Pdc alta temperatura

Gioziru

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Ciao a tutti, avrei bisogno di un chiarimento. Il mio attuale impianto è alimentato da una caldaia a Gpl a condensazione che scalda l acqua tecnica di un puffer ECO combi 3 cordivari. La domanda è : posso sostituire la caldaia con una pdc ad alta temperatura tipo panasonic aquarea ht? Il consumo sarebbe eccessivo? Quando la temperatura del puffer è a regime la pdc va in modulazione comunque e qui di si potrebbe tenere la temperatura del puffer costante mantenendo contenuti i consumi? Grazie mille anticipatamente
 
quella manda fino a 65 mi pare, se potessi tenerlo un po piu' basso, quindi mandata un pochino piu' basse, non sarebbe male. Vero e' che rispetto al gpl comunque un risparmio dovresti averlo. Se non erro il gpl e' piuttosto caruccio. Da quanto e' il puffer?
 
quella manda fino a 65 mi pare, se potessi tenerlo un po piu' basso, quindi mandata un pochino piu' basse, non sarebbe male. Vero e' che rispetto al gpl comunque un risparmio dovresti averlo. Se non erro il gpl e' piuttosto caruccio. Da quanto e' il puffer?
il puffer è da 600lt. Non essendo molto grande (per essere un PIT) volevo tenere un po' alta la temperatura per avere sempre acs in buone quantità, pensavo. Ma io non sono molto pratico
 
Purtroppo ancora no. Ero intenzionato però a mettere due pannelli per solare termico visto che il serbatoio è predisposto. Spero di risparmiare qualcosina almeno con quelli. Il Gpl è un salasso
 
Ma il tuo impianto, come funziona? Hai una caldaia a gpl che scalda il puffer, ok, ma acs la fa il puffer stesso? Come scaldi casa? Con termosifoni che prelevano dal puffer acqua a 60°? Puoi spiegarti meglio?
 
La caldaia scalda il puffer che è pieno di acqua tecnica. All interno del puffer c è un corrugato in acciaio inox nel quale scorre l acqua sanitaria che si scalda nel tragitto. La casa viene scaldata dal pavimento radiante che preleva acqua tecnica dal puffer e viene miscelata e rilanciata in impianto
 
Praticamente quindi i 60° li usi solo per l'ACS, perchè poi per il radiante misceli per abbassare a una temperatura più bassa.

Forse potresti già fare delle prove abbassando a 50°, miscelando quindi meno per il radiante e vedendo se l'acs riesce a raggiungere la temperatura desiderata.
 
Ma perché HT? anche spingendo la PDC fino a 55° una a bassa temperatura se la cava benone, ma pure fino a 60°.

Rispetto al GPL poi è come sparare sulla croce rossa considerando che hai anche il pavimento radiante.
 
Scaldare un puffer a punto fisso per poi mandare miscelando al radiante è controproducente con una pdc.
Puoi tenere il PIT per l'acs caricando lo a 45 (che con 600l dovrebbero essere più che sufficienti) e mandare al radiante in diretta.
Non ti serve una pdc in alta temperatura e rispetto ad ora spenderai molto molto di meno.
 
La caldaia scalda il puffer che è pieno di acqua tecnica. All interno del puffer c è un corrugato in acciaio inox nel quale scorre l acqua sanitaria che si scalda nel tragitto. La casa viene scaldata dal pavimento radiante che preleva acqua tecnica dal puffer e viene miscelata e rilanciata in impianto
Ti hanno gia' risposto. Con un riscaldamento a pavimento non hai bisogno di 60 gradi e poi miscelare per abbassare alla temperatura per il pavimento. A quanto e' la mandata al pavimento? Lo sai? Unico dubbio che ho' e' che il tuo puffer sia gestibile da una pdc. Che modello preciso hai? Se ha abbastanza serpentina di scambio, secondo me, come dice top, ti dovrai solo preoccupare di avere acs. E se lo tieni a 45 andra' piu' che bene. Si deve solo capire se il puffer e' valido per la pdc.
 
Grazie a tutti. Come verrebbe gestito il PIT con la valvola a 3 vie? Se lo caricassi a 45* dopo una sola doccia richiederebbe temperatura? O si può impostare l isteresi per il carico di Acs?
 
con quel pit e riscaldamento a pavimento hai molte possibilità e importantissimo risparmio economico rispetto al gpl, senza pompa di calore ad alta temperatura.
tra le varie possibilità:
- riscaldi direttamente il pavimento (con climatica) e con 3vie fai acs 1 volta al giorno usando l'acqua tecnica del pit
- passi attraverso la serpentina inferiore con la mandata al pavimento (mantenendo la metà bassa dell'accumulo sempre tiepida) e con 3vie scaldi la metà superiore del pit
 
La mandata all impianto e 35*. Il puffer è un PIT, quindi credo che per le pdc non ci siano problemi visto che ha le connessioni da 1e1/2 e 600 litri di acqua tecnica. In realtà, il mio modello è ECO COMBI 3e rispetto al modello ECO COMBI 3 PDC dalla scheda tecnica non ci sono differenze
 
Scusafrancy, non ho capito la seconda possibilità. Mentre con la prima, pensi che ce la faccio a scaldare il PIT una sola volta al giorno per avere acs tutto il giorno?
 
con quel pit e riscaldamento a pavimento hai molte possibilità e importantissimo risparmio economico rispetto al gpl, senza pompa di calore ad alta temperatura.
tra le varie possibilità:
- riscaldi direttamente il pavimento (con climatica) e con 3vie fai acs 1 volta al giorno usando l'acqua tecnica del pit
- passi attraverso la serpentina inferiore con la mandata al pavimento (mantenendo la metà bassa dell'accumulo sempre tiepida) e con 3vie scaldi la metà superiore del pit


Ciao scusate se mi intrometto ma questa discussione potrebbe fare anche al caso mio.

La mia situazione non è identica a quella di Gioziru, ma abbiamo alcune cose in comune:
Impianto di circa 6 anni fa così composto:
-Puffer da 800 lt, con 3 serpentine (1 ACS, 1 alta per generatore ausiliario, 1 bassa per solare)
-Caldaia ad alta temperatura (nel mio caso pellet) che alimenta acqua tecnica del puffer
-Termocamino collegato alla serpentina alta (usato sporadicamente)
-Pavimento radiante

avendo installato fotovoltaico, volevo approfittarne per mettere una PdC ma ho delle perplessità:
-Far lavorare la PdC ad alta temperatura sul puffer per poi abbattere la mandata non è il massimo
-Vorrei preservare l'impianto attuale sia come backup che per il fatto che ho il termocamino da "scaricare" da qualche parte

Secondo voi il suggerimento fatto sopra da Francy avrebbe senso anche nel mio caso?
Ovvero mettere la PdC sulla serpentina bassa e in diretta sul pavimento radiante, senza fare più miscelazione/abbattimento?
Per l'ACS potrei continuare ad usare il puffer attuale, caricandolo quando serve (lo scambiatore ACS è da 3,2 mq)

E la domanda da un milione di euro: potrei ancora andare a pellet per riscaldamento se usassi la serpentina bassa e non l'acqua tecnica come vettore?
non vedo come questo potrebbe funzionare perchè dovrebbe sempre circolare attraverso la PdC. :rolleyes:

grazie!
 
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Secondo voi il suggerimento fatto sopra da Francy avrebbe senso anche nel mio caso?
Ovvero mettere la PdC sulla serpentina bassa e in diretta sul pavimento radiante, senza fare più miscelazione/abbattimento?
Per l'ACS potrei continuare ad usare il puffer attuale, caricandolo quando serve (lo scambiatore ACS è da 3,2 mq)

E la domanda da un milione di euro: potrei ancora andare a pellet per riscaldamento se usassi la serpentina bassa e non l'acqua tecnica come vettore?
non vedo come questo potrebbe funzionare perchè dovrebbe sempre circolare attraverso la PdC. :rolleyes:

grazie!

Il suggerimento dati da Francy è una finezza per non far raffreddare il puffer nella zona bassa cosi da ridurre il numero di caricamenti pro ACS.. in pratica la mandata della PDC passa nella serpentina bassa ma se deve produrre ACS la tre vie devia la mandata a valle della serpentina bassa, nel fluido vettore.

In pratica se la PDC deve produrre ACS scalda il fluido vettore, mentre se deve fare riscaldamento passa semplicemente dalla serpentina bassa. ( questo passaggio non è obbligato ma ripeto una finezza impiantistica utile se non si dispone di solare termico, in questo caso infatti meglio lasciare impegnata la serpentina bassa per il solare.).

La stufa a pellet dovrà lavorare solo sul fluido vettore...

3.2 mq. di serpentina per produrre ACS è davvero poco... non è da accumulo pro-pdc.... si può mitigare il problema proprio adottando la soluzione di mandata PDC in basso.. cosi l'accumulo non può raffreddarsi troppo nella parte bassa e i pochi 3.2 mq. ne risentiranno meno.

F.
 
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