Quantità VS tilt

sbrillicchio

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Buongiorno a tutti.
Dopo diversi anni di problemi vari che mi hanno fatto perdere tempo è arrivato il momento di installare il fotovoltaico a casa.
Ho il tetto piano che per diversi motivi non mi consente un tilt ottimale. Potrei realizzare al massimo 15°, forse 20° ma molto difficile.
Con questa inclinazione e sud pieno potrei arrivare a 4.8 kWp di pannelli.
Cambiando tilt portandolo trai 5° max 8° ed esposizione a -30 (sud sud-est) potrei superare tranquillamente i 9 kWp. Non ho ostacoli che potrebbero creare ombre.

Qualcuno mi potrebbe dare un consiglio? Io vivo a Sassari, ad oggi ho un consumo di circa 6.500/7.000 kWh/anno. Casa elettrica di circa 220 mq indipendente.

Extra FV, secondo la vostra esperienza, la fornitura trifase ha qualche vantaggio?

Grazie mille a chi vorrà aiutarmi a superare questi dubbi.

dimenticavo: ho una fornitura da 4,5 kW
 
Buonasera Renato!

E già le ho fatte e l'idea che mi sono fatto è che passando da sud a sud sud-est non cambia in maniera apprezzabile. Diminuendo l'angolo di tilt qualcosina la perdo. Mi chiedevo se per vostra esperienza ci fosse una strada migliore tra le due.
Inoltre vorrei tenere una potenza impegnata di max 6 kW però chiedevo per la trifase perché se un domani avessi la necessità di ampliare l'impianto FV avrei la struttura pronta dell'elettrico. Già adesso collegherei il piano cottura in trifase, poi metterei PDC e autoclave su L1, pompa pozzo, lavatrice luci e microonde su L2 e lavastoviglie forno e prese su L3. Col tempo ed il cambio elettrodomestici comprerei tutto trifase.
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​​​​​​Opinione?
 
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Devi valutare la differenza di produzione nei mesi invernali tra un'orientamento e l'altro, cosi vedi cosa produce l'impianto nei periodi di maggior richiesta e minore produttività.
Visti i tuoi consumi annuali e se hai lo spazio sul tetto metti più pannelli, possibili compatibilmente con l'inverter che deciderai di acquistare. Ad esempio puoi mettere un inverter da 6kW con un campo FV da 8kWp
Oppure, meglio ancora, inverter trifase da 10kW e campo FV da 12/14kWp (questo ti aiuterà nei periodi invernali).
Tieni presente che se superi i 6kW di potenza impegnata passi in trifase.
Considera poi che in futuro potresti acquistare un'auto elettrica, quindi più kW puoi mettere e meglio è.
Questo secondo il mio modesto parere, si intende... poi aspetta se qualche esperto ha consigli migliori da proporre...:rolleyes:
 
Al momento prenderei un inverter trifase da 6, ma 5 sarebbe meglio. Il campo FV lo farei da 7/8 kWp appunto come hai detto per aiutarmi in inverno. Se un domani dovessi aumentare la casa sarebbe già pronta.

non ho idea di cosa possa comportare avere la trifase...costi gestione etc.

Tieni presente che a io consumo max 1000 kWh per il riscaldamento e circa 1300 per il raffrescamento. Per quest'ultimo metto rimedio a brevissimo così da dimezzare il consumo estivo.
Il mio "problema" sono piano cottura, forno e microonde che non si raffreddano mai.

Per l'accumulo in linea di principio sono contro però visto che non ci sarà più lo SSP prenderei fin da subito un inverter ibrido e con la funzione EPS.

Boh. Grazie mille Renato
 
L'unico problema della trifase e' che non ci sono inverter che forniscano oltre alla funzione di backup(eps), il funzionamento ad isola in caso di assenza di alimentazione di rete. Ovvero, su impianto trifase avrai accumulo su una o piu' fasi che alimenteranno i vari carichi, ovviamente non tutti se i carichi sono distribuiti su tutte le fasi e non c'e' accumulo in ognuna, ma il fotovoltaico andra' in off. Finito le batterie sei comunque a piedi se la alimentazione di rete non torna. Su monofase no, il fotovoltaico continua a lavorare ed alimentare accumulo/i ed abitazione anche in assenza di rete. Questa a mio parere e' l'unica pecca.Che pero' trovo eccessivamente limitante, per cui niente trifase fino a che questo limite non sara' risolto.
 
Grazie peace and love, le sun ballast le conosco. Infatti sto valutando sia quelle che una struttura in acciaio zincato che oltre a tenere tutta la fila di pannelli, circa 20m X 4,3m non mi appesantisce troppo il solaio. Mi valuto
 
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Mi raccomando tetto ultra bianco e bifacciali se usi tilt che li possono sfruttare Fra l altro non ti aggravia la potenza nominale FV.Quella inverter invece è da valutare perchè la potenza reale cè.
 
Credo che anche se riuscissi a fare un tilt 10 il bifacciale non lo sfrutterei. I pannelli avrebbero una distanza massima dal tetto di 20/25 cm nella parte alta. Mi pare di aver capito che il bifacciale lavora meglio quando aumenta la distanza. Il tetto sarà bianchissimo comunque. La particolare geometria del mio tetto non mi consente di fare file da due pannelli posti in orizzontale. Dovrò utilizzare i pannelli che stanno venendo fuori negli ultimi anni che hanno dimensioni maggiori (sino a 2400x1300) e una potenza massima tra i 600 e i 700 W.

Se comunque trovassi un bifacciale con queste caratteristiche... perché no
Grazie
 
.Che pero' trovo eccessivamente limitante, per cui niente trifase fino a che questo limite non sara' risolto.

Non si puo risolvere montando un inverter per ogni fase? e relativo accumulo?
Io ricordo di aver collegato una macchina con trifase a 3 distinti contatori monofase e funziona benissimo
Basta avere l'accortezza di prendere le fasi giuste, cosa che puoi fare nei condomini con distribuzione dei carichi corretta

In definitiva 3 inverter da 3 Kw fanno 9 Kw........................

P.s. In un condominio con 6 appartamenti e utenze sono collgate tutte le fasi, se montano 6 impianti la normalita vede 2 impianti per fase
 
L'inverter trifase in assenza di rete comunque va in off. Al momento questo limite non si supera. Domani vedremo. Su tre inverter monofase su una alimentazione trifase, non ti saprei dire come funzioni con interfaccia cei-021 e tutta la questione burocratica. A rigor di logica i monofase funzioneranno in isola.
 
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Ogni fase vede un carico indipendente e come tale si comporta
In effetti ho visto spesso abitazioni sulla stessa via sia alimentate sia in blackout, segno che le varie fasi si comportano in modo indipendente e su una puo esserci tensione e sulle altre no
Credo proprio che il limite sia proprio l'indipendenza delle fasi e in mancanza di una le altre vanno in off
Gli inverter si comporteranno come i monofase, e relative sicurezza sulla linea di pertinenza
In fin di conti per la centrale nulla cambia..................... vede sempre 3 fasi distinte
 
Ogni fase vede un carico indipendente e come tale si comporta
In effetti ho visto spesso abitazioni sulla stessa via sia alimentate sia in blackout, segno che le varie fasi si comportano in modo indipendente e su una puo esserci tensione e sulle altre no
Non ci siamo capiti. Un inverter trifase, gestisce il blackout. Non ci sono problemi. Non gestisce il funzionamento dell'impianto fotovoltaico in assenza di alimentazione di rete. Un tecnico enel mi ha detto che la norma cei-021 non consente in alcun modo (impianto trifase) di restare in produzione, a differenza del monofase. Quindi una abitazione con trifase ed accumulo la vedrai alimentata in assenza di rete, ma avra il fv spento. Quella con il monofase avra' alimentazione e fotovoltaico funzionante. Probabilmente tre inverter monofase e tre accumuli potrebbero risolvere la questione a livello abitazione, ma a livello pratica e-edistribuzione, terna etc etc non so dirti nulla. Non ne ho vista neanche una cosi', pur avendone gia' parlato. Comunque, si sta divagando, la questione trifase e' chiara. Non consente il funzionamento ad isola.Credo che eventuali strade per aggirare (forse) l'ostacolo meriterebbero un topic a parte.
 
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Se monti 3 inverter no, anche su linea trifase.......................... sono 3 fasi distinte, e l'inverter si monta trifase perche costa meno
Per quale motivo con i microinverter danno schemi con sezione di impianto divisa un terzo ogni fase?

L'inverter trifase non puo rimanere acceso se manca una fase e alimentare le altre 2, farebbe una strage E ALLORASI SPEGNE TUTTO, MOLTO COMODO
Se costruisci un inverter con 3 circuiti tutti distinti controller compresi FUNZIONA , ma li abbiamo gia................. I MONOFASE X 3
 
Fermi tutti che altrimenti facciamo casino.:preoccupato:
Un impianto trifase è composto da tre linee da 230V sfasate di 120° tra loro. Piazzare tre inverter da 230V non è la stessa cosa. Si possono fare tre linee che alimentano 3 carichi monofase ma non puoi alimentare un carico trifase come ad esempio una pompa sommersa trifase che non funzionerebbe.
Quindi, è possibile fare tre linee monofase 230V indipendenti, ma non avrebbe molto senso anche perchè dovresti avere 3 campi FV 3 inverter, 3 accumuli, ecc.
 
Fermi tutti che altrimenti facciamo casino.:preoccupato:
Un impianto trifase è composto da tre linee da 230V sfasate di 120° tra loro. Piazzare tre inverter da 230V non è la stessa cosa. Si possono fare tre linee che alimentano 3 carichi monofase ma non puoi alimentare un carico trifase come ad esempio una pompa sommersa trifase che non funzionerebbe.
Quindi, è possibile fare tre linee monofase 230V indipendenti, ma non avrebbe molto senso anche perchè dovresti avere 3 campi FV 3 inverter, 3 accumuli, ecc.

tre contatori di produzione(immagino eh) considerato che si parla di tre impianti monofase separati etc etc. Come dicevo pero' si sta divagando da quella che e' la domanda posta da sbrillicchio.
 
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L'inverter trifase non puo rimanere acceso se manca una fase e alimentare le altre 2, farebbe una strage E ALLORASI SPEGNE TUTTO, MOLTO COMODO
Infatti si spegne, lo dimostra il fatto che se hai un inverter trifase e una Tesla per ogni fase (che ha il suo inverter dedicato) l'impianto comunque si spegne. I monofase per tre non li conosco, ma non credo siano omologati per la CEI-021. Apriamo un topic dedicato se riteniamo sia possibile superare questo problema.
 
Grazie a tutti, io non ci vedo niente di male nel divagare, chi legge impara tanto, anche perché non conoscendo la materia diventa difficile anche fare domande specifiche.

A questo punto rispetto ai miei dubbi di ieri mi trovo ad aver capito che devo dare importanza alla quantità di pannelli più che al tilt, infatti opterò per un tilt 10°, (circa 20%) con orientamento -30. Nel caso specifico di casa mia questo mi consente il posizionamento di una maggior quantità di pannelli, e di arrivare sino a ,9,8 kWp. Per salire ulteriormente dovrei portare il tilt a zero. Mi starebbe bene se avessi vent'anni di meno e li potessi lavare almeno 4 volte all'anno.

Devo valutare quanto possa essere importante il funzionamento ad isola.

Quindi, con accumulo: nel periodo estivo, credo avrebbe meno importanza per via della produzione elevata che mi porta a pensare che il "danno" deriverebbe dalla produzione persa e quindi i denari del RID.
Nel periodo invernale la produzione potrebbe essere tanto bassa e comunque non costante durante le ore di produzione da non consentire di alimentare la casa.

Però se comunque con la trifase, l'accumulo lavora su una sola fase il discorso cade del tutto.

Spero di aver capito
 
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