ciao caro Miradoc

, si , ..pero' vorrei aggiungere che sostanzialmente le sostanze infiammabili gassose (ma anche quelle in fase liquida) hanno delle caratteristiche intrinseche , analizzando la pericolosita' di una sostanza infiammabile gassosa , possiamo notare che esistono 2 parametri fondamentali.
1- Temperatura di autoaccensione
2- campo di esplosivita'
nei liquidi, altro parametro fondamentale per determinare il pericolo, è il punto di infiammabilita' ( o temperatura di infiammabilita' da non confondere con temp di autoaccensione )
ora consideriamo i 2 combustibili gassosi CH4 e H2 a confronto
idrogeno
1- temp di autoaccensione = 560°C
2- campo di esplosivita' =
4- 75 %
metano
1- temp di autoaccensione = 600 °C
2- campo di esplosivita' = 5-14%
conclusione : nel paragone tra CH4 ed H2 , spontaneamente dal lettore, viene individuato come parametro differente ....il "campo di esplosivita'" , quello dell'idrogeno è molto + ampio di quello del metano ... ne consegue che tra i 2 gas il pericolo piu' elevato è dato dall'idrogeno.
per altro se facciamo un confronto dell'idrogeno con il n-butano e guardiamo bene la temperatura di autoaccensione ... il n-butano ha come valore 400°C (quindi 160°C + basso dell'idrogeno) ( questo vuol dire che in caso di incidenti con fuoriuscita del prodotto verso l'atmosfera , il butano si autoaccenderebbe con fonte termica a 400 °C , mentre l'idrogeno si autoinnensca a 560°C
quindi sono molti i punti da analizzare sotto il profilo della sicurezza
