Parere per isolamento tetto e pareti


nel 2008 al SAIE comprammo un libro che parlava degli isolanti che
adesso non ho sottomano desciveva pregi e difetti,parlava di ipotetici danni alla salute del poliuretano ed EPS,più problemi per lo
smaltimento a rimozione e penso anche come durata delle caratteristiche isolanti, e poca traspirabilità a quel punto mio fratello li ha scartati e voleva il calcio silicato poi abbiamo scelto
la lana di roccia,comunque io non sono un eperto cerco solo di
informarmi.
 
Mi piacerebbe molto vedere il libro dove scrivono che "EPS,polistirolo/polistirene ESPANSO" ha tutti quei difetti.
Io lavoro con il polistirolo da circa 20 anni, sto terminando una costruzione progettata da me con i muri perimetrali in polistirolo per la quasi totalità, quindi con un'esposizione di centinaia di mc al giorno di polistirolo per la mia vita lavorativa dovrei essere morto? o il colpo di grazia me lo darà la casa in cui andrò a vivere?
Il polistirolo non è cosi micidiale come lo descrivi (vedi vaschette per carne ecc. al supermarcato) inoltre è riciclabile, dura circa 1000 anni immerso in acqua di mare, è traspirante, non è un colabrodo ma è traspirante (non a l'acqua, ma al vapore acqueo e al'aria). Da non confondere con il polistirolo estruso che solo con opportuni e costosi trattamenti può essere traspirante. Come ultimo prendi una tabella comparativa dei materiali isolanti e vedrai che tra la lana e l'eps c'è un'abisso come isolamento al freddo.
 
Il polistirolo non è cosi micidiale come lo descrivi (vedi vaschette per carne ecc. al supermarcato) inoltre è riciclabile
Riciclabile??? Si, in effetti si possono aggiungere alcune percentuali di polistirolo riciclato in nuove produzioni ma quando si riesce ad arrivare al 30% è una grazia.

Poi c'è un piccolo problema di dimensionamento dello spessore. In un clima umido (come in val padana), superare certi spessori di polistirolo apre il rischio alla formazione di rugiada tra muro ed isolante. Tutto ciò non è molto salutare per i muri e per chi li abita.

Vogliamo parlare dell'ottima capacità di bruciare anche a basse temperature o di decomporsi in gas altamente infiammabili in caso di incendio?

Se poi vogliamo metterla dal lato ecologico, è sicuramente meglio evitarlo.

Sicuramente ha il pro del prezzo, della leggerezza (non carica troppo sulle strutture) e della maneggevolezza senza troppe precauzioni: posare lana di roccia a luglio vuol dire grattarsi per giorni e giorni.
 
P.S. tralsciando l'aspetto acustico che è a vantaggio della lana di roccia
Se vuoi puoi aggiungere all'acustico il fatto che la lana di roccia è completamente riciclabile, mooolto più traspirante ed ignifuga. Oltretutto ha una resistenza meccanica nettamente superiore: hai mai visto l'effetto di una grandinata su un cappotto in polistirolo? :rolleyes:
 
non è facile da riciclare il polistirolo se è attaccato a rete e intonaco se non verrà accettato in discarica potrebbe diventare
come l'eternit che ti devi dissanguare per rimuoverlo dal tetto,
sono d'accordo che è l'isolante che ha il migliore rapporto prestazioni prezzo ma abbiamo voluto guardare più in là
del presente,mi pare di aver sentito che in ambito pubblico in
Germania non è più usato.
 
So bene che sono di parte e non voglio convincere nessuno a fare un isolamento con polistirolo anziche un'altro materiale, ma vorrei solo sfatare credenze antiche e dare dei dati certi.

Io riciclo polistirolo dal 91 e sostanzialmente c'e un buon equilibrio tra la domanda e l'offerta di materiale da reciclare a memoria dei vecchi questo avviene almeno da fine anni 60. La percentuale di miscela vergine+riciclato a seconda dell'utilizzo finale varia dallo zero al 70% circa.

I problemi di rugiada sopra elencati esistono con tutti gli isolanti se non opportunamente dimensionati da un termotecnico capace, quindi consiglio una persona della massima fiducia. In pianura padana dove vivo da sempre cappotti se ne fanno a bizzeffe e i prolemi che saltano fuori sono sempre i soliti posa da incompetenti o materiali molto scadenti.

Polistirolo+fuoco: il polistirolo per cappotto per legge deve essere auto estinguente quindi non alimenta la fiamma, in ogni caso (anche se non lo fosse ,ma sarebbe da galera) per prendere fuoco dovrebbe venire a contatto con fiamme libere il che significa che la casa è gia andata o arrivare a temperature superiori ai 360° allora siamo già andati noi. Che si deconponga in gas altamente infiammabili, be provero a informarmi da qualcuno meno pratico e + teorico di me, ma credo diventera una barzelletta per noi del settore perche di principi di incendi ne ho spenti una decina e senza mai vedere vampate di gas infuocati. Le maggiori cause di innesco di fuoco per il polistirolo NON auto estinguente sono impurità tipo carta e legno ma per il resto è fantasia.

Il lato ecologico: non si può dire che non sia un derivato del petrolio, ma la bassa quantità per produrlo e l'alto risparmio che da negli anni in cui mantiene inalterate le sue caratteristiche ne fa un prodotto con bilancio positivo per l'ambiente.

Avoi l'ardua sentenza:bye1:
 
I problemi di rugiada sopra elencati esistono con tutti gli isolanti se non opportunamente dimensionati da un termotecnico capace, quindi consiglio una persona della massima fiducia. In pianura padana dove vivo da sempre cappotti se ne fanno a bizzeffe e i prolemi che saltano fuori sono sempre i soliti posa da incompetenti o materiali molto scadenti.

Soprattutto dimensionamenti fatti da incompetenti. E su questo ti do ragione.

Polistirolo+fuoco: il polistirolo per cappotto per legge deve essere auto estinguente quindi non alimenta la fiamma, in ogni caso (anche se non lo fosse ,ma sarebbe da galera) per prendere fuoco dovrebbe venire a contatto con fiamme libere il che significa che la casa è gia andata o arrivare a temperature superiori ai 360° allora siamo già andati noi. Che si deconponga in gas altamente infiammabili, be provero a informarmi da qualcuno meno pratico e + teorico di me, ma credo diventera una barzelletta per noi del settore perche di principi di incendi ne ho spenti una decina e senza mai vedere vampate di gas infuocati. Le maggiori cause di innesco di fuoco per il polistirolo NON auto estinguente sono impurità tipo carta e legno ma per il resto è fantasia.

Il problema dell'incendio è che la classe di resistenza al fuoco è basata su test a fiamma libera. Purtroppo in caso di incendio succede una cosa peggiore: il flash over. Avviene quando il calore raggiunge temperature sufficienti a scomporre in gas i componenti delle sostanze, questi cominciano a bruciare e l'incendio "salta" da un punto all'altro anche lontano dalle fiamme.
in zona Abano Terme, la scorsa primavera, sono dovuti intervenire i pompieri a demolire canne fumarie di camini coibentate in polistirolo proprio perchè si è decomposto col calore dei fumi senza entrare a contatto con la fiamma.
 
Per Ecolution.
Ho preso alcune info sul problema da te esposto e ne risulta questa conclusione: il problema esiste praticamente con tutti i materiali, ma ci devono essere delle condizioni specifiche e difficili da realizzare (praticamente bisogna cercarsela).
Quella del camino a abano se è come descritto é DA GALERA e torniamo sempre all'incopetenza a livelli da record.
Per quanto riguarda un cappotto esterno o isolamento su tetto senza accoppiamento di lamiere (le uniche che potrebbero sigillare tutto) il problema non sussiste perche non si potrebbe formare un accumulo di gas tale da creare l'effetto da te descritto, ma a questo punto credo sia opportuno valutare di volta in volta quello che puo inventarsi una impresa o un progettista.
Una storia tipo abano è giunta anche a me, ma da padova e la causa dell'incendio su casa nuova con inquilini dentro avvertiti dai vicini che vedevano il fumo e le fiamme è stata la caldaia che difettosa ha dato fuoco al tubo di pvc che prendeva aria dal tetto portando il fuoco sulla copertura in legno e fondendo il polistirolo con conseguente fumo nero.Che sia la stessa modificata nel tempo?
Grazie per avermi dato nuove info sul pse:beer:
 
per Pox1964

per Pox1964

mai pensato ad una controparete ventilata in aquapanel con retrostante isolante termoriflettente Actis?
le prestazioni non sono paragonabili a nessuna delle cose elencate sopra.
I valori reali con prove in cantiere di Flusso Dinamica ISO9869 portano dei valori reali di isolamento termico nettamente superiori ed inoltre avresti un aumento di spessore di 7 cm.
Quanto fotovoltaico installi?
 
per Warmglass non l'abbiamo preso in considerazione ho visto che
c'e una discussione,per mio fratello l'isolante deve essere traspirante quindi la scelta è ristretta alle lane e a quelli naturali
più costosi,per il fotovoltaico ho pensato a una struttura che non
integrata nel tetto che mi porta 50-51 pannelli da 1650x990,circa 2 impianti da quasi 6 kwp, ci sono 2 utenze che servono 3 appartamenti del fabbricato più uno nella casa di fronte,più 2 pannelli termici a circolazione forzata,
 
la traspirazione attraverso i muri è un paliativo, nel senso che di tutta la mole di vapore acqueo che si sviluppa all'interno dell'abitazione solo una parte infinitesimale è quella che realmente passa attraverso le murature per uscire.
Il problema muffe è dato dalla condensazione di vapore acqueo su i punti freddi della muratura cosidetti ponti termici che nel caso di strutture in cemento armato generalmente sono localizzati in corrispondenza di travi e pilastri.
Nel caso di murature portanti generalmente sotto i solai e nelle pareti più ombreggiate o rivolte a nord.
Cmq con un isolamento omogeneo che permetta realmente di mantenere le pareti calde il problema della traspirazione non si pone.
Nel caso di isolanti termoriflettenti gli stessi specchiano quasi al 100% la radiazione infrarossa pertanto in inverno il muro rimarra caldo e d'estate l'isolante specchierà verso l'esterno la radiazione infrarossa del sole.

Saluti Geom. Stefano


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Ultima modifica da un moderatore:
Vorrei chiedere un'altro consiglio nella discussione che ho aperto,
abbiamo 3 porte blindate che danno sul cortile con sopra una finestrella fissa,telaio in ferro con pannellatura in legno,con questo freddo il telaio è freddo,oltre al cappotto avevamo già pensato di fare un'altra porta all'esterno,in ferro con un cristallo antisfondamento,l'idea era di fare entrare più luce tenendo aperta una porta,il mio dubbio che questa soluzione mi porti scarsi vantaggi come isolamento,attendo i vostri preziosi consigli grazie

fare un'analisi con una termocamera prima dei lavori non ne vedo
l'utilità visto che l'isolamento staremo più abbondanti rispetto i
requisiti di legge,che il calore scappi da tutte le parti in questi giorni
si sente, poi eventualmente vedremo se è il caso di sostituire i vetri.
 

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