Quale soluzione di termocamino scegliere e come realizzarla ?


Il fabbisogno energetico di casa mia non ce l'ho. E' un'abitazione costruita negli anni 80/90 quando l'efficienza energetica degli edifici non era tenuta in considerazione.
il fabbisogno è fondamentale
se non hai un progetto, serve lo storico degli anni passati conaltro combustibile, oppure un tecnico che sappia calcolare abbastanza bene




Parliamo di TC per riscaldare SOLAMENTE gli ambienti tramite i caloriferi (termosifoni in alluminio)
no, un tc scalda SEMPRE anche l'ambiente dove è posizionato, non solo tramite l'acqua

Il mio dubbio verte sull'inerzia che ha un camino che è senza ombra di dubbio molto grande rispetto ad una caldaia a gas la quale, specialmente per i radiatori in alluminio, funziona in ON OFF ovvero parte quando il termostato gli da l'ok e si spegne una volta raggiunta la temperatura.
certo, ma quando il riscaldamento richiede ci impiega parecchio tempo prima di arrivare in temperatura, come pure continua a scaldare una volta che la T° i nterna è soddisfatta (inerzia termica).
inoltre, non potendo modulare molto, il surplus che il tc avrà in determintati momenti se ne andrà a scaldare i passeri.... (come pure le richieste maggiori alla ripartenza del riscaldamento, nonsaranno prontamente soddisfatte in quanto il tc tra accensione, anticondensa, ecc ecc ci impiega tot tempo prima di entrare a regime)

Un TC una volta che gli carico la legna e lo accendo, parte, raggiunge una temperatura piuttosto elevata in poco tempo (15 / 30 minuti max 1 ora ???) e continua ed emanare calore per diverse ore: non lo posso spegnere come avviene per la caldaia a gas. Il TC con il suo circuito di acqua, collegato direttamente all'impianto di riscaldamento continuerà a fornire acqua calda ai caloriferi per diverse ore
e quando la T° in casa è soddisfatta e il tc ha ancora legna dentro, cosa succede?

. Avendo una notevole inerzia termica, perché quindi andargli a mettere un PUFFER che altro non è che una ulteriore massa termica inerziale ?
come detto sopra, serve ad accumulare il surplus e a ridarlo quando serve

Se il mio motore termico (il TC) è già un impianto dotato di notevole inerzia, dov'è che il PUFFER migliora il rendimento energetico del mio impianto di riscaldamento ?
leggi sopra

Mettendo un PUFFER di 1000 / 2000 lt bisognerà portare quei 1000 / 2000 lt ad una temperatura di (presumo io ma magari sbaglio) di almeno 60 / 70 gradi : scaldare e tenere 1 o 2 mc di acqua a quella temperatura richiede un bell'apporto di energia ed ha anche un bel costo: dove sono i benefici del PUFFER se l'inerzia termica il mio camino ce l'ha già ?
se tu hai una damigiana di vino da 52 lt, e oggi ne bevi 5, per riempirla devi aggiungerne 52 o 5 ?
stesso discorso per il puffer........

L'unico aspetto che potrebbe essermi utile è se io volessi spegnere il camino ad una certa ora della giornata o della sera ed avere i 1000 / 2000 lt di acqua calda che mi tengono calda la casa durante la notte. Non vedo altri aspetti che possano aiutarne l'efficienza del sistema.
se tu non ne vedi, altro discorso..... ma tecnicamente (per resa, consumi e gestione) ce ne sono una miriade
infatti sono anni e anni che non installo più nessun generatore a legna che non sia obbligatoriamente accompagnato da un puffer dimensionato, e i risultati sono come confrontare il nero con il bianco....

Ora, siccome se i PUFFER li fanno e li vendono e li consigliano un motivo ci sarà e senz'altro non sarò io a dimostrare che in realtà non servono.
infatti, nella realtà SERVONO eccome

Sarà assai più probabile che nel mio ragionamento, mi manchi qualche passaggio, qualche considerazione e mi piacerebbe se tu o qualcun'altro mi poteste chiarire DOVE, IN COSA AIUTA E MIGLIORA l'efficienza dell'impianto.
ma è semplice: la legna, la sua combustione, non si può gestire, e la richiesta del riscaldamento non corrisponde alla potenza espressa dal generatore in qualsiasi momento
quindi un puffer serve ad immagazzinare quando il tc produce più della richiesta e a darne quando il tc produce meno della richiesta
senza puffer, il surplus ti va in canna fumaria (e sovratemperature in casa), e la carenza la paghi con tempi di riscaldamento che si dilatano e casa fredda per molto tempo
in parole povere, senza puffer consumi mediamente un 30/40% in più di combustili e hai un benessere interno mille volte inferiore
e non serve solo il puffer, serve miscelatrice lato riscaldamento..... (che senza puffer, con tc diretto non puoi installare)


se dopo tu non vuoi installarlo, a casa tua liberissimo di fare ciò che vuoi, ma è come avere un'auto senza batteria
fa differenza avere un'impianto fatto bene e prestante, e avere un'impianto fatto male

se poi vuoi aderire al CT2.0, il puffer è obbligatorio...... (e se è obbligatorio, un motivo ci sarà..... che non è certo per far vendere un puffer in più)

ah, altra cosa..... tu sei in brianza, e quindi bacino padano.......
il generatore che potrai installare dovrà obbligatoriamente rispettare le norme adeguate, e quindi dal 01.01.2019 dovrà avere almeno 4 stelle ambientali

Ottelrac, stai facendo impianto nuovo, fallo bene..... altrimenti ti pentirai per tutti gli anni a venire..... credimi..... (ne ho visti troppi nella mia professionale di questi errori che stai facendo....)
 
Molto bene, grazie a @bravo666 e @GiuseppeRG mi avete fatto capire a cosa il puffer serve ma soprattutto qual'è il suo contributo in termini di efficienza. In realtà il rendimento del solo termocamino non è per nulla lineare ergo avrà dei picchi e dei cali che verranno normalizzati dal puffer. Ora mi è più chiaro in cosa migliora l'impianto. Il maggior fabbisogno energetico nel portare a temperatura il volume di acqua (che dalla sera alla mattina sarà calata di un certo tot e non totalmente) è ben ripagato dal recupero dell'energia prodotta durante i picchi del TC che così non viene persa ed inoltre rende più sicuro anche tutto l'impianto in quanto sarà assai più difficile mandare in ebollizione l'impianto.
Certo che quindi se oggi faccio l'impianto per il TC con tutti i calcoli giusti affidati ad un termotecnico e domani decido di fare il cappotto alla casa o cambio qualcosa (riscaldamento a pavimento), in realtà mando tutto a quel paese in quanto il fabbisogno energetico di casa mia cambia radicalmente. Dovrei quindi rifare tuscoss (=tutto quanto) ?

Di nuovo grazie a todos
 
Il tuo errore è credere che esista un impianto perfetto per ogni casa ed ogni stagione dell' anno.

Non esiste.

Ci sono solo dei compromessi, piu' o meno accettabili.

Nel tuo caso, paradossalmente, avendo abbinata all' impianto una caldaia a gas che mal che vada ha una capacità di modulazione molto elevata, sicuramente molto piu' elevata del termocamino ed automatica e non "gestita" dal conduttore dell' impianto (tu quando decidi quanta legna caricare dentro il termocamino) potresti:

1- non scegliere proprio un termocamino che contenga 20 lt di acqua nella caldaia, ma uno con abbondate caldaia interna e magari già serpentino immerso (non scambiatori aggiunti esterni o altri sistemi per separare i due circuiti) in modo che il contenuto della caldaia del termocamino fa già da minipuffer ed il serpentino immerso oltre a permetterti di gestire l' anticondensa, da una reazione rallentata al fuoco che c'è sotto

2- termocamino ...piccolo rispetto a quanto serve per la casa, e non con porta di carico da 90 cm, perchè nel 99% dei casi corrisponde a grande potenza dello stesso

3- per l' uso che ne vuoi fare, considerato che decidi tu quanto caricarlo, e in funzione del futuro cappotto potresti installarlo senza grossi accessori ed in futuro modificarlo, soprattutto se ora vai a gpl e non a metano.
 
Certo che quindi se oggi faccio l'impianto per il TC con tutti i calcoli giusti affidati ad un termotecnico e domani decido di fare il cappotto alla casa o cambio qualcosa (riscaldamento a pavimento), in realtà mando tutto a quel paese in quanto il fabbisogno energetico di casa mia cambia radicalmente. Dovrei quindi rifare tuscoss (=tutto quanto) ?

importante che il termotecnico a cui ti affidi abbia esperienza nel settore biomassa, ed abbia già fatto impianti con TC + puffer.
 
Al di la di tutto, anche in presenza di modifiche future alla casa, l'unico problema di temperature potresti averlo dove posizioni il camino, se rilascia troppi kw all'ambiente, perché il resto lo gestisci esattamente come ora tramite le valvole miscelatrici per regolare la mandata al nuovo jmpianto e magari chissá, potrebbe addirittura bastarti una carica giornaliera per soddisfare il nuovo impianto una volta "cappottato" casa

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