pannelli in silicio amorfo ed ottimizzatori SolarEdge

Matsi

New member
Buon giorno,

sul mio tetto è installato un impianto fotovoltaico da 6KW con ottimizzatori ed inverter Solar Edge e sistema di accumulatori BYD da 8KWH. L'inclinazione è di 15 gradi e l'orientamento è sud-est e sud-ovest, in Brianza. Disponendo di ulteriore spazio intenderei estendere la superficie di pannelli con ulteriori 4.5 KW per meglio supportare la carica della batteria (il nostro utilizzo è quasi esclusivamente serale e mattutino) nei mesi invernali.

Ho chiesto alla azienda che mi ha recentemente installato la batteria (i pannelli erano già presenti quando ho acquistato l'abitazione) di farmi un preventivo per 4.5KW di pannelli in silicio amorfo, perchè da quanto ho capito sono più efficienti a partità di potenza massima installata, rispetto a quelli in silicio monocristallino, essendo già apprezzabilmente efficaci con la luce diffusa, data la modesta inclinazione della falda e la traiettoria bassa del sole nei mesi invernali.

Mi hanno però risposto che i moduli in silicio amorfo non sono compatibili con gli ottimizzatori Solar Edge perchè richiedono una connessione di messa a terra, non presente in questi ottimizzatori. Dato che l'inverter Solar Edge colloquia solo con gli ottimizzatori della stessa marca, sembra che io non abbia altra possibilità che accontentarmi di poter aggiungere solo moduli in silicio monocristallino, dei quali per metà anno (aprile->settembre) non ho necessità perchè l'impianto attuale produce già a sufficienza, mentre per gli altri sei mesi non mi sarebbero utili, per la loro scarsa efficacia nelle condizioni di installazione sopra esposte.

La domanda è: esistono pannelli fotovoltaici in silicio amorfo o in altri materiali o tecnologia, più efficaci con luce diffusa (nuvole, sole basso invernale, falda con bassa inclinazione, orientamento non ottimale) rispetto ai consueti pannelli in silicio monocristallino, che non richiedano una connessione con "messa a terra" e quindi utilizzabili con gli ottimizzatori ed inverter della SolarEdge che ho ora?
 
... da quanto ho capito sono più efficienti a partità di potenza massima installata...
questa affermazione da dove l'hai dedotta? datasheet di qualche pannello?

La connessione di messa a terra non ha nulla a che fare con il fatto che si tratti di silicio amorfo o monoscristallino, piuttosto dipende da come è costruita e isolata la parte attiva del pannello.
 
Tutto vero, o almeno il fatto che per i pannelli di tipo amorfo sia necessaria la messa a terra di uno dei due poli (dipende dal modello ) necessaria per evitare l' effetto PID. Tecnologia di 15 anni fa! Allora si faceva anche sui primi e potenti pannelli della sunpower che adottavano una tecnologia mista cristallino + amorfo.
Per farlo si utilizzavano inverter con trasformatore interno (a bassa frequenza o HF) oppure un trasformatore di isolamento 1:1 fra inverter e rete, allora obbligatorio, comunque, sopra i 20 kwp ...

E' passato un' era .... e le ultime tecnologie applicate ai monocristallini sono proprio nella direzione della massima resa alle basse esposizioni, riduzione dell' effetto pid (N-Type), bi-facciali, IBC per massimizzare la superficie ricettiva, con contatti tutti dietro la cella, oltre a migliorare la resa alle alte T.

In poche parole aggiungi altri pannelli fv, "sicuramente" aumenterai la produzione di energia anche in inverno, quello che cerchi!
 
interessante questa, non la sapevo. Ma il collegamento a terra di uno dei 2 poli veniva eseguito su un solo pannello della stringa immagino? perchè se era su tutti i pannelli come facevano a funzionare?
 
Non so se altri materiali o tecnologie (es: CIS) possono offrire vantaggi di produzione di energia
nelle condizioni sopra indicate o se alla fine si torna sempre ai moduli in silicio cristallino
Grazie per tutte le risposte. Il fornitore mi ha scritto ora dicendo che oltre a non essere compatibili con gli ottimizzatori, i pannelli in amorfo richiedono una area talmente tanto maggiore rispetto ai "cristallini" da non consentire, nel mio caso, di ottenere la stessa produzione che otterrei coi cristallini. Quindi...

"...questa affermazione da dove l'hai dedotta? datasheet di qualche pannello?..."

Non l'ho dedotta. Da quanto ho letto, un po' ovunque si parli di pannelli in silicio amorfo, come svantaggi vengono indicati la minore efficienza per superficie (meno watt prodotti per metro quadro) e tra i vantaggi la maggiore sensibilità con la "luce diffusa" (nuvole, ecc...). In sostanza, da quanto ho capito, se si vuole massimizzare la resa sfruttando tutta la superficie disponibile sono meglio i pannelli cristallini, mentre se si vuole massimizzare la produzione a parità di potenza massima installata (con una superficie occupata molto maggiore), allora è meglio scegliere pannelli in silicio amorfo o altri materiali più efficienti con condizioni di buona luce ma senza sole diretto.

Da quanto ho capito questo tipo di pannelli possono rendersi efficaci (considerato anche il costo di produzione mediamente inferiore) anche su falde orientate a nord-est o nord-ovest

E' passato un' era .... e le ultime tecnologie applicate ai monocristallini sono proprio nella direzione della massima resa alle basse esposizioni, riduzione dell' effetto pid (N-Type), bi-facciali, IBC per massimizzare la superficie ricettiva, con contatti tutti dietro la cella, oltre a migliorare la resa alle alte T.

In poche parole aggiungi altri pannelli fv, "sicuramente" aumenterai la produzione di energia anche in inverno, quello che cerchi!

ok, farò così​
 
Ultima modifica da un moderatore:
Indietro
Top