A prescindere, "costi aggiuntivi" ci saranno sempre, persino se davvero si ottenesse energia gratis: tutti i Paesi hanno comunque spese e distribuzioni da fare ai vari ministeri (si tratti di scuole, di strade, di case o di apparati militari), quindi un certo flusso di denaro nelle casse di ognuno va garantito a prescindere da quel che costa davvero l'energia o altro.
Ad esempio, il barile è passato da 110 dollari a 30. La benzina,da noi, da quasi 2 euro a 1,4. E siamo in crisi, ma alcuni beni e balzelli sono aumentati, mentre si cerca di far pagare il canone TV a più gente (compreso chi non l'ha mai pagato) inserendolo nelle bollette della luce - a prescindere dalla correttezza o meno.
Fa strano che sulla benzina si chiedano dazi ancora oggi per le guerre degli anni 30/40 o per i terremoti o le alluvioni degli anni 60/70? No, normale.
Quando non ci sarà più benzina, pagheremo quello che useremo, e se si andrà tutti in bicicletta, oltre a pagare un botto i velocipedi e ogni parte di ricambio, forse pagheremo per l'aria che respiriamo. In base al reddito, ovvio.