Rebus elettrico

Angelo71

Member
Salve,
ho un impianto da 20Kw per RID. L’impianto ospita due inverter Aurora PVI-10-Outd all’interno di un casotto 2.70x2.70 in cemento armato. I due inverter lavorano a triangolo, per via di una resistenza di terra del neutro eccessiva in certe fasce orarie; ci troviamo in una zona industriale.
La configurazione, dal lato AC è la seguente:
Inverter --> sezionatore con fusibili 20A per ogni inverter --> magnetotermico 50A (comune ai due inverter) ---> cavidotto 60 metri, interrato, cavo 16mm doppio isolamento --> magnetotermico 50A --> Misuratore Enel

Il problema è che ho dovuto sostituire, a distanza di 15 gg., ciascuno degli inverter per problemi all’IGBT. I guasti si sono verificati al risveglio degli inverter al mattino, subito dopo una notte di pioggia. In entrambe le occasioni, all’interno del locale che ospita gli inverter era entrata dell’acqua, circa due cm, ma gli inverter erano perfettamente asciutti. Ogni volta, l’inverter che si è guastato aveva sul sezionatore un fusibile bruciato; non sono sicuro se sempre sulla stessa fase. Il magneto-termico subito a valle dei sezionatori era staccato, quello a valle del misuratore, invece, no.

Secondo l’installatore:

Se si bruciano i fusibili è chiaramente un problema di sovraccorente, provocato di volta in volta da guasti in ciascuno dei due inverter. Se fosse stato un problema sulla rete, interna o esterna, si sarebbero bruciati i fusibili contemporaneamente in entrambi i sezionatori. L’umidità deve far male agli inverter.
Soluzione: installare un aspiratore.

Secondo PowerOne:

Gli inverter sono da esterno, vengono installati anche all’aperto in località dove c’è sempre la nebbia. Non è un problema di umidità o di condensa. Forse gli inverter avevano qualche difetto (difatti sono stati sostituiti in garanzia), magari provocato da precedenti sovratensioni o sottotensioni. I firmware degli inverter che inviano adesso hanno una maggior protezione da sottotensione ed hanno programmato degli aggiornamenti.
Soluzione: verificare l’isolamento del cavidotto, magari dopo la pioggia; installare uno scaricatore AC di classe II; sostituire il magnetotermico con uno che ha anche la protezione differenziale.

Per quel poco che ne so, gli scaricatori di sovratensione certo male non fanno, se non al portafoglio. Per cui avrei deciso di installarlo.
Riguardo alla protezione differenziale, secondo l’installatore è inutile, anche perché il cavidotto ha pochi mesi di vita e certamente non va in dispersione. Voi cosa ne pensate?
L’aspiratore, anche tenendo conto di quanto detto da PowerOne, mi sembra inutile. Inoltre nel locale ci sono comunque due finestrelle 30x30 e spero di aver individuato l’origine delle infiltrazioni d’acqua. Ma certamente l’installatore ha più esperienza di me.
Cosa mi consigliate?
 
Che l'acqua non la temono. I miei sono sotto le intemperie, tutto l'anno e non segnalano nulla!
Il problema potrebbe essere della messa a terra, sicuri di aver messo un fittone abbastanza profondo?
Oppuere il cavidotto potrebbe essere rosicchiato dai topi e con le pioggie creare le sovra/sotto tensioni!
Quanto ti segnalano di riso i 2 inverter?
 
Che l'acqua non la temono. I miei sono sotto le intemperie, tutto l'anno e non segnalano nulla!
Il problema potrebbe essere della messa a terra, sicuri di aver messo un fittone abbastanza profondo?
Oppuere il cavidotto potrebbe essere rosicchiato dai topi e con le pioggie creare le sovra/sotto tensioni!
Quanto ti segnalano di riso i 2 inverter?
Ciao e grazie.
L'impianto di terra è agganciato alla struttura in cemento armato di un edificio, ha una resistenza di terra veramente molto bassa. L'avevamo misurata con un analizzatore di rete ed i picchetti alcuni mesi fa.
Per il cavidotto, in agosto, un incendio ha bruciato i pozzetti: letteralmente evaporati, per cui i cavi erano stati passati nuovamente e sono interi. Ho controllato nella quadri elettrici, ma non ci sono segni di roditori, solo gechi.
Non ricordo i valori di riso degli inverter, appena li verifico li posto.
 
Salve ragazzi, occhio che questi convertitori hanno carcassa in metallo... quindi almeno loro costituiscono delle "masse" ( se non ve ne fossero altre lungo il percorso) e quindi vanno protetti con differenziale coordinato con l'impianto di terra esistente.
Diversamente l'impianto non è a regola d'arte e l'installatore non può dirsi qualificato per i lavori in oggetto (tiratina d'orecchie scherzosa al progettista che doveva assolutamente sapere tutto ciò).
Detto questo gli SPD non si mettono a caso, anche qui il progettista dovrebbe dire la sua, avrà valutato il rischio di fulminazione??? Nd+Nl < 0,1? etc etc??? occorre valutare il rischio e dimensionare gli SPD.
Sul guasto si può dire di tutto e di più, il collegamento a triangolo (a naso) non ha un riferimento verso terra... magari c'è da analizzare lo schema e vedere a quale potenziale si portano le fasi in mancanza di una fase/neutro lato ENEL... magari la rete è esercita a neutro compensato... per sicurezza, previo parere del progettista, metterei a valle dei convertitori un magneto termico in curva B (dimensionato bene per le correnti di impiego) e con diff. di tipo A per i contatti indiretti (se il luogo è ordinario e Rt < 166 ohm ---> Idn 300mA).
Infine verifica della caduta "attiva" di tensione tra convertitori e punto d consegna (magari viene fuori una sezione + alta, anche se a naso mi sembra corretta), misurazioni e tante prove (spettro di rete, armoniche, flicker --- siamo in zona industriale) oltre i suggerimenti già dati da altri utenti...
importantissimo come sono fatte le stringhe ? (magari la Voc di stringa è troppo alta/ o la eventuale corrente di parallelo lato c.c. influenza il ponte IGBT) ... mi sono dilungato, saluti
micma80
 
Allora, ho fatto installare gli scaricatori (o meglio limitatori) Dehn 952 315 di sovratensione. Me li ha consigliati il supporto tecnico Power-One, sono quelli che loro montano nei nuovi inverter Trio S2X. Ho anche installato la protezione differenziale, sostituendo il MT sotto l’inverter con uno con integrata protezione differenziale (300ma).
Per MrDish: la resistenza di isolamento, misurata dagli inverter all’accensione al mattino dopo una notte di pioggia, era tra 6 e 7.5 Momh. La corrente di dispersione (Ileak), con impianto in produzione ma con pioggia e sala inverter con 3cm di acqua, era di 30 mA. Quest’ultimo valore mi è sembrato parecchio alto; confermate? Lo ricontrollerò nei prossimi giorni.
Per micma80. Anzitutto grazie per il tuo post molto tecnico.
Riguardo alla protezione differenziale per la carcassa dell’inverter, l’installatore dice che questa è già integrata nell’inverter; in effetti, sul manuale, proprio all’ultima pagina, se ne parla ampiamente. Il differenziale che abbiamo installato dovrebbe proteggere la tratta dall’inverter al misuratore Enel. Mi sorge una domanda: adesso ho: inverter -> sezionatore con fusibili -> differenziale con mt -> cavidotto di 60 metri, senza giunzioni, doppio isolamento, 16mm -> magnetotermico -> misuratore. Il differenziale, quindi è sotto l’inverter, e ha l’ingresso verso il misuratore e l’uscita verso l’inverter. Non avrebbe avuto più senso installato al contrario, proprio sotto il misuratore, in modo da proteggere tutto il cavidotto, che come dicevo, a volte nei pozzetti è immerso in acqua? L’installatore esclude che possano esserci dispersioni nei 60 metri di cavidotto.
Riguardo la scelga degli SPD, l’installatore ha detto di non averli previsti perché sulla mappa la zona è a basso rischio, siamo in pianura, l’edificio è alto solo quattro metri, i cavi ENEL sono interrati, ecc. Adesso li abbiamo installati di categoria 2 per proteggerci dalle sovratensioni generate da ditte vicine e dalle cabine di trasformazione Enel.
I parametri della rete li avevo fatti controllare l’anno scorso, con un analizzatore di rete ed i picchetti; non erano risultate armoniche o altre cose strane, se non il problema della resistenza di terra del neutro in certe fasce orarie, che abbiamo risolto utilizzando lo schema a triangolo anziché a stella.
Riguardo l'ultima parte del tuo post (caduta attiva, corrente di parallelo...) non ho abbastanza conoscenze per capire; se possibile, puoi darmi qualche dettaglio ulteriore?
 
Ciao angelo, di nulla per i consigli, spero tu possa risolvere, il forum serve ad ampliare le nostre conoscenze ma un buon tecnico in sito è sempre indispensabile.
Detto ciò il convertitore è sicuramente dotato di protezione sensibile alle correnti di dispersione ma il mtdiffi è necessario proprio per proteggere dai contatti indiretti le masse lungo in percorso convertitori - punto di immissione, mi sembra di capire che le uniche masse presenti siano le carcasse dei convertitori. Nota che sul manuale PONE dice proprio di proteggere le macchine con magnetotermico diff.le... etc etc in accordo alla norma CEI 64-8. Diversa cosa è dire che l'inverter è dotato di protezione interna per le dispersioni.
Il mtdiffi che intendevo è posto proprio subito a valle del contatore, non credo ci siano problemi di selettività visto che l'impianto è in RID e mi sembra di capire non ci siano utenze passive, privilegiate e non. Secondo norma non è necessario proteggere dai cont.indiretti la conduttura totalmente in classe II, poichè la protezione è già la classe II. Una protezione in più non può fargli male. Quindi mettilo pure subito a valle del contatore, ma tienilo sempre d'occhio. il diffi meglio di tipo A-S se hai SPD in classe II, e protetto da fusibili, esterni o integrati a bordo (mi raccomando la valutazione rischio di fulminazione fatta bene ---> corretto dimensionamento SPD). La posizione degli SPD esce fuori da dimensionamento, non è detto che dove siano riescano a proteggere.
In merito all'ultima parte del post puoi trovare ampie discussioni sul forum e la doc tecnica di power one (è un pò troppo corposa la discussione per essere affrontata in un post), invio qualche file a titolo di esempio,

saluti
micma80Visualizza allegato misura%20resistenza%20d%27isolamento.pdfVisualizza allegato Power-One%20Aurora%20-%20Impedenza%20di%20linea%20ed%20avviso%20W003_rev.1_27-02-2010.pdfVisualizza allegato Prot.%20Diff.%20String%20TL_HF-iso_rev.1_2011-08-16.pdf
 
@Beppe

... ovvio che il neutro compensato sta in MT, non comprendo il tuo appunto. Mi riferivo alla propagazione di sovratensioni e sovracorrenti nei trafo per guasti su tronchi di rete a diverso livello di tensione,

fammi sapere cosa intendi, grazie

micma80
 
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