Pannello solare Zephir

themose

Member
ho trovato questo pannello da leroy merlin Westim S.p.A.


che a detta dell' azienda presenta questa innovazione

I collettori solari Sottovuoto Zephir offrono rendimenti superiori rispetto ai pannelli solari vetrati. I tubi di vetro sottovuoto che li compongono impediscono la cessione e la dispersione del calore. Sono pertanto indicati per garantire buone prestazioni anche in condizioni climatiche molto rigide.
Generalmente tutti i tubi di rame sono collegati direttamente all’acciaio inossidabile all’interno del serbatoio e, proprio per lo scambio di elettroni che intercorre tra i tubi di rame e l’acciao inossidabile, il serbatoio spesso e volentieri viene esposto ad un erosione galvanica che riduce di gran lunga la vita media del serbatoio stesso. A differenza di altri collettori solari di uso comune, I tubi sottovuoto Zephir usano un anello BREVETTATO il quale aiuta ad isolare la HEAT PIPE dal serbatoio interiore, facilitando la riduzione della corrosione galvanica .




domanda per chi ha installato questo tipo di pannelli: anche altri pannelli hanno questo "componenete"?

:beer:
 
Buongiorno
...non voglio fare l'uccello del malaugurio, ma quei raccordi li vedo male, se la guarnizione non compie perfettamente il suo dovere, (o per incorretto posizionamento o per decadimento del materiale), l'ACS trafila nel tubo di vetro interno e buonanotte suonatori. Molto meglio sono quelli che hanno la testa dell'heat-pipe inserita "a secco" nell'accumulo, tramite una apposita camera stagna.
La dizione "All’interno dei tubi sottovuoto non circola nessun tipo di liquidi, quindi anche se i tubi di vetro dovessero essere danneggiati, l’efficienza dell’impianto rimarrebbe la stessa", sembra voler mettere al riparo l'utente da ogni inconveniente.
La realta' e' che alcuni frequentatori del Forum, hanno gia' evidenziato trafilamenti di acqua all'interno dei tubi, proprio ad opera del cedimento di quelle guarnizioni.

Cordialmente

Piero
 
L'ho visto anche io, e lo avevo già postato.
Mi pare che il 150lt costava €.900,00.
Non lo so se e' certificato bisognerebbe chiedere.
Il discorso dell'heat pipe secondo me e' migliorativo, in quanto il bloccaggio e le guarnizioni (longivo) evitano le corrosioni galvaniche, come e' scritto anche nella nota informativa.
La cosa strana che ho notato e' intanto le 2 tubazioni acqua calda/fredda sono entrambi nella parte bassa del serbatoio, e poi c'era anche un'altro ingresso........non ho capito bene cosa fosse, ho chiesto agli addetti, ma non capivano un tubo.....
per il resto non mi sono soffermato piu' di tanto.....
eccolo
https://www.energeticambiente.it/termico/14716770-guardate-che-solare.html
saluti
Frack
 
Buongiorno Frack

mi permetto di dissentire su quanto esposto per quanto concerne il fatto che le guarnizioni sugli "heat-pipe" evitano le corrosioni galvaniche. Maury in un precedente post aveva evidenziato la perdita di fluido dalle guarnizioni tra heat-pipe e vaso di accumulo, avaria di uno o piu' elementi per infiltrazione di acqua nella parte atmosferica del tubo sottovuoto. Le guarnizioni, per tanto buone che siano, e per tanta cura che uno metta per installarle, per effetto dei cicli termici e della presenza dei "colpi di ariete" sull'impianto di distribuzione, tendono prima o poi a dare delle sorprese.
Secondo me, sono molto meglio gli accoppiamenti "a secco", magari con interposizione di grasso termocondutore con base metallica, che non affidarsi a delle guarnizioni.

Cordialmente

Piero
 
Ciao Piero,
quello che ho scritto e cio' che ho letto sul volantino pubblicitario marchiato zephir, in ogni caso e' chiaro che tutte le riflessioni sono valide. Bisognerebbe vederlo nel tempo il risultato.......
Se non sbaglio, le guarnizioni di cui parlava Maury, erano quelle che fissano lo scambiatore/i al serbatoio o sbaglio ?
saluti
frack
 
Generalmente tutti i tubi di rame sono collegati direttamente all’acciaio inossidabile all’interno del serbatoio e, proprio per lo scambio di elettroni che intercorre tra i tubi di rame e l’acciao inossidabile, il serbatoio spesso e volentieri viene esposto ad un erosione galvanica che riduce di gran lunga la vita media del serbatoio stesso.
Qualcuno mi spiega il concetto espresso qui da questi 'fantomatici' produttori di pannelli?
Come ha scritto anche excalibur54 , Io sapevo che la corrosione galvanica avviene in presenza di un liquido elettrolita , ora se io realizzo un serbatoio di inox in cui metto un tubetto di inox chiuso dalla parte dell'ACS quindi mantenendo stagno il serbatoio , quando infilo la pipa dell'HP avro una giunzione rame-inox ' a secco' , cosa e' che mi puo' creare un problema di corrosione galvanica = l'eventuale condensa che si forma tra rame e inox o il grasso che vado a mettere? ma se metto un grasso 'inerte' non puo' esserci corrosione galvanica.....
Ditemi se sbaglio?
 
L'ho visto anche io, e lo avevo già postato.
Mi pare che il 150lt costava €.900,00.
Non lo so se e' certificato bisognerebbe chiedere.
Il discorso dell'heat pipe secondo me e' migliorativo, in quanto il bloccaggio e le guarnizioni (longivo) evitano le corrosioni galvaniche, come e' scritto anche nella nota informativa.
La cosa strana che ho notato e' intanto le 2 tubazioni acqua calda/fredda sono entrambi nella parte bassa del serbatoio, e poi c'era anche un'altro ingresso........non ho capito bene cosa fosse, ho chiesto agli addetti, ma non capivano un tubo.....
per il resto non mi sono soffermato piu' di tanto.....
eccolo
https://www.energeticambiente.it/termico/14716770-guardate-che-solare.html
saluti
Frack

si è proprio lui identico il prezzo era 900 euri..mi ha incuriosito la soluzione che hanno trovato...

p.s. di tubi ne ho contati 15
 
Buongiorno

Salve Frack, prima di postare la mia considerazione sono andato a riguardarmi attentamente le fotografie postate sia da Maury che da Sicilpeppe, e si vede chiaramente che ci sono i tubi sottovuoto paralleli che entrano nel rivestimento dell'accumulo tramite le guarnizioni di ritegno. Gli heat-pipe sono fissati tramite una ghiera filettata al corpo dell'accumulo, e la guarnizione ha avuto dei problemi, prova ne e' che l'ACS, e' filtrata nella parte "atmosferica" del tubo.
Per quanto concerne l'osservazione di Spider, la corrosione galvanica avviene tra due materiali, in presenza di sali (nel nostro caso di solfato rameico) e di soluti (acqua in tutte le sue forme). Nel caso di scambio termico "a secco" tra la testa dell'heat-pipe e l'alloggiamento nell'accumulo, non si ha molte possibilita' di formazione di soluti, (umidita') anche perche' la presenza di "grasso", solitamente forma una pellicola protettiva idrorepellente tra le parti. Con il tempo si puo' parlare di "irrancidimento" del grasso, tuttavia sono propenso a credere che questi tipi di grassi siano di tipo "sintetico" e a cosa mi risulta molto piu' stabili all'invecchiamento. Anche perche' la presenza "in sospensione" di particelle metalliche, inserite ad arte per migliorare la coducibilita' termica, presuppone l'utilizzo di materiali additivati con emulsionanti e stabilizzanti.
Personalmente preferisco li scambio termico "a secco", forse un po' meno performante, ma sicuramente molto meno delicato agli effetti corrosione o semplicemente trafilamento da guarmizioni ammalorate. Considerando anche che, data la posizione dei collettori solari, solitamente in posizione mai comoda, un eventuale intervento, fuori garanzia, riduce la convenienza economica del collettore.

Cordialmene

Piero
 
Buongiorno

Salve Frack, prima di postare la mia considerazione sono andato a riguardarmi attentamente le fotografie postate sia da Maury che da Sicilpeppe, e si vede chiaramente che ci sono i tubi sottovuoto paralleli che entrano nel rivestimento dell'accumulo tramite le guarnizioni di ritegno. Gli heat-pipe sono fissati tramite una ghiera filettata al corpo dell'accumulo, e la guarnizione ha avuto dei problemi, prova ne e' che l'ACS, e' filtrata nella parte "atmosferica" del tubo.
Per quanto concerne l'osservazione di Spider, la corrosione galvanica avviene tra due materiali, in presenza di sali (nel nostro caso di solfato rameico) e di soluti (acqua in tutte le sue forme). Nel caso di scambio termico "a secco" tra la testa dell'heat-pipe e l'alloggiamento nell'accumulo, non si ha molte possibilita' di formazione di soluti, (umidita') anche perche' la presenza di "grasso", solitamente forma una pellicola protettiva idrorepellente tra le parti. Con il tempo si puo' parlare di "irrancidimento" del grasso, tuttavia sono propenso a credere che questi tipi di grassi siano di tipo "sintetico" e a cosa mi risulta molto piu' stabili all'invecchiamento. Anche perche' la presenza "in sospensione" di particelle metalliche, inserite ad arte per migliorare la coducibilita' termica, presuppone l'utilizzo di materiali additivati con emulsionanti e stabilizzanti.
Personalmente preferisco li scambio termico "a secco", forse un po' meno performante, ma sicuramente molto meno delicato agli effetti corrosione o semplicemente trafilamento da guarmizioni ammalorate. Considerando anche che, data la posizione dei collettori solari, solitamente in posizione mai comoda, un eventuale intervento, fuori garanzia, riduce la convenienza economica del collettore.

Cordialmene

Piero

scusa potresti postare il link alla discussione dove ci sono queste foto con danni dei pannelli (manco da molto nel forum)


mi pare di capire che consigli di ungere con del grasso il contatto tra gli heat pipe ed il boiler facendo in questo modo le guarnizioni dovrebbero reggere e non ci dovrebbero essere problemi ?
 
Buongiorno

Si tratta dell'argomento
"EnergeticAmbiente.it » SEZIONE TECNICA: SOLARE » Termico » heat pipe solari",
dove puoi vedere le foto postate da Maury e da Sicilpeppe.
Entrambi hanno problemi con il tubo "heat-pipe", che si innesta nel bollitore di accumulo, come potrai vedere sono completamente fuori uso.
Pari argomento, successivamente, in ordine cronologico viene postata una altra fotografia, dove viene fotografato l'interno di un bollitore, e qui si vedono i contenitori cilidrici, saldati fisicamente alla pareti del bollitore, dove al loro interno (lato esterno naturalmente), si inseriscono le teste degli heat-pipe. In questo modo si realizza un contatto "a secco" tra le parti, da migliorare con il grasso contenente particelle metalliche in sospensione.
In questo caso non c'e' mai contatto tra ACS e tubo heat-pipe.
Per quanto concerne l'umettamento delle guarnizioni con grasso, non mi permetto di dare consigli in tal senso, primo poiche' non tutte le guarnizioni reagiscono allo stesso modo agli idrocarburi e ai loro composti, secondo perche' i grassi stessi hanno composizioni diverse tra di loro. Devi attenerti strettamente alle istruzioni fornite dal costruttore.

Cordialmente

Piero
 
Per quanto concerne l'umettamento delle guarnizioni con grasso, non mi permetto di dare consigli in tal senso, primo poiche' non tutte le guarnizioni reagiscono allo stesso modo agli idrocarburi e ai loro composti, secondo perche' i grassi stessi hanno composizioni diverse tra di loro. Devi attenerti strettamente alle istruzioni fornite dal costruttore.
Visto che le guarnizioni sono a contatto con l'acqua potabile il grasso si trasferisce nel tempo anche all'acqua , anche se in minima qta'.
Poi , non mi sembra che sia stato scritto , ma se metto la testa di rame dell'HP a contatto diretto con l'ACS me la ritrovo dopo un paio d'anni talmente incrostata di calcare che non riesco nemmeno a sfilare il tubo....
questo nelle caratteristiche e' stato omesso.....
 
Buongiorno Spider

....fosse solo un po' di grasso, a contatto con l'acqua che utilizziamo.
Hai mai visto fare le riparazione sulle tubazioni degli acquedotti.....
Concordo pienamente con te, per quanto concerne la formazione abnorme di masse calcaree sui terminali degli heat pipe, che ne vanificano gradatamente l'effetto riscaldante, particolare questo particolarmente sentito da tutti i frequentatori del Forum con vasi di accumulo per ACS.
Meglio sarebbe, per tutti, prendere seriamente in considerazione l'applicazione di un addolcitore da installare in linea "prima " dell'ingresso dell'ACS.
Personalmente,nonostante la presenza di un addolcitore in linea, sul mio impianto, ho gia' previsto una serie di rubinetti e bocchettoni per il lavaggio interno delle serpentine dell'ACS, da effettuarsi qualora la portata di ACS dovesse ridursi eccessivamente.

Cordialmente

Piero
 
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