raffreddamento moduli

gennarocs

Member
salve a tutti ho letto in più di una discussione che i moduli fotovoltaici rendono di meno con il caldo. Concordo pienamente su questo anzi mi sembra di aver letto che ogni grado in più o in meno di temp. che si discosta dai 25° dei test si ha una maggiore o minore produzione dello 0,5%. In realtà ho fatto una prova molto artigianale sul mio impianto ed ho notato come raffreddando il pannello con acqua corrente mediante uno spruzzatore si ha un notevole incremento di produzione. Appena posso raffreddo un'intera stringa e la confronto con una stringa campione A prima vista l'incremento si dovrebbe aggirare in una giornata molto calda intorno al 10-12%. Rimangono grossi problemi legati ai residui lasciati dall'acqua sul vetro ed alla disponibiità di acqua stessa. C'è molto da studiare in questo campo anche perchè omai d'estate fa caldo in tutta europa!!! Se qualcuno di voi avesse fatto esperienze simili vi prego di metterle in rete...
 
Premetto che non ho ancora pannelli fotovoltaici.
Da quel che ho capito hai spuzzato acqua sul vetro del pannello?
Ma non penso sia il vetro a scaldare; non sarebbe meglio spruzzare acqua sul posteriore, che a quel che sò è metallica, dei pannelli?
In questo caso si potrebbe pensare a una serpentina che assorba il calore dai pannelli e la immagazzini in una cisterna.
Sarebbe però conveniente consumare energia per raffreddare i pannelli?

Ciao.
 
x gennarocs
mansoldo in passato ha gia' fatto prove del genere (qualche mese fa) e se non ricordo male ha reso noti i suoi dati.

x waxynet
Il vetro si scalda...e il rendimento del pannello cala.

Ciao
Bolle
 
QUOTE (NonSoloBolleDiAcqua2 @ 23/8/2006, 20:46)
x waxynet
Il vetro si scalda...e il rendimento del pannello cala.​

Ma il calo di rendimento è causato dal surriscaldamento del vetro o del silicio?
Se si deve raffreddare il silicio penso sia meglio raffreddare da dietro, in quanto il metallo penso sia migliore come conduttore termico rispetto al vetro.
 
Sto studiando ad un progetto che mi permette di raffreddare il tutto
con acqua meteorica.
Il tutto consiste nel:

- collegare gli scarichi di gronda su un serbatoio medio di accumulo interrato (in base all'area da raffreddare).

-aspettare di riempire con acqua meteorica il serbatoio.

-Irrigare la mia stringa con dei semplici nebulizzatori regolabili, che spruzzano la stessa acqua presente nel serbatoio.

-Sicuramente una parte dell'acqua si dissiperà nell'aria, ma la restante ricadrà nel serbatoio interrato, si raffredderà leggermente e ripeterà il ciclo.

-Per pompare l'acqua, se la prevalenza è intorno ai 10-15 mt basta una semplice pompa alimentata dai stessi pannelli.

-Importante, l'acqua meteorica è demineralizzata, cioè non sono presenti sali o impurità come nell'acqua di sorgente, ed eventuali sporcizie si stagnerebbero sul fondo del serbatoio.

Questo sistema deve essere automatizzato, solo per temperature sulla superficie del pannello sopra i 35 - 40 gradi, altrimenti non ne vale la pena e occorre verificare se il periodo di estate risulta torrida
in media.

Cosa ne pensate?
 
A occhio l'energia necessaria per far funzionare la pompa è maggiore di quella che recuperi raffreddando i pannelli.
 
c'e' anche il problema del deposito di sporco...

certo l'acqua piovana normalmente non e' dura, ma l'evaporazione lascia sempre segni...

io ho visto una fontana nella mia zona, sembra un'acquascivolo ed e' di acciao ricoperta di vetri... si usa l'acqua dell'acquedotto, con ricircolo,
ma e' uno schifo, in pochi mesi tra lo smog e il calcare si e' ricoperta di una patina che il vetro sembra satinato ora...
 
QUOTE (Akira Zone @ 25/8/2006, 16:40)
Sto studiando ad un progetto che mi permette di raffreddare il tutto
con acqua meteorica.
Il tutto consiste nel:

- collegare gli scarichi di gronda su un serbatoio medio di accumulo interrato (in base all'area da raffreddare).

-aspettare di riempire con acqua meteorica il serbatoio.

-Irrigare la mia stringa con dei semplici nebulizzatori regolabili, che spruzzano la stessa acqua presente nel serbatoio.

-Sicuramente una parte dell'acqua si dissiperà nell'aria, ma la restante ricadrà nel serbatoio interrato, si raffredderà leggermente e ripeterà il ciclo.

-Per pompare l'acqua, se la prevalenza è intorno ai 10-15 mt basta una semplice pompa alimentata dai stessi pannelli.

-Importante, l'acqua meteorica è demineralizzata, cioè non sono presenti sali o impurità come nell'acqua di sorgente, ed eventuali sporcizie si stagnerebbero sul fondo del serbatoio.

Questo sistema deve essere automatizzato, solo per temperature sulla superficie del pannello sopra i 35 - 40 gradi, altrimenti non ne vale la pena e occorre verificare se il periodo di estate risulta torrida
in media.

Cosa ne pensate?​

Accumulando l'acqua in alto, si potrebbe sfuttare la pressione creata dalla gravità per "innaffiare" i pannelli e poi se è il caso un secondo serbatoio raccoglie l'eccesso dal pannello, e rimessa in circolo in mancanza della prima riserva. Si avrebbe presumibilmente un risparmio energetico sul pompaggio dipende da quanta acqua occorre al sistema.
Anche l'acqua del climatizzatore/deumidificatore andrebbe bene.

OT:
Centralizzando le gronde e accumulando l'acqua a 3 metri d'altezza, per una superfice di 80mq è sarebbe conveniente l'acquisto di un generatore idrico?
 
Come già detto da waxynet... piazzare una serpentina dietro al pannello e poi mandarla ad un impianto termico tipo pannelli solari o pompa di calore?
si otterrebbe una maggior superficie di irraggiamento per scaldare l'acqua, temperature più basse per il fotovoltaico.

P.S. Esistono pannelli fotovoltaici semi-trasparenti?
 
ma scusate la domanda !!!
ma quale è la temperatura critica incriminata ?
e con quale picco di irradiazione si raggiunge ???
per quanto tempo perdura la temperatura "critica " ??

forse ci stiamo fasciando la testa prima di rompercela !!
nel senso che costruendo un sistema di scambio di calore non porterebbe benefici commisurati all'impresa !

:(
:(
 
Esistono pannelli fotovoltaici semitrasparenti.
Direi che si possono ragionevolmente suddividere in due categorie.
I primi presentano una semitrasparenza per così dire "intrinseca" legata al materiale con cui sono realizzati (sono a conoscenza di ricerche in Danimarca).
I secondi sono caratterizzati da semitrasparenza indotta o tramite incisioni laser nel tessuto fotovoltaico o disponendo le celle del tessuto fotovoltaico in modo da lasciare settori trasparenti sul modulo.
In tutti i casi i rendimenti sono bassissimi anche perchè si utilizza silicio amorfo (bisogna quindi aggiungere le incertezze sulla vita utile).
Se l'idea era quella di utilizzare il fotovoltaico semitrasparente per minimizzare il riscaldamento dei moduli non credo sia una buona idea.
Purtroppo credo che la situazione meno energivora sia semplicemente accettare il calo di rendimento alle alte temperature.
Saluti
 
Finalmente sono riuscito a raccogliere i dati che si riferiscono al giorno
28/07/2006
Stringa test composta da N° 20 moduli isofoton 165 w
Stringa raffreddata composta da N° 20 moduli isofoton 165 w
Temperatura acqua 22°
N° 1 spray per modulo 30 lt/h erogazione continua dalle ore 8 alle ore 18
Consumo acqua x stringa lt 30h*20=600lt/h*10ore= lt 6000
Consumo energia elettrica motore elettrico 0,2 *10 ore = 2 kw

Differenza giornaliera (watt)


Data Stringa test Stringa raffredata Diff. %
28/7/2006 14003.88 15770.68 12.61
29/7/2006 16091.37 18175.56 12.95
30/7/2006 10746.75 11575.55 7.71
31/7/2006 16087.04 17353.35 7.87
01/8/2006 14704.64 13919.63 -5.34

Si nota subito come i primi due giorni c'è stato un incremento considerevole per poi scendere dal 3° giorno di test per effetto del deposito di calcare sui moduli. Il quinto giorno ho sospeso il test poichè il calcare era davvero troppo!!!
Da ciò si deduce che l'incremento di produzione compenserebbe appena l'energia consumata e c'è da risolvere il problema dell'acqua che dovrebbe essere demineralizzata. A questo scopo sto verficando i costi di un impianto di demineralizzazione dell'acqua ed inoltre ho provato a sostituire gli spruzzatori da 30lt/h a 5 lt/h in modo da diminuire considerevolmente l'acqua e l'energia necessaria. Vedremo...
NB. Alcuni dati sono molto sintetici ma sono disponibile per qualunue approfondimento.
 
Molto interessante,

I conti mi tornano.
Purtroppo però il calcare è fatale. Ed il bilancio finale non cambia.

Andrea
 
molto ma molto interessante direi ...

c'e' qualche cosa che non mi torna sulle unita' di misura
il motore e' da 200 W quindi per 10 ore l'energia consumata e' 2 Kilowattora ?

le stringhe quanti kw/h hanno prodotto... il conto va fatto sull'energia non sulla potenza
quella che hai indicato e' la potenza di picco quella media giornaliera...
scusa potresti essere + preciso?


butto li una idea x il problema calcare: leggendo alcune cose sui rivestimenti fotocatalitici ho scoperto
il fantastico biossido di titanio... nei rivestimenti fotocatalitici e' in grado di disgregare alcune sostanze
inquinanti e trasformarle in cose + semplici, ma usato come rivestimento di superficie rende le
stesse perfettamente idrorepellenti ed autopulenti... chissa se funziona anche col calcare ?

http://www.arredo-urbano-oggi.it/news.php?id=116
 
Mi pare che i valori siano in wh e quindi il primo giorno da14 kwh si passa a 15,7 con un guadagno di 1.7 kWh, cioè circa ciò che si consuma con la pompa.

E' un giochino perverso per guadagnare di più con il conto energia !!!!


Andrea
 
scusate per il ritardo con cui intervengo... Si certo i valori come dice mansoldo sono in wh ed in effetti concordo anche sul fatto che il consumo è pari all'energia consumata senza poi contare lo spreco di acqua nonchè lo sporco sui moduli...Proprio per questo ho sostituito gli uggelli da 30lt\h con quelli da 5lt\h (circa l'80% in meno di consumo di energia e acqua) però non ho potuto condurre l'esperimento conla stessa precisione di quello precedente per problemi di tempo comunque l'abbassamento della temperatura del modulo dovrebbe essere simile. Rimane il problema dello sporco (che è provocato dal calcare ma anche da altri minerali presenti nell'acqua) che sto approfondendo a tale riguardo ringrazio alexdoor73...vado subito a vedere il link... A presto
Ps. Preciso, a scanso di equivoci, che il nostro obiettivo non è di guadagnare di più ma di produrre di più per rendere più conveniente il CE.
 
carop gennaro cs se vai nei vecchi post sett otto 2005 mi sembra rendimento pannelli , trovi una mia idea.

raffreddare i pannelli mediante aria forzata .
:rolleyes:
 
Massimizzare l'efficienza del sistema per produrre + energia possibile non mi sembra una brutta cosa...

certo se si conta che l'energia in + prodotta e' decisamente maggiore di quella consumata per far girare il tutto...

se invece di spruzzare l'acqua si creasse una sorta di doppio vetro sopra il modulo e l'acqua si facesse scorrere dentro l'intercapedine (come una lama d'acqua in movimento)
c'e' da vedere l'attenuazione della luce data dal doppio vetro + lama di acqua...

altra idea, usanto il biossido di titanio, la superficie esposta al sole diveterebbe completamente idrofila, cioe' non di dovrebbero formare le goccie, quindi se invece di spruzzare l'acqua la si facesse colare come un velo d'acqua continuo si potrebbe ridurre ulteriormente il flusso e penso anche le perdite per evaporazione

oppure ancora se invece di usare degli assorbitori di metallo nei pannelli solari termici si usassero delle celle fotovoltaiche? non si potrebbe fare un pannello ibrido fv e termico?

ho buttato li qualche idea, potrebbe valer la pena di approfondire...

riguardo al trattamento anticalcare, sto cercando di approfondire, ci sono tutta una serie di cristalli temperati con trattamento anticalcare usati per box e cabine doccia, pero' riesco a trovare di che tipo di trattamento si tratta... l'unico che ho trovato esplicitamente e' questo (non per fare pubblicita' ma e' l'unico che ho trovato) che pero' non e' a base di ossido di titanio


....

ne ho trovato un altro... insomma esiste la possibilita' di fare dei cristalli anti sporco e anticalcare...
:)

se li usano per i box doccia non credo che siano cosi' costosi oltretutto...
 
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