Salve,
ho visto con molta attenzione sia i filmati sulle torri gemelle sia la puntata di Matrix, e proprio da quest'ultima vorrei partire per fare alcune considerazioni.
Premetto che (a parer mio) durante il dibattito fra i due sostenitori delle varie tesi presentate, ho notato come ci fosse una notevole differenza di esposizione. Voglio dire, il fatto di mettere a confronto un giornalista della CNN abituato a parlare mentre le telecamere lo inquadrano e sicuramente con una capacita' comunicativa notevole con una seconda persona ove era evidente un quasi imbarazzo per le telecamere di certo non ha giovato nel sostenere e spiegare come si deve la tesi alternativa.
Detto cio', volevo sottolineare alcune incongruenze che ho notato nel discorso del giornalista della CNN.
Per prima cosa, questi fa riferimento spesso al pilota che e' atterrato senza permesso nella piazza di Mosca. Non dice pero' che la tecnologia che abbiamo oggi e' MOLTO avanzata rispetto quella dell'epoca a cui si riferisce. Inoltre un piccolo aereo leggero non e' un grosso aereo di linea, che ha una traccia radar e termica notevolmente superiore.
Riguardo la testimonianza del giornalista e la diatriba linguistica su quello che ha detto, volevo far notare che il termine 'inspection' vuol dire ispezionare nel senso di controllare, non nel senso di osservare. In inglese ci sono differenze sostanziali fra questi due verbi.
Quando il rappresentante CNN poi parla di possibile demolizione controllata dell'edificio 7, non spiega come sia possibile demolire un edificio solo perche' li vicino ci sono dei pompieri quando quest'edificio e' assicurato contro attentati terroristici e l'assicurazione paga per il crollo il proprietario (qualcosa non torna, a meno che l'edificio in questione era l'unico dei tre non assicurato, ma da quanto ho sentito rientrava nell'assicurazione).
Continuando con l'assicurazione, non spiega come ha fatto il proprietario a prevedere che potesse esserci un attentato alle torri e quindi assicurarsi. E' strano che l'assicurazione sia stata fatta poco prima l'attentato (un mese).
Quando poi si parla del Pentagono, ed in particolare del sistema di difesa automatico, il rappresentante CNN dice che il sistema non si e' attivato per via di un segnale di riconoscimento presente sugli aerei di linea. Premesso che qualsiasi responsabile di un edificio adibito alla sicurezza ed all'organizzazione militare controllato da sistemi di difesa automatizzati avrebbe di certo ordinato di rimuovere il blocco per attacchi verso bersagli civili qual'ora avesse appreso la notizia che ben 4 aerei erano stati dirottati, rimane un dubbio:
Se gli aerei avevano i transponder spenti, quale segnale hanno ricevuto i sistemi di difesa automatizzati?
Un aereo dirottato in rotta verso il pentagono con altri due aerei che in precedenza si sono schiantati contro bersagli sensibili, non e' un aereo civile ma un 'missile cruise'.
Torniamo alle torri. Una delle due viene colpita ad un angolo in pratica dall'aereo di linea. L'aereo penetra nel tratto che va dal centro di simmetria della facciata a quasi l'angolo e le fiammate escono dalla parte opposta. Il fuoco indebolisce la struttura (ipotizziamo una sorta di effetto forno) e le cose non tornano!
Infatti se immaginiamo di tagliare quella parte dell'edificio con un coltello (una sorta di cedimento strutturale) possiamo intuire come la torre si inclinerebbe su quel lato dato che la struttura sul lato opposto e' certamente piu' solida e resistente e quindi regge bene. Inoltre le fiamme generano calore, che tende a spostarsi verso l'alto e non verso il basso. Questo significa che la porzione di torre scaldata e' quella superiore e quindi l'indebolimento strutturale avviene (se avviene) nella parte va dal piano dell'incidente (circa) ai piani superiori. Ora in queste condizioni i pilastri centrali in effetti dovrebbero rimanere in piedi. Anche ammettendo che si pieghino, dei pilastri di parecchi metri di lunghezza (ammettiamo 3/4 della torre, quindi almeno 300 metri di acciaio) che si piegano da un lato (ed un fascio di pilastri di quel tipo non si piegano) dovrebbero essere ben visibili nelle foto scattate dall'alto.
Riguardo le esplosioni, non si dice che le esplosioni a cui si fa riferimento dimostrativo nei frammenti video precedenti sono esplosioni di edifici molto piu' piccoli delle torri. Infatti essendo la sezione piu' piccola e dato che la struttura centrale della torre e' quella che va colpita, e' possibile che le cariche, piazzate vicino i pilastri centrali, esplodendo vedano disperdere la deflagrazione lungo il volume che c'e' fra il punto di esplosione e le finestre. Quindi i piccoli sbuffi potrebbero benissimo non essere stati tanto piccoli. C'e' anche da dire che se fosse davvero effetto della pressione dovuta ai piani che man mano cedono verso il basso, tale effetto non riguarderebbe un solo lato preciso della torre per ogni sbuffo, ma tutti i lati, dato che la torre cade senza piegarsi su un fianco.
Continuo con il discorso demolizione controllata dicendo che NON NECESSARIAMENTE le cariche devono essere fatte saltare tutte insieme. Ragioniamo un attimino considerando un normale edificio. Per farlo crollare vanno eliminati i pilastri in modo che questi si spezzino in segmenti e tutti nello stesso momento. Andiamo alla torre ed immaginiamo invece di volerla fare crollare. Potremmo far esplodere le cariche tutte insieme e vederla implodere dal basso.
Pero' colpendo contemporaneamente i pilastri per tutta la lunghezza della torre, si rischierebbe che proprio il carico sbilanciato dovuto all'aereo faccia collassare la torre inclinandola pero' da un lato. Se le cariche erano state piazzate prima non si poteva sapere dove l'aereo avrebbe colpito le torri (il punto esatto) e siccome parliamo di una torre di 400 metri, capiamo che uno sbilanciamento su un punto alto circa 300 metri durante il crollo porta a scostamenti delle macerie rispetto la base di parecchi metri.
Ora ipotizziamo di posizionare le cariche controllate a distanza tutte intorno la struttura centrale delle torri. Le cariche le posizioniamo in maniera tale da poterle attivare una ad una, e le posizioniamo diciamo una ogni sei, sette piani (sto ipotizzando). L'aereo urta l'angolo nord est ad esempio. In un'ora, avendo a disposizione un software di simulazione costruito a dovere, e' possibile simulare il crollo dell'edificio,de terminare quali cariche ed in che sequenza devono essere fatte esplodere ecc... In questo caso le cariche potrebbero anche deflagrare in sequenza allo scopo di creare un effetto domino e far collassare l'edificio come si vede nel filmato. In realta' si potrebbe realizzare una simulazione per verificare se nei punti dove si vedono gli sbuffi, piazzando delle cariche, si causa il crollo della torre.
E' vero che per preparare una demolizione controllata ci vogliono mesi, ma e' anche vero che la maggior parte del tempo serve ad individuare i punti critici dell'edificio, a valutare le parti della struttura meno solide per evitare inclinazioni non volute, a calcolare la potenza delle cariche, non certo a far eseguire ad un calcolatore una sequenza di esplosioni.
Sul peso dell'aereo si potrebbe dire che per una torre di quelle proporzioni fatta di calcestruzzo ed acciaio un peso come quello dell'aereo era irrilevante e che queste torri sono costruite con criteri di sicurezza che prevedono un carico sostenibile almeno 2,5 volte quello che effettivamente verra' messo. Pero' in questo caso il carico e' sbilanciato su un angolo ben preciso della torre, che pare infischiarsene e crolla in quel modo. Tutto questo cozza contro l'ipotesi del troppo peso fatta dal rappresentante CNN dato che s eil peso era eccessivo la torre si inclinava mentre crollava (e non era eccessivo) e se invece era irrilevante la torre non doveva crollare con un effetto domino (quasi come se mancasse la struttura in acciaio) ed avvalora l'ipotesi della sequenza per controllare il crollo.
Credo che, chi si sta interessando della cosa, dovrebbe preparare una bella simulazione del crollo delle due torri, piazzando le cariche nei punti indicati nel filmato, allo scopo di valutare scientificamente l'attendibilita' della tesi. In ogni caso sarebbe interessante approfondire la cosa.
PS: Comunque non voglio far politica anti-americana eh?
Edited by Hellblow - 1/6/2006, 12:06