del fiume, ai sensi dell'art. 142 del D.Lgs. 42 del 2004)
Abbiamo chiesto al tecnico comunale se avessimo dovuto richiedere particolari autorizzazioni per la realizzazione dell'impianto, ci è stato risposto che essendo un impianto su tetto sarebbe necessaria una semplice segnalazione certificata di inizio lavori (SCIA). L'intervento comunque comporta il rifacimento della copertura togliendo pannelli in alluminio e mettendo pannelli simili.
Siamo comunque preoccupati perché pare che la competenza sia della provincia. L'arch. della provincia
dice che probabilmente rientriamo, ai sensi del DPR 189/2010, nella procedura semplificata perché gli impianti tecnologici dovrebbero essere ricompresi appunto in questa semplificazione, in questo caso l'iter per l'ottenimento dell'autorizzazione paesaggistica è di circa 60 gg.
Il tecnico di zona che ci fa la SCIA dice che secondo lui non è la provincia che ha competenza e che, in ogni caso,
potremmo evitare la paesaggistica se posiamo il campo fotovoltaico dopo i 150 m... Ossia non copriamo tutto il tetto con i pannelli ma lasciamo 15 m di tetto scoperto per rispettare le distanze dal fiume.
Ovviamente vogliamo rispettare le regole, ma un parere paesaggistico di 90-120 gg ci impedirebbe di realizzare l'impianto entro il primo semestre 2012.
Chi ha ragione?
Abbiamo chiesto al tecnico comunale se avessimo dovuto richiedere particolari autorizzazioni per la realizzazione dell'impianto, ci è stato risposto che essendo un impianto su tetto sarebbe necessaria una semplice segnalazione certificata di inizio lavori (SCIA). L'intervento comunque comporta il rifacimento della copertura togliendo pannelli in alluminio e mettendo pannelli simili.
Siamo comunque preoccupati perché pare che la competenza sia della provincia. L'arch. della provincia
dice che probabilmente rientriamo, ai sensi del DPR 189/2010, nella procedura semplificata perché gli impianti tecnologici dovrebbero essere ricompresi appunto in questa semplificazione, in questo caso l'iter per l'ottenimento dell'autorizzazione paesaggistica è di circa 60 gg.
Il tecnico di zona che ci fa la SCIA dice che secondo lui non è la provincia che ha competenza e che, in ogni caso,
potremmo evitare la paesaggistica se posiamo il campo fotovoltaico dopo i 150 m... Ossia non copriamo tutto il tetto con i pannelli ma lasciamo 15 m di tetto scoperto per rispettare le distanze dal fiume.
Ovviamente vogliamo rispettare le regole, ma un parere paesaggistico di 90-120 gg ci impedirebbe di realizzare l'impianto entro il primo semestre 2012.
Chi ha ragione?
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