PDC zona F gradi-giono 3.300


Sia chiaro io concordo con te su tutto ma non fatto quando l'involucro è così pessimo.. Non sono un esperto per cui la mia idea vale nulla ma bisogna contare tutto dal confort, al reale risparmio, all'ambiente, alla manutenzione (che costa). Ora non so di quanti soldi dispone e nemmeno mi riguarda...

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però di fatto nessuno di certifica un risulttao di ristrutturazone ex ante..mentre le pdc e il fv hanno dati tabellati, certificatii, a norma Uni, sbrinamenti compresi...e s epoi la B non la prende? e poi B su una casa anni 80 a volte non si prende se non cambiando infissi e rifacendo tetto, e allora i 40 mila mi sa che sono la meta del necesasrio...tutti discorsi teorici, ovvio...
 
Si è tutta teoria... Ci servirebbe un aiuto da kalodiluna ma credo che leggendo possa già tirare alcune conclusioni.
Comunque si può progettare la coibentazione e sapere a priori i consumi.. Basta poi fare i lavori come si deve.
In linea di massima credo abbia bisogno di preventivi in entrambi i sensi ( impianti e isolamento) e poi decidere pensando anche al livello di confort desiderato.
Considera anche il fatto che i lavori di coibentazione si possono fare in più riprese... Gli impianti è difficile.

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Considera anche il fatto che i lavori di coibentazione si possono fare in più riprese...
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si e no..se devi fare tetto serve ponteggio..se metti ponteggio devi fare almeno il primo pinao di cappotto..se fai cappotto , io cambierei anche infissi anni 80 di quel piano..e poi devi vedere grondaie e canali se hanno distanze per cappotto (e di solito non le hanno) e quindi vai di spese...
 
Ultima modifica:
Beh il tetto potrebbe essere buono e si potrebbe isolare dal sottotetto.. Gli infissi di certo non saranno perfetti e sarebbero da sostituire per una classe b ( conta una media di 1000€ ad apertura). Il cappotto potrebbe aggirarsi sui 15/16 mila euro considerando 210 mq di pareti.
Ogni intervento fatto aumenta il confort e abbassa i consumi anche con il pellet e la legna che utilizza ora..

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Grazie a tutti per le risposte.

si, mi rendo conto che la prima cosa da fare sarebbe una buona coibentazione, ma solo per l'isolamento sottocoppo di 143 mq di tetto mi hanno chiesto 13.000 Euro + IVA (polistirene 12cm, ponteggi, spostamento gronde, sostituzione scossaline). Non posso isolare solai perché non ci sono, il tetto in legno è tutto a vista, H 350cm. Un accorgimento economico che ha migliorato molto le cose è stata l'installazione di ventilatori sotto il trave maestro.

Sono 110mq in totale, su due piani. Il cappotto esterno temo costerebbe un botto: 3 finestre sono archi a tutto sesto e 5 finestroni sono ad arco ellittico, credo sarebbe tutto un lavoro di raccordo. In più 5 scuri su porte-finestre da spostare. Una dozzina di davanzali in pietra andrebbero sostituiti, e zoccolo e cordolino in pietra tutto intorno alla casa vanno spostati. E' davvero tanto lavoro.

Il FV potrei aumentarlo, ma immagino che sarebbe un secondo impianto senza Conto Energia. Il cunicolo da 30m è orizzontale, e ci passa appena una persona chinata. In fondo c'è la sorgente ma con acqua in piccola quantità. Più che altro si sente una temperatura mite e costante. Forse non è poi molto diverso da una trivellazione senza incontrare falda.

La motivazione dell'intervento, oltre che economica, è che rimpiango il comfort del riscaldamento a pavimento. Mi spiace essermici dedicato tanto allora (qui erano praticamenti inesistenti) e ora vederlo inutilizzato. Il mio errore è stato di fare una coibentazione approssimativa, ma allora non c'era la consapevolezza che c'è oggi e lavoravo comunque su pre-esistente.

Forse una soluzione più realistica sarebbe di costruire una baracca termica fuori della casa, piazzarci una caldaia a legna o a pellet con annesso scambiatore di calore e magazzino, e tirar dentro due tubi da attaccare all'impianto a pavimento (ed eventualmente coibentare il tetto, in parziale fai-da-te).
 
Mi rendo conto che le lavorazioni sarebbero tante e tanto dispendiose.. Ho parlato di coibentazione perché idealmente secondo me è la cosa migliore in assoluto.. L'unica cosa che ti da la certezza di aver speso bene i tuoi soldi perché l'energia costerà sempre di più qualsiasi essa sia mentre se la casa consuma poco consumerà poco anche tra 20 anni e gli aumenti avranno effetti irrisori sui costi di gestione. Ovviamente però solo tu puoi sapere cosa puoi fare..
Marco è sicuramente molto più preparato di me su impianti termici per cui qualche buon consiglio saprà dartelo.


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Io il tetto lo farei. Da li se ne va anche il 40% in dispersione. Ha gia radiante, che da il comfort maggiore, una ottima pdc...se lascia l'acs sul gpl potrebbe avere dei cop sufficienti con una aria acqua ( magari templari ) senza sborsare 20'000 € per il geotermico.
 
Cocordo..farei un intervento interno sul tetto, che costa poco e rende tanto..il cappotto che costa un botto lascialo stare.
Poi..se la legna è gratis e tutto sommato non ti pesa il lavoro che da, fai locale tecnico fuori, caldaia fiamainversa, accumulo generoso e alimenta il radiante a legna..comuqnue penso che spendi 8 mila a fare tutto per bene.

In alternativa..si potrebbe valutare quel cunicolo...ma come fa a non crollare? è puntellato con piloni e travi di legno? è di roccia?
C'è quindi una falda che affiora in fondo?
Secondo te, se sigillassi la bocca, lascianod un troppopieno, si riempirebbe di acqua? quanti metri cubi sarebbero?
 

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