prima turbina

ike123

Member
Ciao a tutti,questa e' la mia turbina eolica
2 m di diametro 4 pale realizzate con tubo pvc da 3 mm (sottodimensionato purtroppo,)
la scelta delle 4 pale e' dovuta all'esigenza di avere più coppia in avvio,in quanto presente un moltiplicatore a bagno d'olio rapporto 1:10
il moltiplicatore e' preso da un vecchio piaggio si,le palle sono state montate sui 4 raggi della ruota posteriore accoppiata al moltiplicatore
Con mia grande meraviglia la turbina e' partita subito,con venti intorno ai 3/4 m/s
il terzo giorno con vento sostenuto,ma non eccezionale,le pale sono letteralmente esplose
Sono riuscito ora a venire in possesso di un tubo nero da gas in pvc di 14 mm di spessore lunti cira 1,60 (generosamente regalato da una ditta di impianti,durante una pausa pranzo),visti gli ottimi risultati proseguirò sulla strada intrapresa
Ora comincia la parte elettrica
 

Allegati

che generatore credi di adattargli?Ti apro gli occhi dicendoti che non appena andrai a collegare un generatore al moltiplicatore di giri le cose cambieranno di molto e forse dovrai rifare le pale più grandi. Buona fortuna
 
ciao ike123, non male davvero :)
ora la parte più delicata: la scelta dell'alternatore
se fossi in te prima mi farei due calcoli/misure per sapere qual è la velocità angolare media della tua turbina, in modo che tu possa utilizzare un alternatore con velocità nominale adeguata
 
Ciao transistor e ciao tommy,
ovviamente essendo frequentatore del forum sono ben a conoscenza dei problemi elettrici
intendo utilizzare un alternatore d'auto e come spunto iniziale usare una elettroventola indipendente non collegata con cinghia alla turbina
praticamente una mini turbina indipendente che fornisca gradualmente la corrente di eccitazione
faccio prove empiriche e nel frattempo cerco di erudirmi su velocità angolari tsr,carichi e quant'altro
fortunatamente la zona e' abbastanza ventosa la sommita di una collina, zona ponzano romano
ciao e grazie
 
scelta generatore

scelta generatore

Scusate ma se accoppio uno di questi generatori come la vedete?
e secondo voi quale sarebbe il migliore?
Motori / Generatori c.c.
(tanto per fare bella figura in attesa di acculturarmi sugli alternatori auto)
 
Ciao a tutti,questa e' la mia turbina eolica
2 m di diametro 4 pale realizzate con tubo pvc da 3 mm (sottodimensionato purtroppo,)
la scelta delle 4 pale e' dovuta all'esigenza di avere più coppia in avvio,in quanto presente un moltiplicatore a bagno d'olio rapporto 1:10
il moltiplicatore e' preso da un vecchio piaggio si,le palle sono state montate sui 4 raggi della ruota posteriore accoppiata al moltiplicatore
Con mia grande meraviglia la turbina e' partita subito,con venti intorno ai 3/4 m/s
il terzo giorno con vento sostenuto,ma non eccezionale,le pale sono letteralmente esplose
Sono riuscito ora a venire in possesso di un tubo nero da gas in pvc di 14 mm di spessore lunti cira 1,60 (generosamente regalato da una ditta di impianti,durante una pausa pranzo),visti gli ottimi risultati proseguirò sulla strada intrapresa
Ora comincia la parte elettrica


Mai fare girare le pale senza un carico:preoccupato: se no le saluti :bye1:
 
moltiplicatore

moltiplicatore

Mai fare girare le pale senza un carico:preoccupato: se no le saluti :bye1:
signor 15 magneti,contavo sull'effetto frenante del moltiplicatore che a quanto pare non e' per niente frenante,vorrei consigliare anche ad altri l'utilizzo del suddetto in alternativa all'accoppiamento cinghia puleggia
tra l'altro do un aggiornamento,dopo la rottura ho riutilizzato le stesse pale accorciate ora a circa 90 cm,l'efficenza ne ha risentito moltissimo,con leggere brezze ora non parte più,10 cm di meno e cambia tutto
(ho arrotondato anche la parte bassa della pala ,quella che a quanto ho capito cattura il vento per la partenza della turbina)
per la parte elettrica mi oriento su uno dei generatori a magneti permanenti da circa 100 watt,spesa intorno ai 30 euro
l'alternatore auto che considero la vera scelta rinnovabile mi richiederebbe pale troppo grandi...senza considerare il problema dell'eccitazione che a quanto ho capito non ha trovato ancora una soluzione ottimale
 
signor 15 magneti,contavo sull'effetto frenante del moltiplicatore che a quanto pare non e' per niente frenante

Non deve esserlo, se no perdi potenza li!

vorrei consigliare anche ad altri l'utilizzo del suddetto in alternativa all'accoppiamento cinghia puleggia

BIsogna vedere il costo di un moltiplicatore in bagno ad olio

tra l'altro do un aggiornamento,dopo la rottura ho riutilizzato le stesse pale accorciate ora a circa 90 cm,l'efficenza ne ha risentito moltissimo,con leggere brezze ora non parte più,10 cm di meno e cambia tutto
(ho arrotondato anche la parte bassa della pala ,quella che a quanto ho capito cattura il vento per la partenza della turbina)

Non è l'efficienza che è diminuita, ma la coppia (e lo spunto iniziale)

Non puoi tirare a caso, devi avere il generatore a portata di mano e dalla sua curva decidere il diametro e il TSR del generatore.

per la parte elettrica mi oriento su uno dei generatori a magneti permanenti da circa 100 watt,spesa intorno ai 30 euro

Dove lo hai trovato? mi interesserebbe non poco

l'alternatore auto che considero la vera scelta rinnovabile mi richiederebbe pale troppo grandi...senza considerare il problema dell'eccitazione che a quanto ho capito non ha trovato ancora una soluzione ottimale


Ci sono tante soluzioni migliori dell'alternatore d'auto
 
generatori cc e richiesta parere

generatori cc e richiesta parere

senior,
Motori / Generatori c.c.
questo l'indirizzo,con vari generatori usati in vendita,postato sempre qui qualche mese fa da qualcuno

pensavo di prenderne uno di quelli da 0,1 kw ed utilizzarlo per l'eccitazione dell'alternatore,un pò come ha fatto gigio125 nel suo progetto
quindi riepilogando,alternatore (40 50 Ampere) con regolatore e raddrizzatore eccitato tramite generatore da 100 w collegato con puleggia all'asse dell'alternatore
domani vorrei prendere tutto il necessario,può o potete dirmi se la cosa sta in piedi o se sto facendo qualche errore di valutazione?
grazie
*ps poi farò i dovuti calcoli e interverrò costruendo nuove pale
 
moltiplicatore

moltiplicatore

il moltiplicatore recuperato da una motociclo piaggio si,mi e' costato 50 euro
ma si poteva prendere pure per 10 o 20 euro ,m'hanno fatto una sola come si dice a roma ,ovviamente preso dall'entusiamo non ho badato a spese
:)
 
mmmm Attenzione :spettacolo:

ottima sta cosa dei generatori

tuttavia l'unico che potrebbe andarti bene è questo:
Motore/Generatore a magneti permanenti 18Vcc 0,1 Kw

ilresto richiede giri troppo elevati
 
Ultima modifica:
eccitazione

eccitazione

ciao
quella di Gigio 125 la ritengo buona , in quanto devi eccitare da 1 A sui 5 volt con venti deboli , fino a dare oltre i 15 v quando 'e' molto forte
il vantaggio che avendo eccitazione separata, non fara fatica a partire
i regolatori originali non vanno bene, in quanto piu e bassa la ensine della batteriia, piu eccitazione danno e quindi a basso vento , non riesce a partire
inoltre quando ci sara forte vento e la batteria la trovi sui 14 volt , non ci sara piu eccitazione e quindi il fuori giri e' li che ti aspetta
lavorano al contrario di quello che serve per l eolico e anche per le turbine ad acqua
un generatore ausiliario ha lo svantaggio di prelevare potenza in piu alla elica per il fatto che il rendimento sara sul 60 %tra puleggie e motore eccitatore
la versione a potenziometro con transistor amplificatore comandato dalla paletta sulla coda , potrebbe essere migliore,e ancora meglio se comanderebbe uno switching da 5 a 15 volt (,non in lineare che si butta via ancora potenza)
sul tipo GS_R400V
 
Ciao udos3,
oggi ho chiestoun parere disinteressato ad un elettrauto che mi ha suggerito
il classico collegamento con lampadina da pochi watt come resistenza per limitare la corrente di eccitazione,mi ha anche detto che e' preferibile ,potendo,montare alternatori con grosso amperaggio tipo 120 150 ampere per limitare il fenomeno "frenante" (non so come meglio definirlo) mi ha anche avvertito che con meno di 2000 giri non avrei cavato un ragno dal buco
il che significherebbe avere 200 rpm sull'asse dell'elica (ho un rapporto 1:10) mi pare di capire che con brezze leggere l'alternatore auto e' praticamente inutilizzabile,vi risulta ?(sopratutto la storia di utilizzare alternatori con grossi amperaggi?...boh)
 
Credo che il tuo elettrauto ragioni in termini di accoppiamento fra un motore d'auto e un alternatore, cosa ben diversa e con diverse problematiche rispetto ad un accoppiamento turbina-alternatore.
Gigio con la sua eccitazione separata ha ottenuto risultati certi.
 
ciao wilmorel,ho un ultimo grosso dubbio,il regolatore di carica come si comporta se non attacco l'alternatore ad una batteria?immaginiamo di collegare i fili direttamente ad un apparato,magari una serie di lampade per l'illuminazione da giardino (e' solo un esempio mi serve per capire)
il regolatore svolge solo la funzione di regolarizzare a 12 volt la corrente prodotta o in qualch emodo mi scollega l'eccitazione perche' nn sente la tensione della batteria?
(argomento complicatino 'sti alternatori)
 
Se nell'alternatore non è presente un magnetismo residuo, in assenza di batteria potrebbe non eccitarsi, magnetizzarsi, e quindi non produrre energia.
Allo scopo puoi provare come hai detto, con una o più lampade.
Il problema ovviamente non sussiste nel caso di alternatori a magneti permanenti.
Viceversa gli alternatori d'auto sono ad autoeccitazione, o meglio per il tramite della famosa lampadina che li collega alla batteria e che viene esclusa dopo l'avviamento.
 
Wilmorel,
ovviamente quando dico alternatore non attaccato a batteria presuppongo comunque la presenza obbligatoria di un piccolo generatore ausiliario che fornisca la corrente di eccitazione...il dubbio e' :il regolatore necessita obbligatoriamente di una batteria per svolgere la sua funzione o lavora bene anche disaccoppiato ?perche' se prendiamo il progetto di gigio125 come riferimento,(e io lo sto ricalcando passo passo) mi pare di ricordare che lui il regolatore l'aveva tolto...
 
Avrai una tensione molto fluttuante a seconda del vento ed anche delle raffiche.
Difficilmente potrai alimentare una qualsiasi utenza che non sia una stufetta elettrica od una pompa in corrente continua.
Anche delle lampade avrebbero una fastidiosa variabilità.
Le batterie, anche se non particolarmente grandi servono anche a stabilizzare la tensione e la erogazione di corrente, e non solo ad accumulare energia.

PS
Oggi, dal primo pomeriggio si è levato un vento teso.
Mi auguro che le vostre turbine abbiano ricevuto un positivo battesimo dell'aria...
 
Le batterie, anche se non particolarmente grandi servono anche a stabilizzare la tensione e la erogazione di corrente, e non solo ad accumulare energia.

giusto,un ultimissima cosa,domani prendo l'alternatore e a fine settimana realizzo il collegamento com lampadina da 2 watt tra il + della batteria e la spinetta dell'alternatore (il - credo,l'altro polo insomma)
se c'e' vento e girano le pale,come verifico che l'alternatore sta caricando?
domanda fondamentale...aspetto speranzoso risposta
 
La risposta è facile facile: prendi un diodo di potenza, almeno 10 A, un multimetro settato sulla portata 10 A e mettili il serie fra il polo positivo dell'alternatore e la batteria. L'anodo del diodo verso la batteria.
La tua lampadina la metti in parallelo fra il positivo ed il negativo dell'alternatore.
Questo in linea di principio, ma credo che farò meglio e prima se ti schizzerò un semplice collegamento.
A proposito, se la tua installazione diventerà permanente, dovrai prevedere un regolatore di carica, anche per una batteria semplice semplice.
Fra i tanti dispositivi, è interessante quello di Andy, credo il primo thread di questa sezione, ma ne puoi trovare per una cifra contenuta su ebay.

PS
Schemino in serata.
 
Indietro
Top