Possibile esperimento

Lino Monaco

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FUSIONE FREDDA
AGGIUNTIVA
ULTRATENTATA
A SCOPPIO
In un recipiente, contenente idrogeno (o deuterio) sotto pressione e lana (o spugna) di tungsteno ( o palladio), neutro o polarizzato, si iniettano cento volte al secondo (o meno frequentemente) piccolissime quantità di ossigeno. Si ha ogni volta una microesplosione con formazione di vapor acqueo e calore. Il tungsteno non brucia perché perde la competizione con l’idrogeno, rispetto all’ossigeno. La concentrazione di vapor acqueo va aumentando col tempo e quella d’idrogeno diminuisce, oppure viene mantenuta con l’aggiunta di altro idrogeno.
Ogni piccola esplosione sconvolge il sistema e rappresenta un esperimento quasi a se stante.[FONT=&quot][/FONT]
La fusione dell’idrogeno in elio riesce una volta su dieci o su cento? Quando riesce il suo calore si aggiunge a quello della combustione dell’idrogeno.:p>
Il sistema può essere raffreddato ad acqua, e il calore a essa ceduto misurato e utilizzato.
L'iniezione di ossigeno potrebbe essere regolata finemente e a piacere, in quantità e frequenza, se la valvola, che permette o interdice il suo passaggio, andando avanti e indietro, fosse costituita da una bobina mobile immersa in un campo elettromagnetico e percorsa da un segnale elettronico amplificato , come avviene negli altoparlanti.[FONT=&quot]>[/FONT]
Lino Monaco>
 
E l'idrogeno come lo produci, per metallo e acido, elettrolisi o hai adisposizione bombole. Guarda che è davvero molto bello. Dovresti poi fare rilevare l'elio e assicurarti che non ci siano fughe. E' davvero molto interessante.

Sicuro che il tungsteno assorba idrogeno?
Continuo ad avere dei dubbi su questo. Io ho scariche anche con l'allumina!!
 
Esperimento aperto

Esperimento aperto

Quello che o proposto, a chi voglia e possa provarlo, è uno schema di esperimento aperto a decine di possibili variazioni. Si tratta di provare e riprovare, variando i materiali e le condizioni, finché non si ottiene elio e continuare finché non si ottenga abbastanza calore da avere in uscita più corrente elettrica di quella impiegata.
Lino Monaco.
 
E l'idrogeno come lo produci, per metallo e acido, elettrolisi o hai adisposizione bombole. Guarda che è davvero molto bello. Dovresti poi fare rilevare l'elio e assicurarti che non ci siano fughe. E' davvero molto interessante.

Sicuro che il tungsteno assorba idrogeno?
Continuo ad avere dei dubbi su questo. Io ho scariche anche con l'allumina!!

Scusa Cosa intendi per allumina?

Renzo Mondaini (Ravenna)
 
Quella comunemente chiamata carta stagnola. Quella per avvolgere gli alimenti. E' allumio pressochè puro, escluso ovviamente l'uso, nel senso che non è drogato. Ci faccio gli elettrodi e dò corrente. A 180Volt partono le scariche. Mentre l'anodo si ossida.
 
Quella comunemente chiamata carta stagnola. Quella per avvolgere gli alimenti. E' allumio pressochè puro, escluso ovviamente l'uso, nel senso che non è drogato. Ci faccio gli elettrodi e dò corrente. A 180Volt partono le scariche. Mentre l'anodo si ossida.

Allora non chiamarla allumina perchè è del tutto forviante!
Quella che viene normalmente chiamata allumina, anche in chimica, è un ossido di alluminio ed è in genere disponibile in forma di una polvare bianca.
La proprietà di linguaggio non serve a fare sfoggio di erudizione, ma ad intendersi senza possibilità di dubbio.
Grazie
Franz
 
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