Problema ACS termocamino

jorpis

New member
Salve a tutti, ho da poco installato un termocamino, anche con produzione acs, e ho notato da alcuni giorni a questa parte un graduale intasamento dei filtri dei vari rubinetti di casa, cosa che, settando la centralina per scaldare con la caldaia a metano non accade, leggendo in giro sembrebbe essere ossido di rame, ovviamente ora sto mandando l'acqua sanitaria solo con la caldaia a metano.
Come posso risolvere la situazione ? mi sono stati proposti dei filtri / Dosatori di polifosfati ma nessuna delle due soluzioni mi ha troppo convinto.
Inoltre, questa cosa da che dipende ? dal troppo calcare presente nell'acqua della rete ? grazie mille per le risposte
 
Non ha iniziato subito, dopo qualche settimana ho dovuto pulire tutti i filtri, sembravano scheggette piccole e sottili, scure, poi ho dovuto pulire i filtri sempre piu frequentemente, al che ho switchato sulla caldaia, ho lasciato scorrere e dopo un po non e piu uscito nulla
 
mi è stato proposto o di mettere un filtro in uscita dell'acqua calda, oppure un dosatore di polifosfati, non vorrei fosse una toppa malconcia, consigli ?
 
mi è stato proposto o di mettere un filtro in uscita dell'acqua calda, oppure un dosatore di polifosfati, non vorrei fosse una toppa malconcia, consigli ?

una curiosità.. la pressione dell'acqua è diversa quando usi l'acs del tc..? dico questo perchè a casa mia quando uso la caldaietta a gas la pressione è più bassa, al contrario quando in inverno uso il tc che il flusso è molto più forte. succede che con più pressione le incrostazioni del calcare si staccano dai tubi e intasano i rubinetti. due o tre mesi fa ho installato un'addolcitore all'ingresso della rete in quanto avevo una durezza molto alta dell'acqua (43 °f). nonostante questo ancora oggi si staccano dei frammenti di incrostazione dai tubi che intasano i rubinetti, ma comunque sempre meno e penso sparisca fra un pò di tempo. nelle derivazioni acqua calda avevo messo dei piccoli filtri a rete nel sottolavello e nel bagno che pulivo regolarmente ogni mese. si tratta di una sorta di rubinettini a T che colleghi tra il tubo di portata e il flessibile del rubinetto, non ricorso come si chiamano, che hanno un tappo dove è alloggiato il filtro a rete.
il filtro a polifosfati non serve a nulla se se hai un'acqua superiore a 25 °F. te lo dico in quanto ne ho provati a bizzeffe e ho solo buttato via i soldi. in una comune rivendita di idraulica compra un kit per il test della durezza dell'acqua e verificane appunto la durezza. costa una decina di euro ma sono abbastanza attendibili.
 
la pressione col termocamino sembrava un pò inferiore a dire la verità , ma non so se dipenda dal fatto che i filtri dei rubinetti si intasavano, il dosatore di polifosfati comunque ho deciso di escluderlo per il fatto che sembrerebbero non essere salutari.
Non so che pesci pigliare, non mi rimane che un filtro "meccanico" all'uscita dell'acqua calda del camino , da pulire regolarmente ?
Un addolcitore dici che mi risolverebbe il problema ? mi potresti indicare dove posso vedere qualche modello per farmi un'idea di dei costi/ingombro ecc ? grazie mille, gentilissimo
 
jorpis, prima devi verificare la durezza dell'acqua se è il caso oppure meno di installare un addolcitore. ragionando un'attimo sui problemi che hai riscontrato usando l'acs del tc, sembrerebbe che nelle tubazioni dell'acqua calda ci siano dei sedimenti dovuti al calcare. questo non si forma cosi rapiamente da intasarti dall'oggi al domani i filtri. allora secondo me hai i tubi saturi di calcare da vecchia data. pe nsa che a casa mia ho una durezza molto rilevante dell'acqua, ma pulivo i filtri una volta al mese. informati da personale competente o prendi il kit che accennavo su. x quanto riguarda gli addolcitori ce ne sono di molti tipi.. io ho l'ho installato da 18 kg. di resine. si tratta di una sorta di bombola a cui è collegata una testata elettronica per i cicli di pulizia e rigenerazione. se cerchi in rete ne trovi parecchi e ti fai un'idea del suo funzionamento e quello che potrebbe andare bene x il tuo impianto idrico.
 
scusa.. per i prezzi posso darti una cifra molto approssimativa, in quanto varia in base al modello, alla testata (elettronica, meccanica etc) e alla grandezza. io l'ho pagato circa 800 €.. ma possono costare anche sui 1200/1500 € se ne scegli uno migliore come qualità di funzionamento... ciao
 
grazie mille per le informazioni, mi sembra strano siano di vecchia data, dovrei avere il problema anche con la caldaia a metano se fosse cosi, ora cerco di reperire uno di quei kit per analizzare la durezza dell'acqua e posto i risultati, un mio amico idraulico da la colpa al tubo in uscita dal termocamino che e' di rame, dice che non si montano, ma al tempo stesso me lo aveva montato in rame per una predisposizione di una stufa a pellet che poi ho deciso di non montare, insomma la malainformazione dilaga, intanto verifichiamo questa durezza, grazie vi tengo aggiornati
 
jorpis guarda che anche io e penso la maggior parte delle utenze montano tubi in rame. è il materiale più idoneo per le alte temperature. non si può montare un tubo in multistrato in una uscita diretta dal tc, si squaglierebbe in poco tempo. si può usare solo lontano da certe tempereture ad esempio dal collettore ai radiatori. in che modo prelevi l'acs dal tc.. con scambiatore interno del tc stesso; scambiatore a piastre esterno o come.. ciao
 
scambiatore interno al camino, non so se posso dire la marca, non vorrei violare regolamenti, tra l'altro mi ero fermato con il rivestimento in cartongesso per paura di dover intervenire, ma se mi dici cosi' copro tutto, eventuali filtri in entrata o uscita sono dietro, nel locale caldaia.
 
no non chiudere, magari ci sono altre soluzioni. non sono un tecnico e potrebbe esserci qualcosa che a me sfugge. scusa ma in quanto tempo si intasano i filtri. sei sicuro che sia ossido di rame e non scagliette di calcare. a che temperatura esce l'acs dallo scambiatore e quella della caldaia..? considera che avviene uno scambio rapido dell'acs e oltre i 60/65 gradi il calcare precipita e si forma più rapidamente. ma non credo che in pochi giorni possa creare questo problema. non saprei x l'ossido di rame. credevo fosse quella incrostazione verdastra che si forma a volte attorno alla raccorderia. più non saprei, io ti sto dicendo i problemi che ho avuto io con l'avqua dura e i risultati con caldaietta a gas in estate e tc + boiler in inverno. naturalmente ora ho risolto con l'addolcitore, ma magari da te il problema è un'altro...
 
che ti devo dire, sono scagliette scure, al tatto sembra quasi sabbia, la prima volta mi si è intasato dopo 3-4 settimane, poi dopo 2, poi dopo 3 giorni, poi ho staccato il camino eheh
 
scusa hai questo problema anche sull'acqua fredda del rubinetto ? il tubo acs che esce dal tc è diretto alla centralina/collettore dell'acqua ? sembra strano che in 3 giorni faccia tutto questo calcare (perchè quelle scagliette è formazione di calcare). da me succede che è la caldaia a gas che faceva più calcare. mah.. supponendo che il problema sia l'acqua della rete hai sicuramente una durezza della stessa molto alta.immagino che nel lavello (se inox) rimangono i segni delle gocce quando schizza. altrimenti hai depositi di calcare molto spessa nelle tubature e col variare della pressione si accumulano nel filtro dei rubinetti. un'altra cosa jorpis quando usi l'acqua del tc la temperatura è molto più alta o più bassa di quella prodotta dalla caldaia a gas ? se la T di quella a gas esce a 50° si formava sicuramente meno rispettoa quella del tc se questa è più alta, come immagino sia..
 
si e' diretto, no con acqua fredda no, quindi potrebbe essere la temperatura dell'uscita dal tc ? potrei fare delle prove tenendo l'acqua calda del camino a meno di 50 gradi e vedere se ho lo stesso il problema, si il calcare e' molto alto, ora cerrco online un kit per la misurazione
 
se puoi fare quella prova, cioè regolare la T dell'acs sul tc, bene... molto probabilmente il calcare si forma nello scambiatore all'interno del tc stesso a causa delle temperature alte e quando apri il rubinetto si fermano sul filtro. se vuoi risolvere per sempre quel problema, comunque sia, penso che dovrai mettere in conto di installare un addolcitore con resine. io, come ti ho detto su, ho risolto con questo tipo. ne ho pravati una decina a filtro di vari tipi ma non sono serviti a nulla. il vantaggi sono tanti e non solo quello di eliminare incrostazioni, ma anche sugli altri elettrodomestici come lavatrice, lavastoviglie etc, sulla rubinetteria e anche sui tessuti che invecchiano molto meno con i lavaggi. senza considerare anche il risparmio dei detersivi e quant'altro. se vuoi fare una cosa ben fatta, fai analisi completta dell'acqua per scongiurare anche la presenza di altri elementi dannosi. chiedi presso l'ufficio competente del municipio del tuo comune,, magari hanno già questi dati.

ciao e buona domenica
 
Si, anche io in genere preferisco le soluzioni non 'pecoreccie' credo che mi orientero' per un addolcitore, intanto faccio questi controlli sull'acqua, ma gia guardando il doccione , ogni tot giorni qualche buco di fuoriuscita si blocca con il calcare e devo stapparlo con le mani eheh quindi son quasi sicuro che l'acqua e' molto dura.
Per gli addolcitori mi sapresti consigliare qualche buon prodotto ? anche in PM se il regolamento qui njon lo consente, sono a secco di informazioni su questi addolcitori, ora cerco di farmi un'idea cercando info sul web.

Buona domenica a te grazie per la pazienza
 
ho letto un pò in giro, ma ho paura della disinformazione eheheh sembra che con gli addolcitori ci siano problemi di acqua ricca di sodio ? L'acqua comunque rimane potabile immagino giusto ?
 
si l'acqua rimane potabile allo stato in cui si trova prima dell'ingresso dell'addolcitore. i problemi di sodio sorgono se tari a zero la durezza. considera che per legge dovrebbe essere intorno ai 15 °F, ma vanno bene anche 12. se tarato sotto i 5 °F può causare problemi agli elettrodomestici con temperature superiori a 85°.

qui puoi trovare le giuste informazioni a riguardo...
http://www.liberespressioni.com/2010/01/26/addolcitori-dacqua-pro-e-contro/

aggiungo, che come detto, ce ne sono di molti tipi:
volumetrici: che effettuano la rigenerazione delle resine dopo un tot di lt. prelevati;
a tempo: che effettuano la rigenerazione ad un determinato tempo impostato (1 -2 -3 giorni).
in genere la rigenarazione è ogni due giorni. dipende dal numero di persone in famiglia, dagli usi etc..

è sconsigliabile non superare i 3 giorni per la rigenerazione, in quanto le resine, dopo tale periodo possono trattenere cariche batteriche.
ciao
 
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