Salve, con il presente post sono a riportare quanto sto ravvisando sul campo, in merito alla realizzazione di impianti fotovoltaici, e cioè
un comportamento poco corretto da parte di ENEL ENERGIA e mi chiedo francamente se ciò sia lecito,
infatti, ciò che noto è che, per ogni cliente di enel Distribuzione, che sta realizzando
impianto FV connesso in rete con modalità di scambio,
non appena viene inviata ad Enel Distribuzione domanda di connessione,
subito dopo arriva a detto cliente la comunicazione "attrattiva" da parte di ENEL della tariffa
bioraria, senza specificare però, che se detta tariffa viene opzionata dal potenziale
cliente, egli cambia gestore a tutti gli effetti, passando da enel distribuzione ad Enel Energia, e pertanto la procedura, di
connessione in rete dell' impianto FV, ormai avviata verso Enel
Distribuzione, viene ad essere vanificata con inevitabile spreco di tempo e
risorse da parte di chi ha seguito ed istruito la pratica per la connessione in
rete dell' impianto.
A fronte di ciò, chiedo se tale modus operandi di ENEL ENERGIA sia lecito, o ciò serva per avantaggire in maniera scorreta sul mercato fotovoltaico ENEL si.
Quanto su esposto, è stato da me comunicato all' AEEG e a Terna, ma francamente non so se ciò serva a qualcosa,
pertanto sarei grato a chi di voi, come me possa riportare la propia esperienza diretta in merito
Distinti Saluti
un comportamento poco corretto da parte di ENEL ENERGIA e mi chiedo francamente se ciò sia lecito,
infatti, ciò che noto è che, per ogni cliente di enel Distribuzione, che sta realizzando
impianto FV connesso in rete con modalità di scambio,
non appena viene inviata ad Enel Distribuzione domanda di connessione,
subito dopo arriva a detto cliente la comunicazione "attrattiva" da parte di ENEL della tariffa
bioraria, senza specificare però, che se detta tariffa viene opzionata dal potenziale
cliente, egli cambia gestore a tutti gli effetti, passando da enel distribuzione ad Enel Energia, e pertanto la procedura, di
connessione in rete dell' impianto FV, ormai avviata verso Enel
Distribuzione, viene ad essere vanificata con inevitabile spreco di tempo e
risorse da parte di chi ha seguito ed istruito la pratica per la connessione in
rete dell' impianto.
A fronte di ciò, chiedo se tale modus operandi di ENEL ENERGIA sia lecito, o ciò serva per avantaggire in maniera scorreta sul mercato fotovoltaico ENEL si.
Quanto su esposto, è stato da me comunicato all' AEEG e a Terna, ma francamente non so se ciò serva a qualcosa,
pertanto sarei grato a chi di voi, come me possa riportare la propia esperienza diretta in merito
Distinti Saluti