Quale futuro?

garfais

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Ciao a tutti,
voglio fare una domanda a tutti voi che quotidianamente seguite questo forum come me. Secondo voi,alla luce del fatto che il conto energia e' destinato a terminare(o molto piu' probabilmente ad essere modificato)che aspettativa avra' chi come il sottoscritto o la maggioranza di voi lavora nel settore del fotovoltaico e fermamente crede che da questa strada non si debba tornare indietro?
Io sono abbastanza fiducioso che questo sia il futuro,pero' non vi nascodo che a volte qualche cattivo pensiero mi viene............
 
il conto energia viene modificato al ribasso in base all'espandersi del mercato fotovoltaico con conseguente massificazione delle installazioni e la caduta dei prezzi.
Semplicemente non ci sarà più spazio per la speculazione ma rienterà tutto nella pura commercializzazione.
 
Anch'io credo che andra' cosi',ed a quel punto credo che andra' avanti chi ha svolto il suo lavoro con serieta' e professionalita' e non chi s'e' improvvisato all'ultimo momento.
 
Sì, anch'io credo questo. E' importante non accettare troppi compromessi al ribasso sulla qualità, in modo che i prezzi scendano per l'effetto di una buona industrializzazione e dell'aumento della produzione e non per l'importazione di prodotti scadenti.
 
chi come il sottoscritto o la maggioranza di voi lavora nel settore del fotovoltaico e fermamente crede che da questa strada non si debba tornare indietro?
Io sono abbastanza fiducioso che questo sia il futuro,pero' non vi nascodo che a volte qualche cattivo pensiero mi viene............

Il problema sta solo nel raggiungere un livello di costo del fotovoltaico che lo renda appetibile senza conti energia. Se si riuscirà a farlo sarà il mercato a richiedere il prodotto, perchè comunque sarà conveniente investirci. Io sono ottimista!
 
Futuro Prossimo

Futuro Prossimo

credo che non sia ot, se per capire cosa sta' succedendo, vi invito a conoscere l'importante "trasformazione della RETE" , che viene chiamata "SMART GRID", per sapere cosa verra'; questo e' un cambio sostanziale, a prova di opinioni.....

per questo avevo fatto alcune considerazioni sul solare, che non sono molto rosee,
e non lo sono neanche sull'eolico....

presupposto: la rete serve solo per interscambio tra collettivita' gestita a isola , in cui
questi CONSORZI territoriali (isole) hanno all entrata un accumulatore....ad acqua;
e TUTTO quello che e' a valle dell' isola , dipendera' dai consorzi (hera,a2a,ecc )di comuni.

QUALE FUTURO ? la scelta gia da ora sull istallazione,
dovrebbe essere fatta (e finanziata) dai comuni in accordo con le societa' idro-energetiche (+rifiuti) territoriali, e la cosa migliore, sarebbe di allearsi tra istallatori, FARE PRESSIONE, ed aprofittarne fin che dura...;
perche il municipio, puo finanziare (dietro: CdP,F2I,SGR...)anche PS "ospitati su tetti privati.......

le entrate serviranno a sostituire l' accisa: federalismo
 
Scusa Hammuraby, ma io non ti capisco sempre. Cosa diamine sono hera, a2a, CdP, F2I, sgr ecc?? Cosa ospitiamo sui tetti? Di quali entrate parli? Di quali accise?
E perchè mai in una discussione dove stiamo valutando le prospettive future dovremmo dare retta alle tue "previsioni non rosee" sul solare quando credo che negli ultimi 50 anni le prospettive dell'energia solare (ed eolica, solare termoelettrica ecc.) non siano mai state così rosee??
I consorzi saranno probabilmente l'ossatura della futura generazione distribuita concordo. Ma perchè mai dovrebbero avere accumulatori ad acqua?? Dove un invaso di accumulo e pompaggio è disponibile sarà senz'altro così, ma in pianura padana come diamine dovrebbero accumulare i consorzi??

Non voglio criticare a priori sia chiaro, ma secondo me serve qualche chiarimento. Non tutti riescono a seguire la tua linea di pensiero e di fronte a questi messaggi tutta la discussione rischia di scadere!
 
vero che e' difficilino,ma, manca ancora il ruolo A/Compressa

vero che e' difficilino,ma, manca ancora il ruolo A/Compressa

grazie, per la richiesta, spero di esaudire le vostre curiosita':
hera, a2a ecc.. sono le partecipate idroenergetiche, e rifiuti di: BOLOGNA e milano -brescia ecc...
i consorzi di comuni formeranno altre aziende IDROENERGETICHE come le precedenti,
suddividendo il nterritorio degli ATO (ambiti territoriali ottimali)
F2I e' la partecipata della CdP (cassa depositi e prestiti) guidata da Gamberale, per gli investimenti e capitalizzazioni: infrastrutturali-DUREVOLI
coordinata dal CIPE e da SGR (soceta gestione reti[+autostrade,+telecom wi-max]).....
e la rete elettrica , sviluppata in "smart grid" avra' la funzione di spostare le masse d' acqua e quindi EQUALIZZARE il CARICO tra tutti gli
accumulatori ,(di superfice, vedi dopo...) che le partecipate-consorzi avranno a monte del sistema distributivo A ISOLA .....

anche in pianura, si partira' dall accumulo di acqua e distribuzione prodotta per gravita' dalla/alla falda
(dato che "non hanno ancora scoperto" il sistema fuori terra!!)...

per ora si puo leggere in questo graficamente scarso, ma molto affidabile sito del CNR......
"la produzione idroelettrica sara' in futuro "moltiplicabile per 5 volte"
e, poi ......nella pagina seguente,.... al 3° paragrafo:
Come conservare l'energia prodotta

parla praticamente di un pozzo-hammuraby......."guarda il caso" l' es: di 300mt

NATURALMENTE l'energia sara' pura concessione, da MONOPOLIO NATURALE, quindi NON PIU' UN PRODOTTO (da oil) in base al valore-potere monetario del territorio, e le entrate da questa servire a MANTENERE scquole ospedali ecc....
che hanno costi anch'essi proporzionali alla forza monetaria:
aggirando il "problema accisa", su base territoriale.

se SOLARE sara', comunque dovra' fare capo ai comuni-soci-consorzi.....FEDERALISMO
 
Ultima modifica:
...parla praticamente di un pozzo-hammuraby......."guarda il caso" l' es: di 300mt

Hammuraby, quella tecnologia è ben conosciuta e utilizzata. QUI File:Pumpstor racoon mtn.jpg - Wikipedia ne hai un esempio. Non si tratta affatto di un pozzo di 300 mt scavato in pianura, ma di una montagna che dispone di un invaso in quota. Al suo interno viene scavato un condotto che permette sia di far cadere l'acqua sulle turbine (che ovviamente sono a valle) sia di ripomparla in quota.
La necessità di monti e invasi resta comunque il problema principale. Un programma di consorzi con accumuli di questo tipo potrebbe, forse, essere pensabile in Svizzera, per l'Italia non è lontanamente sufficiente. Uno sfruttamento dalla/alla falda NON è possibile nei termini che mi pare di aver capito tu vuoi proporre.
Per ilr esto hai chiarito qualche sigla misteriosa, ma il senso complessivo del tuo progetto continua a sfuggire.

Il post era sul futuro del settore fotovoltaico. I sistemi di accumulo saranno fondamentali perchè questa tipologia di produzione sia veramente il futuro, quindi anche gli invasi possono essere citati.
Però ora torniamo al fotovoltaico, direi.
 
futuro, vedi: mamma rete terna

futuro, vedi: mamma rete terna

grazie per l' attenzione, ma credo che questa frase riportate con il copia e incolla sia abbastanza eloquente:
"I vantaggi generali di questo sistema di immagazzinamento dell'energia sono così grandi che si stanno costruendo impianti sotterranei, scavando il bacino inferiore nella roccia, anche a 300 metri di profondità."
senza contare che prov.bergamo (fascia pedemontana) e' a 360slm....
il RACOON, non e' il pozzo hammuraby, necessario per l'autonomia dei villaggi in africa.
ma OK, STOP!
il solare avra' futuro come termico.....
scusate (stop OT) ma era necessario per parlare di "QUALE futuro?",
parlare partendo da MAMMA RETE TERNA e i suoi lifting....
 
Ultima modifica:
da quello che mi e' stato detto da un tecnico che avevo sentito settimane fa, gli incentivi statali sono previsti per i prissimi 3 anni e poi dovrebbero essere tolti....ad ogni modo mi diceva che data la diffusione che ormai ha preso il fotovoltaico il costo reale di 1kw sarebbe circa sui 1.500 euro, contro i 5.500 attuali....insomma diceva che al momento i prezzi sono tenuti molto piu' alti rispetto il vero valore commerciale!
 
ovviamente finiti gli incentivi si dovrebbe verificare un abbassamento drastico dei costi di vendita....io sinceramente non so se sia piu' conveniente sfruttare gli incentivi o attendere questo abbassamento di costo quando gli incentivi non ci saranno piu'!
 
ovviamente finiti gli incentivi si dovrebbe verificare un abbassamento drastico dei costi di vendita....
La previsione, messa così, è un pò scarna.
In realtà tutti i CE prevedono una graduale riduzione dell'incentivo. Che fra 3 anni il CE italiano finisca è una bufala. Semplicemente è previsto che trascorso un certo periodo di tempo si faccia il punto della situazione per rimodulare l'intervento. C'è un tetto di installazioni previsto, ma ne siamo ancora lontani.
A mio parere (modestissimo) se al raggiungimento del tetto i prezzi del FV saranno molto vicini alla soglia di competitività per gli investitori industriali (il vero obiettivo) gli incentivi cesseranno come tariffa di produzione e toccherà ai produttori adeguarsi. Già ora i prezzi di produzione potrebbero calare corposamente, ma il mercato non è ancora pronto.
Si studieranno a quel punto forme di incentivazione diverse, articolate sulle singole realtà, ma non credo proprio che il settore del FV sia destinato a una riduzione. Tutt'altro!
 
Lo compri se si trovano a €500/kW ?

Lo compri se si trovano a €500/kW ?

ovviamente finiti gli incentivi si dovrebbe verificare un abbassamento drastico dei costi di vendita....io sinceramente non so se sia piu' conveniente sfruttare gli incentivi o attendere questo abbassamento di costo quando gli incentivi non ci saranno piu'!

A che prezzo li vuoi vedere per acquistarla senza CE ?

Sono convinto che senza CE il mercato FV è morto, anche a panelli quasi gratis.
L'unica salvezza potrà avvenire se si inventino impianti tutto con innesto fai da te, perfettamente accettabile dalla legge, con documentazione da compilare online semplificato, tutto per ridurre la cresta che avviene tra produttore e consumatore.

E' necessario sempre un accordo di scambio con ENEL in assenza di incentivi, perché non sta in piedi vendere l'energia a €0,09/kWh e ricomprarla per i propri consumi a €0,24/kWh.

Per un impianto di 3kW, tenendo conto di preventivare un costo fisso di €100/anno per manutenzione perché sono buono, interventi tecnici, futuro sostituzione inverter ecc, dobbiamo rimetterci anche un quota mensile per ENEL (mica farà lo scambio gratis ?). riusciamo a risparmiare forse €400/anno.

A questo punto se un impianto completo da 3kW venisse a costa la metà del prezzo di oggi che è mediamente di €21.000 IVA compresa chiave in mano, vediamo in quanti anni riusciamo ad ammortizzarlo.
€10.500/€400 = 26 anni

Ma purtroppo non sono i panelli che devono scendere le prezzo, ma la cresta che ci fanno i venditori, perché se i venditori sono onesti, e non stanno facendo la cresta per approfittare anche loro del CE, il componente del preventivo che riguarda la progettazione, la documentazione, la certificazione, il montaggio, la parte elettrica ecc NON scenderà, quindi oggi avere i panelli gratis, il prezzo totale del preventivo si riduce alla metà, un utopia.

Probabilmente senza CE, impianti piccoli non hanno convenienza, solo grossi divoratori di corrente potrebbe avere un utilità.

Per mostravi cosa intendo faccio un esempio:

Ieri ho visto dei prezzi incredibile per i condizionatori d'aria, ti porta a casa 60Kg di ferro a €150, praticamente regalata, ma perché non va a ruba ?
Poi vedi un listino esposto:
Installazione Split €320, dual split €620, trial split €920. escluso materiale.
Sappiamo tutti che per montare un split bastano 3 ore di lavoro, quindi un bel guadagno di €100/ora, per un trial, ne basta 6 ore, un bel €150/ora.
A differenza dei FV, non ci sono una sfilza di leggi, sicurezze, DIA, progetto e palle varie.

Quindi seguire questa prassi ti porti a casa l'ultima schifezza da €150 e alla fine ti è costato il tutto €550.
A me non sembra grave, ma è sufficiente a spaventare la gente.

Facendo l'ipotesi che i panelli FV vengono letteralmente regalati nei supermercati a €500/kW, quale sarà il scenario ?
Potrebbe un privato mai riuscire a farsi l'impianto da solo o la maggior parte del lavoro da solo legalmente e accordarsi con ENEL ?
Quanto dovrà pagare per averla installato ?
In quanti anni potrà recuperare le spese ed iniziare a godere di un bolletta ridotta ?
tenendo conto che ci vorrà 10anni per andare alla pari se un impianto di 3KW costasse €4000 chiave in mano. (oltre 5 volte in meno del prezzo di oggi, ma il panello FV dovrà avere un prezzi di 10 volte in meno).

Mi sa che forse è meglio prenderli oggi a caro prezzo prima che i panelli te li regalano.
 
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credo che un altra via di uscita, sarebbe di evitare questa cosa :
"E' necessario sempre un accordo di scambio con ENEL in assenza di incentivi, perché non sta in piedi vendere l'energia a €0,09/kWh e ricomprarla per i propri consumi a €0,24/kWh."
quindi l'ALTERNATIVA potrebbe essere , che la ESCO al 100% del comune, come una cooperativa in cui e' socia SOLO nei singoli contratti, provveda a :

1fare la documentazione necessaria e a basso costo
2fare un contratto con gli istallatori a prezzo di favore (coop)
3 programmare un accumulatore urbano, su cui scaricare le eccedenze
che poi verranno tornate al produttore.

ma cosa piu importante, che in quanto comunita' , sia possibile fare una LIBERALIZZAZIONE e dare la scelta al cittadino, togliendo il monopolio della GSE...
anche puntando all acquisizione dell ULTIMO KM...

cosi sarebbero comunque motivi comunitari, e non di interesse privato!
 
A questo punto se un impianto completo da 3kW venisse a costa la metà del prezzo di oggi che è mediamente di €21.000 IVA compresa chiave in mano, vediamo in quanti anni riusciamo ad ammortizzarlo.
€10.500/€400 = 26 anni

Credo che ipotizzare 7000€/kWp installato come "prezzo medio" sia ormai un pelo pessimistico. In realtà io vedo preventivi chiavi in mano nella fascia 5500/6000.
Comunque in gran parte il discorso mi trova in accordo. A livello di utenza privata la convenienza a installare su tetti esistenti un sistema da 3 kW sarà bassa per molto tempo, anche con ribassi corposi del prezzo dei pannelli. Sempre però che il costo dell'energia al privato resti sui livelli attuali, e questo non è affatto così "garantito". Basta un aumento del 30% e già gli anni di ammortamento arrivano a livelli molto più interessanti. Se poi l'evoluzione tenologica permetterà di avere soluzioni di integrato facili, affidabili e a costi competitivi chiunque si trovi a rifare il tetto un pensiero ce lo farà!
La vera prospettiva però non è data dalla domanda degli impiantini a tetto da 3 kW! Se sviluppo concreto ci sarà sarà dato dagli impianti professionali piccoli e medi tramite rivendita dell'energia prodotta e non scambio sul posto.
Qui il calcolo è semplice e non serve perdersi in meandri finanziari.
Se ora è conveniente (e visto che li fanno anche a Bolzano credo sia conveniente) investire 5000€/kWp per godere di una tariffa incentivata a 0,36 è banale pensare che a costi dimezzati la tariffa necessaria sia dimezzata, non pensi?.
In realtà specie al sud la tariffa attuale è considerata già troppo generosa e si chiedono interventi di aggiustamento per evitare le speculazioni delle grandi aziende.
Se, come dicono molte analisi, davvero il costo dei pannelli dimezzerà entro il 2015 (Fotovoltaico, la corsa continua. Prevista una riduzione degli incentivi - Il Sole 24 ORE : Sole24ORe eh! Non stiamo parlando degli entusiasmi naif dell'ecoinvasato di turno!) basterà studiare forme di agevolazione normativa e fiscale a favore degli agricoltori per vedere crescere un corposo settore professionale, specialmente al Sud, per una volta, finalmente, fortemente agevolato sul piano degli investimenti produttivi rispetto al nord.
E non sto parlando di tariffe incentivate, anche se certo non potrà essere lo 0,09 €/kW attuale. Ma qui è solo un problema di intervento normativo sui gestori della rete, che ovviamente se rivendono a 0,24 un prodotto fornito da altri, con rischio di capitale altrui e garanzie di produttività altrui... non possono sperare di lucrarci 0,15! La quasi sicura impennata di costi energetici che si produrrà con la ripresa farà il resto.
La verità, ormai innegabile, è che i vari Conti Energia stanno realmente producendo quel graduale, ma veloce, calo dei costi che moltissimi pretendevano del tutto illusorio solo un paio d'anni fa. E le aziende di mezzo mondo stanno realmente preparando le linee di produzione per una probabile nascita di un settore che rivoluzionerà l'organizzazione sociale di molte regioni.
E senza nemmeno dover investire i fantastilioni di euri che stiamo capitalizzando col risparmio! (in cauda venenum! :rolleyes:)
 
Ai prezzi attuali, non farei un impianto FV senza CE anche se i panelli me li regalano.
Deve scendere tutto il contorno per rendere il prezzo appetibile, e di tanto.

In 3 anni abbiamo visto i prezzi da €6.500/€7.500 scendere a €5.500/€6.500 e vogliamo ringraziare il CE per questo ?
Non pensi sia una manovra un pò troppo costoso per la società ?
Il CE ha solo aiutato a tenere alto il prezzo.
 
In 3 anni abbiamo visto i prezzi da €6.500/€7.500 scendere a €5.500/€6.500 e vogliamo ringraziare il CE per questo ?
Non pensi sia una manovra un pò troppo costoso per la società ?
Il CE ha solo aiutato a tenere alto il prezzo.
Leggo ora una tua risposta in lavagna a un utente che chiede pareri su un preventivo per un impianto da 67 kWp a 250.000€, cioè 3700€/kWp, a cui rispondi che il prezzo ti sembra "troppo basso". Senza nemmeno informarti su che tipo di pannelli siano stati proposti (magari sono film sottile) sulla tipologia di impianto, sulle condizioni di offerta. Il prezzo è troppo basso. Punto.
Non credo sia difficile capire perchè per te è "troppo basso". Semplicemente non si attaglia alla tua fantasiosa realtà per cui DEVE essere fasullo.
Ovviamente i prezzi sono scesi della percentuale che dici tu ed ovviamente quello che si legge ovunque è falso. Ed ovviamente il CE in questo non c'entra per nulla, ci mancherebbe. Come negarlo? :rolleyes: D'altra parte ce lo dici da anni che il CE non servirà a nulla e l'apparenza che l'uomo qualunque potrebbe avere che in realtà sia servito eccome... è appunto un'illusione. Forse uno "spettro economico"? :preoccupato:
Per evitare scivoloni nel ridicolo proporrei per il futuro di evitare di presentare opinioni personali come "fatti".
A tuo parere i prezzi non sono scesi granchè. Chi dice cose diverse ha letto male il preventivo (sai... su 250.000€ uno può non farci granchè attenzione, capita dai!). Il CE è stato "costoso" per la società (il 99% di chi paga la A3 manco sa che esiste e tantomeno se ne accorge) e ha "tenuto alto" il prezzo (mizzica... figurati se non c'era! :rolleyes:). Ok, prendiamo atto.
A nostro parere invece i prezzi sono scesi in modo corposo. Grazie sopratutto all'enorme mercato che i CE (perchè sono più di uno, diversi paesi li hanno e li stanno utilizzando) hanno creato. La domanda è cresciuta enormemente ma l'offerta è cresciuta e sta crescendo anche di più. Tutto il mondo vi ha investito corposamente e gli USA con Obama stanno per investirvi anche di più. Tutta la filiera collaterale (installatori, elettronica, supporti) sta subendo la stessa sorte con aumento esponenziale di offerta e concorrenza e ripercussioni ovvie sul prezzo proposto. Ci sono ipotesi di grid parity per il privato in Italia nel 2012 - 2015 (qualcuno azzarda il 2010, ma per me è esagerato). La redditività economica per impianti professionali al Sud si ipotizza immediatamente successiva (2016 - 2018). L'incognita, semmai, sta tutta legata alla crisi in atto che sta deprimendo le economie di mezzo mondo, ma non è escluso che alla fine della crisi ci si ritrovi con ulteriori sorprese nei rapporti di prezzo fra l'energia tradizionale e alcune FER (FV in primis ovvio!). :preoccupato:
Comunque l'anno prossimo il CE raggiungerà probabilmente il tetto programmato e verrà rivalutato. Scommetto che ci sarà ampio spazio per discutere se e come il CE è servito o meno. E sopratutto se e come replicarlo. Sicuramente con tariffe molto inferiori nel caso, dato che i costi sono scesi.
Ai prezzi attuali, non farei un impianto FV senza CE anche se i panelli me li regalano.
Tu no di sicuro. Non scommetterei sul resto degli italiani però!
 
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