Puffer che scalda caldaia !

Ho una caldaia FKU335 collegata, vaso aperto, alla serpentina interna di un puffer da 1000lt
Ieri sera circa alle 21 ho controllato la caldaia che aveva ancora brace e un pò di legna all'interno, visto che di notte il riscaldamento non funziona e alla mattina mi basta il contenuto del puffer e poi riaccendo la caldaia alle 17 (visto il clima estivo) ho chiuso la presa d'aria e ho strozzato il camino come dice il manuale d'uso per lasciare consumare la brace lentamente. Questa mattina alle 7 sono andato a controllare la caldaia. La brace era spenta il puffer in basso muovendo il termostato sembrava essere a 65° e il circolatore caldaia-puffer girava.
E' possibile che spegnendosi la caldaia lentamente e avendo il ritorno della serpentina a 65° questa mi mantenga la temperatura e quindi il termostato di T minima in caldaia acceso e nel caso che termostato basso del puffer non sia scattato per raggiunta T max il circolatore continui a girare facendo sì che il puffer scaldi la caldaia ?
Se è possibile come fare a verificarlo ?

Saluti e buona serata
 
La caldaia è meccanica e il circolatore è comandato da un termostato in caldaia che lo accende sopra i 60° e da un termostato in basso nel puffer che lo spegne alla temperatura raggiunta
 
beh, allora logico che gira di continuo, visto che ferma la pompa solo una volta raggiunti i 75°.
quindi, cosa è che non ti torna?
 
Che il termostato basso del puffer è in serie al termostato di temperatura minima caldaia (60°) che dovrebbe fermare il circolatore a caldaia spenta.
Invece così a caldaia spenta il puffer si scarica nella caldaia e il calore che ho accumulato lo uso per scaldare la caldaia
 
certo che si, così, finchè il puffer non si scarica soto i 60°, la pompa gira all'infinito, a meno che la caldaia, come molte, non vada in OFF sulla T° fumi.
Ma non conosco la caldaia.....
 
ah, ma allora dimmi subito che è quella....
si, non ha nessuna scheda elettronica, funzionamento base a tiraggio naturale.
così su due piedi, mi sà che l'unica cosa da fare è alzare il minimo in caldaia. Non vedo altre soluzioni.
 
Quindi portarlo alla temperatura max cui voglio tenere il puffer (75°)?
Non ci potrebbero essere problemi di stress termico nelle partenze a "freddo" (tenendo conto che esce su serpentina)neanche se volessi portare il puffer a 80-85°?
 
non hai montata una VAC ?? (metti caso di avere la caldaia spenta, e il puffer scaricato dal riscaldamento a 50°. Quando parte la pompa perchè la caldaia raggiunge i 75°, entra l'acqua fredda del puffer a 50°)


si, devi mettere la caldaia alla minima T° a cui vuoi scenda il puffer.
 
Ultima modifica:
Non ho montato la VAC perchè entro nel puffer con la serpentina e il ritorno impiega poco tempo a salire a 60°.

Esiste un termostato per la temperatura fumi camino ? Lo metterei in serie ai due di temperatura minima caldaia e temperatura max puffer e risolvo il problema.
Anzi esiste un termometro+termostato per i fumi così posso anche tenere monitorata la temp. fumi ?
 
Non ho montato la VAC perchè entro nel puffer con la serpentina e il ritorno impiega poco tempo a salire a 60°.

hai operato più che correttamente, che nel tuo caso l'ambaradan non serve a nulla

infatti i pochi litri contenuti in tubazione e scambiatore, sia esso a piastre o a serpentina, non creano alcuna conseguenza condensativa nel ritorno
 
certo, basta che il puffer non si trovi a 50° e la caldaia a 75°, cosa che potrebbe benissimo capitare se ritara il termostato per impedire lo scarico del calore a caldaia spenta (basta rileggere i post precedenti per capire il filo del discorso che si stava facendo....)

inoltre, i problemi non sarebbero la condensa, ma lo sbalzo termico e conseguente stress continuo dei metalli. Mai messo un bicchiere caldo dentro l'acqua fredda?
 
Allora il puffer, con l'utilizzo discontinuo causa clima tropicale, alla ripartenza caldaia alle 16 circa si trova a circa 40° 5+ sopra e 5- sotto e la caldaia in circa 15 minuti ha il ritorno a 55° circa. Durante il funzionamento si mantiene a 70-75° con ritorno a 60-65°. La caldaia presenta condensa (catrame) nel vano di carico dove la temperatura è per forza minore che non dove c'è fiamma o brace. Se monto un termostato fumi risolvo la perdita di calorie nel funzionamento invertito se monto la VAC forse risolvo la condensa in camera di carico.
L'ideale sarebbe fare tutti e due ma sono già in ballo con una miscelatrice termostatica lato termosifoni (se risolvo problemi di corriere) e
al momento visto le spese di realizzazione impianto vorrei contenere ulteriori spese compreso bruciare legna che scalda il puffer ce poi riscalda la caldaia.
 
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