Passaggio a trifase

bravo666

Well-known member
Buongiorno a tutti, sono qui per chiedervi un consiglio riguardo l'oggetto della discussione...
Premessa, ho una casa di 600 mq (mio padre ai tempi esagerò, sì...) di cui 450 abitabili e riscaldati tramite una caldaia a pellet, gli altri 150 adibiti a garage/magazzino.
Abbiamo un impianto monofase con potenza disponibile di 6 kw.
In fase di ritrutturazione ho diviso i quadri delle zone, ogni zona da 150 mq, con un unico quadro sottoscala dove arriva la corrente dal contatore dove sono presenti i vari magnetotermici che smistano la corrente in ogni zona, quindi 4 in tutto.
Volendo cominciare a pensare ad una pdc mi è stata consigliata caldamente una soluzione in cascata (8+8 da ricalcolare a dovere al momento dell'effettiva volontà di fare il lavoro), perchè per quanto sia vero che la casa è grande è altrettanto vero che sono anni che non fa più il freddo di un tempo nonostante la mia sia una zona E, in passato almeno un mese l'anno scendeva di notte un paio di gradi sotto lo zero, quest'anno praticamente non è accaduto mai, infatti mi è avanzato un bancale di pellet rispetto ai soliti 6 che consumo.
Casa è dotata di intercapedine con lana di roccia inchiodata al muro esterno in cortina (ovviamente all'interno dell'intercapedine) e abbassando i soffitti dai 3 metri e passa che erano portandoli a 2,70 ho notato che posso mandare il riscaldament a termosifoni (tutti di alluminio sella Sira) a 35 gradi h24 fino ai 7 gradi esterni, temperatura oltre la quale comincia a salire la curva climatica impostata arrivando al massimo a 45 a zero gradi esterni.
Quindi vi chiedo, per una disponibilità di energia sufficiente alla pdc, che dovrà anche produrre acs ovviamente, posso effettuare il passaggio alla trifase mandando una fase in ogni zona della casa) il piano terra che comprende garage e una zona rustico nella mia idea sarà una zona unica servita da un'unica fase, le altre zone del primo piano una fase per ognuna.
Avendo anche wallbox pronta per la trifase vorrei alimentarla con quest'ultima per l'appunto, e la futura pdc mandarla in trifase.
Ora spero si sia capito cosa intendo...vorrei in pratica mantenere l'impianto monofase nelle diverse zone di casa usando poi la trifase solo per gli elettrodomestici cui sarà necessaria.
E' fattibile? o sto solo scrivendo sciocchezze?
Ho anche un fotovoltaico monofase da 5kw con 6 di pannelli a tetto, il giorno in cui deciderò di effettuare il lavoro ovviamente verrà sostituito l'inverter con uno trifase e la posa di una terza "zona" di pannelli solari a tetto, oggi ho due zone gestite dall'inverter e domani saranno tre
 
io non vedo problemi di sorta.
il fotovoltaico puo restare in monofase anche se il tuo contatore e' trifase...
Le PDC, se metti taglie piccole (,10kw) e' piu facile trovarle mono che trifase.
 
Lo sbilanciamento max in trifase credo sia 6 Kwh di una fase sulle altre, il carico sulle tre fasi con utenze in trifase si bilancia da solo
Ti serviranno almeno 10 Kwh se utilizzi tutto puo anche non essere abbastanza
Per il resto è giusto come dici..................... una fase per zona e va tutto alla grande

P.s. io ho abitato per 14 anni in un condominio dove avevamo 6 appartamenti, due per fase, quando ci serviva la trifase prendevamo la fase su tre appartamenti scelti nel modo giusto........................................ et vuala 380V
 
Abbiamo un impianto monofase con potenza disponibile di 6 kw

Tutto il ragionamento è corretto, ed obbligato se vuoi avere un POD con potenza disponibile oltre i 6 kw.

Se pensi ad un impianto FV con accumulo, pero', alcune certezze potrebbero venire meno.

Sul mercato iniziano ad essere presenti inverter monofase di 8/10 kw di potenza, ibridi, che accettano 16/20 kw di pannelli, ma certificati per potenza di immissione in rete di 6 kw, monofase.
Con questa premessa, puntando ad accumuli al litio congrui con il proprio impianto, si potrebbe pensare di rimanere in monofase, quindi pdc monofase e 6 kw di POD.

Il ragionamento che potresti fare è questo:
l' inverter lo programmi per evitare prelievi massimi sul pod oltre i 6 kw (in realtà è 6,6 fisso o 7,2 per 2 ore) ed interviene con la sua potenza per evitare lo scatto, prelevando dalle batterie il necessario, o se di giorno dai pannelli.

In inverno programmi il mantenimento di un soc minimo della batteria del 40/50% per evitare che la sera dopo le 17, pdc + piano cottura, o lavatrice, ti facciano scattare l' automatico del pod....

....è solo un esempio per ragionare su impianti FV ibrido-domotici futuri!
 
Il ragionamento che potresti fare è questo:
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Quello che sto iniziando a fare con 3Kwh consumandone 30/50 al giorno con picchi di 4/6 Kwh
3Kwh x24 ore sono 72 Kwh consumabili....................................... ..... dipende dall'impianto e dalla gestione
Senza entrare nei dettagli, mi garantisco 25 Kwh giorno di consumo in casa tutta elettrica con una fornitura di 1,5 Kwh
Chiaramente il piano ad induzione, la lavastoviglie, e il forno elettrico li accendi a piacere e anche in coppia
Si puo fare.............................. serve accumulare molto con bassa potenza, 3 x 24 = 72 per quando non ci sta sole
 
Ultima modifica:
Grazie mille a tutti per il contributo, non mi resta che far di conto in pratica su come realizzare la cosa soprattutto per la pdc, perchè se sotto i 10 kw si trovano soprattutto in monofase è anche vero che affiancarne due ipoteticamente da 8 significherebbe avere un bel carico su quella linea quando entrambe sono accese, il problema principale è quello...
Sò che danno fino a 10kw in monofase se le condizioni lo consentono, ma credo anche che la spesa per l'adeguamento non sia esigua...non so...è tutto da ragionare per bene.
La questione del fotovoltaico monofase su trifase so che è possibile, ma ovviamente per l'autoconsumo poi funzionerebbe solo sulla fase cui è connesso, per questo pensavo un domani ad inverter trifase...
Alle batterie non avevo proprio pensato però.
Mi avete dato ottimi spunti per cercare di fare un lavoro come si deve, vi ringrazio tutti
 
vero che affiancarne due ipoteticamente da 8 significherebbe avere un bel carico su quella linea

.... ricorda che in caso di necessità si possono utilizzare anche i condizionatori/pdc in supporto alla pdc principale (presenti ormai in molte abitazioni per il condizionamento estivo) ed evidenziare che ..... le perdite del sistema / impianto sono ridicole se sposti per 20/50 mt l' energia sui fili elettrici, oserei dire quasi disastrose se invece vuoi spostare energia termica tramite tubi poco isolati nei muri e pieni di acqua!

Per farti un' idea del fabbisogno .... i kg di legna che utilizzi normalmente per riscaldarti in inverno saranno pari ai kwh elettrici che ti serviranno con le pdc.
 
è anche vero che affiancarne due ipoteticamente da 8
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Io ne ho una da 10 e lavora h24 quasi sempre...........................................sono arrivato a consumare max 35/40 Kwh giorno con fuori -3/4 gradi
Molto difficile superare 3/4 Kwh di assorbimento, e d'altra parte se il COP stagionale supera i 4,5 la media è intorno 2,5 Kwh di assorbimento
 
Per bravo666
La questione del fotovoltaico monofase su trifase so che è possibile, ma ovviamente per l'autoconsumo poi funzionerebbe solo sulla fase cui è connesso, per questo pensavo un domani ad inverter trifase...
Ciao, solo per chiarire un concetto (a casa ho linea trifase con 3 sezioni di fotovoltaico: 2 in monofase e 1 in trifase).
Tutto ciò che l'impianto produce (o come nel mio caso i 3 impianti) è concettualmente distinto da quello che consumi in termini di fasi dell'impianto. Mi spiego con un esempio.
Supponiamo che sulle tre fasi di un ipotetico impianto FV stai producendo:
L1: 2 kW
L2: 3 kW
L3: 5 kW
e in casa stai consumando energia sulle tre fasi:
L1: 0,5 kW
L2: 4 kW
L3: 2 kW
Non devi preoccuparti di confrontare le fasi una a una (L1: autoconsumo 0,5 kW; L2 autoconsumo 3 kW; L3 autoconsumo 2 kW: totale autoconsumo 0,5+3+2= 5,5 kW) ma devi considerare il totale:
produco 2+3+5 = 10 kW; consumo 0,5+4+2 = 6,5 kW. Quindi essendo 6,5<10 autoconsumo 6,5 kW e immetto la differenza 10-6,5= 3,5 kW.
Il contatore trifase effettua automaticamente tale conteggio (ovviamente sulle singole fasi hai prelievo o immissione, ma ciò non rileva ai fini della fattura).
 
con una da dieci kw non credo otterrei risultati nei periodi peggiori...che per carità, è un mesetto l'anno...
Ho solo timore che due pdc in cascata possano assorbire troppo in quel mesetto che dovranno lavorare in accoppiata, ma coi ma e i se credo non vada da nessuna parte, dovrò far fare un progetto come si deve da un termotecnico
 
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