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Questo si deduce semplicemente confrontando 1 Nm e 0.5 Nm. Giusto.Come detto da Alessio la vince il motore da 1Nm
riportando tutte le coppie alla ruota dentata da 12 denti abbiamo il secondo motore che "spinge" 1 Nm ed il primo che "frena" (discorde) 1/6 di Nm.
Ok, ammesso che il motore 2 abbia vinto, a regime consumerà 0,167Nm * 50,3 rad/s = 8.40 W e, poiché spinge con 0.167 Nm, nel punto di contatto c'è una forza di 0.167Nm/0.06m=2.78N pari alla forza massima del motore 1 in quel punto.Ammesso che l'asse che fà 50 rad/sec sia quello della ruota da 12 denti, avremo:
velocità angolare del motore numero 1: 50 rad/sec fratto il rapporto dei denti delle ruote =50 / 3 rad/sec
potenza del motore numero 1: coppia per velocità angolare= -0.5 per 50 /3
(meno a causa dei sensi discordi) = 8,3 (periodico) W in frenata (sensi discordi: frena o genera 8,3W)
siccome il sistema è in equilibrio (giri costanti) la coppia al secondo motore è pari a 0,5 fratto il rapporto dei denti, ovvero 0,16 (6 periodico) Nm
la potenza erogata dal secondo motore sarà: coppia per velocità = 0,16 * 50= 8,3 (periodico) W (a spingere), non è un caso che le due potenze siano uguali.
Hai ragione, ora sappiamo i diametri.Non è possibile calcolare la forza trasmessa tra le ruote, senza sapere il diametro primitivo di almeno una delle due.
Il sistema viene mantenuto ad un regime di giri costanti da un controllo che limita la velocità del motore "dominante" a 480 rpm, diminuendo opportunamente l'assorbimento di energia e quindi la coppia. Immagino si possa fare con due misuratori di giri collegati a due potenziometri che agiscono sulla corrente fornita ai motori.Delle condizioni date almeno una non è possibile, ovvero c'è ne sono due antitetiche: o il motore due NON eroga la coppia nominale ma solo 0,16 Nm, ed in tal caso i giri sono costanti, oppure il motore due eroga la coppia di 1Nm ed all'ora la differenza tra la coppia assorbita dal motore 1 e quella erogata dal motore 2 viene impiegata a vincere l'inerzia del sistema, quindi i giri NON sono costanti ma
in accelerazione.
Voglio sapere se, per stabilire chi vince, bisogna anche tenere conto dell'inerzia delle ruote dentate e non solo delle coppie nominali dei due motori. Cioè mi interessa sapere quanto conta l'inerzia dei corpi rotanti nella trasmissione di potenza. Semplifichiamo il problema così:Per Noiseplayer spiegami che cosa vuoi sapere
Prima te la sei cavata benissimo, e mi sembra che non hai dovuto chiamare in causa le inerzie, vero?Il sistema sta fermo o una delle due ruote vince?
Grazie... quindi sostieni che, nel caso di due motori uguali da 1 Nm che spingono due ruote dentate uguali (rapporto 1:1) ma con rapporto di peso di 1/7, sia sufficiente confrontare le coppie per dire che non si muove nulla... è un pò come dire che se un uomo di 70 kg ed un bambino di 10 kg si spingono a vicenda con forze uguali e contrarie, nessuno dei due si muove... direi invece che il bambino si muove 7 volte di più dell'uomo, giusto? Analogamente, può la ruota di 3 kg muoversi 7 volte di più di quella da 21 kg?Prima te la sei cavata benissimo, e mi sembra che non hai dovuto chiamare in causa le inerzie, vero?
Guarda che io non sostengo nulla, sono i tuoi calcoli che lo dicono, se ti prendi la briga di ripeterli.Grazie... quindi sostieni che, nel caso di due motori uguali da 1 Nm che spingono due ruote dentate uguali (rapporto 1:1) ma con rapporto di peso di 1/7, sia sufficiente confrontare le coppie per dire che non si muove nulla...
Analogamente, può la ruota di 3 kg muoversi 7 volte di più di quella da 21 kg?
Guarda che io non sostengo nulla, sono i tuoi calcoli che lo dicono, se ti prendi la briga di ripeterli.
Se non lo fai, ma filosofeggi, puoi ottenere tutti i risultati che la tua fantasia può pensare, ma rimangono solo fantasie.
Ciao, almeno fino a quando non avrai tirato fuori i calcoli, che sai fare benissimo, ma che non vuoi vedere
esatto, nessuno dei due si muove.è un pò come dire che se un uomo di 70 kg ed un bambino di 10 kg si spingono a vicenda con forze uguali e contrarie, nessuno dei due si muove...
Ciao Mario. No. L'uomo di 70 kg che spinge un bambino di 10 kg, se i due si trovano sul ghiaccio (attrito praticamente zero), si muoverà ad 1/7 della velocità con cui si muove il bambino. In questo modo la quantità di moto totale rimarrà uguale a zero.noiseplayer,
esatto, nessuno dei due si muove.
Ciao
Mario
Mi correggo: le energie cinetiche sono proporzionali anche ai momenti di inerzia, quindi stanno tra loro non come 49 e 1 ma come 49*1 e 1*7 ovvero come 7 e 1. Quindi dopo il primo urto 7 parti di energia cinetica sono nella ruota più leggera e 1 parte nella ruota più pesante.otteniamo, per le due ruote, momenti angolari uguali ed opposti. Così non è per le energie cinetiche perché queste dipendono dal quadrato delle velocità angolari quindi se le velocità angolari stanno tra loro come 7 e 1, le energie cinetiche stanno tra loro come 49 e 1. Da qui in poi ho grosse difficoltà ad andare avanti... chiedo aiuto.
OK, consideriamo la potenza del motore ininfluente durante gli urti. Torniamo al caso 4 e vediamo che cosa succede ragionando per proporzioni. Dopo il primo urto tra ruota1 (di peso 7) e ruota 2 (di peso 1) abbiamo:Come devi considerare la coppia di un 1Nm nella conservazione dell'energia cinetica? la ignori, l'urto è fenomeno istantaneo, nel tempo dell'urto la potenza del motore è ininfluente, perchè non ha letteralmente il tempo di svilupparsi
E come considerarla nel caso della conservazione della quantità di moto?
stesse considerazioni