Passive House

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maximum2

Guest
Ciao a tutti,

la prima volta che scrivo qui, cmq ora che vi ho scoperto non credo vi mollero' molto facilmente
biggrin.gif


Sto seriamente pensando di costruire con le mie mani una casa in legno stile villetta americana (dove vivo io non ci sono problemi con permessi).

visto che sara' la mia residenza principale vorrei che fosse piu' confortevole possibile e "risparmiosa" in termine di energia. Ho in mente con il tempo di aggiungere anche celle fotovoltaiche, termiche e un mulino eolico, pompa di calore...

ma visto che manca ancora la casa, prima devo costruirla, poi verra' il resto.

Da parte mia non ci sono problemi costruttivi visto che sono un buon falegname, muratore, fabbro e posso contare su elettricisti e idraulici gratuiti (parenti).
Il problema e' invece che vorrei una casa in legno molto ben coibementata in stile passive house, e non trovo piani costruttivi specializzati.
Ho trovato molti studi teorici sui vantaggi, ma nessun piano costruttivo.

qualcuno sa indicarmi qualche libro/pubblicazione/link utile?


Nel caso non esistesse, mi chiedevo se non fosse il caso di creare un progetto comune ove condividere idee, disegni ed esperienze.


ciao,
MaX
 
Be, io ti direi di andare a visitare la Heidi, prodotta da Rubner e disegnata da Matteo Thun. Poi, libri dovrei guardare, ne avevo alcuni. In ogni modo i principi essenziali sono:
- parete vetrata a sud, in genere sotto ad uno sporto del tetto piuttosto pronunciato (la vetrata risulta così raggiunta dai raggi del sole basso in inverno, mentre quando il sole è alto nel cielo è ombreggiata, altrimenti se fai una specie di veranda devi prevedere tende ombreggianti esterne per l'estate)
- qualcosa che accumuli il calore (ad esempio, pavimento in cotto o in pietra, parete a nord con all'interno uno spessore di mattoni, visto che la casa è di legno, o altre idee simili)
- pareti a nord con nessuna o solo poche e piccole finestre (per quanto si possano adottare vetri basso emissivi le finestre rimangono il punto debole dell'involucro edilizio)
- non lesinare sull'isolamento del tetto e delle pareti
 
CITAZIONE (Lolio @ 19/2/2006, 02:01)
Be, io ti direi di andare a visitare la Heidi, prodotta da Rubner e disegnata da Matteo Thun. Poi, libri dovrei guardare, ne avevo alcuni. In ogni modo i principi essenziali sono:
- parete vetrata a sud, in genere sotto ad uno sporto del tetto piuttosto pronunciato (la vetrata risulta così raggiunta dai raggi del sole basso in inverno, mentre quando il sole è alto nel cielo è ombreggiata, altrimenti se fai una specie di veranda devi prevedere tende ombreggianti esterne per l'estate)
- qualcosa che accumuli il calore (ad esempio, pavimento in cotto o in pietra, parete a nord con all'interno uno spessore di mattoni, visto che la casa è di legno, o altre idee simili)
- pareti a nord con nessuna o solo poche e piccole finestre (per quanto si possano adottare vetri basso emissivi le finestre rimangono il punto debole dell'involucro edilizio)
- non lesinare sull'isolamento del tetto e delle pareti​

grazie per le info, ho trovato la casa Heidi, e a mia moglie piace tantissimo a parte un paio di particolari puramente estetici... purtroppo le foto sono piccole :-)

sapresti indicarmi foto o disegni da cui ricavare misure e disegni costruttivi?
... se poi di fosse un pdf con tutti i piani sarebbe perfetto! :-)

tra l'altro, mi sapresti dire se esiste un sito dove vengono raccolti articoli sulla autocostruzione in generale?


ciao
MaX
 
Non so, prova qui:
http://www.paea.it/case_passive_phpp.htm

Per quanto riguarda la Heidi, non penso proprio che si possa fare uguale, si tratterebbe di plagio. Non so come sia regolata la materia in architettura, ma credo che vi sia una sorta di diritto di autore sul progetto originale.

Edited by Lolio - 19/2/2006, 16:24
 
CITAZIONE (Lolio @ 19/2/2006, 16:22)
Non so, prova qui:
http://www.paea.it/case_passive_phpp.htm

Per quanto riguarda la Heidi, non penso proprio che si possa fare uguale, si tratterebbe di plagio. Non so come sia regolata la materia in architettura, ma credo che vi sia una sorta di diritto di autore sul progetto originale.​

Ho pensato meglio sul progetto heidi, ma ha un grossissimo difetto: Quelle vetrate enormi, comode, bellissime, e vantaggiose per recuperare energia termica, ma anche un forte richiamo per i ladri, e poco sicure in generale.

In ogni caso non ho l'intenzione di copiare una casa soggetta a copyrigth, quanto di ispirarmi ad essa.


Stavo quindi pensando di mettere su tetto della casa dei pannelli solari termici autocostruiti, collegati con una cisterna coibentata con balle di paglia posta sotto la casa. Dalla cisterna parte un tubo in plastica (quelli neri per agricoltura) che serpeggia sottil pavimento di tutta la casa. Una pompa idraulica alimentata con un pannello solare + batteria fará circolare l'acqua calda.
Per evitare che il pannello solare durante la notte disperda il calore accumulato nella cisterna, viene escuso dal cirquito attaverso tre rubinetti automatici (elettrici, meccanici a timer??)

Questo d'inverno... in estate invece il pannello solare potrebbe funzionare durante il giorno per scaldare un piccolo boiler sufficente per l'acqua calda, mentre di notte potrebbe servire per raffreddare l'acqua della cisterna sotto la casa la quale raffredda i pavimenti attaverso la serpentina.

C'è da dire che con uno schema come questo, la pompa dell'acqua dovrebbe costantemente funzionare, quindi sono ancora dubbioso. Come fare ad ottenere una circolazione spontanea?

Pensate che ci sia qualche cosa migliore?

La casa che ho intenziona di fare, è una in paglia stile http://www.syncronos.com, ma rinforzata con uno strato da 10 cm di cemento armato all'esterno.

in questi mesi faró un progettino da sottoporvi.

Ho intenzione anche di documentare tutto e renderlo disponibile in una pagina web, in modo che possa venire replicato (o adattato) da chiunque.

ciao,
MaX

Edited by maximum2 - 19/2/2006, 21:19
 
Cemento armato? Allora prova magari a pensare ai mattoni in legno-cemento Isotex oppure ai porizzati tipo i Poroton.
isotex

Edited by Lolio - 20/2/2006, 20:03
 
CITAZIONE (Lolio @ 20/2/2006, 20:02)
Cemento armato? Allora prova magari a pensare ai mattoni in legno-cemento Isotex oppure ai porizzati tipo i Poroton.
isotex

la "mia" idea `e quella di fare una intelaiatura in legno per la casa, e con delle balle di fieno tappare le pareti.

Per ottenere la parete si usano le balle di fieno compresso a mo' di mattoni lego, si mettere da ambo il lati due griglie metalliche collegate tra loro con altri ferri piegati, ma mantenute almeno a 3-5 cm dal fieno con dei distanziatori in legno.

Poi comprire il tutto con 10 cm di cemento spuzzato con il compressore.
Si potrebbe anche pensare a dare minore durezza al cemento, nelle pareti interne e prevedere i tubi per l'impianto elettrico e idraulico prima di dare il cemento.

Praticamente si otterrebbe un sandwich di cemento armato e paglia.

Credo che il sistema da me pensato sia molto economico e poco o per niente inquinante, per non contare che il fieno è un ottimo isolante naturale e visto lo spessore credo si possa paragonare ad una passive house.

Ho visto una casa fatta con un sistema simile, solo che al posto del fieno hanno messo del polisterolo ondulato, la casa era antisismica pur non avendo pilastri.
Ho messo una foto in png... come si chiama questo metodo costruttivo?

mi devo peró informare sul costo del fieno e l'affitto del compressore per il cemento.
rolleyes.gif


Un altro punto che vorrei affrontare (sempre dal punto di vista della autocostruzione) sono gli aereatori con scambiatore di calore, in modo da recuperare una parte di calore durante il ricambio dell'aria, qualcuno mi potrebbe spiegare come funzionano?

ciao,
MaX

Edited by maximum2 - 20/2/2006, 23:45

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CITAZIONE (maximum2 @ 20/2/2006, 23:43)
la "mia" idea `e quella di fare una intelaiatura in legno per la casa, e con delle balle di fieno tappare le pareti.

Per ottenere la parete si usano le balle di fieno compresso a mo' di mattoni lego, si mettere da ambo il lati due griglie metalliche collegate tra loro con altri ferri piegati, ma mantenute almeno a 3-5 cm dal fieno con dei distanziatori in legno.

Poi comprire il tutto con 10 cm di cemento spuzzato con il compressore.
Si potrebbe anche pensare a dare minore durezza al cemento, nelle pareti interne e prevedere i tubi per l'impianto elettrico e idraulico prima di dare il cemento.

Praticamente si otterrebbe un sandwich di cemento armato e paglia.

Credo che il sistema da me pensato sia molto economico e poco o per niente inquinante, per non contare che il fieno è un ottimo isolante naturale e visto lo spessore credo si possa paragonare ad una passive house.

Ho visto una casa fatta con un sistema simile, solo che al posto del fieno hanno messo del polisterolo ondulato, la casa era antisismica pur non avendo pilastri.
Ho messo una foto in png... come si chiama questo metodo costruttivo?

mi devo peró informare sul costo del fieno e l'affitto del compressore per il cemento.
rolleyes.gif


Un altro punto che vorrei affrontare (sempre dal punto di vista della autocostruzione) sono gli aereatori con scambiatore di calore, in modo da recuperare una parte di calore durante il ricambio dell'aria, qualcuno mi potrebbe spiegare come funzionano?

ciao,
MaX​

Ottima l'idea delle balle di paglia. Costano poco e si trovano in spessori alti, che isolano meglio.
Ma perchè le griglie che tengono le balle devono stare distanti ?

Passino i 10 cm. di cemento, immagino per dare una certa robustezza, perchè di per sè il cemento contribuisce molto poco all'isolamento. Ma sconsiglio di annegarci i tubi, perchè a ogni riparazione dovresti rompere tutto (purtroppo è il sistema usato in Italia, perchè gli italiani hanno gli occhi delicati e non vogliono tubi in vista). Meglio i tubi in vista o, se proprio sembrano brutti, annegare nel cemento dei cunicoli coperti da battiscopa facilmente apribili.
 
CITAZIONE (Archangel @ 21/2/2006, 12:20)
Ottima l'idea delle balle di paglia. Costano poco e si trovano in spessori alti, che isolano meglio.
Ma perchè le griglie che tengono le balle devono stare distanti ?

Passino i 10 cm. di cemento, immagino per dare una certa robustezza, perchè di per sè il cemento contribuisce molto poco all'isolamento. Ma sconsiglio di annegarci i tubi, perchè a ogni riparazione dovresti rompere tutto (purtroppo è il sistema usato in Italia, perchè gli italiani hanno gli occhi delicati e non vogliono tubi in vista). Meglio i tubi in vista o, se proprio sembrano brutti, annegare nel cemento dei cunicoli coperti da battiscopa facilmente apribili.​

Ovviamente l'idea delle balle di fieno non è mia :-) ho solo unito due metodi costruttivi distinti.

Perchè le griglie che tengono le balle devono stare distanti ?
perchè deve essere il cemento a tenere le balle di fieno, non la griglia. La rete (o griglia) viene annegata nel cemento in modo da ottenere un buon cemento armato. Se cosí non fosse, con il tempo potrebbe arrugginire indebolendo tutta la struttura.


...10 cm troppi? forse, ma credo che sia meglio abbondare.
smile.gif
per quello che costa il cemento e la sabbia, non vale la pena economizzare.


l'idea di creare dei cunicoli per i tubi non è male... anzi, visto che nei battiscopa ci sarebbero sempre piccoli ospiti indesiderati, meglio creare una cornice in alto che può servire anche per la illuminazione diffusa oltre che per fare passare tubi e cavi vari.

che mi dici invece del sistema che ho pensato per i pannelli solari termici?

ciao
MaX
 
Parli degli aeratori con scambiatore di calore ?
Sono obbligatori in alcuno paesi scandinavi per evitare sprechi di calore. In pratica sono dei tubi incamiciati in cui passa fra il tubo e la camicia l'aria ambiente calda che dev'essere espulsa per avere il ricambio d'aria necessario, e dentro il tubo l'aria esterna fredda che la deve rimpiazzare. Forse è l'aria esterna che passa nella camicia, ma il risultato è lo stesso: l'aria interna uscente cede i suo calore all'aria esterna che entra, che così non ha bisogno di venire riscaldata.
Nelle nostre case il ricambio d'aria viene fatto alla buona, attraverso le tenute dei serramenti o dai camini. Da una parte esce l'aria dell'ambiente (in quantità decise a caso, a seconda del vento che tira o altro) e per rimpiazzarla da qualche altra parte, di solito le fessure nei serramenti, entra aria fredda a rimpiazzarla. E la differenza fra il loro contenuto termico è tutto calore da spendere per mantenere la temperatura dell'ambiente.
Nei paesi scandinavi dove d'inverno fa particolarmente freddo queste perdite di calore sono forti e lo Stato impone addirittura di installare quegli scambiatori di calore (che poi hanno anche il grosso vantaggio di garantire un ricambio d'aria giusto e costante, visto che allora si può sigillare bene i serramenti; da noi se si facesse ci verrebbe subito il mal di testa per mancanza di ricambio dell'aria)
 
CITAZIONE (Archangel @ 22/2/2006, 19:39)
Parli degli aeratori con scambiatore di calore ?
Sono obbligatori in alcuno paesi scandinavi per evitare sprechi di calore. In pratica sono dei tubi incamiciati in cui passa fra il tubo e la camicia l'aria ambiente calda che dev'essere espulsa per avere il ricambio d'aria necessario, e dentro il tubo l'aria esterna fredda che la deve rimpiazzare. Forse è l'aria esterna che passa nella camicia, ma il risultato è lo stesso: l'aria interna uscente cede i suo calore all'aria esterna che entra, che così non ha bisogno di venire riscaldata.
Nelle nostre case il ricambio d'aria viene fatto alla buona, attraverso le tenute dei serramenti o dai camini. Da una parte esce l'aria dell'ambiente (in quantità decise a caso, a seconda del vento che tira o altro) e per rimpiazzarla da qualche altra parte, di solito le fessure nei serramenti, entra aria fredda a rimpiazzarla. E la differenza fra il loro contenuto termico è tutto calore da spendere per mantenere la temperatura dell'ambiente.
Nei paesi scandinavi dove d'inverno fa particolarmente freddo queste perdite di calore sono forti e lo Stato impone addirittura di installare quegli scambiatori di calore (che poi hanno anche il grosso vantaggio di garantire un ricambio d'aria giusto e costante, visto che allora si può sigillare bene i serramenti; da noi se si facesse ci verrebbe subito il mal di testa per mancanza di ricambio dell'aria)​

esatto!! proprio quelli! sono difficili da costruire?
Se è troppo difficile costrirli, quanto possono costare +/- (considerando che mi servono per stanze da 40-45 Mq)

ciao,
MaX
 
Non so rispondere. Non dovrebbero essere difficili da costruire, ma almeno ci vorrebbe il disegno di uno di quelli in vendita nei paesi scandinavi, per dare un'idea di come sono fatti.
 
CITAZIONE (Lolio @ 19/2/2006, 02:01)
..................... In ogni modo i principi essenziali sono:
- parete vetrata a sud, in genere sotto ad uno sporto del tetto piuttosto pronunciato (la vetrata risulta così raggiunta dai raggi del sole basso in inverno, mentre quando il sole è alto nel cielo è ombreggiata, altrimenti se fai una specie di veranda devi prevedere tende ombreggianti esterne per l'estate)
- qualcosa che accumuli il calore (ad esempio, pavimento in cotto o in pietra, parete a nord con all'interno uno spessore di mattoni, visto che la casa è di legno, o altre idee simili)
- pareti a nord con nessuna o solo poche e piccole finestre (per quanto si possano adottare vetri basso emissivi le finestre rimangono il punto debole dell'involucro edilizio)
- non lesinare sull'isolamento del tetto e delle pareti​

tongue.gif
Bravo... mi hai fatto capire a cosa serviva il tetto sporgente!!!

Mi premuro di aggiungere:

-Forma quanto più simile al CUBO, pertanto generalmente su due piani. Infatti è la forma geometrica con il miglior rapporto tra volume interno (abitabile) e superfice esterna (radiante). Oddio...la SFERA sarebbe meglio...ma la vedo dura da arredare!
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-ASSENZA DI PONTI TERMICI: non ci sono travi con tondini metallici ne altro che passa per i solai e fuoriesce dal cappotto... niente "scorciatoie" alla convezione del calore insomma.

-DOPPIA PORTA D'INGRESSO come nei palloni da tennis... e nonostante le finestre ampie, essendo tutte da un lato è impossibile fare "giro d'aria", anche se le apro per uscire in terrazzo.

Ma allora l'aria è sempre viziata? NO, anzi la principale genialata (per me) della casa passiva è:

-AREAZIONE FORZATA con SCAMBIATORE DI CALORE, l'aria che entra passa per un grosso "intercooler aria aria" incrociandosi senza però mischiarsi con quella in uscita.
Il risultato e che anidride carbonica, vapore, odore di cucina cesso etc vengono continuamente rimpiazzati da aria nuova, ma il calore (o il fresco) che c'è in casa viene ceduto a quest' ultima prima che l'aria viziata venga espulsa!

Capisci che se in casa hai venti gradi e fuori ce ne sono zero o quaranta, utilizzando questo stratagemma anzichè facendo arieggiare dalle finestre aperte, tirerai un volume di aria in casa che avrà già dieci gradi oppure trenta anzichè le temperature esterne... dimezzando gia così le spese di riscaldamento-condizionatore, anche se la tua casa non fosse propriamente "passiva".

Se poi tra l'aria che stai per espellere e quella che stai per immettere, dopo lo scambio termico "passivo" ci metti una bella pompa di calore che lavora su un Delta Termico prossimo allo zero...credo che renda parecchio di più!

Mi chiedo se anche nei grattacieli o comunque negli edifici "sigillati" adottino questo sistema...
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voglio illudermi di si...

Edited by marcomato - 23/2/2006, 20:38
 
CITAZIONE (marcomato @ 23/2/2006, 20:27)
Se poi tra l'aria che stai per espellere e quella che stai per immettere, dopo lo scambio termico "passivo" ci metti una bella pompa di calore che lavora su un Delta Termico prossimo allo zero...credo che renda parecchio di più!
.​

Eh no. Le portate d'aria in gioco sono piccole e per dare il calore necessario si dovrebbe riscaldare troppo l'aria entrante e raffreddare troppo quella uscente. Ergo, crollo del rendimento della pompa di calore. Meglio prendere i calore dall'aria esterna, che è abbondante, e scaricarlo direttamente nell'ambiente interno.
Si potrebbe anche aumentare le portate del ricambio d'aria per ridurre i deltat, ma allora avremmo un'altra perdita di calore, perchè quei 5° persi fra l'aria che esce e quella che entra sono una perdita di calore che conviene ridurre al minimo.

Sulle pompe di calore comunque sono molto diffidente. Costano molto di più di una stufa. Danno problemi pratici: la formazione di ghiaccio sulle serpentine che assorbono calore dall'aria esterna, per cui bisogna avere le serpentine in coppia, di cui una in funzionamento e l'altra in sbrinamento. E alla fine non sono nemmeno convenienti, perchè con 1 kW di energia elettrica si producono, diciam, 3 kW di calore, ma quel kW elettrico costa come i 3 kW fatti con la stufa.
Le pompe di calore convengono nei climi miti o dove è disponibile una falda d'acqua da cui prendere il calore (anche perché l'acqua ha coefficienti di scambio termico 100 volte superiori a quelli dell'aria, i lche vuol dire superfici di scambio 100 volte più piccole e costose.
 
Hai ragionissima...in effetti ripensandoci sia la pompa di calore monosplit che ho in ufficio che il "pinguino" che ho a casa (entrambi 11mila btu in raffreddamento) soffiano un bel poco... magari se utilizzassi una corrente d'aria di quella portata per arieggiare il bagno dopo avera fatto la doccia o l'angolo cottura mentre cuocio le verze andrebbe benone... ma a tenerla tutto il tempo mi svuoterebbe tutta l'aria della casa varie volte al giorno... un po' eccessivo.

E come giustamente noti, per quanto efficente sia lo scambio termico passivo, diciamo che idealmente l'aria in uscita e quella in entrata raggiungano la stessa temperatura, bisogna fare sempre conto che facendo la media dei due valori metà del calore (o del fresco) cambiando l'aria va sprecato...
Meglio certamente di tutto quanto... ma se svuoti l'aria a manetta per far lavorare la pompa di calore... sei sempre pieno di ossigeno... ma la convenienza va a farsi friggere!
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Meglio tenere l'eventuale pompa di calore con lo split dove serve e il modulo esterno protetto e "lambito" dall' aria "reflua" che intiepidisca o raffreschi tutta quella di cui ha bisogno.

Sono daccordo con tutte le considerazioni riguardanti il paragone con la stufa... consideriamo tuttavia che il tetto della casa passiva propriamente detta dovrebbe essere rivestito da pannelli solari anche fotovoltaici... e quella corrente (gratis) la devi pur usare.

Inoltre un bel termocamino (in cui ci cuoci anche le castagne e le grigliatine
wink.gif
) è bellissimo in inverno e ci scaldi la casa al calar del sole... ma in estate non serve a far tanto fresco...

Edited by marcomato - 24/2/2006, 17:26
 
CITAZIONE (marcomato @ 24/2/2006, 17:16)
Sono daccordo con tutte le considerazioni riguardanti il paragone con la stufa... consideriamo tuttavia che il tetto della casa passiva propriamente detta dovrebbe essere rivestito da pannelli solari anche fotovoltaici... e quella corrente (gratis) la devi pur usare.​

La casa passiva propriamente detta è quella che per sua sola conformazione e struttura riceve energia, la accumula, la trattiene al meglio. I pannelli solari (fv o termici) sono invece forme attive di sfruttamento dell'energia solare. Ovviamente è solo una osservazione di natura concettuale, conviene metterli perché la passività di solito non basta da sola.

Edited by Lolio - 24/2/2006, 18:34
 
probabilmente hai ragione... anzi sicuramente...

ma credevo che un pannello che assorbe energia fosse passivo pure lui...

comunque, a prescindere da ciò, in questi progetti non mancano mai, anche perchè la gente che se le fa fare ha una cultura in questo settore e sta gia facendo un investimento che andrà a strapagarsi con il risparmio energetico.

Se non sono diventato scemo tra l'altro mi par di ricordare che in una le celle fotovoltaiche erano inserite nei vetri delle finestre. Può essere? o ricordo male?

Edited by marcomato - 24/2/2006, 20:19
 
CITAZIONE (marcomato @ 24/2/2006, 20:17)
Se non sono diventato scemo tra l'altro mi par di ricordare che in una le celle fotovoltaiche erano inserite nei vetri delle finestre. Può essere? o ricordo male?​

Anch'io ricordo di avere letto di celle FV trasparenti che si possono usare nelle finestre senza schermare la luce, ma non ne ho mai viste. Certo sarebbero comodissime, perchè le finestre di una casa hanno una grande superficie.
 
CITAZIONE (Archangel @ 25/2/2006, 09:31)
CITAZIONE (marcomato @ 24/2/2006, 20:17)
Se non sono diventato scemo tra l'altro mi par di ricordare che in una le celle fotovoltaiche erano inserite nei vetri delle finestre. Può essere? o ricordo male?​

Anch'io ricordo di avere letto di celle FV trasparenti che si possono usare nelle finestre senza schermare la luce, ma non ne ho mai viste. Certo sarebbero comodissime, perchè le finestre di una casa hanno una grande superficie.​

Ho visto una cosa del genere; in pratica un passauomo formato da due lastre: quella esterna era un insieme di celle FV per ricarica batterie; quella interna una lastra sensibile alla corrente che diventava da trasparente a totalmente opaca per ripararsi dalla luce. Non mi ricordo altro se non che costavano una cifra, ma tanto andavano montate su barche oltre i 30 metri.....
 
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