Salve,
ho un impianto da 20Kw per RID. L’impianto ospita due inverter Aurora PVI-10-Outd all’interno di un casotto 2.70x2.70 in cemento armato. I due inverter lavorano a triangolo, per via di una resistenza di terra del neutro eccessiva in certe fasce orarie; ci troviamo in una zona industriale.
La configurazione, dal lato AC è la seguente:
Inverter --> sezionatore con fusibili 20A per ogni inverter --> magnetotermico 50A (comune ai due inverter) ---> cavidotto 60 metri, interrato, cavo 16mm doppio isolamento --> magnetotermico 50A --> Misuratore Enel
Il problema è che ho dovuto sostituire, a distanza di 15 gg., ciascuno degli inverter per problemi all’IGBT. I guasti si sono verificati al risveglio degli inverter al mattino, subito dopo una notte di pioggia. In entrambe le occasioni, all’interno del locale che ospita gli inverter era entrata dell’acqua, circa due cm, ma gli inverter erano perfettamente asciutti. Ogni volta, l’inverter che si è guastato aveva sul sezionatore un fusibile bruciato; non sono sicuro se sempre sulla stessa fase. Il magneto-termico subito a valle dei sezionatori era staccato, quello a valle del misuratore, invece, no.
Secondo l’installatore:
Se si bruciano i fusibili è chiaramente un problema di sovraccorente, provocato di volta in volta da guasti in ciascuno dei due inverter. Se fosse stato un problema sulla rete, interna o esterna, si sarebbero bruciati i fusibili contemporaneamente in entrambi i sezionatori. L’umidità deve far male agli inverter.
Soluzione: installare un aspiratore.
Secondo PowerOne:
Gli inverter sono da esterno, vengono installati anche all’aperto in località dove c’è sempre la nebbia. Non è un problema di umidità o di condensa. Forse gli inverter avevano qualche difetto (difatti sono stati sostituiti in garanzia), magari provocato da precedenti sovratensioni o sottotensioni. I firmware degli inverter che inviano adesso hanno una maggior protezione da sottotensione ed hanno programmato degli aggiornamenti.
Soluzione: verificare l’isolamento del cavidotto, magari dopo la pioggia; installare uno scaricatore AC di classe II; sostituire il magnetotermico con uno che ha anche la protezione differenziale.
Per quel poco che ne so, gli scaricatori di sovratensione certo male non fanno, se non al portafoglio. Per cui avrei deciso di installarlo.
Riguardo alla protezione differenziale, secondo l’installatore è inutile, anche perché il cavidotto ha pochi mesi di vita e certamente non va in dispersione. Voi cosa ne pensate?
L’aspiratore, anche tenendo conto di quanto detto da PowerOne, mi sembra inutile. Inoltre nel locale ci sono comunque due finestrelle 30x30 e spero di aver individuato l’origine delle infiltrazioni d’acqua. Ma certamente l’installatore ha più esperienza di me.
Cosa mi consigliate?
ho un impianto da 20Kw per RID. L’impianto ospita due inverter Aurora PVI-10-Outd all’interno di un casotto 2.70x2.70 in cemento armato. I due inverter lavorano a triangolo, per via di una resistenza di terra del neutro eccessiva in certe fasce orarie; ci troviamo in una zona industriale.
La configurazione, dal lato AC è la seguente:
Inverter --> sezionatore con fusibili 20A per ogni inverter --> magnetotermico 50A (comune ai due inverter) ---> cavidotto 60 metri, interrato, cavo 16mm doppio isolamento --> magnetotermico 50A --> Misuratore Enel
Il problema è che ho dovuto sostituire, a distanza di 15 gg., ciascuno degli inverter per problemi all’IGBT. I guasti si sono verificati al risveglio degli inverter al mattino, subito dopo una notte di pioggia. In entrambe le occasioni, all’interno del locale che ospita gli inverter era entrata dell’acqua, circa due cm, ma gli inverter erano perfettamente asciutti. Ogni volta, l’inverter che si è guastato aveva sul sezionatore un fusibile bruciato; non sono sicuro se sempre sulla stessa fase. Il magneto-termico subito a valle dei sezionatori era staccato, quello a valle del misuratore, invece, no.
Secondo l’installatore:
Se si bruciano i fusibili è chiaramente un problema di sovraccorente, provocato di volta in volta da guasti in ciascuno dei due inverter. Se fosse stato un problema sulla rete, interna o esterna, si sarebbero bruciati i fusibili contemporaneamente in entrambi i sezionatori. L’umidità deve far male agli inverter.
Soluzione: installare un aspiratore.
Secondo PowerOne:
Gli inverter sono da esterno, vengono installati anche all’aperto in località dove c’è sempre la nebbia. Non è un problema di umidità o di condensa. Forse gli inverter avevano qualche difetto (difatti sono stati sostituiti in garanzia), magari provocato da precedenti sovratensioni o sottotensioni. I firmware degli inverter che inviano adesso hanno una maggior protezione da sottotensione ed hanno programmato degli aggiornamenti.
Soluzione: verificare l’isolamento del cavidotto, magari dopo la pioggia; installare uno scaricatore AC di classe II; sostituire il magnetotermico con uno che ha anche la protezione differenziale.
Per quel poco che ne so, gli scaricatori di sovratensione certo male non fanno, se non al portafoglio. Per cui avrei deciso di installarlo.
Riguardo alla protezione differenziale, secondo l’installatore è inutile, anche perché il cavidotto ha pochi mesi di vita e certamente non va in dispersione. Voi cosa ne pensate?
L’aspiratore, anche tenendo conto di quanto detto da PowerOne, mi sembra inutile. Inoltre nel locale ci sono comunque due finestrelle 30x30 e spero di aver individuato l’origine delle infiltrazioni d’acqua. Ma certamente l’installatore ha più esperienza di me.
Cosa mi consigliate?