Paese che vai, regole che trovi


aston,
CITAZIONE
continui a vedere la pagliuzza e non la trave.​

una ragione in piu' per dare istruzioni/regole/raccomandazioni omogenee almeno su tutto il territorio nazionale. La confusione o la eccessiva frammentazione territoriale nelle regole di raccolta puo' fare solo male.

A me sembra una priorita' passare dal 29% al 50% o anche piu', sono quantitativi enormi.
In nazioni a noi vicine si raccoglie il vetro trasparente separatamente da quello verde e separatamente da quello di altri colori.

E' vero, c'e' anche l'altra faccia della medaglia. Qui abbiamo anche la non-raccolta, addossate all'ospedale San Carlo a Milano ci sono carovane di zingari che abbandonano rifiuti organici in strada, tra l'indifferenza delle autorita' che non fanno rispettare la legge. Paghiamo tutti noi per loro, non credo che i rom paghino la tassa ecologica per la raccolta rifiuti.

Ciao
Mario
 
CITAZIONE
Il punto è proprio questo; ci vuole il bastone, perchè se aspettiamo la buona volontà DI TUTTI stiamo freschi.​

Si hai ragione ma un po come dice Mario Meggi ci vogliono delle regole il piu possibile omogenee,per me addirittura nazionali ,ed inoltre il "bastone come lo fai , mandi l'ispettore dell'immondiza
:ph34r:
(figura inventata dalla mia fantasia) in ogni casa 24 ore su 24, mi sembra più facile "cauzionare"a monte il prodotto che diventerà rifiuto .

CITAZIONE
-
- extracomunitari, quando ce ne sono molte decine di migliaia non sono piu' "realta' residuali"​

Ritengo che gli extracomunitari ormai presenti nel territorrio che adesso come adesso probabilmente non eseguono nessuna raccolta differenziata sia come dici per una difficile comunicazione legislatitava e culturale ma quando devono fare i conti in tascca propia li sanno fare e anche bene .
Quello che concordo e che adesso dovremmo arrivare in "tutta" italia almeno al 50% per non essere sommersi da immondizia che puo essere reciclata tranquillamente.
un altro passo è probabilmente anche quello di limitare direttamente parte dei rifiuti all'origine nell'inscatolamento dei prodotti eccc..e anche il tipo di rifiuto ,mi spiego ,esempio stupido perchè avere le bottiglie di vetro di n colori si puo per legge limitarli a due se non una per avere meno confusione nel riciclo finale.
Comunque buona domenica !
:woot:
 
Quel che inizialmente diceva Mario e che forse è stato travisato, è che anche io faccio la raccolta differenziata, principalmente di vetro a casa e carta in ufficio. Non costa niente...è vero.

Quel che però mi scoccia è andare a studiarmi le istruzioni di ogni singolo cassonetto... e ad esempio io sapevo che carta e legno si possono tranquillamente riciclare assieme, tanto chè da molte parti ho letto "raccolta legno e carta".

Un giorno, butto delle cassette di frutta dentro al cassonetto ( ordinatamente riempite di carte e cartoni.

E scopro che si dice "raccolta carta, NON buttare ASSOLUTAMENTE altri materiali".

Quei quattro pezzetti di legno erano preziosa cellulosa, o quello specifico sistema di riciclo veniva rovinato a morte dallla mia scellerata interpretazione?

Idem come per le sopracitate "vetro e lattine".
Ora i cassonetti sono solo "vetro". E con le lattine, che pazientemente ho continuato a raccogliere che vavolo ci devo fare, visto che non c'è il raccoglitore "lattine"?

questo è quel che onestamente a me da fastidio... oltre alla consapevolezza che, non essendo "premiata" la RACCOLTA DOVREBBE ALMENO ESSERE più SEMPLICE possibile.
 
Ciao
se volete aggiungere un po' di dati alla discussione potete consultare questo sito
con le statistiche dei rifiuti ottenute dalle dichiarazioni M.U.D. di tutt'Italia.
Tutti i dati esistenti in materia rifiuti hanno sempre quella dichiarazione come
fonte di informazione.

http://www.ecocerved.it/ecostat/default.asp

I dati si fermano al 2004.
I dati del 2005 non sono stati aggiunti perchè la sezione statistiche
(cioè il software non i dati) verrà rifatta ex-novo quest'anno.
I dati del 2006 arrivano con le dichiarazioni del 2007 entro la fine del 2007.

Buona consultazione
 
Riprendo il discorso, perché proprio oggi riflettevo con un collega circa l'apparente inciviltà che stavo osservando nella periferia romana: rifiuti ogniddove, uniformemente sparsi per il verde (un po' bruciacchiato, per la verità) che costeggia la strada che conduce al raccordo anulare.

I cassonetti ci sono, anche quelli per la raccolta differenziata, ma di cestini per le vie se ne trovano davvero pochi, così molti trovano più comodo abbandonare le carte lì dove hanno scartato le loro cose, piuttosto che conservarsele in attesa di trovare un bidone, o un cestino.
Certo, la sua parte la fa anche la certezza dell'impunità, tanto mai nessuno potrà essere colto sul fatto, è difficile trovare qualcuno che vigili su questo.

Oggi sono uscito dall'albergo con le mie bottigliette di plastica vuote da buttare, accartocciate per occupare meno spazio e ho dovuto fare molta attenzione a dove imbucarle, perché qui la plastica va posta nelle campane gialle, mentre dove abito, in campagna, si usano cassonetti tinta panna e blu nella vicina città. Noi in campagna nelle campane blu abbiamo il vetro, mentre nella vicina città e qui a Roma il vetro sta nelle campane verdi, nei cassonetti gialli noi abbiamo la carta, che nella vicina città è messa nei cassonetti bianchi, mentre a Roma, se non ricordo male, la carta è nelle campane blu.

Bello vero? Chissà quanta altra fantasia per le città e i paesi italiani, chissà per chi arriva dal resto dell'Europa e chissà ancora per chi arriva da fuori Europa!

Ma cosa costa uniformare almeno i colori della raccolta differenziata?

Lo avevo già scritto, ma davvero è un'impresa trovare il posto giusto per il rifiuto da differenziare, specialmente qui a Roma, dove gli adesivi che indicano il contenuto delle campane/cassonetti sono quasi tutti stracciati, o bruciacchiati, ovvero illeggibili, il colore, il cui scopo probabilmente era proprio quello di rendere immediatamente riconoscibile la destinazione, crea confusione in chi non è abituato a vivere in quella città.

Ma sarà davvero così difficile stabilire a livello comunitario una tabella colori per il differenziabile che sia comune per tutti?
 
CITAZIONE (mariomaggi @ 3/2/2007, 12:21)
Per mancanza di tempo, lancio solo il titolo e invito qualcuno ad approfondire.

* Le regole per la raccolta differenziata variano da posto a posto.
* Capisco che in certi casi e' impossibile usare una procedura standard, ma in molti altri casi sarebbe possibile. Mi riferisco alle diverse regole per gettare i rifiuti, chi vuole la plastica insieme alle lattine, chi vuole le lattine insieme al vetro, chi accetta la plastica ma solo da bottiglie, chi (comune di Milano) chiede di gettare le confezioni cartoplastiche (quelle del latte, dove la plastica e' fusa sulla carta, invenzione da Nobel
:(
) insieme alla carta ma solo dopo averle lavate internamente con acqua pulita, chi accetta lattine di alluminio insieme ai barattoli di lamiera zincata e chi vuole solo l'alluminio, chi ha il sacco giallo e il blu e i grigio e il trasparente e il verde ..... Le colf che attraversano la strada e vanno a fare i lavori da un'altra famiglia trovano regole diverse anche all'interno dello stesso comune. Spesso faticano a capire l'italiano, aggiungo che anch'io a volte fatico a capire i diversi testi in italiano redatti da una miriade di redattori di testi simili in migliaia di comuni diversi.

* Ci deve essere certezza della corretta destinazione del separato. Se finisce ancora nel mucchio, le autorita' preposte ci devono delle scuse.

..... il seguito lo cedo ad altri ...

Ciao
Mario​

Mario,

Non posso che essere d'accordo con te.
Quando abitavo a Monza l'umido si gettava in un bidoncino marrone, la carta siportava al contenitore all'angolo della strada di colore bianco, per le lattine e la plas ti dovevi fare 100 metri e le buttavi in un contenitore giallo, a Biassono tutto uguale salvo che i bidoni te li dava il comune.
A Tarquinia (VT) stessa solfa ma le bottiglie di plastica andavano insieme a quelle d'alluminio e di vetro, dove abito io ed in tutta la Francia il vetro va nei bidoni verdi, la carta in quelli bianchi se sulla strada e blu se a casa e giallo sempre e comunque plastica alluminio e latta stagnata.

La deregulation deve servire ma per uniformare i servizi e non per render tutto complicato, piu' complicato.

Ciao
SERGIO
 
e io cosa devo dire del mio comune? che dopo aver fatto un traslocco avevo avvolto i mubili con la pellicola per imballo be avendone tanto son andato all'isola be non me l'anno preso,come dei sacchi con dentro cacchette di colombo polvere terra raccolte dal sottotetto non me l'hanno preso e allora che dovevo fare portarmeli a casa o andare nell'ufficio come ma spiegato il tipo a chiedere dove potevo mettere sta roba facendo 50000 giri per un po di immondizia ?l'ho portata nel comune vicino che ancora non aveva la differenziata in un bidone,e ti ci portano! il vetro di un box doccia pulito messo in un bidone del colore in ferro la guardato e poi la buttato nel conteiner dell'indifferenziato,e a sto punto non ti passa la voglia di star li a sbatterti a far le cose per bene?
 
Di Poldo ma tu scrivi sempre cosi'? non si capisce nulla.
Non e' che hai ,molto rispetto dell'ambiente se fai cosi'.
Lo sai che ci sono le discariche dove puoi portare le tue immondizie?
Paghi una piccola cifra (molto piccola, credo 3/4 euro per viaggio) e scarichi quello che vuoi, l'importante e' che il materiale sia gia' separato in modo da poterlo utilizzare al meglio.
Certo e' che se tu metti tutto insieme per forza poi te lo rifiutano.
In Italia non so, in Francia i traslocatori sono obbligati per legge a portarsi via i cartoni e le pellicole plastiche usate per proteggere i mobili, questo per non creare fastidi ai clienti ed all'ambiente.
E' tutta una questione di cultura.
SB
 
CITAZIONE
Di Poldo ma tu scrivi sempre cosi'? non si capisce nulla​

un po si ma erano anche le 5 di mattina
:D

e come facevo a dividere quello che ho raccolto dal sottotetto?dividevo le cacchette dei colombi dalla polvere alla terra?
il vetro era pulito,il nylon era solo nylon.
 
caspita ma con ste Francia hai fatto na p..a, anche in ITALIA, i traslocatori, e ogni tipo di lavorante che porta a casa tua un prodotto ingombrante deve poi riportarsi via l'involucro, il pakaging, chiamalo come vuoi, ed in molte zone d'ITALIA tra cui anche quella dove abito io esiste la differenziata capillare, e funziona molto meglio che in tanti altri paesi europei, e meglio pure dei cugini francesi, e qui mi fermo perchè se vado nei particolari propio sui transalpini in merito al rispetto dell' ambiente ce ne sarebbe da dire...mi limito solo a ricordare 10/07/2006 ITALIA campione du mundoo..
 

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