Progetto di integrazione riscaldamento focolare con puffer


roggiou

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Nord-Est . Litorale Veneto 2.649 gradi giorno, Zon


Ciao a tutti,

Sto progettando un impianto per integrare il riscaldamento del mio puffer da 1300 litri tramite un focolare a legna. Il focolare avrà uno scambiatore di calore interno, preferibilmente in rame, da capire farlo costruire ad arpa o a spirale e conoscere quale sia la soluzione migliore per il collegamento tra il focolare ed i puffer, uno da 800 lt con due serpentine + acs ed un sanicube da 500 lt sempre con produzione acs ed un accumulo acs da 300 Lt . Le serpentine dei puffer sono occupate da impianto solare termico formato da 8 pannelli orientati a ovest. Il focolare è di tipo aperto e serve per alimentari le braci di un barbeque di un ristorante.

Le dimensioni del focolare sono 65 cm di larghezza e 70 cm di profondità, e il mio obiettivo è utilizzare il calore generato dal focolare per riscaldare parzialmente l’acqua del puffer, riducendo così il consumo energetico.

Una volta che la temperatura del puffer raggiunge il livello desiderato, vorrei interrompere automaticamente il flusso di acqua calda tramite una pompa di circolazione, ma la questione principale è il rischio di sovratemperatura soprattutto nei periodi con produzione dal solare termico. In caso di temperatura eccessiva, ho pensato a un sistema di valvola di scarico automatico che svuota il circuito tra puffer e focolare. Questo sistema dovrebbe attivarsi quando la temperatura supera una certa soglia.

Tuttavia, mi sono chiesto come gestire la riduzione del volume d’acqua nel sistema quando il circuito si svuota. Per evitare problemi, vorrei integrare un sistema di reintegro automatico. La soluzione che sto considerando è una valvola di carico automatica che, quando la temperatura scende sotto una certa soglia, ricarica il sistema utilizzando lo stesso fluido termico (acqua tecnica con glicole) proveniente da un serbatoio di accumulo.

Il serbatoio di accumulo raccoglierà l'acqua in eccesso scaricata dal circuito durante il funzionamento della valvola di scarico, riutilizzandola successivamente. Questo mi permetterebbe di mantenere l’equilibrio nel sistema senza dover introdurre acqua fresca o glicole.

Mi piacerebbe sapere se qualcuno ha già progettato un impianto simile o se ci sono eventuali problematiche che non sto considerando. Inoltre, qualsiasi consiglio su come migliorare l’efficienza e la sicurezza del sistema sarebbe molto apprezzato!

Grazie in anticipo!
 
Meglio se metti uno schema.
comunque se non hai una serpentina libera in un puffer…io non farei sistema con valvola sicurezza che sfiata, dato che appunto scaricherebbe acqua glicolata dell’intero sistema.
Tieni anche conto che se in una attività economica, non devi sottovalutare rischi del personale e dei clienti..non puoi mettere a,cuor leggere serpentine in pressione fatte in economia ..senza certificazione costruttore e installatore…e poi non devi abbinare più dim35 kW su stessa acqua tecnica…dunque la serpentina puffer magari serve per legge.

in caso di sovratemperatura manderei acqua del carico focolare a smaltire su un termosifone esterno…oppure farei accendere con un consenso la pompa riscaldamento e con una deviatrice la manderei a disperdere all’esterno…un termo a 80-90 gradi messo all’aperto disperde diversi kW anche in estate…oppure usi un grosso fancoil…ma non farei affidamento su valvole di sfiato in modo continuo..allora meglio un “vaso aperto” senza glicole con reintegro…ma poi velocemente riempi sistema di calcare se non tratti acqua reintegro.

se sei in una situazione “privata” e hai comunque calore da buttare perché le braci le devi fare tutta l’estate…sarebbe bello abbinarci una piccola turbina a vapore per generare un po’ di elettricità-
 
sono tutte cose che un idraulico medio ti può fare senza problemi, valvola di sovrapressione e sovratemperatura, valvola a tre vie, vaso di espansione, circolatore, raccordi unione in tre pezzi, indicatore di T e P etc. Occhio al glicole che va bene per il solare termico ma ma meno per la caldaia perché riduce lo scambio termico dell'acqua e questo riduce la resa. Mi sembra anche che la capacità dei puffer sia eccessiva per un impianto autocostruito e a focolare aperto che avrà sì e no una decina di kW quando lavora a pieno regime
 

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