Grazie a tutti per le risposte.
si, mi rendo conto che la prima cosa da fare sarebbe una buona coibentazione, ma solo per l'isolamento sottocoppo di 143 mq di tetto mi hanno chiesto 13.000 Euro + IVA (polistirene 12cm, ponteggi, spostamento gronde, sostituzione scossaline). Non posso isolare solai perché non ci sono, il tetto in legno è tutto a vista, H 350cm. Un accorgimento economico che ha migliorato molto le cose è stata l'installazione di ventilatori sotto il trave maestro.
Sono 110mq in totale, su due piani. Il cappotto esterno temo costerebbe un botto: 3 finestre sono archi a tutto sesto e 5 finestroni sono ad arco ellittico, credo sarebbe tutto un lavoro di raccordo. In più 5 scuri su porte-finestre da spostare. Una dozzina di davanzali in pietra andrebbero sostituiti, e zoccolo e cordolino in pietra tutto intorno alla casa vanno spostati. E' davvero tanto lavoro.
Il FV potrei aumentarlo, ma immagino che sarebbe un secondo impianto senza Conto Energia. Il cunicolo da 30m è orizzontale, e ci passa appena una persona chinata. In fondo c'è la sorgente ma con acqua in piccola quantità. Più che altro si sente una temperatura mite e costante. Forse non è poi molto diverso da una trivellazione senza incontrare falda.
La motivazione dell'intervento, oltre che economica, è che rimpiango il comfort del riscaldamento a pavimento. Mi spiace essermici dedicato tanto allora (qui erano praticamenti inesistenti) e ora vederlo inutilizzato. Il mio errore è stato di fare una coibentazione approssimativa, ma allora non c'era la consapevolezza che c'è oggi e lavoravo comunque su pre-esistente.
Forse una soluzione più realistica sarebbe di costruire una baracca termica fuori della casa, piazzarci una caldaia a legna o a pellet con annesso scambiatore di calore e magazzino, e tirar dentro due tubi da attaccare all'impianto a pavimento (ed eventualmente coibentare il tetto, in parziale fai-da-te).