Pompa di calore aria-acqua Lambda

Valam

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Salve a tutti,
in questi giorni sto prendendo in considerazione alcune PdC aria-acqua tra cui KNV/Nibe, Templari... Ma durante la ricerca ho trovato le PdC Lambda e da quel che posso capire offrono prestazioni molto buone (scheda tecnica). Qualcuno conosce questo marchio? Ha delle informazioni in merito all'assistenza? Esperienze?
Grazie
 
Ieri ho mandato una mail all'azienda, ovviamente in inglese, proprio chiedendo se hanno rivenditori/installatori in Italia.
Per il momento, leggendo dal sito, so che il modello EU08L costa sui 10.000€ netti mentre la EU13L sui 11.500€ netti.
 
dalle specifiche sembra interessate. come avrai visto è un progetto molto recente, usa r290 (quindi mandata fino a 70°C) e ha una bella batteria. è bella grossa ma anche silenziosa. penso sia sconosciuta al forum.
avrai anche visto che l'azienda è piccola e nata da poco, con tutti i pro e contro relativi.
il problema più grande in italia, che vale anche per nibe, stiebel eltron (guardati la WPL-A 07 HK 230 Premium) e molti altri è la rete di distribuzione. ci sono pochi rivenditori e pochissimi installatori, che spesso si spostano anche di qualche centinaio di km per un'installazione, chiedendo cifre astronomiche per il montaggio che si sommano al già importante costo della macchina.
se comprendo bene i costi nel realizzare una macchina del genere (progettazione, software, materiali, trasporto, scarse economie di scala ecc) e sarei anche disposto a pagare la differenza rispetto alle giapponesi in alcuni contesti (climi freddi e umidi su termosifoni), di certo mi sembra una follia pagare 10.000-20.000€ il collegamento di qualche tubo. e di queste cifre si parla su youtube e altrove.
seguo comunque la discussione, sono interessato anche io ad un'eventuale risposta dell'azienda.
 
Si, ho visto che è un progetto abbastanza recente e usa R290.. La scheda tecnica l'ho guardata in modo abbastanza approfondito e da quel che posso capire prestazioni simili su altre PdC aria-acqua non si hanno nel range di potenza termica dei 2 modelli.
Vero che l'azienda è abbastanza recente e ovviamente ha i suoi pro e contro, ma questo è quello che mi preoccupa meno.
Semmai quello che più mi preme è proprio la rete di distribuzione.
Io proprio perchè ho i termosifoni in acciaio (anche se la T di mandata attualmente non è mai andata oltre i 53°C) e vivo in fascia climatica E con umidità molto alta cerco prodotti di qualità e con efficienza alta.. La geotermica sia ad acqua di falda che con la sonda ibrida l'ho subito scartata dati i costi visti dai preventivi (erano KNV).
Per ora sono in attesa di risposta da parte dell'azienda mentre per KNV e Stiebel ho già dei preventivi.. Ora sono anche in contatto con Templari e Nibe, richiederò dei preventivi anche a loro per fare dei confronti.
 
Ieri mi hanno risposto alla mail che avevo mandato richiedendo le informazioni.
Come si poteva immaginare, le pompe di calore Lambda non sono ancora commercializzate in Italia perchè non hanno ancora distributori ed installatori sul nostro territorio; secondo loro, entro l'anno prossimo dovrebbero essere commercializzate in Italia ed entro il secondo trimestre del 2021 dovrebbero presentare le loro pompe geotermiche.
 
News??

il prodotto ha caratteristiche molto interessanti se visto in ottica ecobonus 110%
No, nessuna news.. Dovrebbero venire commercializzate (le aria-acqua) entro l'anno prossimo, dunque quasi certamente non entro quest'anno inoltre è un "dovrebbero venire commercializzate" perciò è un forse anche per il 2021.

Io anche in ottica NON Ecobonus lo prenderò lo stesso in quanto nella pianura padana (zona climatica E) ho umidità sempre sopra al 90% nel periodo invernale oltre ad avere caratteristiche/prestazioni top sul mercato; attendo che venga commercializzato.
 
Io anche in ottica NON Ecobonus lo prenderò lo stesso in quanto nella pianura padana (zona climatica E) ho umidità sempre sopra al 90% nel periodo invernale oltre ad avere caratteristiche/prestazioni top sul mercato; attendo che venga commercializzato.

ciao, ti eri informato anche su Nibe? il mio termo-tecnico mi sta consigliando questa marca e avrei assistenza vicino... c'è nessuno che ha esperienza diretta? grazie
 
Ciao, mi ero informato per KNV (credo sia uguale alla Nibe) e per quel che ne posso capire sono ottimi prodotti.
Ad oggi non è ancora disponibile in Italia la Lambda.. Se entro 1 anno non la commercializzassero metterei KNV o Nibe; forse Nibe perchè l'azienda importatrice ce l'ho a un'ora di auto, più vicino di quelli di KNV a cui ho chiesto dei preventivi.
 
Nibe/KNV/Lambda/IDM/Ochsner sono tutte ottime marche, con prestazioni al top. Non è da tutti saper guardare, confrontare e scegliere prodotti di qualità. Bravo Valam ! Ci ho provato anch'io a cercarle, ma alla fine tra le pompe di un certo livello ho trovato "solo" Templari e Kronoterm presenti nella mia zona. La scelta finale credo dovrò farla fra queste due, però tienici aggiornati sulla tua scelta e sulle tue ricerche che può essere utile.
 
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io dovessi scegliere fra le due prenderei Templari..forse...

Prestazioni al top sono tutte da vedere come già detto pensare di traslare certi dati su tutta la gamma di funzionamento mi pare azzardato è un terreno sconociuto
Onestamente mettetevi una mano sulla coscenza quanti sono disposti di pagare di tasca propria al 100% prodotti molto costosi che eventualmente hanno vantaggi solo in climi rigidi ben diversi dal nostro e macchine che magari vanno sempre bene ma se si fermano in italia non c'è una minima struttura di questa lambda ad esempio

Molte di queste macchine come detto nascono o meglio hanno pensato di risolvere il problema dellla brina inevitabile in certe zone con le famoissime alette distanziate
C'è però diversi problemi..che sono..anche alette a 4 mm si intasano senza nessun problema con la brina e chiunque abbia a che fare con macchine frigorifere lo sa bene
Altro problemino è che non facile recuperare la stessa superfice di scambio e spesso infatti non lo recuperano tanto è vero che queste termopompe hanno quasi tutte una modalità di sbrinamento PASSIVO
Cosa è lo sbrinamento passivo??? è una modalità di sbrinamento che avvine senza compressore che viene fermato e si usa la ventola e l'aria esterna per far sciogliere il ghiaccio
Bene direte e allora?? per sciogliere il ghiaccio solo con l'aria esterna il pesuspposto è che l'aria esterna è a 4 o 5 gradi..e voi continuerete a dire e allora?? allora è l'ammissione che su queste macchine si forma brina anche con 4 o 5 gradi esterni proprio perchè la superfice di scambio non è affatto così abbondante come si crede vedendo le loro dimensioni imponenti
Per capirci i famosi "climatizzatori" modificati con 4 o 5 gradi esterna fanno condensa non brina
E poi mi direte si ma gli sbrinamenti sono meno frequenti..bene ma non vi dicono il rovescio della medaglia..se sono più diradati si forma più ghiaccio e quindi per scioglierlo poi il tempo di sbrinamento attivo cioè col compresore che inverte il ciclo sono molto più lunghi..perchè come è noto ogni cosa spesso ha il rovescio della medaglia

Quindi questa scelta delle alette spaziate se è discutibile ad esempio per la svezia quì da noi può facilmente essere controproducente
 
Grazie Mark VI. Io faccio il possibile per avere una pdc con r290
triuso
La storia delle alette distanziate viene colta da chi non è del settore o non ha certe basi teoriche che si acquisiscono esempio nei corsi accademici di Fisica tecnica..
Che tu abbia alette con passo da 1,5 mm o da 4 mm non cambia per la brina.. Quando si forma inevitabilmente perdi scambio termico. Personalmente io non valuto quelle marche per quel motivo.
Come è ovvio che avendo un passo maggiore si riduce la superficie di scambio e quindi serve una batteria di dimensioni maggiori per aver la stessa superficie di scambio. Poi bisognerebbe aprire un capitolo sui flussi d'aria dati dal ventilatore al variare del passo delle alette...
Sul fattore sbrinamento penso che in poche, ad oggi, utilizzino la modalità passiva (self defrosting) da te descritta se non in casi rari... Ci impiegherebbe troppo tempo e poi varia in base alla T esterna. Credo che utilizzino l'inversione del ciclo, tramite valvola 4 vie, e ventola spenta così da avere un tempo di sbrinamento entro i 4-5 minuti (o anche molto meno in base alla brina) ma con relativi aspetti negativi come la sottrazione del calore dall'impianto di riscaldamento e conseguentemente (probabile) discomfort.
Altro metodo può essere quello dell'hot gas defrosting senza inversione di ciclo ovvero il gas alle condizioni di mandata del compressore viene mandato direttamente all'evaporatore... Vantaggio non prelevare energia dall'impianto di riscaldamento; svantaggio durata del defrosting maggiore (circa 2,5-3 volte a parità di condizioni) rispetto a quello ad inversione di ciclo.
Non cito neanche le resistenze data l'inefficienza del sistema di defrosting.
.. Come è importante definire gli intervalli di defrosting così da non arrivare ad avere il muro di ghiaccio o quasi; tutto sta nella gestione software... Non importa il passo delle alette, importa ogni quanto viene fatto il defrosting (base temporale esempio ogni 30 minuti oppure quando la potenza termica scambiata va sotto una certa soglia) e come viene fatto.
Lambda fino ad ora è l'unica che fornisce dati sugli sbrinamenti con umidità del 95% ad un certa potenza erogata e al variare della T di mandata e T esterna.

Ritengo interessante uno studio fatto dall'università di Padova dove hanno sperimentato una pdc con sottoraffreddatore (scambiatore a piastre), accumulo di sottoraffreddamento e relativa pompa utilizzando il ciclo inverso per migliorare l'efficienza del defrosting. Ciò comporta ad un impianto più strutturato (più valvole 3 vie deviatrici, ulteriore accumulo di acqua tecnica, altra pompa etc) ma porta ad un vantaggio di un 5-8% in termini di efficienza (nelle zone dove si ha una gran formazione di brina, vedi Pianura Padana; dove abito in inverno l'umidità è sempre sopra all'85-90%) oltre a non portare un discomfort.

Ognuno spende il proprio denaro come meglio crede... Sinceramente per una KNV F2120-20, acs 180l, accumulo tecnico 500l etc.. 16.000€ chiavi in mano non mi son sembrati tanti per il mio metro di misura.
 
Grazie triuso per la parte tecnica del tuo intervento, ma puntare ad una macchina giapponese con picchi di 25 sbrinamenti al giorno in Italia non credo sia auspicabile, tanto meno in pianura padana. In ogni caso anche il contenuto tecnico del tuo intervento è errato, la Kronoterm Adapt ad esempio fa sbrinamento ATTIVO, cosa significa? Con inversione del ciclo frigorifero. E quindi, mi dirai? E quindi avere alette distanziate riduce il numero di sbrinamenti (1 al giorno mediamente nelle giornate più fredde e umide). E come superficie di scambio? Bhè le dimensioni della macchina non è che siano slegate da questo aspetto, o pensi che sia l'inverter che occupi più spazio? Per quanto duri uno sbrinamento sarà sempre enormemente più efficiente di avere 25 sbrinamenti. La retromarcia io la uso una volta al giorno, per parcheggiare, non ogni 5 km di strada. Comunque la Kita Templari la tengo sicuramente in considerazione, e tra le top prestazionali. :winner_first_h4h:

Per le altre che continui a propormi? Credo che anche per le pdc non si sfugga dalla regola che "chi meno spende meno ha". Evita di continuare a ri-propormele :dev:.

Abbiamo già fatto confronto con numeri e c'è troppo divario, per cui non sono interessato per le mie abitazioni. Grazie. :bye1:

​​​​​le considerazioni tecniche di Valam invece mi interessano molto. Pdc a R290 ho visto che la fa Lambda, Idm, Vaillant, Wolf. Vista l'evoluzione della normativa sui F-gas potrebbe essere scelta vincente per l'ambiente e per la minor manutenzione obbligatoria futura, effettivamente... Vaillant tra l'altro ha una rete di distribuzione capillare anche in Italia. Provo ad approfondire la cosa.
 
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Mark VI Grazie per l'interessamento; però ci tengo a dire che non sono nè un termotecnico nè un'installatore o altra figura simile.. Semplicemente guardo a livello tecnico, termodinamico alcuni aspetti per quel poco che posso capire secondo le mie conoscenze.
Dico R290 principalmente proprio per la questione ambientale visto il GWP; conseguentemente normative F-Gas e quanto hai già detto (anche in un futuro per smaltirla). Inoltre la carica è più bassa (esempio le Lambda 1,3 kg circa) viste le proprietà termodinamiche del propano. Il COP, a pari condizioni, dovrebbe essere più alto se confrontato con l'R32; le pressioni in gioco se non ricordo male sono più basse. Senza problemi, in caso di necessità, si può avere la T di mandata a 60-70°C. Risulta compatibile con gli oli lubrificanti adottati con R410a, R32.
Svantaggio l'altissima infiammabilità e ciò comporta a pdc solo monoblocco. Vero è pericoloso, ma allora se dovessi ragionare sul fatto che è infiammabile etc allora in casa non avrei dovuto avere neanche il gas, accendere il camino etc
Faccio il possibile per avere una pdc con l'R290 perchè l'R410a è sorpassato (anche se ho chiesto preventivi con prodotti aventi tale refrigerante); l'R32 lo trovo un refrigerante di transizione .. Breve transizione (dato il GWP elevato rispetto all'R290) viste le normative che cambiano in continuazione per spostarsi sul green.

Refrigeranti più green sono R744 o R717.. Ma il primo lavora a pressioni elevate, temperatura critica bassa e dunque si lavora in condizioni transcritiche richiedendo un gas cooler ed altri accorgimenti. L'R717 è relativamente infiammabile ma soprattutto è estremamente tossico; se non viene gestito bene a livello termodinamico porta a problemi di decomposizione del fluido, carbonizzazione del lubrificante e deterioramento delle guarnizioni del circuito.

Penso ci siano altre marche con R290 come Alpha innotec, Novelan, certe Hoval, CTA.
​​​​​​​Ottima osservazione su Vaillant.
 
Anch'io non sono un termotecnico ma qualcosa capisco a furia di informarmi per 110%.

Io sono interessato solo a monoblocco. Le split vengono saldate in loco, mentre le monoblocco sono ermeticamente sigillate dalla fabbrica quindi le fughe gas non dovrebbero teoricamente mai esserci. Penso anche che sia meglio un gas infiammabile in una monoblocco esterna da casa, che un gas leggermente infiammabile che mi entra in casa con soluzione split.

​​​​​​L'ammoniaca R717 la lascerei perdere anch'io per il residenziale vista la tossicità. Quindi con bassissimo GWP restano propano R290 e isobutano R600 (entrambi infiammabili). Ho sentito parlare anche di pdc ad anidride carbonica ma non so se siano già in commercio. Anch'io ho l'impressione che R32 e derivati siano gas di breve transizione.
​​​​​​
Cmq la Vaillant arotherm plus mi sembra un buon prodotto, non ha le prestazioni della Lambda, ma cmq potrebbe essere un ottimo compromesso. Provo ad aggiungerla tra le 3 papabili, ma devo approfondire di più la cosa.
 
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un piccolo spunto per riflettere...ma quanta gente hai sentito che ha avuto incendi/intossicazioni o altri problemi per una perdita di gas da un sistema split per aria condizionata ( che è uguale alla pdc split salvo la mancanza del circuito idronico)?
 
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