pirolisi quesito

omega333

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signori buon pomeriggio,
ho un po' di confusione riguardo il processo di pirolisi su quelle stufe pirolitiche che si vedono in giro.... anche qui nel sito se ne parla.
In teoria dovrebbe essere un processo in assenza di ossigeno ma da quel che sembra di capire, invece, il contributo di aria è presente perchè si praticano dei fori sul fondo della stufa e si fa passare aria che risale attraverso il materiale da trattare. Quindi deduco che non siano pirolitiche ma piuttosto "ibride" con parziale partecipazione di ossigeno. Diverso sarebbe se si sostituisse un gas inerte a posto dell'aria (definiamola primaria). Confermate questo?
 
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Stiamo parlando di stufe o di chimica? ... perchè in teoria, la pirolisi (rottura del legami molecolari per mezzo di calore) avviene in assenza di ossigeno. Ma il calore, dove lo prendiamo??? Dall'esterno? Con un mantello di resistenze che circonda una camera stagna? Visto che si parla di stufe, si sacrifica una piccola parte del combustibile in modo che ci sia, appunto, una combustione... che genera calore, e con quel calore si pirolizza il resto. E quel resto poi lo si fa bruciare con la partecipazione di aria.
Che ci starebbe a fare, il gas inerte? Basta che non ci sia ossigeno, il resto a quel punto è già inerte di suo.
 
incomincio un po' a capire....
quindi si ha una reazione di scissione autoindotta dal calore di combustione che contempla però utilizzo di ossigeno.
Però credo che non si possa più parlare di stufa pirolitica come quella in figura (rappresenta una generica, che poi son tutte uguali da quello che ho visto)
L'aria secondaria serve ad incendiare il gas di sintesi mentre la primaria prende parte attiva nel processo di formazione del gas, quindi piuttosto sarebbe un incenerimento seppur parziale a tutti gli effetti.
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L'inerte a cui mi riferivo servirebbe per strippare il gas e portarlo in superficie come un pirolitico "puro" senza cioè apporto di ossigeno dalle frecce blu. Oppure se andassimo a tappare quelle luci a quel punto non credo si accenderebbe nemmeno.
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quindi tornando a noi, con quell'apporto di ossigeno siamo in presenza di incenerimento parziale più che di pirolisi al 100%. Correggimi se sbaglio.
grazie per la risposta
 

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Ovviamente, ma è proprio così che avvengono tutte le pirolisi. A meno che il calore arrivi dall esterno di una camera stagna... cosa che può servire solo come esercizio intellettuale in laboratorio.
Incenerimento??? Vabbè, è una combustione e quindi produce anche ceneri. L'incenerimento è quando fornisci calore dall'esterno a qualcosa per ridurlo in cenere (calcinazione in forno ad esempio), non quando qualcosa brucia e produce quindi calore e ceneri.
 
perdona ma su questo punto è bene "perderci" delle attenzioni.
Dunque mi sembra di capire che il materiale di carica, a questo punto, può seguire due strade.
Una con ossigeno e l'altra senza (in % che non ci interessano al momento).
Questo implicherebbe a mio avviso una necessaria attenta valutazione.
Quando brucio con tiraggio seppur naturale è come se accellerassi tutti i processi e la pirolisi per essere completa invece richiede tempo. Quindi oltre alla formazione di ossidi nocivi ho anche il trascinamento delle polveri più sottili, anch'esse nocive, in fiamma.
Ci tengo a sottolineare questo perchè trovo sbagliato vedere certe pubblicazioni (di tanti) che omettono probabilmente per ignoranza la nocività che questo tipo di processo può portare se non debitamente gestito.
Ho visto video di personaggi che accendono la stufetta dentro casa convinti che sia solo syngas quello che vedono ardere e che il processo sia completamente pulito. Che poi se fosse così la fiamma non dovrebbe nemmeno vedersi, cosa che non succede e che supporta la tesi della presenza di altri prodotti in combustione finale.
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Chiedo nuovamente su cosa non sareste d'accordo riguardo a quanto scritto qui sopra (anti-intellettualismi a parte)
 
Ti sbagli, c'è solo una strada: usare una parte dell'ossigeno per bruciare una parte del combustibile per avere calore. Se pretendi di farla senza ossigeno, non hai il calore, e quindi niente pirolisi. Quando bruci qualcosa NON acceleri i processi, ne fai degli altri... anche se alcuni sono gli stessi in entrambi i casi.
Le polveri sottili vanno in fiamma? Certo, e vengono bruciate!
Il syngas fa una fiamma quasi invisibile? Certo, se è solo syngas... ma nelle stufe mica separi i tar e il soot, alla fine li bruci col syngas ottenuto, e la fiamma con tutto quel carbonio un po' gialla diventa,
E quindi? Continuo a non capire quale sia il problema: hai una stufa, non un impianto chimico.
 
i prodotti della "combustione diretta" sono diversi dei prodotti della "pirolisi + combustione" perchè nella pirolisi gli elementi vengono prima "scomposti".
Il processo pirolitico puro non crea diossine. Ma di fatto con quel tipo di stufetta che vedo su you tube non è praticabile. Come dici tu bisogna per forza passare per la combustione diretta di parte del caricato che genera appunto il problema della formazione di gas nocivi, tra tutti diossine oltre ad ossidi... metalli ecc .....
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quando dico di accelerare i processi intendo aumentare la portata del flusso per il gas di sintesi che equivale ad un tiraggio maggiore e l'estrazione meccanica delle particelle. Il flusso passando meccanicamente le porta fuori, non gli da il tempo di reagire. Per contro ad esempio, se aumenti la sezione di quelle luci sul fondo avrai un flusso ancora maggiore e gas sempre peggiori ( e la carica durerà ancor meno).
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Questo per supportare l'idea che mettere plastica, legno, altro nella stufetta pirolitica crea Diossine letali per l'uomo. Anche solo del legno trattato. Ma non lo dico per me, lo dico per tutti quei fenomeni che vogliono farsi la stufetta pirolitica in casa per scaldarsi quest'inverno.
Quella stufetta NON DEVE ESSERE USATA IN AMBIENTI CONFINATI !! Poi in giardino allora è un'altra cosa .....
Hai capito adesso quale è il problema?
All'inizio non ci volevo credere .... poi ho visto la leggerezza con la quale si affronta l'argomento e ho pensato di fare un po' di informazione
 
Io mi dissocio completamente da questa che sembra una crociata. Quel che crea le diossine è la presenza di cloro, e non esiste nessun "processo pirolitico puro che non crea diossine". Gli elementi non si creano, punto. O sono presenti fin dall'inizio (e nel caso del cloro, una piccola quantità è sempre presente anche nella legna vergine, lo avevo già detto). E quindi si formano diossine in qualunque caso, mentre è abbastanza ovvio che se si inseriscono nella stufa materiali inquinati con componenti clorurati ci sarà una FORTE emissione di diossine. E vale per qualunque stufa e qualunque combustione.
Con questo, concludo.
 
accademia a parte .... sei d'accordo con me che la stufa pirolitica di you tube non deve essere usata all'interno dei locali?
anche se bruci solo legno puro (se esiste) ..... non farà diossina magari, ma sempre inquinanti immetti in una stanza chiusa ....
 
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