ivanisevic82
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Ciao a tutti, ho bisogno di supporto per la ricerca della soluzione più adatta per riscaldare casa e acqua calda in un piccolo bilicale di 38mq, ubicato a Firenze
Sono in fase di ristrutturazione totale, farò tutto nuovo, anche ovviamente gli impianti nuovi ed installerò infissi moderni.
Sicuramente si metterà riscaldamento a pavimento con pannelli radianti da 2,5 e massetto da 3cm, "Knauf Domani", adatto allo scopo e con inerzia ridotta rispetto ai massetti tradizionali.
L'utilizzo stimato della casa sarà il seguente:
- continuativo per circa 2 o 3 mesi all'anno;
- vuoto uoto per altrettanti 2 o 3 mesi.
Per i rimanenti 6/8 mese si userà probabilmente per affitti brevi, ma è tutto ancora da testare.
Posso stimare, in via del tutto approssimativa, una settimana si e una no. Nella settimana "si" si userà mediamente 3 o 4 giorni.
In totale ci saranno per il 75% del tempo 2 persone, per il 15% 3, per il 10% 4.
Ripeto, è una stima, serve solo a farvi capire che non sono certo dell'utilizzo e che di sicuro non sarà costante, tutti i giorni h24.
Il dubbio è se usare una caldaia a condensazione per fare tutto (riscaldamento e ACS) o - in alternativa - eliminare il gas e adottare pompa di calore da circa 4kw + altra soluzione per ACS.
Se per il riscaldamento questa scelta non pone grossi problemi (salvo che per un inerzia maggiore della pompa rispetto al gas, compensata però da un minor consumo), maggiori dubbi ci sono per la produzione di acqua calda.
Per un uso non costante infatti un sistema di accumulo rischierebbe di fare tanti cicli a vuoto, stressando inutilmente l'impianto.
Inoltre i sistemi di accumulo sono molto ingombranti e non ho molto spazio.
Infine, i costi iniziali, tra impianto di accumulo, accessori e collegamenti con pompa, sarebbero piuttosto elevati.
Un'alternativa, se non volessi rinunciare a un impianto senza gas, potrebbe essere semplificare il tutto, usando la pompa solo per il riscaldamento e optando per un semplice boiler elettrico tradizionale da 100lt, che potrei collocare più facilmente (è meno ingombrante dell'accumulo a pompa) e che non mi darebbe problemi di cicli, inerzia e maggiori costi iniziali.
E' chiaro che consumerebbe significativamente di più rispetto alla caldaia a condensazione, ma si risparmierebbe i costi fissi del gas, pertanto alla fine il costo di gestione complessivo sarebbe più o meno lo stesso.
Pertanto, a parità di costi iniziali (o quasi) e di costi di gestione, non mi resta che valutare il comfort abitativo e le prospettive future.
Purtroppo non ho esperienze diretta, avendo sempre avuto solo caldaia, ma credo che tra caldaia e pompa, per il riscaldamento a pavimento, si cada comunque in piedi.
Per quanto riguardo l'acqua calda, ovviamente la caldaia sarebbe meglio, ma con 100lt per 38mq penso che sarà difficile rimanere senza e ci sarebbe il vantaggio di non avere più gas in casa (ovviamente uso induzione per cucinare).
Riguardo alle prospettive future, attualmente non c'è fotovoltaico, ma non è escluso che in un futuro a livello condominiale si possa deliberare.
Alla luce di tutte le informazioni che vi ho dato, voi per quale soluzione optereste?
La caldaia, riservandoci di passare alla pompa solo in caso di futuro fotovoltaico?
O subito pompa, nonostante la produzione acs meno ufficiente a causa del boiler elettrico?
Sono apertissimo a qualsiasi consiglio e sarò lieto di leggere le vostre esperienze d'uso.
Grazie!
Sono in fase di ristrutturazione totale, farò tutto nuovo, anche ovviamente gli impianti nuovi ed installerò infissi moderni.
Sicuramente si metterà riscaldamento a pavimento con pannelli radianti da 2,5 e massetto da 3cm, "Knauf Domani", adatto allo scopo e con inerzia ridotta rispetto ai massetti tradizionali.
L'utilizzo stimato della casa sarà il seguente:
- continuativo per circa 2 o 3 mesi all'anno;
- vuoto uoto per altrettanti 2 o 3 mesi.
Per i rimanenti 6/8 mese si userà probabilmente per affitti brevi, ma è tutto ancora da testare.
Posso stimare, in via del tutto approssimativa, una settimana si e una no. Nella settimana "si" si userà mediamente 3 o 4 giorni.
In totale ci saranno per il 75% del tempo 2 persone, per il 15% 3, per il 10% 4.
Ripeto, è una stima, serve solo a farvi capire che non sono certo dell'utilizzo e che di sicuro non sarà costante, tutti i giorni h24.
Il dubbio è se usare una caldaia a condensazione per fare tutto (riscaldamento e ACS) o - in alternativa - eliminare il gas e adottare pompa di calore da circa 4kw + altra soluzione per ACS.
Se per il riscaldamento questa scelta non pone grossi problemi (salvo che per un inerzia maggiore della pompa rispetto al gas, compensata però da un minor consumo), maggiori dubbi ci sono per la produzione di acqua calda.
Per un uso non costante infatti un sistema di accumulo rischierebbe di fare tanti cicli a vuoto, stressando inutilmente l'impianto.
Inoltre i sistemi di accumulo sono molto ingombranti e non ho molto spazio.
Infine, i costi iniziali, tra impianto di accumulo, accessori e collegamenti con pompa, sarebbero piuttosto elevati.
Un'alternativa, se non volessi rinunciare a un impianto senza gas, potrebbe essere semplificare il tutto, usando la pompa solo per il riscaldamento e optando per un semplice boiler elettrico tradizionale da 100lt, che potrei collocare più facilmente (è meno ingombrante dell'accumulo a pompa) e che non mi darebbe problemi di cicli, inerzia e maggiori costi iniziali.
E' chiaro che consumerebbe significativamente di più rispetto alla caldaia a condensazione, ma si risparmierebbe i costi fissi del gas, pertanto alla fine il costo di gestione complessivo sarebbe più o meno lo stesso.
Pertanto, a parità di costi iniziali (o quasi) e di costi di gestione, non mi resta che valutare il comfort abitativo e le prospettive future.
Purtroppo non ho esperienze diretta, avendo sempre avuto solo caldaia, ma credo che tra caldaia e pompa, per il riscaldamento a pavimento, si cada comunque in piedi.
Per quanto riguardo l'acqua calda, ovviamente la caldaia sarebbe meglio, ma con 100lt per 38mq penso che sarà difficile rimanere senza e ci sarebbe il vantaggio di non avere più gas in casa (ovviamente uso induzione per cucinare).
Riguardo alle prospettive future, attualmente non c'è fotovoltaico, ma non è escluso che in un futuro a livello condominiale si possa deliberare.
Alla luce di tutte le informazioni che vi ho dato, voi per quale soluzione optereste?
La caldaia, riservandoci di passare alla pompa solo in caso di futuro fotovoltaico?
O subito pompa, nonostante la produzione acs meno ufficiente a causa del boiler elettrico?
Sono apertissimo a qualsiasi consiglio e sarò lieto di leggere le vostre esperienze d'uso.
Grazie!
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