prezzo carbone

biomassoso

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sembra che estrarlo dal SULCIS costi 84€/ton e che la qualità (molto zolfo) non sia delle più appetibili

e che quindi risulti molto più conveniente quello CINESE, ma a quei prezzi, pur utilizzando schiavi da miniera, pare una follia!
 
Il problema del carbone estratto dal Sulcis non deriva dal suo costo di estrazione ( i trasporti oramai costosissimi compensano) e neanche dal tenore di zolfo ( il cosiddetto " carbone pulito " separa gli ioni S e li fa diventare zolfo commerciale ) . Il grande e sbandierato costo insostenibile dall'ENEL di Nuraxi Figus è il progetto di " carbon capture " la pazzia inventata dalla gang che gira attorno alla energia italiana negli anni scorsi per rubare un miliardo di euro di sovvenzioni in un colpo solo iniettando nel sottosuolo parte della CO2 prodotto bruciando il carbone . Nessuno ha mai specificato che si tratta di una tecnica mai adoperata, costosissima, uguale a quella utilizzata in campo petrolifero per la estrazione del " unconventional " il gas naturale estratto spaccando le rocce con i fanghi, inquinando le falde , provocando terremoti . A Cagliari intanto c'è una raffineria dove il petcoke ( carbone molto più ricco di zolfo ) viene trasformato in gasolio, benzina, kerosene, gpl e energia elettrica . Cagliari è su un'altra isola ?
 
Beh, non è meglio, togliere lo zolfo costa ma è fattibile . Sul carbone del Sulcis ci sono talmente tanti studi sperimentali dagli anni 20 del secolo scorso per utilizzarlo talmente in tanti modi che c'è solo l'imbarazzo della scelta . l'ultimo che l'ha gassificato in più modi è Pettinau , atmosfera di O2, CO2 supercritica , Vapore più O2 . Se non si volesse ricavarne combustibile liquido potrebbe diventare metano ... oppure urea , gli impianti di Brega in Libia sono ancora fermi e c'è gente che la importa dalla Russia
 
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