PDC si o no

meico83

New member
Buongiorno a tutti, mi sono trasferito da circa un anno in un appartamento nella villa di mio suocero. L'appartamento è di circa 180mq posto su due livelli (il secondo è sotto tetto con altezza massima al centro di 3.5mt e minima ai lati di 2.5mt), costruzione anni 2000 senza cappotto con infissi in legno doppio vetro. ZONA CLIMATICA E 2143 GG. L'impianto di ACS è collegato a mio suocero che ha un impianto solare termico con accumulo. L'impianto di riscaldamento è composto da termosifoni in alluminio alimentati da una caldaia a metano mod. VAILLANT TURBO BLOCK PRO VMW IT 242/4-3 M R1. L'impianto del gas è attualmente unico, quindi contatore unico (di mio suocero). Il mio obiettivo è rendermi totalmente autonomo ed infatti sto terminando di collegare i collettori del riscaldamento alla caldaia e le linee del gas, predisponendo la casetta esterna per il mio contatore. c'è un problema, mi sono appassionato alle PDC e al Fotovoltaico, ma ho un dubbio amletico: PDC e TERMOSIFONI. Non ho trovato molto su questi impianti e non capisco se avrò un effettivo risparmio e in quanto tempo recupererò il mio investimento. Non ho purtroppo un termine di paragone sui consumi dell'ultimo inverno in quanto il contatore GAS era unico. che faccio: 1. PDC alta temperatura - avrò un COP bassissimo immagino 1. PDC normale - cercando di far lavorare i termosifoni a massimo 55° e per piu tempo 1. PDC x ACS con accumulo e resto con riscaldamento a GAS, eventualmente cambiando la caldaia con una a condensazione grazie a tutti per le risposte, un saluto.
 
Senza dati ( consumi storici , stato di fatto dell’involucro ) su cui elaborare una risposta sensata é come fare 5+1 al Superenalotto ( perdonami la digressione ) . Quindi ti rispondo dicendoti che dipende dall’isolamento dell’involucro e dal dimensionamento dei termosifoni , più disperde l’involucro più i tuoi terminali dovranno generare calore o KW termici per vincere la dispersione , quindi o temperatura alta o sovraddimensionamento dei termo , oppure coibentare involucro e cambiare infissi per contenere le dispersioni
 
Io posso supporre che 180mq, senza cappotto, in zona E..... con la pdc è dura.
I termosifoni in alluminio forse potrebbero anche andare a bassa temperatura (ma non sono un esperto) tuttavia se la dispersione è elevata, non riesci a scaldare.

Se riesci, fa isolamento e FV.

Altrimenti credo che una buona caldaia a condensazione possa fare al caso tuo.
 
Senza dati ( consumi storici , stato di fatto dell’involucro ) su cui elaborare una risposta sensata é come fare 5+1 al Superenalotto ( perdonami la digressione ) . Quindi ti rispondo dicendoti che dipende dall’isolamento dell’involucro e dal dimensionamento dei termosifoni , più disperde l’involucro più i tuoi terminali dovranno generare calore o KW termici per vincere la dispersione , quindi o temperatura alta o sovraddimensionamento dei termo , oppure coibentare involucro e cambiare infissi per contenere le dispersioni
quindi se tu fossi al mio posto cosa faresti? faccio allaccio gas e attendo il prossimo inverno per capire quanto meno i consumi?
 
Se avessi soldi da investire penserei all isolamento dell’involucro che mi soddisfi sia in regime invernale che estivo e cambio infissi se necessario, lascerei termo e cambio caldaia con una a condensazione e gestione climatica , Vmc a recupero di calore con free cooling anche decentralizzate con brevi canalizzazioni per servire più ambienti ma dipende dalla disposizione dei vani , a meno che non si é disposti a trasformare la propria casa in un cantiere edile . Se si hanno pochi soldi o non si vuole spendere in isolamento involucro lascerei comunque termo con cambio caldaia come sopra e metterei split in pompa di calore da usare nelle mezze stagioni e raffrescare d’estate , se hai sottotetto non isolato avrai decisamente bisogno di raffrescare
 
avendo tanto spazio in altezza potrei sfruttarlo con un controsoffitto in cartongesso ed installare una VMC, i vani sono tutti abbastanza vicini. il cappotto esterno lo escludo perchè la casa è grande, al massimo potrei pensare a qualcosa internamente e al tetto. Anche se mi riservo di verificare meglio l'isolamento dell'involucro. per quanto riguarda il riscaldamento potrebbe essere una soluzione passare a caldaia in condensazione in climatica e ACS con PDC. per il raffrescamento ho già uno split daikin, usato poco in quanto in estate ci trasferiamo al mare.
 
Avendo solare termico sfrutterei quello , e la caldaia la cambierei quando muore , prendere una pdc per fare acs avendo la caldaia a metano secondo me é inutile , dove consumi molto metano é per scaldare in inverno , se hai molti spifferi é inutile anche la Vmc , hai già ricambi d’aria naturali ovviamente senza recupero di calore . Guarda il prossimo inverno poi deciderai meglio avendo più dati , oppure ti affidi a dei professionisti cominciando a farti fare certificato energetico e se poi intendi intervenire affidarti ad un termotecnico ed un progettista per eventuale isolamento interno e del tetto
 
Indietro
Top