La robinia è eccellente come velocità di crescita e come qualità di legno, molto pesante, non è però una specie nostrana e quindi potrebbe lasciare dubbi a chi avesse intenzione di fare un bosco ambientalmente valido. Un altra pianta che spesso viene usata in siepi lineari da ceduare è il platano, buon legno da ardere e accrescimento. Naturalmente querce e carpini accrescono il valore naturalistico e ambientale del bosco, ma sono di lenta crescita e di solito non si piantano da sole, ma inframezzate verranno tagliate per ultime (le querce se sono belle fra 50 anni daranno legname di gran pregio). Anche olmi e ciliegi sono piante autoctone e crescono con discreta rapidità (non certo come la robinia però). Non dimenticare il castagno, ha legno simile alla quercia, anche se secondo molti di minor pregio (per me non è vero, da opera tende a scipollare di più, ma da ardere chi se ne frega). Le specie vanno scelte anche in base al tipo di terreno e all'esposizione. L'ontano ad esempio cresce in terreni umidi, come la maggior parte dei salici. Il pioppo bianco tollera il secco a differenza del pioppo nero e degli ibridi euroamericani. Il pioppo nero e gli ibridi producono più biomassa della robinia se hanno acqua a disposizione, anche se il loro legno ha un basso peso specifico, invece in terreni asciutti la robinia rimane imbattibile.
Informati in provincia, settore agricoltura, se la tua regione ha attivato dei contributi per il rimboschimento (nei cosiddetti Piani di sviluppo rurale), in tal caso per prenderli devi seguire le specifiche istruzioni di impianto e scegliere tra le specie che ti indicano.