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PANNELLI FOTOVOLTAICI


Vipsolar fotovoltaico

Furio57

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15 Settembre 2003
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Milano
Ciao a tutti
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Visto che l' argomento fotovoltaico è ritornato in auge, qui di seguito varie considerazioni e suggerimenti.
Mi auguro di chiarire i dubbi anche ad Alessandro Testla.
La prima cosa da comprendere prima di acquistare un impianto fotovoltaico è attuare il risparmio energetico. Senza tornare all' '800, bisogna adottare dei semplici, ma coerenti accorgimenti per consumare di meno per non dover far fronte ad un impianto fotovoltaico "esagerato", con i relativi costi. Perchè si può arrivare a consumare anche la metà e conseguentemente anche l' impianto fotovoltaico costerà molto meno.
In pratica basta seguire questi accorgimenti:
Usare lampadine a basso consumo che pur costando di più delle tradizionali durano molto di più.
Spegnere gli elettrodomestici quando non si usano cioè PC,videoregistatori, dvd, stereo, televisore, ecc. Il Led che rimane sempre acceso dello st-by di un televisore ci può costare 30 Euro all' anno!!. E così tutti gli altri elettrodomestici che rimangono in st-by, stampanti e scanner compresi.
Spegnere l' illuminazione nelle stanze non presidiate.
Acquistare lampadari con minor numero di lampadine
, perchè consumano di meno rispetto a quelli che hanno a parità di potenza più lampadine.
Posizionare il congelatore o il frigo lontani da fonti di calore ed in posti ben areati.
Regolare il termostato del frigo senza esagerare con la bassa temperatura, questo di norma porta ad un inutile incremento del consumo del 10-15%.
Per le lavatrici usare cicli di lavaggio a bassa temperatura, ovviamente quando ciò è possibile.
Sostituire i vari elettrodomestici con i più moderni a basso consumo.
Con la sostituzione delle lampadine e lo spegnimento dei vari televisori, PC , si ottiene già un risparmio energetico di oltre 600-700 Kwatt/h cioè 150-200 Euro all' anno!
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potete comperarci le lampadine!
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Ma la cosa più importante possiamo acquistare un impianto solare di 500 Watt inferiore sul totale, il chè vuole dire un risparmio sull' acquisto di 2.000-3000 Euro, non male!! Viene da se che quando si è capito quanto si spende, si capisce che tipo di impianto si può acquistare.
Il sole può donarci anche il 100% del fabbisogno di energia elettrica che necessita al nostro uso abitativo. Purtroppo gli impianti fotovoltaici hanno un rendimento molto basso e quindi occupano una grande area in metri quadri. Questi impianti possono venire dimensionati in modo da produrre tutta l' energia elettrica che serve, quella in eccesso la possiamo cedere all' Enel che ce la renderà quando ce ne sarà bisogno. In pratica funziona da serbatoio di energia. Purtroppo però gli impianti fotovoltaici sono molto costosi, quindi molto spesso la potenza sviluppata non copre totalmete il fabbisogno annuale di corrente elettrica. In pratica si può decidere quanta energia elettrica risparmiare, acquistando un impianto più o meno potente, in funzione dei consumi annuali.
In una casa di quattro persone che seguono scrupolosamente quanto già suggerito, normalmente vengono consumati in un anno 1.500-2.500 KW/h.
Mentre in una casa composta sempre da quattro persone "sprecone", il consumo annuale arriva a 3.000-4.000 KW/h.
Un impianto "standard" base è da 1.200 Wp, che significa che in condizioni ottimali produce 1.200 Watt di picco e produce al nord Italia 1.300-1.500 KWh/anno mentre al sud 1.600-2.000 KWh/anno. Un impianto del genere costa circa 6.500 Euro, mentre uno da 2.000 KWp arriva a 9.000 Euro. Più l' installazione altri 1.000 Euro o più. Al costo dell' intero impianto si può detrarre l' IRPEF del 41% che significa uno sconto pari a questa percentuale più a possibili finanziamenti o contributi statali-regionali.
Per la manutenzione praticamente inesistente, si possono pulire i pannelli ogni due o tre anni anche se sono autopulenti con la pioggia e vento. Per quanto concerne l' ammortamento, per un impianto di 1.200 Wp si può calcolare un rientro annuale di 300-550 Euro per il nord d'Italia, mentre per il sud 350-650 Euro. Se consideriamo una durata di 30 anni e teniamo conto del risparmio delle spese e del recupero dell' irpef de 41% per ammortizzarlo si puo considerare 6-12 anni , nel sud per l'irraggiamento maggiore si impiegherà molto meno. Non dimentichiamoci anche un possibile futuro incremento della bolletta.
Molti penseranno che se il contatore di casa è da 3 KW, sia necessaria una potenza fotovoltaica anch'essa di 3 KW. Assolutamente questo non è vero, infatti l' energia generata dall' impianto fotovoltaico viene immessa nella linea Enel fintanto che c' è il sole. L' impianto solare è un circuito a se, mentre la corrente elettrica che occorre viene prelevata direttamente dal contatore dell' Enel.
In questa maniera si può prelevare (durante il giorno) una potenza anche superiore a quella di targa del contatore. Come già detto un impianto da 1.200 Wp è sufficiente per una abitazione di quattro persone con attenti consumi energetici. Mentre per una casa con quattro persone poco oculate può bastare un impianto da 2.000-2.400 Wp. E' sconsigliabile superare questo valore in quanto si rischierebbe di produrre più energia di quanto servirebbe e in questo momento l' Enel non prevede di pagarla. La scala solamente dalla bolletta. Da ricordare che l'installazione del secondo contatore per scalare la bolletta costa circa 30 Euro all' anno. Purtoppo il normale contatore di casa è fatto per incrementare il numero che indica il consumo e non conta indietro, anzi in alcuni contatori contano l' energia restituita come consumo quindi: "gabbati e mazziati".
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Attenzione!!

Per concludere riassumo i tipi d'impianto che è possibile installare:

L' impianto con la connessione alla rete elettrica Enel (grid connected),
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produce corrente elettrica che viene immessa nella rete Enel dopo essere convertita tramite un' inverter sincronizzato. Se la potenza è abbondante tramite un contatore speciale si paga solamente la differenza tra l' energia prodotta e quella consumata. In questa maniera non servono costose batterie con la manutenzione che ne consegue. Non è da trascurare anche il loro costo che oscilla intorno ai 1.000 Euro.

L' impianto invece per utenze isolate (stand alone),
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ricarica delle batterie che serviranno come serbatoio per un utilizzo diretto dopo aver convertito la corrente continua in alternata con un 'inverter meno sofisticato del precedente ed anche molto meno costoso e non necessariamente omologato per uso con l' Enel. Questa applicazione è diffusa dove non è possibile un' allacciamento diretto con la rete Enel, case in campagna o baite in montagna rifugi ecc. oppure quando ci si vuole staccare per vari motivi dalla rete. In realta staccarsi completamente dalla rete Enel può creare pesanti inconvenienti dovuti a giornate particolarmente nuvolose, (se possibile è utile integrare l' impianto anche con un generatore eolico), oltre al fatto che da un punto di vista ecologico è più pratico e conveniente cedere l' energia all' Enel piuttosto che accumularla in costose batterie e che una volta in disuso diventeranno materiale altamente inquinante.

Per comprendere meglio la logica con la quale funzionano gli impianti fotovoltaici per immissione in rete è utile fare riferimento al grafico che riporta il bilancio energetico di un impianto fotovoltaico per una tipica utenza residenziale.

Tabella di energia elettrica richiesta nelle 24 ore rispetto alla radiazione fotovoltaica disponibile
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Le barre verticali gialle rappresentano le quote di energia elettrica fornita dall’impianto fotovoltaico. Tale energia è proporzionale alla radiazione solare incidente e quindi segue un andamento con valori massimi nelle ore centrali della giornata.
Le barre rosse invece rappresentano le quote di energia elettrica richiesta dall’utenza presa come esempio. L’andamento dei consumi elettrici, pur essendo indicativo, evidenzia comunque una richiesta di energia elettrica concentrata nelle ore serali in cui l’impianto fotovoltaico non è in grado di erogare energia.
Quando l’energia elettrica richiesta è superiore a quella che l’impianto fotovoltaico è in grado di fornire, l’utenza preleva energia dalla rete.
D’altra parte quando l’energia elettrica richiesta è inferiore a quella disponibile, e quindi si verificano degli esuberi, l’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico viene immessa in rete.

Vediamo ora quanto combustibile fossile si risparmia con un impianto da 1.000Wp, abbiamo detto che un impianto fotovoltaico "vive" 30 anni, considerando che per rientrare dell' energia spesa per la produzione dell' impianto l' EPBT cioè Energy Pay-Back Time, ci vogliono circa 5 anni, avremo 30-5 =25, considerando che un impianto da 1.000Wp genera nell' arco della sua vita efficace 1.500 X 25 = 37.500 KW/h e dato che per produrre 1 KW elettrico occorre 0,25 Kg di combustibile fossile, il risparmio complessivo sarà 37.500 X 0,25 = 9.375 Kg di combustibile, ovvero 9,375 tep.
Non male, non male.

Salutoni
Furio57
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Edited by Furio57 - 11/12/2004, 01:12
 
Assolutamente d'accordo sul fatto che prima di tutto sia fondamentale imparare a consumare meno e meglio.
Solo una piccola precisazione: credo che attualmente le detrazioni fiscali siano del 36 e non del 41 per cento. Comunque bene.
Domanda: nel caso di contributi regionali (Programma Tetti Fotovoltaici) posso detrarre solo il 36% della parte a carico dell'utente o del totale?
Grazie e ciao,
Palinus
 
Ciao Furio,
quasi mi hai fatto intrippare poi mi sono arreso all' evidenza:
MODELLO SHARP NT-S5E1U modello top di gamma 14,2% efficienza 735 dollari (+IVA e connessioni, inverter, trasporto, montaggio, contatore enel speciale e rogne aggiunte) 185w di picco visibile su: http://www.wholesalesolar.com/products.fol...p/sharp185.html
ma soprattutto dimensioni mm. 1600 x 800 circa, vuol dire che per ammortizzare i miei 8 kw giornalieri avrei bisogno ad okkio e croce di 6 pannelli con un ingombro di circa 10 mq o sbaglio?
Attualmente di elettricità spendo 600 euro/anno (compreso il fisso), vuol dire che per ammortizzare il costo comprese di tutte le rogne (fisso che comunque dovrei pagare) ci vogliono almeno 10 anni, passati i quali il mio impiantone avrà comunque bisogno di una minima manutenzione oppure sarà diventato obsoleto. Sempre che io si ancora vivo.
Produzione elettricità annuale: 8 kw/ giorno x 365 giorni/anno = 2920 kw
Un generatore diesel da 30 kw/h mi può consumare 5l di olio vegetale/ora pertanto:
2920/30 = 98 ore di funzionamento x 5 litri di olio = 500 litri ottenibili con 5000 mq di coltivazione (lo spreco a produrre l' olio va in pari coi sottoprodotti ottenuti)
Considerazioni:
nessuno dei due impianti è conveniente
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O si fa andare il generatore diesel con olio di frittura a costo zero (e qui Roy se la prende male ma non ci sono cattive emissioni)
O si recupera l' energia sprecata in altri sistemi (ad esempio il calore che esce coi fumi di una caldaietta domestica viene completamente sprecato e di caldaiette è piena Milano)
O si torna alla legna: un filare di robinie di 3 mt. x 500 dà legna da ardere pari e superiore al fabbisogno indicato e si rinnove da sola essendo fortemente infestante ed ad alta crescita
Certo, il solare è comodo quando hai l' energia che te la recupera la enel... ma i soldini? Un generatore lo recuperi da qualke parte...
Io pensavo di costruire una cyclette con alternatore, a spanne mi dovrebbe fare 100w/ora... Furio mi aiuti a pedalare?
Un saluto....
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AlessandroTesla
 
Ciao a tutti
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Ciao Alessandro Tesla, beh! sono investimenti a lunga scadenza, i dieci anni nei calcoli erano preventivati.
Se la bolletta aumenta diventa ancora più conveniente.
Purtroppo l' inquinamento è gratis e non viene contabilizzato, se no.......
Io comunque vado avanti.

Salutoni
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Furio57
 
cmq gli oli vegetali non inquinano perche l'anidride carbonica immessa nell'atmosfera viene assorbita dalle piante che verranno piantate l'anno dopo
 
CITAZIONE (Palinus @ 5/12/2004, 16:28)
Assolutamente d'accordo sul fatto che prima di tutto sia fondamentale imparare a consumare meno e meglio.
Solo una piccola precisazione: credo che attualmente le detrazioni fiscali siano del 36 e non del 41 per cento. Comunque bene.
Domanda: nel caso di contributi regionali (Programma Tetti Fotovoltaici) posso detrarre solo il 36% della parte a carico dell'utente o del totale?
Grazie e ciao,
Palinus

Ciao a tutti
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Ciao Palinus la detrazione irpef è sulla parte versata dell' utente, se fosse calcolata su tutto il valore sarebbe molto di più, no?

Salutoni
Furio57
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pikkola considerazione: con la rivalutazione attuale il fatto di dover sborsare subito il denaro per l'impianto fotovoltaico che ha ammortamento in 15 anni implica un aggravio dei costi del 70% minimo. E se poi scoprono la fusione fredda o come cavare l energia dai sassi ed il prezzo dell energia crolla puoi regalare il tuo impianto alle suore...
Amen!

A.T.
 
CITAZIONE (AlessandroTesla @ 7/12/2004, 00:16)
pikkola considerazione: con la rivalutazione attuale il fatto di dover sborsare subito il denaro per l'impianto fotovoltaico che ha ammortamento in 15 anni implica un aggravio dei costi del 70% minimo. E se poi scoprono la fusione fredda o come cavare l energia dai sassi ed il prezzo dell energia crolla puoi regalare il tuo impianto alle suore...
Amen!

A.T.

Ciao a tutti
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Ciao Alessandro Tesla, se mia nonna avesse le ruote sarebbe un carro!l
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Salutoni
Furio57
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...e se l' Argentina rifiorisse chi comprasse ora le obbligazioni che vengono vendute a 30/100 farebbe un affare della Madonna!
morale della favola: con l' instabilità del mercato fare un investimento a 15 anni è una vera scommessa, se fosse un affare tutte le nuove costruzioni sarebbero fatte di pannelli solari!
Tua nonna non penso avesse le ruote...
Se vuoi fare proprio una ditta di pannelli solari fai delle "tegolone" che oltre a captare l' energia fungono anche da copertura, avresti qualche chance in più...
Che Sant' Ambrogio sia con te!

AlessandroTesla
 
CITAZIONE (AlessandroTesla @ 7/12/2004, 12:43)
...e se l' Argentina rifiorisse chi comprasse ora le obbligazioni che vengono vendute a 30/100 farebbe un affare della Madonna!
morale della favola: con l' instabilità del mercato fare un investimento a 15 anni è una vera scommessa, se fosse un affare tutte le nuove costruzioni sarebbero fatte di pannelli solari!
Tua nonna non penso avesse le ruote...
Se vuoi fare proprio una ditta di pannelli solari fai delle "tegolone" che oltre a captare l' energia fungono anche da copertura, avresti qualche chance in più...
Che Sant' Ambrogio sia con te!

AlessandroTesla

Ciao a tutti
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Ciao Alessandro Tesla sono troppi i tuoi se, non ti pare?
Non penso che tutti quelli che investono nel fotovoltaico siano tutti deficienti, no?
Poi mi spiace dirlo, perche le compagnie petrolifere mi stanno abbastanza sul gozzo, ma il fatto che stiano spendendo molti ...mila miliardi sul fotovoltaico, fa rassicurare molto sulla scelta quasi sicura del proprio "misero" investimento, non ti pare? Comunque può anche essere un nuova esperienza andare ad olio come vuoi fare tu. Attenzione agli scivoloni!
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Salutoni
Furio57
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Cario mio Furio,
olio di semi vari confezione da 1 lt. al carrefour::64 cents
COSTI SEMPRE + bassi
Invece di aprire una ditta di fotovoltaici perchè non apriamo un import di olio di palma?
Niente laminatoio, niente operai e certamente più denaro...
Consumo di un condominio medio: 20000 lt./anno =80000 kw se non sbaglio equivalenti a 500 mq di pannelli solari. Dici che convengono loro?
boooohhhhhh
Fai 2 conti e fammi sapere

A.T.
 
CITAZIONE (AlessandroTesla @ 8/12/2004, 01:21)
Cario mio Furio,
olio di semi vari confezione da 1 lt. al carrefour::64 cents
COSTI SEMPRE + bassi
Invece di aprire una ditta di fotovoltaici perchè non apriamo un import di olio di palma?
Niente laminatoio, niente operai e certamente più denaro...
Consumo di un condominio medio: 20000 lt./anno =80000 kw se non sbaglio equivalenti a 500 mq di pannelli solari. Dici che convengono loro?
boooohhhhhh
Fai 2 conti e fammi sapere

A.T.

Ciao a tutti
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Ciao Alessandro Tesla, mi piacerebbe diventare un imprenditore in tecnologia avanzata, non un droghiere.
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Salutoni
Furio57
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Edited by Furio57 - 8/12/2004, 02:30
 
CITAZIONE
.....ed il prezzo dell energia crolla puoi regalare il tuo impianto alle suore...

Se il prezzo dell'energia cala, io con molto piacere verrò personalmente a stringerti la mano, fra 10 anni dobbiamo però vedere se è calata, non domani.
Se il prezzo però aumenta, magari un giorno ti vedremo per i campi ad vangare con la pala mentre Furio sarà a vendere un impianto anche alle suore o mal che gli vada ne avrà il suo di impiano a casa e senza far niente avrà energia......
 
Cmq è normale che la pensiamo in modi diversi, la diversità è uno dei punti di forza dell'essere umano.
Ciò che spero? Spero che sia il fotovoltaico sia il BIOCARB (=olii di qialsiasi genere) prendano piede. Purtroppo c'è una parte di rischio nel decidere di investire personalmente in entrambi le soluzioni. Il rischio però c'è sempre ed è dovuto al fatto che non sappiamo mai certamente cosa accadrà domani.
 
una domanda cosa fa il regolatore di carica? di preciso?
quando le batterie sono a piena carica dove va a finire l'elettricita' prodotta dai pannelli?
 
CITAZIONE (ag_smith @ 10/12/2004, 14:47)
una domanda cosa fa il regolatore di carica? di preciso?
quando le batterie sono a piena carica dove va a finire l'elettricita' prodotta dai pannelli?

Ciao a tutti
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Ciao Ag-smit, di norma quando le batterie sono cariche il regolatore cortocircuita i pannelli, altri progetti li scollegano, ma è più conveniente dirottare questa energia ad un boiler con resistenze a bassa tensione. Conviene a mio avviso aggiungere delle batterie per utilizzare i pannelli al massimo possibile.
Qui di seguito un link per kit di REGOLATORI per pannelli solari. Cliccare poi Kit applicazioni vari e poi regolatori di carica

Salutoni
Furio57
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Edited by Furio57 - 11/12/2004, 01:07
 
Ma che cosa avranno di costoso dentro gli inverter a sinusoidale pura , che costano cosi' tanto?
Mi basterebbe averne uno per impianto stand alone.


Ciao.
 
ciao atutti.

che qualcuno sappia, esistono dei boiler a basso consumo anche di capacità limitata da poter essere utilizzati con un sistema fotovoltaico.
 
Ciao a tutti!
Grande Furio, la prima cosa da fare è cambiare i nostri comportamenti, essere più responsabili e avere coscienza di quello che facciamo.

Una domanda che forse esula dal topic... da perfetto ignorante mi chiedo se sia possibile creare un impianto a corrente continua...
Spiego: una volta scelto (ove possibile) gli elettrodomestici che vanno a DC, magari tutti a 12V, è fattibile disfarsi degli alimentatori dei singoli alettrodomestici (penso anche alle lampadine) e alimentare tutto con un generatore centralizzato, sia esso solare/eolico/etc? Il problema maggiore sarebbe quello di dimensionare la batteria, giusto?
Con questo sistema si eliminerebbero i passaggi DC-AC-DC inutili, con conseguente aumento dell'efficienza e riduzione del calore dissipato dai nostri apparecchi. Oppure sbaglio completamente?

Attendo lumi!
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ciao e grazie
 

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