Quando ti lavi i denti puoi ingerire microplastiche. Ti spieghiamo come evitarlo.


Quasi tutti tendiamo a ignorare come un atto che reputiamo utile alla cura della nostra salute e igiene nasconda invece degli aspetti decisamente poco rassicuranti. Parlo dell’atto quotidiano di lavarsi i denti, che ripetuto per due o tre volte al giorno da miliardi di persone, nasconde un impatto ambientale e sanitario spesso sottovalutato.
Ogni anno vengono prodotti e smaltiti miliardi di spazzolini tradizionali in plastica.
Ma l'inquinamento da plastica non riguarda unicamente la gestione del rifiuto a fine vita, ma minaccia direttamente la salute umana attraverso il fenomeno invisibile delle microplastiche.
spazzolini eco.jpg

L’Impatto della Plastica: Dalla Produzione al Rifiuto​

I classici spazzolini da denti commerciali sono realizzati con polimeri sintetici non riciclabili (come polipropilene e nylon derivati dal petrolio). L'impronta ecologica di questi dispositivi copre l'intero ciclo di vita:
  • Fase di Produzione: L'estrazione e la raffinazione dei combustibili fossili necessari per sintetizzare la plastica generano elevate emissioni di gas serra e consumano ingenti risorse idriche ed energetiche.

  • Gestione come Rifiuto: Trattandosi di un oggetto multimateriale e a diretto contatto con fluidi corporei, lo spazzolino da denti non può essere destinato alla raccolta differenziata della plastica, ma finisce inevitabilmente nel secco indifferenziato.

  • Incenerimento e Dispersione: Una parte significativa di questi rifiuti finisce nei termovalorizzatori, liberando nell'aria diossine e polveri sottili. La quota che sfugge alla corretta gestione si disperde nell'ambiente, dove impiega oltre 400 anni per degradarsi, inquinando fiumi, mari e terreni.

Il Rischio Invisibile: Microplastiche e Ingestione Diretta​

Oltre all'impatto sul pianeta, lo spazzolino sintetico rappresenta un rischio diretto per l'organismo. Le setole in nylon, sottoposte al continuo sfregamento meccanico contro lo smalto dei denti, la gengiva e gli apparecchi ortodontici, subiscono un processo di abrasione e frammentazione. Questo attrito continuo libera nell'incavo orale microparticelle e nanoplastiche che vengono involontariamente ingerite insieme al dentifricio e alla saliva. La ricerca scientifica e medica evidenzia diversi rischi correlati all'accumulo di queste sostanze:
  • Interferenti Endocrini: Molte plastiche e additivi chimici usati per renderle flessibili (come ftalati e bisfenoli) agiscono come endocrine disruptors. Una volta assimilati, possono alterare il normale funzionamento del sistema ormonale, con potenziali ripercussioni sul metabolismo e sulla fertilità.
  • Accumulo Gastrointestinale: Le microparticelle non digeribili possono depositarsi lungo il tratto gastrointestinale, favorendo stati infiammatori della mucosa gastrica e intestinale e alterando la composizione del microbiota umano.
  • Assorbimento Sistemico: Le nanoplastiche di dimensioni inferiori al micrometro hanno addirittura la capacità di attraversare le barriere biologiche e accedere al circolo sanguigno, distribuendosi nei tessuti e negli organi interni.

La Soluzione Naturale: Spazzolini 100% Biodegradabili​

Per eliminare sia l'impronta ecologica sia i rischi di ingestione di microplastiche, l'alternativa è rappresentata dagli spazzolini completamente naturali, caratterizzati da manico in legno o bamboo e setole di origine animale o vegetale non sintetica.
Analizziamo velocemente entrambi

1. Il Manico: Bamboo o Legno​

  • Bamboo Moso: È una delle piante a crescita più rapida al mondo, non richiede l'uso di fertilizzanti né pesticidi e assorbe grandi quantità di CO₂ durante lo sviluppo. Possiede proprietà antibatteriche naturali che lo rendono igienico e sicuro per l'uso orale.
  • Legno Locale (es. Faggio): Proveniente da foreste certificate FSC o PEFC, garantisce una filiera corta e la totale assenza di trattamenti chimici o vernici sintetiche.

2. Le Setole Naturali: Setole di Cinghiale o Fibre Vegetali​

La parte a cui portare più attenzione, perché è quella che va realmente nella nostra bocca e si consuma di più, sono le setole. Molti spazzolini "in bamboo" montano comunque setole in Nylon-6 o Nylon-4 (polimeri sintetici), quindi non risolvono il problema dell’assunzione di micro e nano plastiche. Vanno scelti gli spazzolini 100% ecologici che utilizzano setole puramente biologiche:
  • Setole di Cinghiale: Utilizzate storicamente prima dell'avvento dei materiali sintetici, vengono ricavate e sterilizzate da sottoprodotti dell'allevamento. Offrono una rigidità ideale per rimuovere la placca senza scalfire lo smalto e, degradandosi durante l'uso, non rilasciano molecole sintetiche dannose nell'organismo poiché sono composte da cheratina (proteina naturale), e le eventuali micro-frammentazioni liberate durante lo spazzolamento vengono digerite o eliminate dall'organismo come qualsiasi altro elemento organico, azzerando il rischio chimico ed ormonale.
  • Setole di origine vegetale: Le setole a base di olio di ricino rappresentano una soluzione d'avanguardia per chi cerca un'alternativa vegana e igienica alle setole di origine animale, senza dover ricorrere alle plastiche tradizionali derivate dal petrolio.
spazzolino naturale setole vegetali.jpg

Corretta Gestione e Smaltimento​

Un ulteriore vantaggio dello spazzolino interamente naturale risiede nel suo smaltimento a fine vita:



ComponenteMaterialeDestinazione a Fine Vita
ManicoBamboo / Legno non trattatoUmido / Compostaggio domestico o Legno
SetoleSetole di cinghiale / Fibre biologicheUmido / Compostaggio domestico
PackagingCartone riciclatoCarta e Cartone

Adottare uno spazzolino completamente privo di plastica è quindi un gesto semplice ma efficace per ridurre l'impronta ecologica quotidiana e proteggere la propria salute dall'ingestione di sostanze chimiche nocive.

Consigli per l'acquisto​

Abbiamo selezionato per voi (e per noi), i seguenti prodotti che sono tutti completamente naturali e che non contengono derivati petroliferi o sostanze che possano danneggiare la nostra salute:

Per adulti: Tiobrush Spazzolino in bioplastica di origine vegetale con testina intercambiabile:

Per i più piccoli: Spazzolino per Bambini in Fibra Vegetale

PRIMALS:
Spazzolino da denti con setole di cinghiale e bambù (confezione da 4)
Se hai consigli o domande falle pure qui sotto e approfondiremo insieme!


Se ti interessa l'argomento dell'inquinamento da microplastiche ti consiglio la lettura anche dell'articolo Microplastiche rilasciate da lavatrici o sfoglia tutte le discussioni cliccando sul TAG Microplastiche

Acquistando prodotti dai link presenti in questa pagina ci aiuti a sostenere il forum. Grazie!
 
Ultima modifica:
Visto che però parliamo di salute e di presidi medici…fate 2 chiacchiere col Vs dentista e igienista dentale…chiedete loro se hanno riferimenti di culture batteriche su spazzolini non in nylon e che ne pensano….perche checche vi dicano qui sopra non ci sono rischi per la salute umana ..perché sono materiali e oggetti fra i più studiati e testati e non ci sono accumuli umani.
Inoltre per natura chimica il nylon non può contenere ftalati o bisfenolo…e nemmeno li contiene il PP con cui si fa il manico.

Dunque è il classico caso in cui il rischio ai denti supera di molto ogni possibile e non dimostrabile altro rischio.
 
Ciao,
direi che per quanto riguarda la presenza di ftalati e sostanze che possono avere problematiche endocrine non so con certezza... si dovrebbe approfondire.. Sicuramente la problematiche delle nanoplastiche è presente e confermata.
La questione delle colture batteriche è di semplice risoluzione asciugando le setole a fine del lavaggio o usando cappucci in argento. E poi lo spazzolino non lo tieni per sempre... dopo uno o 2 mesi lo cambi e quindi, asciugandolo e conservandolo con un pò di accortezza, non riescie ad avere il tempo di accumulare batteri.
E inoltre, per quanto ne so, la problematica è un pò più sentita con le setole animali ma non con i polimeri vegetali che alla fine sono molto simili a quelli di origine petrolifera ma sono completamente compatibili col nostro organismo biologico.

Quindi personalemnte rimango dell'idea che abbandonare spazzolini in plastica sia un ottima soluzione per ambiente e salute.
E comunque, in estremis... spazzolino di legno/bamboo e setole classiche. Ma onestamente rimango per il 100% naturale
 
Resto dell’idea che su questioni para-sanitarie e di igiene orale sarebbe utile seguire indicazioni di dentisti e igienisti e non inventarsi nulla
 
Questo attrito continuo libera nell'incavo orale microparticelle e nanoplastiche che vengono involontariamente ingerite insieme al dentifricio e alla saliva. La ricerca scientifica e medica evidenzia diversi rischi correlati all'accumulo di queste sostanze:
Si sconfina nella disinformazione...e ci si preoccupa di chiudere il recinto quando il cavallo è già scappato.

Qual'è la scienza esatta: quella che ha promosso l'uso di spazzolini moderni o questa che vuole un ritorno al passato?

Spazzolini prodotti in Cina....hai letto le recensioni prima di linkare?
Finto bamboo e setole troppo dure.
Non esiste dentista che le promuove.
 
@Dimaraz nelle recensioni puoi trovare di tutto e l'esatto opposto. I prodotti che ho linkato sono di produttori seri. Poi ogniuno sceglie come lavarsi i denti, che prodotti utilizzare e per quanto mi riguarda può anche usare le dita per spazzolarsi... il mio intento è mettere in evidenza un problema reale. Poi quanto sia pericoloso e preponderante rispetto ad altre problematiche o esigenze personali... ogniuno è libero di prendere le sue decisioni. Le più infomate possibili.

Comunque è bene che vi confrontiate col vostro dentista... io per quelle vegetali (non quelle animali) ho avuto pieno ok.
 
nelle recensioni puoi trovare di tutto e l'esatto opposto
Vero...ma quando in % le negative sino numerose qualche dubbio meglio poterselo.
Nello stare linkati pure quelle positive sono "condizionate".

Il problema sulle nanoplastiche è reale...ma gli spazzolini molto residuali.
 
il mio intento è mettere in evidenza un problema reale
mi spiace ma non esiste alcun "problema reale"..esiste il temtativo di chi produce questi prodotti di ingenerare idea che esista un "problema" e loro ti vendono la soluzione.
Problema reale significherebbe uno studio "serio" che certifica che esiste un problema di microplastiche..che queste microplastiche si accumulano (cosa che non è vera)..che accumulo sia dannoso per il corpo umano (respiriamo una marea di polvere di vara natura, soprattutto di origine minerale, che non ci provoca nulla in quanto inerte...come sono inerti le placche metalliche o plastiche di molte protesi che impiantiamo nel corpo,,,stent, seni, articolazioni, valvole, sonde, cateteri. Duqnue una volta provato tutto questo (e non lo è!), poi bisogna provare che l'alternativa proposta comporti rischio inferiore, perche se per combattere un "falso problema" mi creao un problema di scarsa igiene orale, allora si che ho un danno magari grave e permanente. E anche questo va studiato, e lo studio manca.

Dunque no..siamo davanti ala classico tentativo commerciale di creare un bisogno che non esiste per vendere un bene in piu o diverso (e più caro!!) di quello che ha dimostarto di funzionare sino a oggi.
nessun problema a "crederci"..ma è falso dire che "esiste un problema".
 
Problema reale significherebbe uno studio "serio" che certifica che esiste un problema di microplastiche..
Esiste uno studio che nega l'accumulo di microplastiche? Non mi sembra... Anzi tutti gli studi dimostrano il contrario.
La pericolosità ancora non è chiara, questo è vero. Ma di sicuro non penso facciano bene... In genere non va così.

E per il principio di cautela prefersco diminuire dove possibile l'ingestione di plastica.
E qui, tra l'altro si parla principalmente di nanopoastiche che possono essere assorbite direttamente dalle mucose della bocca... Io, visto che esistono, uso alternative biocompatibili.
Ognuno pensi per la propria salute...
 
Esiste uno studio che nega l'accumulo di microplastiche? Non mi sembra
Esiste una valutazione dei 500 studi che dicono che esiste e quel che ne deriva è che la qualità degli studi dhe l’affermazione è scadente e con vistosi errori.

Inoltre come dici tu non faranno bene, ma essendo il nylon e il pp degli spazzolini a tossica, non possono fa male…e calcolando accumulo a vita intera di tutta la plastica i valori sono infimi..e la quota parte spazzolino è certamente insignificante.


Sono precise operazioni di marketing che hanno lo scopo di crearti un falso allarme e venderti un prodotto…e sono tecniche efficaci, infatti ci sei cascato.
 
La pericolosità ancora non è chiara, questo è vero
Tutto fa male in funzione del "santone" di turno ...secondo certi studi pure la polvere di legno è cancerogena...quindi anche gli spazzolini in bambù o le loro setole vegetali "potenzialmente" potrebbero generare patologie.

Solitamente ognuna delle ricerche fatte per dimostrare i rischi enfatizzano i risultati che però peccano nel campione analizzato.

L'assurdità è che certi limiti di "inquinanti" variano in funzione del momento e dell'ambiente analizzato determinando obblighi e responsabilità (perseguibili).

Una "scienza" che viene applicata come il movimento della fisarmonica non è credibile.
 
sono tecniche efficaci, infatti ci sei cascato.
Non è che ci sono cascato... Veramente le ho cercate io. Primariamente per eliminare più possibile TUTTA LA PLASTICA dalla mia vita. E se ne può togliere tanta ma neppure troppa ora come ora.

Solo secondariamente ho approfondito per quanto possibile, la questione sanitaria.
Comunque, comprendendo il tuo punto di vista, rimango della mia idea che in caso di dubbi meglio proteggersi. Ovviamente se il gioco vale la candela...
E qui l'alternativa è semplice.


Una "scienza" che viene applicata come il movimento della fisarmonica non è credibile
Allora butta via tutta la medicina perché, ti svelo un segreto, funziona proprio così.
Cambiano valori limite ogni tot anni in base a nuove evidenze (quando va bene) o in base a nuovi interessi (economici, quando va male).
E la stessa cosa in campo ambientale.

Se si applicasse una scienza scevra da interessi lobbistici molte cose sarebbero molto più definite e staremmo tutti un po' meglio.
 
ti svelo un segreto
Sono vecchio...comunque tutti "segreti" che conosco da decenni.

Se si applicasse una scienza scevra da interessi lobbistici molte cose sarebbero molto più definite e staremmo tutti un po' meglio.
Questa una verità sacrosanta ma al contempo utopistica.
A smentire facilmente l'assunto:
-se non vi fosse stato l'interesse\tornaconto economico nessuno miglioramento sarebbe avvenuto quantomeno non alla velocità attuale.
Saremmo ai tempi delle caverne con il pensiero di riempiere la pancia e con una aspettativa di vita media di 30\40 anni.

E nonostante la diffusione planetaria esistono ancora popolazioni "indigene" a dimostrare l'assunto.

La plastica fa male? Probabilmente si...ma l'alternativa non è da meno.

Pensare di migliorare la cosa solo perchè passi allo spazzolino "green"...una schiocchezza.
Bevi e mangi da contenitori in plastica cibi fatti con materie prime conservati 8 su 10 in involuscri n plastica e che (peggio) ne contengono microparti, ti fai fare iniezioni con strumenti e\o cannulle in plastica...lo stresso dentifricio lo prendi da un contenitore in plastica....e ti preoccupi dello spazzolino???
 
Pensare di migliorare la cosa solo perchè passi allo spazzolino "green"...una schiocchezza.
Ovviamente. Infatti come ho scritto nel mio messaggio precedente il mio è un impagno su più fronti e ci metto attenzione su quasi ogni acquisto. Dalle ricariche detersivi (per lo più uso i prodotti econano green), alle bibite, ai contenitori... un pò su tutto. E, mentre su alcune cose le alternative ecologiche esistono, in molti campi effettivamente no.
Non voglio fare certo l'estremista... per alcune cose alla fine la plastica è attualmente il miglior prodotto esistente, ma per tantissime cose è uno spreco immenso. Da imballaggi di riempimento che potrebbero essere sostituiti da cartoni riciclati, a cotton fioc, che per fortuna non esistono quasi più in plastica, a tantissimi altri prodotti dove l'unico "problema" è la scelta di alternative più sostenibili.

Quindi non si tratta solo di cambiare lo spazzolino ma di cambiare l'approccio all'acquisto di prodotti contenenti plastiche con quelli che non la contengono. E richiedere al mercato di adeguarsi quanto prima colpendoli dove fa più male. Il portafoglio. Meno acquisti, meno soldi... e il produttore si deve adeguare alla richiesta dei consumatori.

Ma bisogna che culturalmente questa attenzione la pongano in molti.
E noi siamo qui anche per questo.
Ogni prodotto in plastica, che abbia una solida alternativa, venduto in meno per me è un successo.
i miei soldi li do a chi pone più attenzione a salute e ambiente.
 
Ma scherzi? Il dentifricio va ingerito, non lo sai? ... non è vero, sono io che scherzo! Certo che va sputato, non credo che esista alcun dentifricio edibile, se non altro perché il suo scopo, insieme allo spazzolino, dovrebbe essere principalmente la rimozione dei residui di cibo, che nel frattempo magari hanno già iniziato la fermentazione. Basterebbero gli stessi residui di cibo, a rendere necessario non ingerire il dentifricio, quando ci si è lavati i denti.

Ma forse quello che si intendeva dire è che ciò che finisce nello scarico del lavandino (incluse le microplastiche), potrebbe tornarci indietro (ed essere ingerito) attraverso la catena alimentare.

Comunque non mi sembra che spazzolino e confezione in biomateriali, al posto dei soliti spazzolini, possa davvero fare la differenza, rispetto a investire il loro maggior prezzo in altri accorgimenti a favore dell'ambiente stesso, "accorgimenti" che qui non cito in quanto fuori tema.
 

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso

I nostri Social

Indietro
Top Bottom