PDC come dimensionarla

Felix2013

Member
ragazzi

credo che sia il caso che buttiate giù dei consigli su come dimensionare la pdc, ci sono tanti topic con tanti consigli e credo sia utile a tutti coloro che vogliono entrare nel fantastico mondo delle pdc avere dei punti da cui partire...

esempio meglio sovradimensionare ( meno sbrinamenti ) o sottodimensionare ?
vale la pena considerare le temperature di progetto o sarebbe meglio settarsi su temperature leggermente + alte?
monoblocco o splittata (in quali casi?)
in caso di radiante cosa valutare?
termosifoni?
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Direi che sia necessario un livello di dettaglio molto spinto, pena ripetere concetti stra inflazionati.

Inizierei con il dimensionamento con i BIN.....
 
Riprendo questa vecchia discussione per condividere i primi 20 mesi nella mia scommessa... quando ho iniziato a pensare di realizzare una casa tutta elettrica partendo da un appartamento di 180 mq in classe f tutti i tecnici ed idraulici mi dicevano che non era realizzabile, che avrei avuto bisogno anche della caldaia, che avrei dovuto installare una pdc da 20 kw, che a basse temperature non avrebbe funzionato, che avrei speso una cifra in energia elettrica etc etc etc.
Aime sono testardo e non mi sono fatto condizionare e ho “descritto” all idraulico come avrebbe dovuto realizzare l impianto carpendo info da qui e lì, (siti di aziende di pdc )... alla fine ho optato con un impianto con una pdc per acs ed una pdc da 8kw on /off per un impianto radiante con separatore idraulico da 200 l. Isolato con un cappottino di 8cm in eps e graphite, sostituito gli infissi (cassonetti non ermetici) e messo della lana vetro sul solaio superiore (sono all ultimo piano)
ho affrontato quest’inverno con un po’ di paura, paura di non riuscire a riscaldare casa, paura di bollette astronomiche, insomma stress a gogo!!!

Bene non mi dilungo, ad oggi ho speso mediamente 43 euro al mese ( con scambio sul posto e canone Rai incluso) siamo in 3 persone, in inverno non ho avuto alcun problema di blocco pdc ( anche a -10) e sono molto soddisfatto nonostante la consapevolezza di aver un impianto non impeccabile!!!
 
Ad oggi, rifaresti la scelta di avere una pdc per acs e una per riscaldamento anzichè una per tutto?
Sei soddisfatto della on/off?
 
Ad oggi, rifaresti la scelta di avere una pdc per acs e una per riscaldamento anzichè una per tutto?
Assolutamente si! L indipendenza ha dei vantaggi e soprattutto in questo periodo raffresca l ambiente e contemporaneamente riscalda l acs

on/off? Non ho termine di paragone, ma se penso che ho rischiato di acquistare una 20 kw si sono soddisfatto!
Comunque quando metti il fotovoltaico puoi permetterti di non fare tutto alla perfezione
 
Grazie mille per aver condiviso la tua esperienza.
Come ho scritto in un thread aperto qualche giorno fa anche io sono in zona D con circa 1600 gradi giorno e mi sto accingendo a ristrutturare una villa con lo scopo di non avere il gas.

Ho intenzione di far installare un capotto termico, FV da 6kW esposto a sud, nuovi infissi e PdC.
In base a dei consigli avuti grazie al forum mi sto orientando per una PdC da 6-8kW aria-acqua con ACS e accumulo da 300 litri.

Non vedo l’ora di iniziare!
 
Lukaba
io ho rischiato col dimensionamento perché avendo una doppia pdc non ci sarebbero stati stop al riscaldamento per fare l acs, in più la mia pdc ha 2 resistenze da 2kw che avrebbero potuto aiutarmi in caso di bisogno...
In ogni caso avrei accettato un maglioncino in più una volta all anno!!!
 
Scusa, ti chiedo qui visto che è un resoconto e mi interesserebbe la tua esperienza sulla pdc per acs dal punto di vista acustico.
La tua è in appartamento? Quanto rumore produce? Come l'hai canlizzata?
Sono anch'io all'ultimo piano e non sono ancora riuscito a valutare quanto possa essere rumorosa una soluzione del genere.
Grazie mille

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scusa se ti rispondo solo adesso, è un pò rumorosa,ma solitamente viene attivata di giorno ( di notte basta chiudere le porte). per la canalizzazione prende aria dall ambiente cucina ( zona giorno di circa 70mq x 3h) e grazie ad una serranda elettrica a t invia aria all esterno d'inverno e all interno d'estate
 
Ciao Felix2013
Ho ritrovato nel forum i tuoi interventi e trovo molte similarità con le scelte che sto per fare.
La mia casa è di 170 mq / 3 piani / 2470 gg / zona E / temp di progetto -5°/ n.10 radiatori tubolari acciaio + 2 fancoil in taverna/ sono in attesa di Ape ma credo di essere in classe D e poter andare in classe B.
Con ecobonus aggiungerò FV, cappotto, e sostituirò caldaia a gpl con PDC.
La mia scelta è ricaduta su Kronoterm Adapt (o il modello 0312 da 7-8 kW o il modello 0416 da 10-11 kW). È una monoblocco con unità idronica separata da mettere dentro casa. Hanno SCOP 5,1 a a 35° e 3,7 a 55°. A differenza della tua è con inverter e vorrei farla funzionare con climatica senza pompe di rilancio. Potrebbe fare anche ACS ma mi sto orientando su soluzione con una seconda pdc canalizzabile dedicata a produrre ACS (COP 3,8) in modo da poter tenere la pdc per riscaldamento spenta in estate (salvo forse un paio di settimane in raffrescamento). La pdc per ACS la metterei al piano interrato per sentirla poco e per deumidificare il piano che sicuramente è il più umido. Aggiungerò piano induzione per staccarmi dal gas.

Vedo che tu hai raggiunto un livello di consumi invidiabile (43 Euro/mese sono da record) e avendo fatto tu scelte simili a quelle che sto facendo io vorrei capire come ti trovi con Kronoterm (guasti? Costi manutenzione? Rumorosità?) , se rifaresti scelta on/off e della doppia pdc, e se hai qualche suggerimento da dare per evitare qualche piccolo errore che magari ti sei reso conto di aver fatto.

​​​​​La pdc per riscaldam la hai collegata in diretta? Sto cercando di capire se con radiatori serve volano termico (sull'unità interna se ne può mettere uno piccolino da 40 litri che non credo faccia male).

La PDC per Acs la hai collegata a monte del collettore ACS o la si può collegare anche deviando tubi acqua calda / acqua fredda da un qualsiasi punto (es. lavello/lavandino)?

Vorrei anche qualche info in più (marca , modello) sulla serranda elettrica a T che usi per controllare flussi aria pdc per ACS. È una soluzione ottima che vorrei fare anche io.

P.s: anch'io sono passato al mercato libero con Engie. Tutta questa convergenza di scelte comuni mi porta a pensare che abbiamo una filosofia di pensiero molto allineata.

Grazie anticipatamente.
​​​​​​
 
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Oltre ai su citati vantaggi di avere 2 pdc dedicate una per riscaldamento e una per raffrescamento, chiedo: quali potrebbero essere invece gli svantaggi? Penso ad esempio a una peggiore ottimizzazione dei carichi -ad esempio- e cos'altro?

Pareri? Grazie.
 
Qui si parla di due pdc, una per fare climatizzazione invernale/estiva e una per fare ACS. Lo svantaggio è solo il maggior costo di impianto. Chiaro che le pdc potrebbero lavorare in contemporanea, ma per ACS si parla di pdc che consumano pochi centinaia di watt.
 
Qui si parla di due pdc, una per fare climatizzazione invernale/estiva e una per fare ACS. Lo svantaggio è solo il maggior costo di impianto. Chiaro che le pdc potrebbero lavorare in contemporanea, ma per ACS si parla di pdc che consumano pochi centinaia di watt.

Si scusa, ho sbagliato, volevo scrivere una per risaldamento/raffrescamento e una per acs...! :bored:

In genere quanto dura un ciclo di accensione su ACS per mantenere l'acqua sanitaria alla temperatura impostata?
 
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In genere quanto dura un ciclo di accensione su ACS per mantenere l'acqua sanitaria alla temperatura impostata?

Ovviamente il tempo di riscaldamento dipende da:
- volume del PIT
- temperatura max e min
- potenza PDC

Volendo fare un calcolo, ipotizziamo una PDC che eroga una potenza di 8 kW termici, un PIT da 500 l, una T° di accensione pari a 38° e T° di spegnimento pari a 52°.
ll calore che serve per portare 500 l di acqua da 38° a 52° è pari a 8.13 kWh termici che la PDC riesce ad erogare in circa 60 minuti.
Ovviamente variando i dati di input, varierà il tempo.
 
Grazie a entrambi.

Se optassi per una pdc ibrida (esclusivamente per problemi di dimensioni dell'accumulo acs) posso impostarla per far fare al gas solo l'acs e alla parte pdc sempre e solo il riscaldamento? Oppure il gas in qualche modo sarà sempre chiamato a dare l'apporto anche al riscaldamento in determinate condozioni?

In alternativa, posso accedere al superbonus se adibisco una pdc al solo riscaldamento e separatamente uno scaldabagno a condensazione per l'acs?
 
Per ibrido/gas non so dirti... Perderesti il vantaggio di poterti staccare definitivamente dal gas per consumo di pochi m3... Ma se è necessario va considerata come soluzione. Ci sono discussioni dedicate a questo argomento nel forum.
Però considera che puoi anche mettere una pompa di calore per fare riscald e raffreddam, + una seconda pdc per acs di piccola potenza (ca 1 kW): ce ne sono anche a muro che puoi mettere anche in bagno. Non hanno unità esterna. Dipende... perché se siete una famiglia numerosa forse meglio aggiungere scaldabagno a gas come dici tu accedendo cmq al SB.
 
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Però considera che puoi anche mettere una pompa di calore per fare riscald e raffreddam, + una seconda pdc per acs di piccola potenza (ca 1 kW): ce ne sono anche a muro che puoi mettere anche in bagno. Non hanno unità esterna. Dipende... perché se siete una famiglia numerosa forse meglio aggiungere scaldabagno a gas come dici tu accedendo cmq al SB.

Ma non avrebbe comunque l'accumulo? Come farebbe una pdc da 1kW a fare acs istantanea?
 
Ma non avrebbe comunque l'accumulo? Come farebbe una pdc da 1kW a fare acs istantanea?

Sí quelle murali hanno un piccolo accumulo 80-120 lt per 2/3 docce, ma essendo murale spesso risolve problemi di spazio..
Acs istantanea non la fai con le pompe di calore. Se la svuoti poi attendi 8-10 ore.
​​​​​​

Qualche esempio di pdc acs murale e chiudo OT:

https://www.altroconsumo.it/casa-ene...pologia~murale

Io non avendo problemi di spazio sto considerando pompe per acs da 300 lt, ma nel tuo caso se hai problemi di spazio non risolvono.
 
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