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Pompa di calore Vs biomassa


Antonino1

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11 Marzo 2025
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Buongiorno, ho provato a cercare nel forum chiarimento sulla convenienza o meno della pompa di calore rispetto alla caldaia a biomassa ma i commenti non sono esaustivi.
Il mio caso. Ho una casa in campagna di circa 200 mq. 100 mq sono riscaldati con impianto radiante a pavimento e 100 con classici termosifoni. Ho una caldaia a policombustibile CMD marina da 50000 kcal/h alimentata a nocciolino di olivo il consumo annuo è di circa 100 ql per una spesa di 2400 €.
La caldaia ha 25 anni e vorrei sostituirla con qualcosa di più conveniente, per cui ho pensato alla Pdc con impianto fotovoltaico tuttavia i pareri di alcuni amici che la possiedono sono discordanti. Per alcuni è conveniente per altri assolutamente no.
L'abitazione è di classe energetica A1 e mi trovo in zona climatica E.
Potreste aiutarmi?
Grazie e saluti
 
1 domande, cerca di essere sincero:
1) che poter calorifico ha secondo te il nocciolino che compri?
2) che efficienza reale all'acqua pensi che abbia la tua caldaia da 25 anni alimentata a nocciolino? io dico 60%, secondo te?


Dici di avere una casa A1..ma è A1 grazie al fatto che è alimentata a biomassa? se è espressa in A1, dovrebbe essere recente...come mai la hai?
Se è recente, postala.

Con questi dati si possono fare 2 conti "sinceri"
Ci sono 2 cose da calcolare:
a) il costo del kwh termico dei 2 "combustibili" e serve la risposta 1
b) la resa all'acqua...che per una pdc è molto alta al punto che puoi disinteressarti della % di resa e immaginare che sia 100%..per la biomassa è ben altra storia, specie su biomasse strane NON certificate (e nessuno certifica una stufa a nocciolino; se anche hai una resa all'acqua della caldaia sarà di certo espressa con funzionamento a pellet). Dunque molto del vantaggio salta fuori da li, dal fatto che non sprechi manco un kwh

Immagino sei in una zona montana del Sud Italia per andare a nocciolino ed essere in zona E, e se usi una marina di 25 anni, direi Sicilia.
 
La classe energetica mi è stata detta dal tecnico che è venuto a fare il sopralluogo per un preventivo Pdc +FV (forse si riferiva a dopo l'installazione).
Il rendimento della caldaia marina è si intorno al 60%.
Il nocciolino che acquisto è Valesa (sul sacco non c'è il potere calorifico ma è conforme al D.P.C.M 08/20/2004 e D.L.gs 152 del 03/04/2006.
Abito in Irpinia.
Le Pdc sono convenienti ma forse non per il mio caso, sempre rispetto ad una biomassa recente nocciolino o legna pirolitica.
La spesa in entrambi i casi e sempre rilevante per un impianto a regola d'arte.
Attendo Tue considerazioni, grazie.
Ciao
 
chi ti ha fatto preventivo su cosa lo ha basato? hai le disperioni della casa? come è fatta a livello strutturale e isolamento?
potrebbe non convenire chissà cosa dal punto di vista economico ma sicuramente dal punto di vista della comodità
 
Immaginando PCI di 4,4 kwh al kg e prezzo di 0,24, il nocciolino costa 5,5 cts al kWh termico.
Se la resa è 60%, il costo è 9,1 cts al kwh termico

Se il costo di prelievo dell'energia elettrica da rete (SOLO VARIABILI) è di 0,25 euro al kwh... allora 2579,1=2,75..il che significa che se la pdc fa almeno 2,7 di COP stagionale, il kwh termico dela pdc equivale al nocciolino.

Tuttavia in zona E puoi puntare ad un COP medio stagionale di 3,3 e dunque 25/3,3= 7,5 cts al kwh termico sarà (sarebbe)il tuo costo di generazione..cioe il 17% in meno del nocciolino

In realta se abbini del FV che ti abbatte il costo del prelievo (diciamo del 25% in inverno), il costo di generazione del kwh termico scende a circa 5,5 cts/kwh che è quasi la meta di 9,1

Se devi cambiare generatore, è assai probabile che il cost iniziale di una moderna biomassa sia simile a pdc+fv...dunque se devi investire circa "pari valore", non hai nemmeno nulla da "recuperare" con questo extra risparmio rispetto ad un investimento alternativo.

Mentre contro "situazione attuale", il risparmio sarebbe consistente.

Se anche un nuovo generatore fosse piu efficiente, un certo delta resterebbe.
E comunque nessuno ti certifica la resa di una caldaia alimentata a nocciolino..il valore (di laboratorio) è sempre e solo riferito al pellet A1..non ad altro..
 
Grazie per le risposte, ma non essendo un tecnico e quindi con poca familiarità con i dati indicati ho difficoltà a capire.
A me serve sapere quanti kWh complessivi sono necessari per riscaldare la superficie indicata (100 + 100) più acqua calda sanitaria per 5 persone con Pdc nel periodo invernale, da novembre ad aprile, zona climatica E con temperatura esterna media nel periodo di 7°C e classe energetica dell'abitazione non so mettiamo C o D.
Questo per poter fare, successivamente, un confronto con altra alternativa.
Grazie
 
Hai tutti i dati che servono nel mio post…nessuno qui è un tecnico del mestiere..ma un po’,di voglia di spremere le meningi devi averla.
 
marcober
Quale temperatura di mandata deve avere la Pdc per riscaldare i 100 mq a termosifone in alluminio per avere i vantaggi da Te indicati?
Inoltre che accumulo acs devo avere per 5 persone?
Grazie.
Saluti
 
La tua domanda non ha risposta perché bisognerebbe sapere quanti sono in totale gli elementi dei tuoi termosifoni e quanto è la dispersione dei locali di 100 mq.
Più aumenti la superficie radiante , più diminuisci la temperatura di mandata e più aumenta la resa della PDC.

L'accumulo ACS per 5 persone minimo deve essere di 300 litri
 
Con l'attuale caldaia a nocciolino sto a circa 70-75°C per avere una temperatura ambiente max di 19°C.
Non posso aumentare il n° o la dimensione degli elementi dei termosifoni.
Con la Pdc avrei comunque il vantaggio indicato da Maxber?
Grazie
 
Qui trovi un mio tool che ti aiuta a calcolare la T di mndata che ti serve tenere in base a P da erogare/T di progetto/potenza termi

https://www.energeticambiente.it/fo...e-temperatura-termosifoni-a-varie-potenze-pdc

Di certo con l biomassa tieni T di caldaia elevate per ovvi motivi, MA sono certo che per tenere calda casa tua usando una pdc H24 (ripeto H24...!!) non serve mandare certo a 75 gradi.
Nessuno che scriova su questo forum che è passato a pdc coi termi lo doveva avvero fare prima..e lo deve fare dopo.
Chi mandava a 75 lo faceva perche scaldava 4 ore la casa la sera e poi spegneva tutto "per risparmiare".

Dunqe piu che caclolare a che T devi mandare per fare cop 3,3..comincia a calcolare a che T devi mandare per vare 20 gradi in casa con fuori la T di progetto...e da li poi calcoli il resto
mai il carro davanti ai buoi.

Di solito sui termi di manda da 25 a 45 gradi..se devi mandare oltre 45 per piu giorni, meglio usare una IBRIDA,,m ripeto, sono pochi casi eccezionali
 
Grazie Max.
Quindi mi consigli che devo mantenere l'ambiente notte sempre acceso con temperatura max di mandata a 45° e vedere dopo qualche giorno a che temperatura arrivo.
Se non arrivo ai 19° devo valutare una ibrida?
Ciao
 
Dimenticavo, la zona termosifoni attualmente la riscaldo per max 8 ore al giorno, in quanto è una zona di camere da letto e bagni. Non viene abitata continuamente. Anche per questo ho fatto l'errore 25 anni fa' dimettere i termosifoni, ( un po' anche per il costo).
 
si, è una prova che va fatta nella settimana piu fredda dell'anno.non oggi.
E devi dare tempo alla casa di stabilizzarsi..ideale è farla almeno per 3 gg consecutivi
E cercare d tarare a mano man mano per non superare 20 e per non scendere sotto 20..cercando al T giusta..piu o meno.

Ma per mandare a 45 con biomassa..hai rilancio miscelato? se no come fai?
 
Si, ho dovuto inserire un gruppo di macellazione (Buderus) per l' impianto a pavimento. Per questo l'errore.
Ma al momento non posso sostituire l'impianto a termosifoni, troppo costoso.
Come dicevo la zona notte viene riscaldata per sole 8 ore.
Da questa situazione capire cosa conviene di più tra Pdc e caldaia a legna pirolitica, comprendendo anche tutti i costi di gestione.
Sicuramente quella a legna richiede più impegno nella gestione ma per il momento non lo consideriamo.
Ciao
 
Come dicevo la zona notte viene riscaldata per sole 8 ore.

con pdc e fv la strategia è scaldare h24 in mood da avere la mandata piu bassa possibile all'accumulo..e po miscelare comunque per la parte radiante
Idele sara spillare per i termi direttamente dalla tubazione che collega pdc e accumulo, per estrare la massima T che produce la pdc senza "mescolamenti" tipici dell'accumulo..mentre pe ril radiante va bene prelevare da accumulo che fa da "compensatore idraulico"

Se poi con mandate attorno a 45 nei giorni peggiori non arrivia 20 gradi...magari con 2 monosplit a supporto , passa la paura ..e in estate ti godi un bel freschetto (gratis se alimentati n ore di FV pieno)
 
Buongiorno Marcober.
Ho fatto la prova, sono passati 6 giorni.
Per avere la temperatura di 19° fissi per tutto il giorno nella zona termosifoni devo mantenere una temperatura di mandata della caldaia di 55-60°.
In questi giorni in Irpinia con il brutto tempo ha fatto abbastanza freddo T da 2 a max 10°.
Mantenendo la T a 19° per 24h anziché 8h ho avuto anche un aumento del consumo di nocciolino da 60kg a circa 75kg.
La temperatura alta di mandata penso che sia dovuta ad una eccessiva dispersione termica. Le pareti sono con doppi alveolati di 30 e 10 cm con camera d'aria di 2cm.
Il tetto della zona notte, mansarda, è rivestito con styrofoam HD da 3 cm più perlina di legno da 2 cm.
Penso che se non intervengo sull'isolamento la Pdc non conviene e devo continuare con caldaia a biomassa, magari più efficiente, inserendo anche un puffer adeguato (l' attuale caldaia ha un accumulo di 200 litri). Continuando a riscaldare per 8 h, anche perché è uno spreco mantenere a 19° se non c'è nessuno nella zona notte.
Cosa ne pensi considerando tutto l'investimento da fare, spese di gestione e tempi di ammortamento?
Oggi intervenire sull'isolamento è troppo costoso.
Grazie.
Ciao
 

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